Notizie e Bandi

Gennaio 8, 2021
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FINALITÀ

Il Governo finanzia interventi per lo sviluppo delle imprese, quali fusioni, aggregazioni, acquisizioni, riorganizzazioni o ristrutturazioni.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole e medie imprese con sede legale o l’unità operativa in Italia, esercitanti la propria attività economica in uno dei seguenti settori:

  • aeronautica;
  • chimica verde;
  • fabbricazione di componenti per la mobilità elettrica;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili.

INTERVENTI

Gli interventi del Fondo avranno ad oggetto lo sviluppo delle piccole e medie imprese, quali fusioni, aggregazioni, acquisizioni, riorganizzazioni, ristrutturazioni, rafforzamento del capitale per gli investimenti volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica ed ambientale dei processi produttivi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà concessa sotto forma di investimento nel capitale di rischio dei beneficiari.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del provvedimento attuativo da parte del MISE, di concerto con il MEF.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Dicembre 18, 2020
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FINALITÀ

La Regione Lazio sostiene gli  investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti dei processi produttivi delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole, medie imprese e liberi professionisti aderenti all’APEA.

Le grandi imprese possono presentare domanda solo per gli investimenti per l’efficienza energetica, per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo e per la riduzione delle emissioni inquinanti.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una o più delle seguenti tipologie:

  • A. Investimenti per l’efficienza energetica, ovvero quelli che riducono i consumi di energia, inclusi gli impianti di cogenerazione destinati all’autoconsumo.
  • B. Investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
  • C. Investimenti per la riduzione di emissioni inquinanti in atmosfera di PM10 o di NO2 a parità di capacità produttiva.
  • D. Investimenti per il risparmio, il riciclo dell’acqua all’interno del ciclo produttivo o per il riutilizzo delle acque reflue industriali.
  • E. Investimenti per rendere i propri residui di lavorazione prodotti o sottoprodotti.
  • F. Investimenti per utilizzare sottoprodotti di altre imprese o materiale riutilizzato o riciclato nel proprio ciclo produttivo in luogo di materie prime convenzionali.
  • G. Investimenti per la preparazione al riutilizzo o il riciclaggio di determinati rifiuti speciali.
  • H. Investimenti per la riduzione di altri impatti ambientali dei sistemi produttivi.
  • I. Altri Investimenti non compresi nelle tipologie d’intervento precedenti, ma strumentali a uno o più di essi.
  • J. Spese preparatorie per le relazioni da allegare alla domanda, che qualificano gli impatti ambientali degli interventi previsti e dimostrano la loro cantierabilità entro giugno 2021.
  • K. Altri studi ambientali di natura non ordinaria e routinaria compresi i servizi relativi all’ottenimento di certificazioni energetiche o ambientali e quelli riguardanti l’implementazione dei sistemi di gestione finalizzati a tale ottenimento.
  • L. Fabbisogno finanziario per l’avviamento di iniziative imprenditoriali dedicate a perseguire gli obiettivi dell’APEA.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili non possono essere inferiori ad € 50.000,00 e devono essere riconducibili alle seguenti voci:

  1. opere murarie e assimilate, acquisto e installazione di reti, impianti, apparecchiature, strumenti e materiali;
  2. investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla creazione di una nuova attività produttiva, all’ampliamento di una unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione;
  3. acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale;
  4. servizi di consulenza e assistenza tecnico-specialistica;
  5. servizi per l’adozione di sistemi di gestione e ambientale;
  6. spese preparatorie per le relazioni da allegare alla domanda;
  7. studi preliminari e di fattibilità quali business plan, analisi ambientali iniziali, valutazioni di impatto ambientale, rilievi e accertamenti;
  8. direzione lavori, collaudo, redazione dei piani della sicurezza in fase di cantiere;
  9. fidejussione a garanzia dell’anticipo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata fino al 26/02/2021.


Novembre 20, 2020
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FINALITÀ

La Regione Umbria sostiene gli investimenti delle imprese che determinano un significativo impatto sull’innalzamento dei livelli di tutela ambientale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese extra agricole, ubicate nel territorio dell’area di crisi industriale complessa Terni-Narni ed esercitanti la propria attività in uno dei seguenti settori: 06.10.00, 06.20.00, 10.41.10, 10.41.20, 10.41.30, 10.42.00, 10.81.00, 11.01.00, 11.05.00, 16.10.00, 16.21.00, 16.22.00, 16.23.10, 16.23.20, 19.10.01, 19.10.09, 19.20.10, 19.20.20, 19.20.40, 19.20.90, 20.11.00, 20.12.00, 20.13.01, 20.13.09, 20.14.01, 20.14.09, 20.15.00, 20.16.00, 20.17.00, 20.30.00, 20.60.00, 24.10.00, 24.20.10, 24.20.20, 24.41.00, 24.42.00, 24.43.00, 24.44.00, 24.45.00, 24.51.00, 24.52.00, 24.53.00, 24.54.00, 31.01.22, 31.02.00, 31.09.10, 31.09.40, 31.09.50, 31.09.90;

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • installazione di nuovi impianti di abbattimento delle sostanze inquinanti prodotte;
  • modifica e miglioramento degli impianti esistenti di abbattimento delle sostanze inquinanti prodotte;
  • introduzione di tecnologie per il contenimento delle emissioni diffuse.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo pari o superiore a € 2.900.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie e assimilate;
  • impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi;

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo nelle seguenti misure:

  • 40% delle spese ammissibili, per le grandi imprese;
  • 50% delle spese ammissibili, per le medie imprese;
  • 60% delle spese ammissibili, per le piccole imprese.

Viene concessa una premialità del 5% per gli interventi effettuati nei seguenti comuni appartenenti alle zone assistite: Campello sul Clitunno, Foligno, Nocera Umbra, Spoleto, Trevi, Narni, Terni.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 10:00 del 31/03/2021.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Novembre 9, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea tramite il bando ERA-MIN 3 rafforza la comunità delle materie prime minerali, attraverso il coordinamento di programmi di ricerca e innovazione sulle materie prime non combustibili e non alimentari.

BENEFICIARI

I beneficiari sono soggetti giuridici indipendenti ed autonomi l’uno dall’altro i quali devono dare vita ad un partenariato composto da almeno 3 partner.

I partner devono appartenere ad almeno 3 Paesi diversi, tra cui 2 Membri dell’UE o Paese associato all’UE (Turchia).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Topic 1 – Fornitura di materie prime da esplorazione ed estrazione mineraria;
  • Topic 2 – Design circolare;
  • Topic 3 – Lavorazione, produzione e rigenerazione;
  • Topic 4 – Riciclaggio e riutilizzo dei prodotti fuori uso;
  • Topic 5 – Argomenti trasversali e sostegno alla trasformazione verso un’economia circolare.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un finanziamento.

TERMINE

La proposta di progetto dovrà essere presentata entro lo 01/04/2021 mentre il progetto definitivo dovrà essere presentato entro il 15/09/2021.

In attesa di pubblicazione del Bando.


Settembre 16, 2020
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FINALITÀ

La Regione Veneto incentiva le imprese alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite il monitoraggio continuo dei flussi energetici e l’elaborazione delle buone prassi aziendali, l’installazione di impianti ad alta efficienza, di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in possesso dei seguenti requisiti:

  1. iscritte come “attiva” al Registro delle Imprese da almeno 12 mesi;
  2. esercitanti un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 nei settori indicati nell’Allegato B al presente Bando;
  3. avernti l’unità operativa in Veneto;
  4. nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  5. non sono imprese in difficoltà;
  6. osservano le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL);
  7. possiedono la capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria per la realizzazione dei progetti sostenuti dal presente Bando;
  8. in possesso dei requisiti di onorabilità.

L’unità operativa dovrà rimanere nella disponibilità dell’impresa proponente per un periodo di almeno 3 anni decorrenti dalla data di erogazione del contributo.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo, l’impresa, al momento della presentazione della domanda, deve aver completato la Fase 1 finalizzata a:

  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti;
  • individuare opportunità di risparmio energetico e di diminuzione delle emissioni di gas climalteranti sino al 2023;
  • quantificare il risparmio energetico e la diminuzione delle emissioni di gas climalteranti;
  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti raggiungibili alla conclusione del progetto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.

Sono ammissibili i progetti che si articolano nelle seguenti tre fasi:

Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica.

Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite i seguenti interventi che devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi di cui alla Fase 1 e avviati successivamente alla data della diagnosi stessa:

  1. sostituzione di macchinari o componenti che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  2. sostituzione di cicli produttivi con cicli che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  3. installazione di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi;
  4. installazione di dispositivi per il riutilizzo dell’energia/calore recuperata/o dai cicli produttivi;
  5. interventi di tipo “soft” (impianti di sensoristica e per il monitoraggio dei consumi energetici) e di tipo “hard” (sostituzione di macchinari, inserimento di nuovi filtri/motori);
  6. interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni);
  7. sostituzione degli apparecchi illuminanti con tecnologie LED e dispositivi per il controllo dell’accensione, della regolazione e dello spegnimento dei corpi illuminanti;
  8. installazione di impianti di cogenerazione e di produzione di energia da fonte rinnovabile finalizzati all’autoconsumo.

Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti attraverso:

  1. relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento;
  2. diagnosi energetica realizzata in conformità ai criteri espressi dalla specifica normativa in vigore.

Le diagnosi energetiche nonché la relazione tecnica sono eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda di partecipazione, anche qualora un intervento riguardi più unità produttive.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo compreso tra € 80.000,00 ed € 500.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento; le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto o di una attrezzatura, concorrono alla spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo;
  • costi relativi a lavori edilizi e impiantistici, anche per la produzione di energia da fonte rinnovabile, connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, incluse nei costi di cui alla presente lettera b), sono ammissibili nel limite massimo di € 10.000,00;
  • spese tecniche per le diagnosi energetiche;
  • spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA o da corrispondenti organismi esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001;
  • premi versati per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relativi alla fideiussione richiesta dal Bando.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà concessa secondo il Regolamento GBER o secondo il regime de minimis sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della domanda.

Nel caso di scelta del regime de minimis, l’agevolazione assumerà la veste di un contribuito a fondo perduto subordinato al rispetto dei massimali previsti dal citato regolamento europeo, ovvero non può superare l’importo di € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari. Il valore minimo del contributo è pari ad € 24.000,00.

Nel caso di scelta del Regolamento GBER, l’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile. L’agevolazione è concessa:

  • nel limite massimo di € 150.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile pari o superiore ad € 500.000,00;
  • nel limite minimo di € 24.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile ad € 80.000,00.

Le agevolazioni sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento se tale cumulo non comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevato fissati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 17:00 del 15/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Maggio 13, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna sostiene la realizzazione di microreti elettriche da parte delle imprese del proprio territorio che, grazie all’utilizzo di sistemi di accumulo e di opportuni sistemi di gestione, realizzino l’integrazione tra produzione, accumulo e consumo di energia, per massimizzare l’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in forma singola, con sede operativa in Sardegna, che intendano incrementare, mediante un Sistema di Accumulo (di seguito SdA) elettrochimico, l’autoconsumo di energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico già installato su fabbricati e/o pertinenze di proprietà dell’impresa, o per i quali l’impresa è titolare di un diritto reale di godimento.

I beneficiari devono essere attivi, regolarmente costituiti ed iscritti nel registro delle imprese da almeno 2 anni e non essere imprese energivore.

INTERVENTI

Sono ammissibili gli interventi destinati alla fornitura e posa in opera di microreti elettriche presso i fabbricati e/o loro pertinenze in uso ai beneficiari.

L’intervento consiste nell’installazione di un SdA elettrochimico opportunamente dimensionato e del relativo sistema di gestione, a servizio di un impianto fotovoltaico esistente, in esercizio, con una potenza nominale uguale o superiore a 10 kW.

Il fabbricato destinatario dell’intervento e l’impianto fotovoltaico devono essere di proprietà del beneficiario o comunque in uso allo stesso.

L’impresa che dispone di più sedi operative nel territorio regionale potrà presentare una domanda per ciascuna delle sedi nelle quali intenda incrementare l’autoconsumo.

L’intervento deve avere un valore complessivo compreso tra € 15.000,00 ed € 150.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. fornitura e posa in opera di un sistema di accumulo elettrochimico e relativi dispositivi di interfaccia;
  2. fornitura e posa in opera di inverter;
  3. opere edili ed impiantistiche finalizzate a garantire la funzionalità e la sicurezza della microrete e dell’edificio in presenza di un SdA elettrochimico;
  4. fornitura e posa in opera dei componenti che costituiscono il sistema di gestione della microrete finalizzato alla massimizzazione dell’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico;
  5. spese tecniche quali progettazione, direzione e assistenza ai lavori, gestione pratiche autorizzative (GSE, ENEL..), collaudo, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, consulenze specialistiche e altre attività tecniche.

Sono ammissibili le sole spese sostenute in data successiva alla comunicazione di concessione dell’aiuto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura del:

  • 50% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili per le Medie imprese;

E’ previsto un importo massimo di € 20.000,00 per ciascuna domanda.

TIPOLOGIA IMPRESA INTENSITA’ AIUTO CONTRIBUTO MASSIMO
Micro e piccola 50% € 20.000,00
Media 40% € 20.000,00

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Marzo 17, 2020
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FINALITÀ

L’iniziativa riqualifica le filiere lombarde, la loro innovazione e il riposizionamento competitivo di interi comparti rispetto ai mercati in ottica di economia circolare attraverso il sostegno a:

  1. progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti o residui derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini e la riduzione della produzione di rifiuti;
  2. eco-design: progetti che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia Life Cycle Thinking.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le MPMI aventi sede operativa in Lombardia, in forma singola o in aggregazione composta da almeno 3 imprese.

All’aggregazione possono prendere parte anche soggetti che non siano MPMI (grandi imprese, centri di ricerca, associazioni di categoria ecc.) che però non potranno essere beneficiari di contributi.

Le imprese che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti possono essere ammesse a finanziamento solo per una domanda.

Ciascuna impresa facente parte dell’aggregazione deve sottoscrivere l’Accordo di progetto, che prevede l’impegno a:

  • realizzare l’attività di propria competenza nei tempi e nei modi previsti dal Bando e in conformità al progetto presentato;
  • predisporre tutta la documentazione richiesta e trasmetterla al capofila;
  • favorire l’espletamento dei compiti attribuiti al capofila, agevolando le attività di coordinamento, monitoraggio e rendicontazione;
  • realizzare il progetto sul territorio lombardo.

Tutti i beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. avere una sede operativa in Lombardia;
  2. avere la sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle CCIAA della Lombardia;
  3. essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
  4. essere in regola con i versamenti contributivi, la verifica sarà effettuata a mezzo DURC;
  5. non avere forniture in essere con una delle Camere di Commercio lombarde, anche a titolo gratuito.

INTERVENTI

Il bando fa seguito a due precedenti fasi già attuate con un primo bando nel 2019: Fase 1 (Candidature delle idee progettuali) e Fase 2 (Indirizzo e supporto alla presentazione dei progetti definitivi).

La Fase 3 è aperta anche a soggetti che non hanno partecipato al Bando 2019 (Fase 1 e Fase 2) per la presentazione di progetti esecutivi che rientrino negli ambiti di intervento di seguito elencati, ovvero:

  • innovazione di prodotto e/o di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione di rifiuti e riuso dei materiali;
  • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design);
  • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

Gli ambiti prima menzionati sono di seguito meglio dettagliati:

  1. favorire l’approvvigionamento di materie prime seconde autorizzate o di materiali bio-based (di origine biologica) in sostituzione a materiali vergini;
  2. favorire l’approvvigionamento energetico attraverso fonti rinnovabili e il contenimento energetico;
  3. promuovere l’eco design di prodotti che porti ad una maggior: a. efficienza nell’uso delle risorse (e.g. realizzati con sottoprodotti, materiali riciclati etc.); b. allungamento della vita utile dei prodotti (e.g. prodotti modulari, facilmente disassemblabili e riparabili, etc.), per la fase di utilizzo, per la riparabilità, per la riciclabilità e per il remanufacturing (rigenerazione) c. efficienza dei prodotti nella fase di utilizzo (e.g. minori consumi energetici); d. riciclabilità dei prodotti a fine vita:
  4. promuovere l’eco design di imballaggi che porti: a. maggior efficienza nell’uso delle risorse (e.g. imballaggi più leggeri, realizzati con materiali riciclati e riciclabili, etc.) b. migliori performance ambientale nella fase di utilizzo (e.g. facilità di stoccaggio per il trasporto, etc.) c. un miglioramento in termini di riciclabilità di questi a fine vita;
  5. implementare soluzioni tecnologiche/gestionali in grado di ottimizzare i processi produttivi con conseguente riduzione dei rifiuti attraverso il riutilizzo dei residui di lavorazione nello stesso ciclo produttivo;
  6. implementare soluzioni di “refurbishment”, ovvero valorizzare un prodotto danneggiato tramite il rimpiazzo o la riparazione di alcune sue componenti;
  7. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali per la riduzione dei consumi di acqua necessaria alle lavorazioni e/o riciclo e riutilizzo dell’acqua utilizzata;
  8. proporre soluzioni per di ridurre la propria produzione di rifiuti pericolosi (es. sostituendo chemicals/prodotti pericolosi con chemicals/prodotti non pericolosi all’interno del proprio processo produttivo, etc.);
  9. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali di “upcycling” ovvero processi di riciclo in cui i rifiuti vengano convertiti in nuovi materiali/prodotti di maggiore qualità e valore;
  10. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali che siano in grado di apportare un miglioramento della qualità delle materie prime seconde autorizzate;
  11. introdurre modelli innovativi di business che trasformino i prodotti in servizi utilizzabili da imprese o consumatori finali attraverso logiche di sharing e approcci “pay-per-use”;
  12. creazione di partnership di scopo tra soggetti, anche non operanti nella medesima filiera, grazie alle quali materiali di scarto, residui industriali, sottoprodotti vengano impiegati in altri processi produttivi riducendo così la generazione di rifiuti e producendo benefici economici ed ambientali per tutto il territorio (simbiosi industriale);
  13. creazione di forme di ritiro dei propri prodotti a fine vita, ad esempio allo scopo di riutilizzarne parti o componenti aventi ancora valore, avviarli a processi di remanufacturing, etc. (attivazione di programmi di take-back);
  14. sviluppo di strumenti di misurazione delle performance di circolarità per i settori prioritari del Piano d’azione europeo per l’economia circolare (e.g. costruzioni, alimentare, etc.) che servano ad identificare chiaramente azioni ed ambiti di miglioramento.

Gli interventi ammissibili dovranno avere ad oggetto anche le attività relative alla messa sul mercato e/o industrializzazione del prodotto, prevedendo il coinvolgimento dell’intera filiera.

I progetti dovranno essere realizzati entro 12 mesi dall’approvazione della graduatoria. L’intervento deve avere un valore minimo pari ad € 40.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  1. consulenza (collaborazione con enti di Ricerca, servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio – e.g. LCA -, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, marketing e comunicazione, ecc.);
  2. investimenti in attrezzature tecnologiche e necessari alla realizzazione del progetto;
  3. assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (es. ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD ecc.);
  4. assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni tecniche;
  5. servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  6. materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto (inclusi prototipi);
  7. spese per la tutela della proprietà industriale;
  8. spese del personale dell’azienda solo se dedicato al progetto (fino a un massimo del 20% della somma delle voci di spesa da 1. a 7.). Qualora venga impiegato ulteriore personale di nuova assunzione, esclusivamente dedicato al progetto, potrà essere riconosciuta un’ulteriore quota nel limite del 10% della somma delle voci di spesa da 1. a 7.

I servizi di consulenza non possono in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:

  • supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
  • consulenza per la presentazione della domanda e adempimenti annessi al Bando;
  • formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente. Sono ammissibili i costi di ammortamento per le attrezzature tecnologiche nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per il progetto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto la cui intensità massima è pari al 40% delle spese ammissibili ed il cui importo massimo sarà pari ad € 80.000,00.

In caso di aggregazione, il contributo è assegnato alle singole imprese che la compongono, in funzione dei rispettivi impegni di spesa dichiarati.

INVESTIMENTO MINIMO IMPORTO CONTRIBUTO MASSIMO
€ 40.000,00 € 80.000,00

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 12:00 del 09/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Febbraio 25, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene le imprese del proprio territorio che sviluppano tecnologie innovative per la trasformazione del calore in eccesso e dei rifiuti industriali in energia, in un’ottica di risparmio energetico ed economia circolare.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, in qualsiasi forma costituite e di qualunque dimensione, che abbiano la loro sede legale in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’UE e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica democratica del Popolo di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, South Africa, South Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato composto da almeno 3 soggetti, aventi ciascuno sede legale in un Paese diverso tra quelli sopra elencati.

I soggetti che compongono il partenariato devono essere indipendenti ed autonomi l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno integrare un sistema di conversione del calore in eccesso/rifiuti industriali in energia utilizzando un tipo di fluido (CO2 supercritica o organico) e dovranno dimostrare il completo funzionamento di tutto il sistema in ambiente industriale a un livello di potenza di uscita pari a almeno 2 MW, con una migliore efficienza in termini di costi rispetto alle soluzioni già esistenti.

Le proposte dovrebbero portare le tecnologie a TRL 6 o 7. Per fare ciò, i progetti dovranno coprire tutte le seguenti aree di sviluppo:

  • ottimizzazione dei cicli termici per diversi livelli di temperatura del calore recuperato e ambiente industriale limitato, in termini di efficienza ed economia (capex, opex);
  • sviluppo/miglioramento di strumenti di progettazione a livello di componenti e sistemi;
  • sviluppo/miglioramento di materiali e componenti: scambiatori di calore, turbomacchine, unità di recupero del calore residuo, generatore di corrente ed elettronica, ecc.
  • integrazione e dimostrazione del sistema in ambiente industriale;
  • valutazione del ciclo di vita tecnico ed economico dei sistemi di riscaldamento ad energia adattati per almeno 4 settori industriali ad alta intensità energetica, per dimostrare la fattibilità economica, definire casi aziendali e strategia di sfruttamento;
  • diffusione dei vantaggi tecnici ed economici.

Gli interventi ammissibili dovrebbero avere un valore complessivo compreso tra € 12.000.000,00 ed € 14.000.000,00.

Si prevede che gli interventi ammissibili forniranno un contributo sostanziale in termini di uso industriale di calore in eccesso e rifiuti e impatto sulle reti di distribuzione dell’energia:

  • cicli migliorati per raggiungere la scalabilità a livelli di potenza più elevati, maggiore efficacia in termini di costi, intervalli di temperatura di ingresso più ampi, dimensioni del sistema significativamente ridotte rispetto alle turbine a vapore, consentendo un più ampio assorbimento del recupero di calore da più processi industriali;
  • risparmio di energia primaria (GWh/anno) nell’industria (recupero di calore) e potenziali risparmi di energia primaria nel settore della produzione di energia elettrica, ipotizzandone il pieno dispiegamento negli Stati membri dell’UE e nei Paesi associati.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un finanziamento pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dal 05/05/2020 allo 01/09/2020.


Febbraio 24, 2020
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FINALITÀ

La Regione Piemonte promuove la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti e climalteranti degli impianti produttivi delle imprese mediante la razionalizzazione dei cicli produttivi, l’utilizzo efficiente dell’energia e l’integrazione in situ della produzione di energia da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • non essere imprese in difficoltà;
  • avere la sede legale e/o l’unità operativa in Regione;
  • essere imprese attive e produttive;
  • esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori: B (codici ammessi: 6.10, 6.20, 8.11, 8.12, 8.91, 8.93, 8.99, 9.10, 9.90), C (esclusi i seguenti codici: 10.1, 10.2, 10.3, 10.4, 10.51, 10.6, 10.81, 10.84, 10.91, 11.02, 11.03, 11.06), D, E, F (esclusi i seguenti codici: 41.10), G (esclusi i seguenti codici: 46.10), H (codici ammessi: 52.21.4, 52.29.22), I (codici ammessi. 55.1, 55.2, 55.3, 55.9; codici esclusi: 55.90.10, 56.1, 56.2), N (codici ammessi: 82.92), S (codici ammessi: 96.01.10);
  • essere in possesso dei requisiti economico-finanziari e patrimoniali, nonché avere prospettive di sviluppo e continuità aziendale;
  • essere in regola rispetto agli obblighi previsti dalle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali;
  • essere iscritte al Registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio da almeno 2 anni e possedere almeno 2 bilanci chiusi ed approvati;
  • non trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte S.p.A o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni precedentemente concesse;
  • non essere società fiduciarie né imprese tra i cui soci risultino società fiduciarie;
  • non deve risultare destinataria di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinataria di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, l’impresa deve aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea 1 – Interventi di efficienza energetica:
  1. installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
  2. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria;
  3. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale;
  4. sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;
  5. installazione di nuove linee di produzione (nuove tecnologie energetiche) ad alta efficienza.
  • Linea 2 – Interventi di installazione di impianti a fonte rinnovabile:
  1. Installazione di impianti a fonte rinnovabile, o parte di essi, la cui energia prodotta rinnovabile sia destinata all’autoconsumo.

Tutti gli interventi devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • possono riguardare più unità locali della stessa impresa purché localizzate in Piemonte;
  • al momento della presentazione della domanda non devono essere obbligatori per il richiedente (ad esempio, prescrizioni derivanti da leggi in materia di ambiente, da provvedimenti di autorizzazione, ecc.) e non devono riguardare interventi necessari a conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
  • non devono riguardare reti di teleriscaldamento;
  • non devono riguardare attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri.

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti valori complessivi:

  • per le PMI non energivore sono ammissibili investimenti di importo minimo pari ad € 50.000,00 e massimo di € 3.000.000,00.
  • per le PMI energivore e le GI sono ammissibili investimenti di importo minimo pari ad € 100.000,00 e massimo di € 5.000.000,00.

Il termine per realizzazione degli interventi è di 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione. Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza;
  2. installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi e dei sistemi di accumulo;
  3. opere murarie ad asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento;
  4. spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo (es. emissione attestato di prestazione energetica energetica dell’edificio, certificazione degli impianti).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione può coprire fino al 100% delle spese ammissibili e risulta così suddivisa:

  • finanziamento pari almeno al 80% delle spese totali ammissibili;
  • contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% delle spese ammissibili, con il limite di € 500.000,00 nel caso di interventi proposti da Grandi Imprese e PMI energivore e di € 300.000,00 per le restanti tipologie di impresa.

Nel caso in cui il beneficiario finale risulti in possesso del rating di legalità, il prestito potrà beneficiare di una premialità del 5% per quanto riguarda i fondi regionali a tasso zero.

Le diverse intensità delle agevolazioni concesse sono indicate nella sottostante tabella.

LINEA TIPOLOGIA DI INTERVENTO REG. GBER ARTICOLO APPLICABILE INTENSITA’ MASSIMA AIUTO PICCOLA IMPRESA INTENSITA’ MASSIMA AIUTO MEDIA IMPRESA INTENSITA’ MASSIMA AIUTO GRANDE IMPRESA
1.1 installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento come da Allegato 2 della Direttiva 2012/27/UE, qualificati CAR da parte del GSE; Art.40 65% 55% 45%
1.2 b) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria; Art.38 50% 40% 30%
1.3 interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale; Art.38 50% 40% 30%
1.4 sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; Art.38 50% 40% 30%
1.5 installazione di nuove linee di produzione (nuove tecnologie energetiche) ad alta efficienza; Art.38 50% 40% 30%
2 Interventi di installazione di impianti a fonti rinnovabili la cui energia prodotta è interamente destinata all’autoconsumo nell’unità locale. Art. 41.6, lett. a) o b) 65% 55% 45%
Art. 41.6, lett. c) 50% 40% 30%

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 09:00 del 23/03/2020.

Le domande vengono esaminate sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle stesse.


Gennaio 30, 2020
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FINALITÀ

Il Bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle PMI, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese, con i seguenti requisiti:

  • partita IVA registrata nelle sezioni del codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere);
  • regolarmente costituite da almeno 2 anni ed iscritte nel Registro delle imprese;
  • se si tratta di imprese di servizi, costituite sotto forma di società;
  • sede operativa in Lombardia;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • in regola con le disposizioni in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi;
  • non destinatarie, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal MISE e dal MATTM, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • non obbligati alla diagnosi energetica, ovvero, non iscritti negli elenchi pubblicati dalla CSEA- Cassa per i servizi Energetici e Ambientali;
  • non sono imprese in difficoltà.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

A) diagnosi energetica

La diagnosi energetica dovrà essere redatta in conformità ai criteri fissati dalla specifica normativa, comprovata dal rispetto delle norme tecniche UNI CEI 16247-1-3, ed eseguita in data successiva alla comunicazione di assegnazione del contributo e dovrà essere completata nei successivi 4 mesi.

Entro 24 mesi dalla data di consegna all’impresa del rapporto di diagnosi, dovrà essere realizzato almeno un intervento di efficientamento energetico tra quelli suggeriti dalla diagnosi. E’ consentito protrarre la durata di svolgimento della diagnosi energetica, purché la durata complessiva non superi i 28 mesi dalla data di comunicazione del contributo.

Gli interventi ammissibili potranno avere un valore complessivo fino ad € 16.000,00.

B) Adozione della norma ISO 50001

Il certificato di conformità del sistema di gestione dell’energia alla norma ISO 50001 dovrà essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento. Il suddetto certificato dovrà riguardare l’intera sede operativa e non essere circoscritto ad una sola filiera produttiva; inoltre, dovrà essere acquisito in data successiva alla data di comunicazione del contributo ed entro 28 mesi dalla comunicazione medesima.

Gli interventi ammissibili potranno avere un valore complessivo fino ad € 32.000,00.

Le PMI che ottengono il contributo per la realizzazione della diagnosi energetica in una o più delle loro sedi operative potranno presentare domanda di contributo anche per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 per le medesime sedi operative, previa chiusura dell’istruttoria e liquidazione del contributo relativo alla diagnosi energetica.

Ciascuna beneficiario può presentare una sola domanda anche se riguarda più sedi operative (fino al massimo di 10).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Diagnosi energetica:

  1. incarico a tecnici esperti, esterni all’impresa, per la redazione della diagnosi energetica in osservanza dei criteri fissati dalla specifica normativa e delle norme UNI CEI 16247-1-3;
  2. eventuale installazione di software o altri dispositivi per la misurazione analitica e dinamica dei consumi energetici della sede produttiva.

B) Adozione del sistema di gestione conforme alla ISO 50001:

  1. costo della certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da un organismo terzo, indipendente e accreditato;
  2. costo per prestazioni di consulenza, con incluso:
  • supporto successivo all’acquisizione del certificato di conformità, al fine di facilitare il mantenimento a regime delle modalità di gestione del fabbisogno energetico;
  • costo per la formazione al personale, sul contenimento dei consumi energetici;
  • costo per l’acquisto di software e di altri dispositivi per la raccolta, la misurazione e l’analisi dei dati, allo scopo di monitorare e migliorare l’efficienza energetica.

Le imprese obbligate alla diagnosi energetica, ovvero iscritte negli elenchi pubblicati dalla CSEA, Cassa per i servizi Energetici e Ambientali, potranno chiedere il contributo unicamente per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, escludendo il costo sostenuto per la diagnosi energetica.

Sono escluse le spese relative agli interventi indicati nella diagnosi per il miglioramento dell’efficienza energetica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo a fondo perduto, finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili, per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in ognuna delle sedi operative in cui svolge la propria attività la PMI, fino ad un massimo di 10 sedi operative.

Per ciascuna sede operativa, il contributo non potrà superare:

  • per la diagnosi energetica, € 8.000,00;
  • per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, € 16.000,00.

Il contributo è cumulabile con altri incentivi concessi da Regione Lombardia o da altri Enti, fatto salvo il rispetto dei limiti previsti dal Regolamento de minimis.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 24/02 alle ore 16:00 del 31/03/2022.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


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