Notizie e Bandi

Gennaio 18, 2021
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FINALITA’

La Provincia Autonoma di Bolzano intende favorire la capitalizzazione di imprese a carattere innovativo in fase di avviamento, prevedendo contributi per le startup innovative.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le startup e le persone fisiche che abbiano già avviato o intendano avviare un’impresa a carattere innovativo in Trentino-Alto Adige.

INTERVENTI

I progetti dovranno incentrarsi sulle seguenti aree tematiche: green economy, salute e benessere, tecnologie di ultima generazione.

Nello specifico gli ambiti progettuali definiti dal bando sono i seguenti:

  • energia e ambiente;
  • tecnologie agroalimentari;
  • tecnologie alpine;
  • trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali;
  • ICT e automation;
  • industrie creative;
  • tecnologie trasversali, quali microelettronica, elettronica, microrobotica, meccatronica, nuovi materiali e nano- tecnologie, con particolare attenzione alle applicazioni nei settori tradizionali dell’economia altoatesina.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, assume la forma di un contributo compreso tra € 40.000,00 ed € 200.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/03/2021.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Novembre 24, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA della Maremma e del Tirreno promuove la crescita del territorio sotto il profilo turistico, supportando le imprese nello sviluppo digitale, dotandosi di strumenti tecnologici, formativi e di comunicazione adeguati per la visibilità, la promozione e la vendita della propria offerta sul mercato nazionale ed estero.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, comprese le cooperative e i consorzi, aventi la sede legale o l’unità locale nella provincia di Livorno o Grosseto ed esercitanti la propria attività economica in uno dei seguenti settori: 55.10.0, 55.20.1, 55.20.2, 55.20.4, 55.20.5, 55.30.0, 55.90.2, 56.10.1, 56.10.2, 56.10.30, 56.10.4, 56.21, 56.29, 56.30, 56.10.5, 79.11.0, 79.12.0, 79.90.1, 79.90.2, 91.02.00, 91.03.00, 91.04.00, 93.21.0, 93.29.2.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • digitalizzazione e servizi di consulenza focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia industria 4.0;
  • adozione di software finalizzati a garantire una migliore presenza in internet;
  • azioni per il posizionamento strategico online e percorsi formativi riservati agli operatori turistici;
  • miglioramento dell’accoglienza e della comunicazione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  1. adozione di sistemi software focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali, in attuazione della strategia Industria 4.0;
  2. acquisto software, programmi e sistemi informatici per la gestione della vendita diretta di servizi turistici e prenotazioni;
  3. acquisto modem/router per impianti wifi messi a disposizione dei clienti a titolo gratuito;
  4. realizzazione e sviluppo di nuovi contenuti per migliorare la presenza sui “social” e sul web;
  5. servizi di consulenza in tema di supporto al digitale, all’innovazione, Industria 4.0 ed Agenda Digitale nel settore turistico;
  6. percorsi formativi riservati agli operatori turistici per l’acquisizione di competenze su marketing digitale, innovazione ed e-commerce.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura del 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 5.000,00.

Viene riconosciuta una premialità di € 250,00 alle imprese in possesso del rating di legalità.

La presente agevolazione è cumulabile con altri aiuti.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 30/04/2021.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Novembre 19, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Caserta sostiene la capacità delle imprese di risposta all’emergenza causata dal coronavirus e di miglioramento dei processi aziendali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese aventi la sede legale o l’unità locale iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Caserta.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto gli investimenti in tecnologie digitali, hardware, software, accessori, applicativi e servizi specialistici riferiti ai seguenti ambiti:

  • implementazione di nuovi modelli organizzativi che consentano di attivare forme di flessibilità del lavoro, tra cui smart working e telelavoro;
  • incremento della telematizzazione delle attività sia di back office che di front office, anche mediante l’adozione di infrastrutture tecnologiche;
  • miglioramento dell’efficienza aziendale tramite adozione di tecnologie e soluzioni Cloud, che consentano l’archiviazione sicura dei documenti;
  • fruizione della connettività a banda larga e ultra larga, quindi del collegamento alla rete internet, mediante qualsiasi tecnologia;
  • digitalizzazione dei sistemi di sicurezza e controllo.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • notebook, pendrive USB, stampanti, scanner finalizzati al lavoro a distanza;
  • accessori come docking station, cavi, adattatori;
  • apparati orientati alla telematizzazione delle attività quali webcam, microfono, altoparlanti, sistemi integrati per la videoconferenza;
  • tecnologie e servizi in cloud in grado di garantire forme di collaborazione a distanza;
  • VPN, VoiP, sistemi di Backup e ripristino dei dati Sicurezza di rete;
  • configurazione delle reti e degli strumenti per il lavoro a distanza;
  • software per servizi all’utenza come siti web, app, integrazioni con provider servizi di pagamento;
  • abbonamento a servizi in cloud per gestione business in cloud in modalità software as a service;
  • strumentazione e servizi per la connettività quali smartphone, modem e router Wi-Fi, switch, antenne;
  • strumenti per la digitalizzazione dei sistemi di sicurezza e controllo;
  • spese di consulenza e formazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 2.500,00.

Viene riconosciuta una premialità di € 200,00 alle imprese che partecipano ai programmi di digitalizzazione della CCIAA, usufruendo del servizio di valutazione del livello di maturità digitale, che si aggiungerà al contributo riconosciuto e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.

L’agevolazione è cumulabile, per le stesse spese ammissibili, con aiuti in regime de minimis, aiuti in esenzione ed aiuti concessi ai sensi del Quadro temporaneo.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 29/12/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Ottobre 21, 2020
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FINALITÀ

Con il progetto DIGITbrain, all’interno del programma Horizon 2020, l’Unione Europea consente alle imprese tecnologiche e manifatturiere europee di beneficiare del Manufacturing-as-a-Service (MaaS) basato sull’IA, che permetterà la produzione di prodotti molto più specializzati in modo economicamente vantaggioso.

BENEFICIARI

I beneficiari sono raggruppati in partenariati formati da piccole e medie imprese, mid caps e fornitori di tecnologia con sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione Europea.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la sperimentazione di soluzioni transfrontaliere altamente innovative, che sappiano razionalizzare il processo di produzione, facendo previsioni sulle problematiche di funzionamento delle macchine e prevedendo, di conseguenza, le relative esigenze di manutenzione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a supporto delle sperimentazioni transfrontaliere altamente innovative.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del Bando.

Le domande devono essere presentate in una delle due seguenti finestre:

  • 1° Open Call: marzo 2021 – giugno 2021;
  • 2° Open Call: marzo 2022 – giugno 2022.

Ottobre 1, 2020
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Pordenone-Udine sostiene le iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale nelle ex province di Pordenone e di Udine.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’acquisizione di consulenze strategiche in materia di utilizzo di strumenti e canali digitali per la comunicazione, il marketing e l’acquisizione di dispositivi, servizi digitali e software a supporto della strategia di comunicazione e marketing digitale e per l’espansione del business finalizzato al miglioramento della presenza online delle imprese, all’apertura dei propri servizi su nuovi mercati di esportazione, allo sviluppo della presenza su canali di prenotazione, vendita e pagamento online.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • acquisizione di servizi di consulenza strategica in materia di utilizzo di strumenti e canali digitali per la comunicazione e il marketing digitale;
  • servizi e canoni volti a favorire l’accesso a piattaforme e-commerce e booking internazionali;
  • acquisto di dispositivi connessi ad un progetto di strategia di comunicazione e marketing digitale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto in conto capitale sulle spese ammissibili, nella percentuale massima del 70% e precisamente:

  1. Voucher A dell’importo di € 3.000,00 a fronte di una spesa minima ammissibile pari ad € 4.285,72;
  2. Voucher B dell’importo di € 7.000,00 a fronte di una spesa minima ammissibile pari ad € 10.000,00;
  3. Voucher C dell’importo di € 10.000,00 a fronte di una spesa minima ammissibile pari ad € 14.285,72.

TERMINE

Il Bando ha esaurito le risorse disponibili.


Settembre 28, 2020
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Mantova diffonde la “cultura digitale” ed aumenta la consapevolezza delle imprese circa i benefici e le soluzioni offerte dalla digitalizzazione, sostenendo economicamente iniziative in ottica Impresa 4.0 implementate dalle MPMI del territorio.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, anche in forma di impresa cooperativa, che abbiano sede legale e/o operativa in provincia di Mantova.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto i seguenti investimenti in ambiti tecnologici di innovazione digitale previsti nel piano governativo “Industria 4.0”, ovvero:

  • soluzioni per la manifattura avanzata;
  • manifattura additiva;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa dell’ambiente reale e nell’ambiente reale (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  • simulazione;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • industrial Internet e IoT;
  • cloud;
  • cybersicurezza e business continuity;
  • Big Data e Analytics;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che abilitano soluzioni di Drop Shipping, di “azzeramento di magazzino” e di “just in time”);
  • software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-impresa, impresa-campo con integrazione telematica dei dispositivi on- field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.) e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, ecc);
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi di pagamento mobile e/o via internet e fatturazione elettronica;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi.

E’ ammessa la presentazione di più domande da parte della medesima impresa fino al raggiungimento dell’importo massimo di € 10.000,00.

L’intervento ammissibile deve avere un valore complessivo pari o superiore a € 3.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • consulenza relativa ad una o più tecnologie di cui all’elenco contenuto nel paragrafo “Interventi”;
  • formazione riguardante una o più tecnologie di cui all’elenco contenuto nel paragrafo “Interventi”;
  • investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici nel limite massimo del 50% delle spese complessive ammissibili.

Le spese di consulenza e/o di formazione devono rappresentare almeno il 50% delle spese ammissibili.

Le spese possono essere realizzate dal 27/02/2020 al 31/01/2021.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un voucher, ovvero un contributo a fondo perduto, la cui intensità massima sarà pari al 70% delle spese ammissibili ed il cui importo massimo sarà di € 10.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 18:00 del 30/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

 


Settembre 24, 2020
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Innovazione, sviluppo, automazione, digitalizzazione, contributi, fondi, credito d’imposta.

Manifattura digitale, Fabbrica 4.0, Industria 4.0, Impresa 4.0, Transizione 4.0.

Ogni giorno leggiamo sui quotidiani ed in rete articoli e post farciti di queste parole. Spesso vengono utilizzate come sinonimi, altrettanto spesso solo per conferire autorevolezza, ottenendo però l’unico risultato di confondere le idee al pubblico.

Chi come noi conosce il significato e dedica attenzione e risorse a tali tematiche, sviluppando business e servizi a supporto delle aziende, frequentemente si ritrova a confrontarsi con interlocutori diffidenti, proprio perché hanno la percezione di essere vittima di agenti spregiudicati armati di retorica.

Riteniamo che possa essere utile ripercorrere un po’ della storia recente per capire quando e perché si è parlato di fabbrica, industria o impresa e perché “4.0” sia un elemento di caratterizzazione e non una moda inventata dai mass-media.

Tutto comincia proprio con il numero quattro, che identifica la Quarta Rivoluzione Industriale.

La 1° Rivoluzione Industriale, contraddistinta dalla tecnologia a vapore intorno al 1780, vedeva l’imporsi della produzione meccanizzata su quella artigianale.

La 2° Rivoluzione Industriale, segnata dall’utilizzo dell’energia elettrica a partire dal 1870, portava con sé la produzione di massa con l’avvento della catena di montaggio.

La 3° Rivoluzione industriale, contraddistinta dall’avvento del computer, dell’elettronica e dell’informatica a partire dagli anni ‘70, introduceva l’automazione, la smaterializzazione delle filiere produttive, la globalizzazione attraverso la tecnologia dell’informazione.

Siamo oggi testimoni della 4° Rivoluzione Industriale: la tecnologia e la rete internet aprono la strada alla digitalizzazione ed all’interconnessione, grazie a cui ci affacciamo alla reale possibilità di integrazione tra il mondo fisico, digitale e biologico.

Di fronte alla consapevolezza di questo fenomeno epocale, siamo al cospetto di un cambio di paradigma globale che gli studiosi, come per le tre rivoluzioni precedenti, identificano come una tappa del progresso che dovrebbe generare – ovviamente a seguito di una fase di adeguamento – un miglioramento della vita in termini di reddito e benessere.

Il primo accenno al termine Industria 4.0 veniva utilizzato nel 2011 alla Fiera di Hannover: in questa occasione il governo tedesco intuiva per primo la portata del cambiamento in atto, tanto da istituire un gruppo di lavoro dedicato che, nell’ottobre del 2012, presentava al governo federale una serie di raccomandazioni incluse poi in un report preliminare dell’aprile 2013. Il piano industriale tedesco varato al termine di quell’anno, chiamato “Industry 4.0”, prevedeva investimenti in infrastrutture, scuole, sistemi energetici, enti di ricerca ed aziende per ammodernare il sistema produttivo riportando la manifattura nazionale alla competitività mondiale.

Manifattura 4.0, fabbrica digitale, fabbrica intelligente, smart factory (o fabbrica 4.0), sono termini che si riferiscono al medesimo campo semantico ed afferiscono in generale al nuovo modello produttivo basato su tecnologie digitali, interconnessione tra componenti produttive ed un approccio orientato all’innovazione di processo e di prodotto.

Il concetto di Manifattura Digitale, o Manifattura 4.0 implica un’innovazione a livello di prodotto, nell’ottica di integrare le nuove risorse tecnologiche abilitanti nei diversi livelli del processo decisionale con l’ausilio della rete. Le cosiddette “tecnologie abilitanti” consistono in:

  • Internet Of Things, ovvero la realizzazione di oggetti “intelligenti” in grado di comunicare dati attraverso la rete internet, contraddistinti da alcune caratteristiche: identificazione, connessione, localizzazione, capacità di elaborare dati, capacità di interagire con l’ambiente esterno.
  • Analisi dei Big Data: indispensabile per trarre informazioni dall’enorme volume di dati, spesso non strutturati e difficilmente elaborabili dalle architetture informatiche tradizionali, generato dalle nuove tecnologie.
  • Tecnologie su misura (Wearable Technologies), dispositivi utili nello svolgimento delle azioni quotidiane per comunicare, monitorare abitudini, prendere decisioni. Attualmente risentono dello sviluppo non ancora consolidato di alcune tecnologie (realtà aumentata, riconoscimento vocale, tecnologia olografica, latenza nell’esecuzione dei comandi, interoperabilità, intelligenza artificiale).
  • Cloud Computing (archiviazione, gestione e processamento dei dati utilizzando reti di server remoti).
  • Manifattura additiva (processi produttivi basati sulla realizzazione di oggetti per unione di materiali, non più per sottrazione, a partire da prototipazione e modellazione 3D).
  • Automazione attraverso la

Le tecnologie individuate per la Manifattura 4.0 sorreggono l’impalcatura della cosiddetta Fabbrica 4.0, o fabbrica intelligente: una seconda componente dell’Industria 4.0 è infatti l’innovazione di processo. La messa in rete della catena dell’offerta interessa non solo il cambiamento tecnologico delle linee produttive, ma investe l’intero assetto organizzativo del lavoro: saper riconfigurare il processo dalla singola risorsa alla rete logistica globale, implementando automazione e capacità gestionali senza dimenticare l’integrazione dei servizi diventa a tutti gli effetti un vantaggio strategico e competitivo.

Industria 4.0 è quindi un nuovo approccio, in termini di prodotto e processo, che attraverso l’adeguamento tecnologico, una maggiore flessibilità, flussi informativi costanti ed interconnessione, mira a adeguare il sistema industriale alle mutate esigenze del mercato globale.

Questo approccio deriva da quattro concetti cardine, individuati con l’obiettivo di aumentare la velocità del passaggio dal prototipo al prodotto industrializzato, migliorando qualità e produttività:

  • Decentralizzazione e ricomposizione della catena del valore a livello mondiale;
  • Offerta personalizzata;
  • Eliminazione delle barriere tra industria e servizi;
  • Commistione tra produzione e consumo.

L’Italia deciderà di prendere in considerazione queste tematiche nel febbraio 2016 attraverso una prima indagine parlamentare: uno studio conoscitivo della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei deputati è stata effettuata al fine di definire una strategia italiana Industria 4.0. Nel mese di settembre dello stesso anno il Ministro per l’Economia e lo Sviluppo Carlo Calenda ed il Presidente del Consiglio in carica Matteo Renzi presentavano il Piano Nazionale Industria 4.0 (2017-2020).

Quest’ultimo non diventerà un vero documento programmatico, ma sicuramente alcuni suoi elementi (norme-incentivo automatiche facilmente accessibili, misure fiscali, agevolazioni) hanno avuto modo di confluire nella Legge di Bilancio per il 2017.

Nei prossimi articoli approfondiremo l’evoluzione del Piano Nazionale Industria 4.0 in Italia, facendo chiarezza sulle varie misure adottate e modificate nel corso degli ultimi anni.

Se anche tu hai colto l’importanza di capire l’evoluzione storica dei concetti alla base del Piano per comprendere appieno le potenzialità e le opportunità per le imprese del recente Piano Transizione 4.0, continua a seguirci!


Settembre 16, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Roma supporta le imprese nella fase successiva alla loro costituzione e nella digitalizzazione e innovazione dei processi aziendali e dei prodotti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese con sede o unità locale iscritta presso il Registro delle Imprese.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una delle seguenti misure principali:

A) Voucher accompagnamento e tutoraggio start up:

  1. valutazione della fattibilità e sostenibilità economica del progetto imprenditoriale;
  2. supporto nella definizione della strategia di sviluppo del progetto e nell’analisi delle soluzioni per lo svolgimento dell’attività;
  3. supporto nella redazione del business plan secondo gli standard riconosciuti dal sistema bancario;
  4. presentazione di relazioni o lettere che evidenzino alle banche le caratteristiche del progetto imprenditoriale;
  5. analisi dell’andamento dell’iniziativa condividendo con l’imprenditore le azioni correttive necessarie a garantire il successo dell’iniziativa;
  6. eventuali corsi e seminari di cultura economico-finanziaria sulle dinamiche aziendali.

B) Voucher monitoraggio e sostegno alle PMI:

  1. analisi economico-finanziarie dell’impresa;
  2. esame delle banche dati pubbliche e private;
  3. elaborazione di rating;
  4. verifica dell’ammissibilità al Fondo Centrale di Garanzia.

C) Voucher digitalizzazione e innovazione:

  1. sostegno all’elaborazione di un piano di innovazione digitale;
  2. interventi per l’introduzione di tecnologie 4.0 nell’impresa;
  3. interventi per la digitalizzazione di processi produttivi nell’impresa;
  4. introduzione e/o sviluppo di tecnologie finanziarie in azienda.

Gli interventi accessori sono volti a valorizzare gli investimenti effettuati in uno dei tre ambiti di cui sopra, secondo quanto di seguito riportato:

1) Voucher abbattimento tassi in conto interesse finanziamento agevolabile:

  • ammontare: min. € 10.000,00 – max € 100.000,00;
  • durata: min. 12 mesi – max 60 mesi;
  • tasso: EURIBOR 1 mese + spread 4%

2) Voucher abbattimento costo garanzia e della relativa pratica presso uno dei Confidi, per le spese di istruttoria, gestione pratica, commissioni e fondo rischi.

Il finanziamento di cui alle misure accessorie deve essere garantito o co-garantito da uno dei Confidi e deve essere stato stipulato e ottenuto da parte del beneficiario a partire dal 01/07/2019.

Le misure accessorie sono cumulabili fra loro e possono essere richieste solo se viene attivata una delle misure di intervento principali.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

MISURA A e MISURA B:

  • acquisto/ristrutturazione di immobilio fabbricati;
  • acquisto e adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali;
  • acquisto di sistemi informatici di gestione;
  • siti e sistemi web e attivazione di procedure di commercio elettronico;
  • acquisizioni di marchi e brevetti e fee d’ingresso per franchising;
  • acquisizioni di aziende o di rami d’azienda documentate da contratti di cessione;
  • acquisti di automezzi;
  • acquisto di scorte;
  • consulenze specialistiche;
  • installazione impianti di allarme antintrusione e sorveglianza;
  • acquisto di nuove strutture, impianti e attrezzature per interventi di riduzione dell’impatto ambientale;
  • consulenze specialistiche riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone a società di capitali;
  • spese notarili riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone, a società di capitali;
  • spese relative alla prototipazione;
  • spese relative a pubblicità, promozione e partecipazioni a eventi fieristici;
  • esigenze di liquidità derivanti dall’emergenza COVID-19.

MISURA C:

  • acquisti di software di sistema e software applicativo e licenze software;
  • acquisti di infrastrutture abilitanti quali hardware, PC, Server, macchine virtuali, stampanti 3D;
  • acquisti di interfacce digitali funzionali all’analisi dei dati;
  • system integration, personalizzazione del software, consulenza di processo;
  • spese per servizi di accesso al cloud;
  • acquisti di infrastrutture, apparecchiature e servizi per protezione dati;
  • acquisti di apparecchiature e apparti di rilevamento dati per i dispositivi della rete elettrica;
  • investimenti in implementazione di strutture sensoristiche per sviluppare l’IoT sia nel settore della manifattura che in quello dei servizi;
  • acquisto di dispositivi di realtà aumentata e virtual reality;
  • realizzazione di APP funzionali ad altre infrastrutture funzionali al BtoB;
  • esigenze di liquidità derivanti dall’emergenza COVID-19.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto per le misure principali pari nel massimo ad:

  • € 2.500,00 per le ditte individuali e le società di persone;
  • € 5.000,00 per le società di capitali, i consorzi e le cooperative.

Sono, inoltre, disponibili due ulteriori contributi a fondo perduto pari nel massimo ad:

  • € 7.500,00 per il voucher 1);
  • € 2.500,00 per il voucher 2).

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Agosto 28, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Cremona favorisce interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, anche in forma cooperativa, aventi la sede legale e/o l’unità locale iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Cremona.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto almeno una delle seguenti tecnologie abilitanti:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, es. RFID, barcode, ecc);
  • sistemi di e-commerce e food delivery;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  • connettività a Banda Ultralarga;
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  • sistemi fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
  • programmi e sistemi di digital marketing.

L’intervento ammissibile deve avere un valore complessivo pari o superiore a € 2.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono:

  • servizi di consulenza e formazione relativi a una o più tecnologie;
  • beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione;
  • spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura relativi a finanziamenti, anche bancari.

Sono ammissibili le spese sostenute dal 24/02/2020 e fino al 28/02/2021.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (Voucher) nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 8.000,00.

Viene riconosciuta una premialità di € 250,00 per le imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione è cumulabile, per le stesse spese ammissibili con aiuti in regime de minimis, aiuti in esenzione e aiuti concessi ai sensi del Quadro Temporaneo.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 21:00 del 01/10/2020.

Le domande saranno esaminate mediante procedura valutativa a sportello.


Agosto 19, 2020
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FINALITÀ

La Regione Liguria migliora il livello di digitalizzazione delle imprese e promuove modelli innovativi di organizzazione del lavoro, al fine di conseguire un potenziamento della base produttiva, il suo sviluppo tecnologico, la sua competitività e l’occupazione in generale nonchè la continuità dell’attività aziendale mediante modalità di lavoro agile (smart working).

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata (cooperative o consorzi), le quali esercitano la propria attività economica in uno dei seguenti settori economici:

    • D (solo i codici: 35.14, 35.23);
    • G (solo i codici: 45.11.01, 45.11.02, 45.19.01, 45.19.02, 45.31, 45.40.11, 45.40.12, 45.40.21, 45.40.22, 46, 47.9);
    • H (ad esclusione dei codici: 49.4, 50.2, 52, 53);
    • I (ammessi solo i codici: 55.90.10, 56.10.50);
    • K;
    • L;
    • N;
    • P.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la digitalizzazione delle imprese tramite l‘acquisto di software, hardware, dispositivi accessori e servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza dell’impresa e l’organizzazione del lavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda ultralarga.
  • garantire la continuità dell’attività aziendale mediante smart working in conseguenza dell’emergenza COVID-19.

Gli interventi devono essere conclusi entro 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione, con possibilità di richiesta di un’unica proroga motivata e non superiore a 3 mesi.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo pari o superiore a € 1.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • acquisto di hardware e dispositivi accessori;
  • acquisto di software, brevetti, licenze e programmi informatici;
  • prestazioni consulenziali e servizi specialistici finalizzati a garantire la continuità dell’attività aziendale mediante smart working;
  • prestazioni consulenziali e spese per l’implementazione di innovazioni del sistema distributivo attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche e/o sistemi digitali.

Sono ammissibili le spese riferite a interventi avviati a far data dal 23/02/2020, purché non conclusi alla data di presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (Voucher) nella misura del 60% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 5.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 08.30 del 22/09/2020 alle ore 17.30 del 25/09/2020.

Sarà possibile predisporre la domanda in modalità offline a partire dal 10/09/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


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