Notizie e Bandi

Dicembre 22, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna sostiene le imprese non agricole nella produzione ed il consumo di energie rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese non agricole che operano nelle zone rurali ed hanno la sede legale o l’unità operativa nel territorio di uno dei 7 Comuni del Gal, ovvero: San Gavino, Serramanna, Villasor, Serrenti, Sardara, abillonis, Nuraminis.

I beneficiari devono esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori: A, C, D, E, F, G, H, I, J, M, N, R, S.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di investimenti strutturali con lo scopo di incentivare la vitalità economica e sociale del territorio.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli investimenti in infrastrutture per le energie rinnovabili o investimenti in impianti per la generazione di energia elettrica destinata a supportare il fabbisogno energetico delle attività che costituiscono diversificazione dall’attività di impresa.

Inoltre sono ammissibili le seguenti spese generali:

  1. progettazione e direzione dei lavori;
  2. compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica;
  3. spese per consulenza tecnica, nonché spese per garanzie fideiussorie e per la tenuta del c/c.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume le forma di un contributo in conto capitale, la cui intensità è fissata nel 50% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di € 30.000,00.

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro il 28/02/2021 e verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Dicembre 18, 2020
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FINALITÀ

La Regione Lazio sostiene gli  investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti dei processi produttivi delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole, medie imprese e liberi professionisti aderenti all’APEA.

Le grandi imprese possono presentare domanda solo per gli investimenti per l’efficienza energetica, per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo e per la riduzione delle emissioni inquinanti.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una o più delle seguenti tipologie:

  • A. Investimenti per l’efficienza energetica, ovvero quelli che riducono i consumi di energia, inclusi gli impianti di cogenerazione destinati all’autoconsumo.
  • B. Investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
  • C. Investimenti per la riduzione di emissioni inquinanti in atmosfera di PM10 o di NO2 a parità di capacità produttiva.
  • D. Investimenti per il risparmio, il riciclo dell’acqua all’interno del ciclo produttivo o per il riutilizzo delle acque reflue industriali.
  • E. Investimenti per rendere i propri residui di lavorazione prodotti o sottoprodotti.
  • F. Investimenti per utilizzare sottoprodotti di altre imprese o materiale riutilizzato o riciclato nel proprio ciclo produttivo in luogo di materie prime convenzionali.
  • G. Investimenti per la preparazione al riutilizzo o il riciclaggio di determinati rifiuti speciali.
  • H. Investimenti per la riduzione di altri impatti ambientali dei sistemi produttivi.
  • I. Altri Investimenti non compresi nelle tipologie d’intervento precedenti, ma strumentali a uno o più di essi.
  • J. Spese preparatorie per le relazioni da allegare alla domanda, che qualificano gli impatti ambientali degli interventi previsti e dimostrano la loro cantierabilità entro giugno 2021.
  • K. Altri studi ambientali di natura non ordinaria e routinaria compresi i servizi relativi all’ottenimento di certificazioni energetiche o ambientali e quelli riguardanti l’implementazione dei sistemi di gestione finalizzati a tale ottenimento.
  • L. Fabbisogno finanziario per l’avviamento di iniziative imprenditoriali dedicate a perseguire gli obiettivi dell’APEA.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili non possono essere inferiori ad € 50.000,00 e devono essere riconducibili alle seguenti voci:

  1. opere murarie e assimilate, acquisto e installazione di reti, impianti, apparecchiature, strumenti e materiali;
  2. investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla creazione di una nuova attività produttiva, all’ampliamento di una unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione;
  3. acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale;
  4. servizi di consulenza e assistenza tecnico-specialistica;
  5. servizi per l’adozione di sistemi di gestione e ambientale;
  6. spese preparatorie per le relazioni da allegare alla domanda;
  7. studi preliminari e di fattibilità quali business plan, analisi ambientali iniziali, valutazioni di impatto ambientale, rilievi e accertamenti;
  8. direzione lavori, collaudo, redazione dei piani della sicurezza in fase di cantiere;
  9. fidejussione a garanzia dell’anticipo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata fino al 26/02/2021.


Novembre 9, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea tramite il bando ERA-MIN 3 rafforza la comunità delle materie prime minerali, attraverso il coordinamento di programmi di ricerca e innovazione sulle materie prime non combustibili e non alimentari.

BENEFICIARI

I beneficiari sono soggetti giuridici indipendenti ed autonomi l’uno dall’altro i quali devono dare vita ad un partenariato composto da almeno 3 partner.

I partner devono appartenere ad almeno 3 Paesi diversi, tra cui 2 Membri dell’UE o Paese associato all’UE (Turchia).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Topic 1 – Fornitura di materie prime da esplorazione ed estrazione mineraria;
  • Topic 2 – Design circolare;
  • Topic 3 – Lavorazione, produzione e rigenerazione;
  • Topic 4 – Riciclaggio e riutilizzo dei prodotti fuori uso;
  • Topic 5 – Argomenti trasversali e sostegno alla trasformazione verso un’economia circolare.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un finanziamento.

TERMINE

La proposta di progetto dovrà essere presentata entro lo 01/04/2021 mentre il progetto definitivo dovrà essere presentato entro il 15/09/2021.

In attesa di pubblicazione del Bando.


Agosto 28, 2020
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FINALITÀ

C-Voucher è un progetto europeo finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 che mira a creare catene di valore legate all’economia circolare nelle industrie tradizionali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole e medie imprese, comprese le start up, che hanno sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione o in uno degli stati che aderiscono al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia.

I beneficiari devono esercitare la loro attività economica in uno dei seguenti settori: salute e farmaceutico, crescita blu, tessile, agroalimentare e manifatturiero.

INTERVENTI

Queste alcune delle problematiche a cui i progetti sono chiamati a dare una risposta:

  • crescita blu: mancanza di alternative alle batterie utilizzate per l’accumulo di energia nelle boe, alto utilizzo della plastica, alto impatto ambientale dell’industria marittima;
  • settore tessile: problemi con i processi di smistamento legati alla produzione di tessuti, mancanza di soluzioni di riciclaggio per i tessuti;
  • settore farmaceutico: mancanza di metodi di manipolazione adeguati per i farmaci inutilizzati, difficoltà nel riciclaggio dei rifiuti sanitari;
  • settore manifatturiero: difficoltà nel riciclaggio di materiali misti, difficoltà nell’accesso a bioplastiche adeguate per la produzione;
  • settore alimentare: problemi con lo stoccaggio e il mantenimento dei sottoprodotti, soluzioni insufficienti per la decomposizione dei rifiuti.

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto soluzioni innovative e creative di economia circolare che includano uno di questi modelli:

  • simbiosi industriale;
  • efficienza delle risorse materiali,
  • RES ed efficienza energetica;
  • prodotto biologico;
  • estensione del ciclo di vita del prodotto;
  • economia delle prestazioni;
  • sharing economy;
  • platform economy.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un finanziamento forfettario pari ad € 15.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 30/10/2020.


Marzo 17, 2020
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FINALITÀ

L’iniziativa riqualifica le filiere lombarde, la loro innovazione e il riposizionamento competitivo di interi comparti rispetto ai mercati in ottica di economia circolare attraverso il sostegno a:

  1. progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti o residui derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini e la riduzione della produzione di rifiuti;
  2. eco-design: progetti che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia Life Cycle Thinking.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le MPMI aventi sede operativa in Lombardia, in forma singola o in aggregazione composta da almeno 3 imprese.

All’aggregazione possono prendere parte anche soggetti che non siano MPMI (grandi imprese, centri di ricerca, associazioni di categoria ecc.) che però non potranno essere beneficiari di contributi.

Le imprese che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti possono essere ammesse a finanziamento solo per una domanda.

Ciascuna impresa facente parte dell’aggregazione deve sottoscrivere l’Accordo di progetto, che prevede l’impegno a:

  • realizzare l’attività di propria competenza nei tempi e nei modi previsti dal Bando e in conformità al progetto presentato;
  • predisporre tutta la documentazione richiesta e trasmetterla al capofila;
  • favorire l’espletamento dei compiti attribuiti al capofila, agevolando le attività di coordinamento, monitoraggio e rendicontazione;
  • realizzare il progetto sul territorio lombardo.

Tutti i beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. avere una sede operativa in Lombardia;
  2. avere la sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle CCIAA della Lombardia;
  3. essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
  4. essere in regola con i versamenti contributivi, la verifica sarà effettuata a mezzo DURC;
  5. non avere forniture in essere con una delle Camere di Commercio lombarde, anche a titolo gratuito.

INTERVENTI

Il bando fa seguito a due precedenti fasi già attuate con un primo bando nel 2019: Fase 1 (Candidature delle idee progettuali) e Fase 2 (Indirizzo e supporto alla presentazione dei progetti definitivi).

La Fase 3 è aperta anche a soggetti che non hanno partecipato al Bando 2019 (Fase 1 e Fase 2) per la presentazione di progetti esecutivi che rientrino negli ambiti di intervento di seguito elencati, ovvero:

  • innovazione di prodotto e/o di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione di rifiuti e riuso dei materiali;
  • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design);
  • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

Gli ambiti prima menzionati sono di seguito meglio dettagliati:

  1. favorire l’approvvigionamento di materie prime seconde autorizzate o di materiali bio-based (di origine biologica) in sostituzione a materiali vergini;
  2. favorire l’approvvigionamento energetico attraverso fonti rinnovabili e il contenimento energetico;
  3. promuovere l’eco design di prodotti che porti ad una maggior: a. efficienza nell’uso delle risorse (e.g. realizzati con sottoprodotti, materiali riciclati etc.); b. allungamento della vita utile dei prodotti (e.g. prodotti modulari, facilmente disassemblabili e riparabili, etc.), per la fase di utilizzo, per la riparabilità, per la riciclabilità e per il remanufacturing (rigenerazione) c. efficienza dei prodotti nella fase di utilizzo (e.g. minori consumi energetici); d. riciclabilità dei prodotti a fine vita:
  4. promuovere l’eco design di imballaggi che porti: a. maggior efficienza nell’uso delle risorse (e.g. imballaggi più leggeri, realizzati con materiali riciclati e riciclabili, etc.) b. migliori performance ambientale nella fase di utilizzo (e.g. facilità di stoccaggio per il trasporto, etc.) c. un miglioramento in termini di riciclabilità di questi a fine vita;
  5. implementare soluzioni tecnologiche/gestionali in grado di ottimizzare i processi produttivi con conseguente riduzione dei rifiuti attraverso il riutilizzo dei residui di lavorazione nello stesso ciclo produttivo;
  6. implementare soluzioni di “refurbishment”, ovvero valorizzare un prodotto danneggiato tramite il rimpiazzo o la riparazione di alcune sue componenti;
  7. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali per la riduzione dei consumi di acqua necessaria alle lavorazioni e/o riciclo e riutilizzo dell’acqua utilizzata;
  8. proporre soluzioni per di ridurre la propria produzione di rifiuti pericolosi (es. sostituendo chemicals/prodotti pericolosi con chemicals/prodotti non pericolosi all’interno del proprio processo produttivo, etc.);
  9. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali di “upcycling” ovvero processi di riciclo in cui i rifiuti vengano convertiti in nuovi materiali/prodotti di maggiore qualità e valore;
  10. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali che siano in grado di apportare un miglioramento della qualità delle materie prime seconde autorizzate;
  11. introdurre modelli innovativi di business che trasformino i prodotti in servizi utilizzabili da imprese o consumatori finali attraverso logiche di sharing e approcci “pay-per-use”;
  12. creazione di partnership di scopo tra soggetti, anche non operanti nella medesima filiera, grazie alle quali materiali di scarto, residui industriali, sottoprodotti vengano impiegati in altri processi produttivi riducendo così la generazione di rifiuti e producendo benefici economici ed ambientali per tutto il territorio (simbiosi industriale);
  13. creazione di forme di ritiro dei propri prodotti a fine vita, ad esempio allo scopo di riutilizzarne parti o componenti aventi ancora valore, avviarli a processi di remanufacturing, etc. (attivazione di programmi di take-back);
  14. sviluppo di strumenti di misurazione delle performance di circolarità per i settori prioritari del Piano d’azione europeo per l’economia circolare (e.g. costruzioni, alimentare, etc.) che servano ad identificare chiaramente azioni ed ambiti di miglioramento.

Gli interventi ammissibili dovranno avere ad oggetto anche le attività relative alla messa sul mercato e/o industrializzazione del prodotto, prevedendo il coinvolgimento dell’intera filiera.

I progetti dovranno essere realizzati entro 12 mesi dall’approvazione della graduatoria. L’intervento deve avere un valore minimo pari ad € 40.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  1. consulenza (collaborazione con enti di Ricerca, servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio – e.g. LCA -, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, marketing e comunicazione, ecc.);
  2. investimenti in attrezzature tecnologiche e necessari alla realizzazione del progetto;
  3. assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (es. ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD ecc.);
  4. assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni tecniche;
  5. servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  6. materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto (inclusi prototipi);
  7. spese per la tutela della proprietà industriale;
  8. spese del personale dell’azienda solo se dedicato al progetto (fino a un massimo del 20% della somma delle voci di spesa da 1. a 7.). Qualora venga impiegato ulteriore personale di nuova assunzione, esclusivamente dedicato al progetto, potrà essere riconosciuta un’ulteriore quota nel limite del 10% della somma delle voci di spesa da 1. a 7.

I servizi di consulenza non possono in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:

  • supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
  • consulenza per la presentazione della domanda e adempimenti annessi al Bando;
  • formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente. Sono ammissibili i costi di ammortamento per le attrezzature tecnologiche nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per il progetto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assumerà la forma di un contributo a fondo perduto la cui intensità massima è pari al 40% delle spese ammissibili ed il cui importo massimo sarà pari ad € 80.000,00.

In caso di aggregazione, il contributo è assegnato alle singole imprese che la compongono, in funzione dei rispettivi impegni di spesa dichiarati.

INVESTIMENTO MINIMO IMPORTO CONTRIBUTO MASSIMO
€ 40.000,00 € 80.000,00

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 12:00 del 09/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Febbraio 25, 2020
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene le imprese del proprio territorio che sviluppano tecnologie innovative per la trasformazione del calore in eccesso e dei rifiuti industriali in energia, in un’ottica di risparmio energetico ed economia circolare.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone giuridiche, in qualsiasi forma costituite e di qualunque dimensione, che abbiano la loro sede legale in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati membri dell’UE e loro territori d’oltremare;
  • Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia;
  • Seguenti Stati: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica Democratica del Congo), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Repubblica democratica del Popolo di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia,, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippine, Ruanda, Samoa, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, South Africa, South Sudan, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e le Grenadine, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor-este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato composto da almeno 3 soggetti, aventi ciascuno sede legale in un Paese diverso tra quelli sopra elencati.

I soggetti che compongono il partenariato devono essere indipendenti ed autonomi l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno integrare un sistema di conversione del calore in eccesso/rifiuti industriali in energia utilizzando un tipo di fluido (CO2 supercritica o organico) e dovranno dimostrare il completo funzionamento di tutto il sistema in ambiente industriale a un livello di potenza di uscita pari a almeno 2 MW, con una migliore efficienza in termini di costi rispetto alle soluzioni già esistenti.

Le proposte dovrebbero portare le tecnologie a TRL 6 o 7. Per fare ciò, i progetti dovranno coprire tutte le seguenti aree di sviluppo:

  • ottimizzazione dei cicli termici per diversi livelli di temperatura del calore recuperato e ambiente industriale limitato, in termini di efficienza ed economia (capex, opex);
  • sviluppo/miglioramento di strumenti di progettazione a livello di componenti e sistemi;
  • sviluppo/miglioramento di materiali e componenti: scambiatori di calore, turbomacchine, unità di recupero del calore residuo, generatore di corrente ed elettronica, ecc.
  • integrazione e dimostrazione del sistema in ambiente industriale;
  • valutazione del ciclo di vita tecnico ed economico dei sistemi di riscaldamento ad energia adattati per almeno 4 settori industriali ad alta intensità energetica, per dimostrare la fattibilità economica, definire casi aziendali e strategia di sfruttamento;
  • diffusione dei vantaggi tecnici ed economici.

Gli interventi ammissibili dovrebbero avere un valore complessivo compreso tra € 12.000.000,00 ed € 14.000.000,00.

Si prevede che gli interventi ammissibili forniranno un contributo sostanziale in termini di uso industriale di calore in eccesso e rifiuti e impatto sulle reti di distribuzione dell’energia:

  • cicli migliorati per raggiungere la scalabilità a livelli di potenza più elevati, maggiore efficacia in termini di costi, intervalli di temperatura di ingresso più ampi, dimensioni del sistema significativamente ridotte rispetto alle turbine a vapore, consentendo un più ampio assorbimento del recupero di calore da più processi industriali;
  • risparmio di energia primaria (GWh/anno) nell’industria (recupero di calore) e potenziali risparmi di energia primaria nel settore della produzione di energia elettrica, ipotizzandone il pieno dispiegamento negli Stati membri dell’UE e nei Paesi associati.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un finanziamento pari al 70% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dal 05/05/2020 allo 01/09/2020.


Febbraio 5, 2020
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FINALITÀ

L’obiettivo del progetto è lo sviluppo di attività imprenditoriali extra agricole finalizzate alla produzione e alla commercializzazione di prodotti o servizi innovativi nell’ambito dei settori di diversificazione chiave ed emergenti dell’economia rurale coerenti con le aree di specializzazione regionale della Sardegna S3, ovvero Agrifood, Turismo e beni ambientali, Bioeconomia.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le persone fisiche, singole o associate, che intendono avviare una nuova Micro o Piccola Impresa nelle aree rurali del GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari per svolgere attività extra-agricole nei settori chiave di diversificazione dello sviluppo rurale.

I beneficiari devono avere la loro sede operativa nel territorio dei Comuni che fanno parte del GAL Sulcis Iglesiente, come da tabella sottostante.

In caso di associazione di più persone, la domanda di sostegno deve essere presentata da una singola persona fisica non titolare d’impresa e la compagine deve essere costituita per almeno il 50% da persone fisiche non titolari d’impresa. In caso di costituzione di società di capitali, i soggetti già titolari d’impresa possono far parte della compagine societaria sottoscrivendo quote non superiori, complessivamente, al 49% del capitale sociale. Il beneficiario, inoltre, deve inoltre mantenere la disponibilità giuridica dell’immobile per una durata residua di almeno 5 anni dalla conclusione dell’operazione.

I beneficiari devono predisporre il piano aziendale che dovrà descrive il progetto di sviluppo proposto per l’impresa, comprendente sia investimenti materiali che attività di crescita personale e professionale del/dei neo imprenditori.

Il Piano aziendale dovrà contenere i seguenti elementi:

  • descrizione della situazione di partenza e tappe essenziali, compresi eventuali corsi di formazione ed esperienze passate;
  • esperienze nell’ambito dell’attività che si intende avviare;
  • descrizione degli obiettivi per lo sviluppo delle attività della nuova impresa e relativo cronoprogramma;
  • organizzazione dell’impresa (localizzazione con indicazione precisa dell’ubicazione sede dell’intervento, forma giuridica, regime fiscale) e descrizione dei prodotti e servizi offerti;
  • indicazione dei permessi necessari per attivare la nuova impresa;
  • sostenibilità economica e finanziaria.
Buggerru Pula
Carloforte San Giovanni Suergiu
Domusnovas Santadi
Domus de Maria Sant’Anna Arresi
Fluminimaggiore Sant’Antioco
Giba Siliqua
Gonnesa Teulada
Masainas Tratalias
Nuxis Vallermosa
Perdaxius Villamassargia
Piscinas Villaperuccio

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’avvio di un’attività imprenditoriale in uno dei seguenti settori:

  1. Economia circolare: attività produttive ed economiche basate sull’utilizzazione sostenibile di risorse naturali rinnovabili e sulla loro trasformazione in beni e servizi finali o intermedi. Per quanto riguarda la produzione di beni, la bioeconomia consiste in un’attività economica ecocompatibile in cui le risorse provenienti dal settore agricolo e forestale, così come i rifiuti, vengono utilizzati come input per le attività manifatturiere. È ammessa anche la produzione di servizi basati sull’utilizzo sostenibile degli input agricoli, mentre sono esclusi dal sostegno della misura i settori dell’agricoltura e la selvicoltura.
  2. Ambiente e green economy: attività produttive ed economiche basate sull’utilizzo e sulla valorizzazione dei prodotti forestali, attività di riuso, riduzione degli sprechi e dei consumi energetici e per il riciclo di materiali e prodotti non agricoli. Sono altresì finanziabili le attività economiche finalizzate a favorire l’utilizzo di processi di produzione a basso impatto ambientale e a minor consumo di risorse e le attività per lo sviluppo e implementazione di metodi e strumenti per la valutazione quantitativa degli impatti ambientali indotti dalle tecnologie e dai prodotti innovativi.
  3. Accoglienza e servizi turistici: attività e servizi di impresa nell’ambito dell’accoglienza extra alberghiera anche con servizi accessori, per la promozione turistica nei contesti rurali. Sono quindi contemplate nuove attività economiche che ampliano le possibilità di fruizione dell’ospitalità rurale, anche attraverso la creazione di servizi volti a potenziare prodotti turistici quali trekking, hiking, bike, visite guidate in siti naturalistici ed archeologici, o altre forme di turismo esperienziale.
  4. Artigianato innovativo: attività artigianali finalizzate ad innovare usi, materiali e prodotti, con il contributo significativo di attività di design, creatività e/o nuovi strumenti informatici. Si tratta di attività economiche che valorizzano le materie prime e il patrimonio artigianale locale, riproponendolo in chiave contemporanea con approcci creativi, innovativi e di design.
  5. Servizi TIC: sviluppo di software e servizi digitali in grado di migliorare l’utilizzo delle TIC nelle imprese e nelle famiglie rurali. Si tratta di servizi digitali innovativi di informazione e comunicazione, assenti o scarsamente diffusi sul territorio e a basso impatto ambientale, che migliorino la qualità della vita dei cittadini e la competitività delle imprese rurali. Sono esclusi i servizi informatici e di telecomunicazione di base.
  6. Servizi sociali ad alta sostenibilità economica: attività di servizio volte a facilitare l’accesso ai diritti universali e alla salute nelle aree rurali. Si tratta di servizi innovativi per la tutela dei diritti sociali e alle persone, che siano coerenti con i mutevoli bisogni emergenti e consentano di rinnovare il sistema di welfare mix regionale mediante interventi sociali flessibili, efficaci e sostenibili economicamente. Sono contemplati servizi innovativi di assistenza all’infanzia, assistenza agli anziani, assistenza sanitaria e alle persone con disabilità e altri soggetti svantaggiati.
  7. Commercio e Ristorazione: attività commerciali e di ristorazione volte a commercializzare ed utilizzare prodotti locali nella misura minima del 70%.

Il piano aziendale deve essere attuato entro 6 mesi dalla concessione dell’aiuto e concludersi entro i successivi 36 mesi.

Il beneficiario deve impegnarsi a proseguire l’attività prevista dal Piano aziendale per almeno 36 mesi dalla conclusione delle attività previste nello stesso piano aziendale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo forfettario compreso tra € 15.000,00 ed € 50.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 03/03/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Gennaio 15, 2020
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Cosenza supporta le imprese nel miglioramento delle condizioni ambientali attraverso la concessione di contributi per gli investimenti diretti all’efficientamento energetico e al riuso dei materiali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, operanti in tutti i settori economici, esercitate in forma individuale o collettiva, che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • sede legale e operativa iscritta al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Cosenza;
  • abbiano effettuato la denuncia o la segnalazione certificata di inizio attività al Registro delle Imprese;
  • in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • in possesso di regolarità contributiva;
  • non si trovano in stato di difficoltà;
  • non hanno pendenze in corso con la CCIAA di Cosenza;
  • attive nei settori ammissibili dal regolamento de minimis;
  • non hanno ottenuto altri contributi di fonte pubblica, né benefici fiscali riguardanti il medesimo intervento;
  • non sono state beneficiarie di altri bandi della CCIAA di Cosenza negli ultimi 3 anni;
  • il titolare non sia anche socio amministratore di società di persone partecipanti al bando;
  • il titolare non sia anche socio di maggioranza o amministratore di società di capitali partecipanti al bando;
  • la maggioranza dei soci in caso di società di capitali non coincida con la maggioranza dei soci di altra società partecipanti al bando;
  • non abbiano dichiarato agli atti del Registro lmprese la medesima sede legale di altra impresa partecipante;
  • i preventivi di spesa/le fatture in fase di rendicontazione non siano emesse da imprese collegate.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti diretti all’efficientamento energetico, al riuso dei materiali e all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda. L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 2.000,00.

Solo per gli interventi aventi ad oggetto l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, il progetto deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 4.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • investimenti mirati al risparmio e al conseguimento dell’efficienza energetica, anche attraverso il ricorso a sistemi di energia rinnovabile non esauribile quali:
  1. attrezzature per interventi finalizzati a migliorare l’efficienza e la gestione energetica: interventi per l’efficienza energetica degli impianti;
  2. interventi per l’efficienza energetica dei sistemi per l’illuminazione e sostituzione di componenti e sistemi per illuminazione esistenti con nuovi ad elevata efficienza energetica e/o installazione di sistemi automatici per la gestione intelligente dei corpi illuminanti;
  3. acquisto di nuovi impianti, macchinari e servizi,  che consentano il contenimento dei consumi energetici o finalizzati al risparmio energetico;
  4. interventi su impianti esistenti e macchinari finalizzati al risparmio energetico nonché al recupero di cascami di energia;
  5. installazione di impianti da fonti rinnovabili;
  • sistemi intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  • sistemi di riuso degli scarti di produzione e dei fattori di produzione;
  • sistemi di reimpiego dei macchinari;
  • investimenti mirati all’introduzione dei consumi idrici e riciclo dell’acqua nei sistemi aziendali;

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un voucher, il cui ammontare è pari al 50% delle spese complessive ammissibili.

Tale contributo è maggiorato al 60% nel caso di imprenditore (ditta individuale) oppure di socio (nel caso di società) diversamente abile.

Il contributo massimo è pari ad € 5.000,00. Limitatamente al solo caso di installazione di impianti da fonti rinnovabili, il limite massimo del voucher è elevato ad € 10.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 21:00 del 18/02/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.


Dicembre 23, 2019
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FINALITÀ

Al fine di accrescere la sicurezza del trasporto su strada e di ridurre gli effetti climalteranti derivanti dal trasporto passeggeri su strada, il Governo ha disposto ulteriori risorse in favore delle imprese di autotrasporti per il rinnovo del loro parco veicolare.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese che effettuano autotrasporto di passeggeri, attive sul territorio italiano ed iscritte al Registro Elettronico Nazionale e non soggette ad obbligo di servizio pubblico.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, avviati a far dall’entrata in vigore della legge di bilancio per il 2020 e fino al 31/12/2020 e finalizzati alla radiazione, per rottamazione, dei veicoli a motorizzazione termica fino a euro IV, adibiti al trasporto passeggeri, di categoria M2 o M3, con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, di categoria M2 o M3, a trazione alternativa a metano (CNG), gas naturale liquefatto (GNL), ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (fullelectric) ovvero a motorizzazione termica e conformi alla normativa euro VI.

Tra gli interventi ammissibili rientra anche il ristoro dalle rate di finanziamento o dei canoni di leasing , con scadenza compresa tra il 23/02/2020 ed il 31/12/2020, ed afferenti acquisti effettuati a partire dal 01/01/2018 -anche mediante contratti di locazione finanziaria- di veicoli nuovi di fabbrica di categoria M2 ed M3 ed adibiti allo svolgimento del servizio di trasporto di passeggeri su strada.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

I contributi sono erogati fino a concorrenza delle risorse disponibili.

L’entità dei contributi è compresa tra un minimo di € 4.000,00 ed un massimo di € 40.000,00 per ciascun veicolo, ed è differenziata in ragione della categoria M2 o M3 del nuovo veicolo.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del decreto attuativo da parte del Ministero dei Trasporti di concerto con il MEF.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Dicembre 20, 2019
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FINALITÀ

L’obiettivo è sostenere le aziende che fanno investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, implementare l’accrescimento delle competenze nelle materie connesse alle tecnologie abilitanti ed il processo di transizione tecnologica e digitale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse, le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Rientrano in questa categoria anche i soggetti esercenti arti e professioni.

INTERVENTI

Alle imprese che a decorrere dallo 01/01/2020 e fino al 31/12/2020, ovvero entro il 30/06/2021a condizione che entro la data del 31/12/2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è riconosciuto un credito d’imposta.

I beni devono essere destinati ad apparati produttivi in Italia.

BENI MATERIALI STRUMENTALI ALL. A

Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti (All. A):

  • macchine utensili per asportazione;
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia, elettroerosione, processi elettrochimici;
  • macchine per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali o delle materie prime;
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali;
  • macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
  • macchine per il confezionamento e l’imballaggio;
  • macchine utensili di de-produzione e re-manufacturing per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita ;
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot;
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti e/o la funzionalizzazione delle superfici;
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;
  • macchine, strumenti e dispositivi per il carico/scarico, movimentazione, pesatura e/o il sorting automatico dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento pezzi;
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica;
  • dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità:

  • sistemi di misura a coordinate e non e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
  • altri sistemi di monitoraggio in-process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto e/o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
  • sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro o micro e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale;
  • dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive;
  • sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti;
  • sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;
  • strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi;
  • componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  • filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o fermare le attività’ di macchine e impianti.

Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0:

  • banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori;
  • sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/robotizzata interattiva il compito dell’operatore;
  • dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality;
  • interfacce uomo-macchina intelligenti che supportano l’operatore in termini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica.

Quanto ai beneficiari che operano nel settore sanitario, rientrano nell All. A, in ragione delle specifiche caratteristiche tecnologiche e funzionali, i seguenti macchinari:

  • apparecchiature per la diagnostica per immagini;
  • apparecchiature per la radioterapia e la radiochirurgia;
  • robot;
  • sistemi automatizzati da laboratorio.

BENI IMMATERIALI CONNESSI AD INVESTIMENTI IN BENI MATERIALI «INDUSTRIA 4.0» (All. B):

  • Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e la ri- progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di supporto alle decisioni in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud, software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni, sia in contesti immersivi o solo visuali;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modeling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di artificial intelligence & machine learning che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici a garanzia della qualità del processo produttivo e del funzionamento affidabile del macchinario e/o dell’impianto;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la produzione automatizzata e intelligente, caratterizzata da elevata capacità cognitiva, interazione e adattamento al contesto, autoapprendimento e riconfigurabilità;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà aumentata tramite wearable device;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per dispositivi e nuove interfacce tra uomo e macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscano meccanismi di efficienza energetica e di decentralizzazione in cui la produzione e/ o lo stoccaggio di energia possono essere anche demandate alla fabbrica;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di virtual industrialization che, simulando virtualmente il nuovo ambiente e caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e di fermi macchina lungo le linee produttive reali;
  • software relativi alla gestione della c.d. “cartella clinica elettronica”, per il settore sanitario;
  • software di sistema, per il settore sanitario.

In relazione agli investimenti di cui agli All. A ed All. B le imprese sono, inoltre, tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi sopra richiamati e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore ad € 300.000,00, l’onere documentale sopra descritto può essere adempiuto attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un credito d’imposta riconosciuto nelle seguenti percentuali:

  • macchinari innovativi di cui all’All.A, nella misura del 40% fino ad € 2.500.000,00;
  • macchinari innovativi di cui all’All.A, nella misura del 20% tra € 2.500.000,00 ed € 10.000.000,00;
  • beni di cui all’All.B, nella misura del 15%, fino ad € 700.000,00.

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenuti in relazione all’utilizzo dei beni di cui al predetto All. B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

Il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione in 5 quote annuali di pari importo.

Dette quote sono ridotte a 3 nel caso di investimenti in beni di cui all’All.B.

Tutte tali quote decorrono dall’anno successivo a quello dell’intervenuta interconnessione dei beni. Nel caso in cui l’interconnessione dei beni di cui all’All.A avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello della loro entrata in funzione è comunque possibile iniziare a fruire del credito d’imposta per il superammortamento.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito e alla base imponibile IRAP. Inoltre, non può formare oggetto di cessione o trasferimento neanche all’interno del consolidato fiscale.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

TERMINE

Si potrà fruire del credito d’imposta a partire dallo 01/01/2020 e fino al 31/12/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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