Notizie e Bandi

Gennaio 7, 2021
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FINALITÀ

Il Governo introduce una nuova tipologia di credito d’imposta per le attività di innovazione tecnologica per gli anni fiscali 2020, 2021 e 2022.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.

INTERVENTI

Sono considerate attività di innovazione tecnologica, quelle finalizzate alla realizzazione di prodotti o di processi di produzione nuovi o migliorati.

Nello specifico costituiscono attività di innovazione tecnologica i lavori, diversi da quelli di ricerca e sviluppo, svolti negli anni 2020, 2021 e 2022, anche in relazione a progetti avviati in periodi d’imposta precedenti.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. spese per il personale impiegato nelle operazioni di innovazione tecnologica svolte internamente all’impresa;
  2. quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e dei software;
  3. spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di innovazione tecnologica;
  4. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti;
  5. spese per materiali, forniture e prodotti analoghi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di € 2.000.000,00.

Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura pari al 15% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di € 2.000.000,00.

TERMINE

La Misura riguarda gli anni fiscali 2020, 2021 e 2022. Potrà quindi essere fruita fino al 31/12/2023.


Gennaio 7, 2021
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FINALITÀ

Il Governo ha istituito un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole, medie e grandi imprese, nonché le startup innovative, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.

INTERVENTI

Gli interventi consistono nell’effettuare investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese per l’acquisto della pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Per gli anni 2021 e 2022 il credito d’imposta è concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati, eliminando il requisito dell’incremento dell’1% dell’investimento rispetto all’anno precedente.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dall’1 al 31 marzo di ciascun anno.


Gennaio 5, 2021
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FINALITÀ

Lo Stato rafforza il patrimonio delle imprese di medie dimensioni presenti sul territorio nazionale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le società per azioni, le società in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative, con sede legale ed amministrativa in Italia ed in possesso dei seguenti requisiti:

  • ammontare di ricavi relativo al periodo d’imposta 2019, superiore ad € 5.000.000,00 – ovvero € 10.000.000,00 per il Fondo Patrimonio PMI – e fino ad € 50.000.000,00;
  • abbiano subito nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione dell’ammontare dei ricavi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in misura non inferiore al 33%;
  • abbiano deliberato ed eseguito entro il 31/12/2020, ovvero limitatamente all’accesso al credito d’imposta ed al Fondo Patrimonio PMI, entro il 30/06/2021, un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato lo stesso;
  • l’aumento di capitale non risulta inferiore ad € 250.000,00.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti nelle società di medie dimensioni miranti a rafforzare il loro capitale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la duplice veste di:

  • un credito d’imposta del 20% per i conferimenti in denaro per l’aumento del capitale sociale; l’investimento massimo non può superare € 2.000.000,00;
  • un credito d’imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale, entro il limite di € 800.000,00.

Viene prevista un’ulteriore agevolazione che assumerà la forma di un Fondo (Fondo Patrimonio PMI), che sottoscriverà entro il 30/06/2021 obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione.

TERMINE

L’acquisto di titoli da parte del Fondo Patrimonio PMI dovrà avvenire entro il 30/06/2021.

In attesa di pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate del provvedimento attuativo della Misura.

I crediti d’imposta potranno essere fruiti fino al 30/06/2021.


Dicembre 30, 2020
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FINALITÀ

La Misura sostiene l’economia delle Regioni meridionali favorendo l’acquisto di beni strumentali nuovi.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le aziende, indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile, con sede legale o unità operativa in una delle seguenti Regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Sono esclusi i soggetti operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché di quelli operanti nel settore creditizio, finanziario e assicurativo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di investimento volti all’acquisto, anche tramite leasing, di beni strumentali nuovi.

Il progetto deve essere finalizzato:

  • alla realizzazione di un nuovo stabilimento;
  • all’ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • alla diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • alla trasformazione radicale del processo produttivo di uno stabilimento esistente;
  • alla riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito.

Il credito d’imposta compete in relazione agli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2022.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’intensità dell’agevolazione, che consiste in un credito d’imposta, è differenziata in base alle dimensioni aziendali e all’ubicazione territoriale dell’investimento, come di seguito:

Imprese situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia:

  • 25% per le grandi imprese (per progetti che non superano € 50.000.000,00);
  • 35% per le medie imprese;
  • 45% per le piccole imprese;

Imprese situate in Abruzzo e Molise:

  • 30% per le piccole imprese;
  • 20% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.

L’ammontare massimo di ciascun progetto di investimento, con riferimento all’ammontare complessivo dei costi sostenuti è pari a:

  • 3 milioni di euro per le piccole imprese;
  • 10 milioni di euro per le medie imprese;
  • 15 milioni di euro per le grandi imprese.

TERMINE

La Misura sarà fruibile fino al 31/12/2022.


Dicembre 29, 2020
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FINALITÀ

Il Governo introduce una nuova tipologia di credito d’imposta per la ricerca e sviluppo per gli anni fiscali 2020, 2021 e 2022.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa, che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto attività di ricerca e sviluppo, realizzate negli anni fiscali 2020, 2021 e 2022, anche in relazione a progetti avviati in periodi d’imposta precedenti, classificabili in una o più delle seguenti categorie generali:

  • ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici finalizzati all’acquisizione di nuove conoscenze in campo scientifico o tecnologico;
  • ricerca industriale: lavori intrapresi al fine di individuare le possibili applicazioni delle nuove conoscenze derivanti da un’attività di ricerca fondamentale o al fine di trovare nuove soluzioni per il raggiungimento di un obiettivo pratico;
  • sviluppo sperimentale: lavori sistematici, basati sulle conoscenze esistenti ottenute dalla ricerca o dall’esperienza pratica, svolti allo scopo di acquisire ulteriori conoscenze e raccogliere le informazioni necessarie in funzione della realizzazione di nuovi prodotti o nuovi processi di produzione o del miglioramento significativo di prodotti o processi già esistenti.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo.
  2. quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e dei software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota;
  3. contratti di ricerca extra-muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta;
  4. quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale;
  5. servizi di consulenza ed equivalenti;
  6. materiali, forniture e altri prodotti analoghi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Per le attività di ricerca e sviluppo, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di € 4.000.000,00.

TERMINE

La Misura potrà essere fruita dal 01/01/2021 al 31/12/2023.


Dicembre 3, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sicilia sostiene i beneficiari del contributo nazionale Resto al Sud, residenti in Sicilia.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese che hanno beneficiato del contributo nazionale Resto al Sud e che risiedono in Sicilia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la richiesta di un credito d’imposta, parametrato alle imposte versate alla Regione, per ciascuno dei primi tre periodi di imposta decorrenti da quello di presentazione della domanda, relativo a:

  • addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF);
  • tassa automobilistica per gli automezzi di proprietà, immatricolati in Sicilia e necessari al ciclo di produzione;
  • imposta di registro, ipotecaria, catastale e di bollo per l’acquisto di beni immobili connessi all’attività.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo utilizzabile in compensazione, nei tre periodi d’imposta successivi a quello di presentazione della domanda.

Il contributo è cumulabile con altri concessi in regime de minimis.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2020

La Misura è una linea operativa che rimane aperta dal 15/05 al 31/05 di ciascun anno.


Ottobre 13, 2020
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La nuova Legge di Bilancio 2020 ed il Piano Transizione 4.0 contemplano una maggiore attenzione all’innovazione, agli investimenti green e per le attività di design e ideazione estetica.

Costituiranno l’asse portante di tutte le azioni e di tutte le opportunità di cui potranno beneficiare le imprese nel corso dell’anno.

È importante approfondire per capire come gli imprenditori, attraverso gli strumenti della Finanza Agevolata, possano sfruttare le occasioni di sviluppo e recupero degli investimenti per l’anno in corso.

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

La misura mira a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate sull’intero territorio italiano. Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili fino a 700.000 euro. Sono da considerarsi agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

Per investimenti in altri beni strumentali materiali (diversi da quelli ricompresi nell’allegato A), è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 6%, nel limite massimo di costi ammissibili fino a 2 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali, a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B, ovvero di entrata in funzione per gli altri beni. La misura è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design

Si punta a stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e favorire i processi di transizione digitale, anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. Per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili, nel limite massimo di 3 milioni di euro. Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro. La misura è riconosciuta in misura pari al 10% delle spese agevolabili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Per quanto riguarda design e ideazione estetica è riconosciuto un incentivo in misura pari al 6% delle spese agevolabili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. La base di calcolo per il credito d’imposta deve essere considerata al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le medesime spese ammissibili.

“Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta”, precisa il MISE.

Credito d’imposta formazione 4.0

Il governo punta a stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi come oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Il credito d’imposta in percentuale delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione. In particolare, è riconosciuto in misura del:

  • 50% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 300.000 euro per le piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le medie imprese;
  • 30% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le grandi imprese.

La misura è aumentata per tutte le imprese al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati (come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017), fermo restando i limiti massimi annuali.

Sono ammissibili al credito d’imposta anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili.

Crediamo che le misure previste dal Piano Transizione 4.0 possano rappresentare opportunità estremamente interessanti per le imprese, soprattutto le PMI, che necessitano di reperire le risorse finanziarie per l’innovazione e la crescita. Per questo motivo saremo presenti anche quest’anno al più grande appuntamento dedicato alle innovazioni per l’industria manifatturiera: MECSPE 2020. Ti aspettiamo dal 29 al 31 ottobre alle Fiere di Parma, Padiglione 7 – Stand C97 per approfondire insieme ai consulenti di Valore Consulting quali possono essere le agevolazioni già disponibili proprio per la tua particolare realtà aziendale.

Continua a seguirci per capire qual è l’attuale situazione dell’Italia 4.0 e cosa ne pensano realmente gli imprenditori: dalle statistiche emergono conferme, ma anche sorprendenti spunti di riflessione.

>> Leggi gli articoli sulla storia di Industria 4.0:

C’era una volta Industria 4.0: le origini.

Industria 4.0: i primi passi in Italia.

Da Industria 4.0 ad Impresa 4.0: un cambio di paradigma.

Da Impresa 4.0 a Transizione 4.0: innovazione e sostenibilità.


Agosto 24, 2020
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FINALITÀ

Il Governo ha istituito un credito d’imposta per l’anno 2020 sugli investimenti pubblicitari, incluse le sponsorizzazioni, in favore di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche ovvero società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e paralimpici che svolgono attività sportiva giovanile.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole, medie e grandi imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.

INTERVENTI

Gli interventi consistono nell’effettuare investimenti in campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 10.000,00 e rivolto a leghe e società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche con ricavi, relativi al periodo d’imposta 2019, prodotti in Italia, compresi fra € 150.000,00 ed € 15.000.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un credito d’imposta, per l’anno 2020, pari al 50% degli investimenti effettuati a decorrere dall’1/07/2020 al 31/12/2020.

Tale credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

I pagamenti devono essere effettuati con versamento bancario o postale, carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del provvedimento attuativo.


Agosto 24, 2020
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FINALITÀ

Lo Stato riconosce un bonus alle strutture ricettive e termali legato ai costi sostenuti per gli interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, eliminazione delle barriere architettoniche, incremento dell’efficienza energetica ed adozione di misure antisismiche, nonché per l’acquisto di immobili e componenti d’arredo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, che in qualsiasi forma, svolgono attività di agriturismo ed alberghiera, esistenti alla data dello 01/01/2012.

Rientrano tra i beneficiari anche i soggetti gestori di stabilimenti termali.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • interventi di manutenzione straordinaria
  • interventi di restauro e di risanamento conservativo
  • interventi di ristrutturazione 
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche
  • interventi di incremento dell’efficienza energetica
  • interventi relativi all’adozione di misure antisismiche
  • acquisto di mobili e componenti d’arredo

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) ristrutturazione edilizia:

  • costruzione di servizi igienici, anche in ampliamento dei volumi di quelli preesistenti;
  • demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma, ma nel rispetto della volumetria;
  • ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione;
  • modifica dei prospetti dell’edificio;
  • realizzazione di balconi e logge;
  • recupero di locali sottotetto, trasformazione di balconi in veranda;
  • sostituzione di serramenti esterni;
  • sostituzione di serramenti interni;
  • installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente con modifica della superficie e dei materiali;
  • installazione o sostituzione di impianti di comunicazione, allarme e di prevenzione incendi.

B) eliminazione delle barriere architettoniche:

  • sostituzione di finiture;
  • rifacimento di scale ed ascensori, inserimento di rampe interne ed esterne, servoscala o piattaforme elevatrici;
  • realizzazione ex novo di impianti sanitari;
  • sostituzione di serramenti interni;
  • installazione di sistemi domotici;
  • sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità.

C) incremento dell’efficienza energetica:

  • installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
  • installazione di schermature solari per la riduzione dei consumi di condizionamento;
  • coibentazione degli immobili;
  • installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua;
  • realizzazione di impianti elettrici, termici ed idraulici di classe energetica A, A+, A++, A+++.

D) adozione di misure antisismiche:

  • valutazione della classe di rischio;
  • progettazione degli interventi;
  • interventi di tipo locale;
  • interventi di miglioramento del comportamento sismico.

E) acquisto di mobili e componenti d’arredo:

  • acquisto, rifacimento o sostituzione di attrezzature professionali;
  • acquisto di mobili e di componenti d’arredo da interno e da esterno;
  • acquisto di mobili fissi;
  • acquisto di pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi ed attrezzature sportive;
  • acquisto di arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un credito d’imposta nella misura del 65% delle spese ammissibili per i periodi d’imposta 2020 e 2021, fino all’importo massimo di € 200.000,00.

E’ utilizzabile esclusivamente in compensazione.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del provvedimento attuativo.


Luglio 17, 2020
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FINALITÀ

Lo Stato sostiene i beneficiari dei crediti d’imposta emanati per fronteggiare l’emergenza Covid-19, mediante la possibilità di cessione, anche parziale, di questi ad altri soggetti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono coloro che godono dei seguenti crediti d’imposta:

  • per botteghe e negozi;
  • per locazione di immobili ad uso non abitativo ed affitto d’azienda;
  • per adeguamento degli ambienti di lavoro;
  • per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione.

Il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate riguarda solo i crediti d’imposta evidenziati in grassetto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la cessione, anche parziale, da parte dei beneficiari (cedenti) dei crediti d’imposta ad altri soggetti (cessionari), compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.

I cessionari possono utilizzare il credito anche in compensazione e la quota di credito non utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

I predetti interventi devono essere realizzati tra il 19/05/2020 ed il 31/12/2021.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una cessione dei crediti d’imposta sopra menzionati.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2021.

Nello specifico:

  • la domanda per i crediti d’imposta indicati nei primi due punti dell’elencazione nel paragrafo “Beneficiari” deve essere effettuata dal 13/07/2020 al 31/12/2021;
  • la domanda inerente il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro deve essere effettuata dal 01/10/2020 ed entro il 31/12/2021;
  • la domanda per il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione deve essere presentata entro il 31/12/2020.

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