Notizie e Bandi

Luglio 30, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna accresce la competitività del sistema produttivo regionale mediante strumenti di sostegno alle imprese di finanza innovativa, in chiave sussidiaria a quella bancaria.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole, medie e grandi imprese, nonchè le MidCap e le persone fisiche con almeno una sede operativa nel territorio della Regione.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la richiesta di un finanziamento per il capitale circolante e per sostenere gli investimenti aziendali con una durata compresa tra i 12 ed i 36 mesi. Gli anticipi di fattura digitale avranno durata non inferiore a 30 giorni.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il Fondo supporta l’attivazione di strumenti finanziari alternativi ai tradizionali canali del credito, quali:

  • Minibond e Cambiali Finanziarie;
  • Direct Lending (prestiti digitali), Debt e Bond Crowdfunding;
  • Anticipo fatture digitali (Invoice Trading) e Credito di Filiera (Supply Chain Finance).

LINEA A – Minibond e Cambiali Finanziarie

Il Fondo sottoscrive minibond e/o cambiali finanziarie anche in forma singola. Il Fondo potrà anche effettuare la raccolta di risparmio da parte di investitori istituzionali da dedicare agli interventi della LINEA A. L’intervento non può superare il 49% dell’importo complessivo dei titoli emessi.

I titoli di credito presenteranno le seguenti caratteristiche:

  • prezzo di emissione alla pari (100%);
  • durata fino a 36 mesi;
  • modalità di rimborso attraverso bullet (pagamento del capitale a scadenza, interessi annuali o in frazione di anno) o con piano di ammortamento;
  • taglio prioritario per ciascuna operazione compreso tra € 500.000,00 ed € 5.000.000,00.

LINEA B – Strumenti di Finanza Innovativa

Tale LINEA comprende l’attivazione di strumenti quali il Direct Lending, l’Invoice Trading, il Debt Crowdfunding e il Credito di Filiera. Nell’ambito dell’Invoice Trading è prevista anche la possibilità, da parte delle imprese appaltatrici, dello sconto fatture a fronte del credito di imposta (“Ecobonus”) con l’erogazione di liquidità in percentuale massima dell’80% dell’imponibile.

L’intervento del Fondo rispetto all’esigenza finanziaria delle imprese aderenti alla LINEA B non può superare il 70% dell’importo complessivo dei finanziamenti concessi ad ogni singola impresa.

Le operazioni finanziarie hanno le seguenti caratteristiche:

  • durata fino a 36 mesi;
  • modalità di rimborso mensile, trimestrale, semestrale o bullet;
  • taglio del titolo/importo medio del finanziamento da € 10.000,00 ad € 100.000,00;
  • condizioni di finanziamento stabilite in base alle caratteristiche economico-finanziarie delle imprese richiedenti;
  • spese di istruttoria definite nella convenzione e a carico delle imprese;
  • garanzie: Fondo Centrale di Garanzia e Fondo Regionale di Garanzia oppure, nel caso di lending sociale, al Fondo per l’Innovazione e Inclusione sociale.

Il Fondo ha un carattere rotativo (revolving) e può essere associato ad altre forme di aiuto erogate con risorse comunitarie, nazionali e regionali.

TERMINE

La domanda dovrà essere presentata entro il 31/01/2023.


Luglio 22, 2020
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna consente alle imprese e ai professionisti l’accesso a finanziamenti a tasso zero per superare la prima fase di emergenza post crisi derivante dalla situazione straordinaria determinata dalla pandemia Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese, i professionisti e le persone fisiche in possesso dei seguenti requisiti:

  • sede legale e/o operativa nel territorio della Regione Emilia-Romagna;
  • regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente;
  • attività economica identificata con qualunque settore ATECO, ad esclusione della sezione A;
  • numero di dipendenti non superiore a 499.

Per le persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni, la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19, come da dichiarazione autocertificata, è necessario essere titolari di un nuovo finanziamento a 18 mesi meno un giorno non superiore ad € 3.000,00 erogato da banche, intermediari finanziari e altri soggetti abilitati alla concessione del credito, ammissibile alla garanzia del Fondo per le PMI, con copertura all’80% in garanzia diretta e al 90% in riassicurazione.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili consistono nell’aver ottenuto una delibera di concessione del credito con ulteriore delibera di concessione della garanzia sull’80% del finanziamento, in data successiva al 23/03/2020.

Il beneficiario deve avere già in essere un’operazione di garanzia da parte del Confidi effettivamente erogata al 31/12/2018 o alla data di chiusura dell’ultimo esercizio a cui fa riferimento l’ultimo bilancio approvato precedente la data di presentazione della domanda.

Il valore complessivo dell’intervento non può essere superiore ad € 150.000,00 ed avere una durata complessiva di 72 mesi, comprensivi di massimo 12 mesi di pre-ammortamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un mutuo chirografario con rimborso totale o parziale del TAEG:

  • fino ad un massimo del 5,5%, nel caso di assenza della riassicurazione del Fondo PMI;
  • fino ad un massimo del 4,5%, nel caso di riassicurazione del Fondo PMI.

Il contributo massimo sarà di € 15.000,00 e la durata dell’agevolazione sarà pari a 36 mesi comprensivi di eventuali 12 mesi di preammortamento.

TERMINE

In attesa della ripartizione del Fondo ai Confidi o ATI di Confidi.


Aprile 7, 2020
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Cosenza, per contrastare le difficoltà finanziarie delle imprese della provincia dovute agli effetti dell’emergenza sanitaria da COVID-19, concede contributi a fondo perduto finalizzati all’abbattimento degli interessi sui prestiti concessi da una banca.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale o unità locale iscritta al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Cosenza.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’intervenuta stipula di un contratto di finanziamento con la banca, che abbia le seguenti caratteristiche:

  • finanziamento fino a 5 anni;
  • decorrenza successiva al 23/02/2020;
  • importo non superiore ad € 100.000,00;
  • rateizzazione da piano di ammortamento mensile, trimestrale o semestrale;
  • causale del finanziamento espressa come esigenza di liquidità conseguente all’emergenza da COVID-19 (ad es. consolidamento passività a breve, investimenti produttivi, pagamento canoni per locazioni, affitti, leasing, scorte, piano marketing per rilancio, riconversione).

Il finanziamento non può essere estinto anticipatamente.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese riferite agli interessi per le tipologie di finanziamenti sopra descritte.

La documentazione comprovante l’importo della quota interessi è costituita da:

  • contratto di prestito;
  • piano di ammortamento mensile, trimestrale o semestrale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto una tantum, pari al 100% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 10.000,00.

L’agevolazione è cumulabile per gli stessi costi ammissibili:

  • con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
  • con aiuti in esenzione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 09:00 del 14/04 alle ore 21:00 del 30/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Luglio 3, 2019
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FINALITÀ

Il Governo sostiene le imprese riconoscendo nei loro confronti una garanzia a copertura dei finanziamenti richiesti ad istituti di credito privati per investimenti in beni materiali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499 e con sede legale in Italia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili consistono nella richiesta di garanzia da parte del beneficiario per la copertura di un finanziamento o di portafogli di finanziamenti di importo massimo garantito pari ad € 5.000.000,00 e di durata ultradecennale e fino a 30 anni, finalizzati per almeno il 60% a investimenti in beni materiali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di una garanzia a titolo oneroso concessa dal Fondo di Garanzia per le PMI di importo massimo non superiore ad € 5.000.000,00.

TERMINE

Si attende la pubblicazione del decreto attuativo da parte del MISE, di concerto con il MEF.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Giugno 12, 2019
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FINALITÀ

La Linea d’intervento Controgaranzie 2 è uno strumento finanziario che la Regione Lombardia utilizza per migliorare l’accesso al credito delle Micro, Piccole e Medie Imprese e dei liberi professionisti per il tramite dei Confidi, sia in termini di creazione di nuovo credito che di diminuzione dei costi delle garanzie.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • PMI (incluse le Società Tra Professionisti (STP) o Società Multidisciplinari (SM) iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese);
  • Liberi professionisti.

Le PMI devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e dichiarate attive al Registro delle imprese;
  • avere una sede legale e/o operativa in Lombardia.

I liberi professionisti devono:

  • aver avviato la propria attività professionale;
  • aver eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale, uno dei Comuni della Regione Lombardia;
  • risultare iscritti per tale attività professionale, all’albo professionale della Regione Lombardia del relativo ordine o collegio professionale o aver aderito a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco del MISE.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili, ovvero le operazioni finanziarie per cui è ritenuta ammissibile la controgaranzia dei Confidi, sono le seguenti:

  • Cassa – apertura di credito in conto corrente;
  • Smobilizzo – linea di credito rotativa per anticipazioni finanziarie su portafoglio commerciale;
  • Liquidità – finanziamenti amortizing sul circolante;
  • Investimento – finanziamenti amortizing per investimenti (non rientrano le operazioni di leasing finanziario).

L’intervento deve essere coerente con una delle seguenti finalità:

  • creazione di nuove imprese;
  • messa a disposizione di capitale di costituzione e/o avviamento;
  • messa a disposizione di capitale di espansione;
  • messa a disposizione di capitale per il rafforzamento delle attività generali dell’impresa;
  • realizzazione nuovi progetti;
  • penetrazione nuovi mercati;
  • sviluppo di nuovi brevetti o nuovi prodotti.

L’operazione finanziaria deve essere:

  • stata erogata (o attivata in caso di linee di cassa e smobilizzo) in un periodo compreso tra l’inizio (01/02/2019) e il termine del periodo di riferimento (31/05/2020, salvo proroga) e nell’arco dei tre mesi solari antecedenti rispetto alla richiesta di inserimento nel Portafoglio garanzie;
  • prevedere una garanzia rilasciata dal Confidi nella misura non superiore all’80% dell’Operazione finanziaria;
  • non sia stata concessa a valere su risorse di Regione Lombardia e/o Finlombarda;
  • sia in essere alla data in cui il Confidi ne richiede l’inserimento nel Portafoglio garanzie;
  • il beneficiario non sia in stato di insolvenza alla data in cui il Confidi ne richiede l’inserimento nel Portafoglio garanzie.

Ai beneficiari i Confidi applicheranno uno sconto sul costo della commissione sulla garanzia così definito:

  • qualora venga applicato un sistema di determinazione del prezzo in base al rischio di credito connesso e la relativa componente sia determinabile, il Confidi dovrà ridurre di almeno il 40% la componente relativa al rischio di credito della commissione sulle garanzie;
  • qualora non venga applicato un sistema di determinazione del prezzo in base al rischio di credito connesso e quindi non possa esserne determinata la relativa componente, il Confidi dovrà ridurre la commissione sulla garanzia di almeno il 25%.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione si configura come controgaranzia, rilasciata a titolo gratuito, su portafogli di garanzie concessi dai Confidi.

La predetta controgaranzia rilasciata opera nei limiti della prima perdita prefissata (CAP) sull’importo complessivo di Controgaranzie rilasciate a ciascun Confidi (Plafond garantito), nei limiti dell’importo massimo di Controgaranzie assegnato (Plafond garantibile).

Il CAP attribuito a ciascun Confidi è pari al 5,5% del Plafond garantito.

La controgaranzia è concessa nella misura massima del 50% dell’importo garantito dal Confidi a condizione che resti in capo al Confidi un rischio minimo pari almeno al 20% della garanzia da esso rilasciata. Il tasso di copertura della controgaranzia può essere incrementato fino ad un massimo dell’80% esclusivamente in presenza di una garanzia di terzo livello in favore della Linea di intervento. In ogni caso, la controgaranzia rilasciata per una singola operazione finanziaria non può superare l’importo di € 500.000,00.

La controgaranzia ha la medesima durata della garanzia alla quale si riferisce, fatto salvo il limite massimo di 7 anni.

TERMINE

La domanda deve essere inviata dallo 01/09/2019 al 31/05/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Aprile 15, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lazio riduce il fallimento del mercato del credito, relativo alla tendenza all’esclusione delle Piccole e Medie Imprese con fabbisogni limitati dal credito bancario, per assenza di marginalità su prestiti di importo contenuto.

Il Fondo fornisce una tempestiva risposta alle PMI con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando i costi, i tempi, la complessità del processo di istruttoria e di erogazione.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di agevolazione i seguenti soggetti:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese;
  • Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività giuridica;
  • Liberi professionisti;
  • Titolari di licenza taxi rilasciata da un Comune della Regione Lazio;
  • PMI del settore turistico che svolgono l’attività di “Alberghi”;
  • Locali, botteghe storiche, botteghe d’arte ed attività storiche.

Tutti i beneficiari devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere costituiti da almeno 3 anni;
  • hanno, o intendono aprire, una sede operativa nel Lazio;
  • per i liberi professionisti, abbiano o intendano stabilire, il luogo di esercizio dell’attività nel Lazio;
  • abbiano un’esposizione complessiva limitata ad € 100.000,00 nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi Banca d’Italia.

Inoltre, i beneficiari devono esercitare un’attività tra quelle individuate dai Codici ATECO ISTAT 2007, appresso elencati:

  • B – Estrazione di minerali da cave e miniere;
  • C – Attività manifatturiere;
  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e mrisanamento;
  • F – Costruzioni;
  • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
  • H – Trasporto e magazzinaggio;
  • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
  • J – Servizi di informazione e comunicazione;
  • K – Attività finanziarie e assicurative;
  • L – Attività immobiliari;
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
  • O – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria;
  • P – Istruzione;
  • Q – Sanità e assistenza sociale;
  • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
  • S – Altre attività di servizi;
  • T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze;
  • U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali.
  • Ateco secondari di settori ad alta intensità di conoscenza: 9; 19; 21; 26; 51; 58; 59; 60; 61; 62; 63; 64; 65; 66; 69; 70; 72; 73; 74; 75; 78; 79; 84; 85; 86; 90; 91; 94; 99;

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una di queste categorie:

  1. riposizionamento competitivo dei sistemi produttivi regionali e di specifiche filiere;
  2. garanzie ed accesso al credito;
  3. riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese, compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile;
  4. interventi che si incentrano sui fondi regionali per l’artigianato;
  5. interventi che si incentrano sui fondi regionali per la cooperazione;
  6. acquisto di veicoli a trazione elettrica o veicoli a trazione ibrida;
  7. ristrutturazione e riprogettazione di strutture alberghiere;
  8. rafforzamento d’attività d’impresa, realizzazione di nuovi progetti di apertura verso nuovi mercati.

L’investimento deve essere realizzato entro 12 mesi dalla data di erogazione del finanziamento agevolato.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili relativamente all’intervento di “riposizionamento competitivo dei sistemi produttivi regionali e di specifiche filiere” sono le seguenti:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% delle spese ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e strumentazione accessoria;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  • consulenza specialistica prestati da soggetti esterni e/o studi di fattibilità (10% del totale delle spese ammissibili);
  • capitale circolante, fino al 30% delle spese complessive ammissibili.

Le spese ammissibili relativamente all’intervento di “garanzie ed accesso al credito” sono le seguenti:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma del totale delle spese ammissibili;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate correlate agli investimenti, nel limite del 20% delle spese ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  • consulenza specialistica prestati da soggetti esterni e/o studi di fattibilità (10% del totale delle spese ammissibili);
  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva;
  • realizzazione di nuovi progetti quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing;
  • penetrazione di nuovi mercati con l’espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale;
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese come nuovi brevetti o prodotti.

Le spese ammissibili relativamente all’intervento di “riduzione dei consumi energetici” sono le seguenti:

  • investimenti materiali e immateriali, quali acquisto, trasporto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico);
  • realizzazione d’infrastrutture di rete, lavori edilizi per la riqualificazione energetica dell’edificio;
  • spese accessorie, nel limite del 10% delle spese ammissibili complessive, per servizi di consulenza, studi e progetti, quali audit energetici, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico;
  • progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti;
  • redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo;
  • capitale circolante, fino ad un massimo del 30% delle spese ammissibili complessive.

Le spese ammissibili a valere sui fondi regionali per l’artigianato:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% delle spese ammissibili complessive;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate correlate agli investimenti, nel limite del 20% delle spese ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  • consulenza specialistica prestata da soggetti esterni e/o studi di fattibilità fino ad un massimo del 10% delle spese complessive ammissibili;
  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva;
  • realizzazione di nuovi progetti quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing;
  • penetrazione di nuovi mercati come espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale;
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese come nuovi brevetti o prodotti.

Le spese ammissibili a valere sui fondi regionali per il turismo:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% delle spese complessive ammissibili;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate correlate agli investimenti, nel limite del 20% delle spese ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  • consulenza specialistica prestata da soggetti esterni e/o studi di fattibilità fino ad un massimo del 20% delle spese complessive ammissibili;
  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva;
  • realizzazione di nuovi progetti quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing;
  • penetrazione di nuovi mercati come espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale;
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese come nuovi brevetti o prodotti.

Le spese ammissibili a valere sui fondi regionali per le botteghe storiche:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% delle spese complessive ammissibili;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate correlate agli investimenti, nel limite del 20% delle spese ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  • consulenza specialistica prestata da soggetti esterni e/o studi di fattibilità fino ad un massimo del 20% delle spese complessive ammissibili;
  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva;
  • realizzazione di nuovi progetti quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing;
  • penetrazione di nuovi mercati come espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale;
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese come nuovi brevetti o prodotti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero con le seguenti caratteristiche:

  • importo minimo – € 10.000,00;
  • importo massimo – € 50.000,00;
  • durata minima – 12 mesi;
  • durata massima – 60 mesi;
  • rimborso a rata mensile costante posticipata.

Le spese ammissibili dell’intervento non devono essere inferiori ad € 10.000,00. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento.

L’equivalente sovvenzione lorda dovrà rientrare nei massimali previsti dal Regolamento “de minimis”.

TERMINE

Linea operativa, fino ad esaurimento delle risorse.

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