Notizie e Bandi

Gennaio 29, 2021
sardegna-contributi-ambiente-area-crisi-portovesme.jpg

FINALITÀ

Il MISE intende rilanciare le attività imprenditoriali, la salvaguardia dei livelli occupazionali, il sostegno dei programmi di investimento e lo sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’Area di Crisi Industriale Complessa di Portovesme.

BENEFICIARI

I soggetti beneficiari sono imprese piccole, medie o grandi già costituite in forma di società di capitali. Rientrano tra i beneficiari le società cooperative e le società consortili, nonché le reti di imprese, costituite da un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese.
I beneficiari possono esercitare la loro attività economica in tutti i settori ed avere sede legale e/ o unità operativa nel territorio di uno dei Comuni che rientrano nell’Area di Crisi Industriale Complessa di Portovesme, oltre che essere in regola con il Registro delle Imprese.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto programmi di investimento produttivo e programmi di investimento per la tutela ambientale.
A completamento dei predetti programmi sono ritenuti ammissibili i progetti per l’innovazione dell’organizzazione (per un ammontare non superiore al 20% delle spese
complessive) e progetti per la formazione del personale (per un ammontare non superiore al 10% delle spese complessive).
Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.
Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata a un solo programma di investimento e non può essere suddiviso in più domande di agevolazione.

SPESE AMMISSIBILI

Programmi di investimento produttivo:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni di cui al punto 3.,
    commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”, ivi compresi i beni che utilizzano le tecnologie di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.

Programmi di investimento per la tutela ambientale:

  • costi per innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • costi per consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • costi per ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • costi per favorire la cogenerazione ad alto rendimento, produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • costi per risanare i siti contaminati;
  • costi per riciclare e riutilizzare i rifiuti.

Progetti complementari per l’innovazione dell’organizzazione:

  • spese per personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario;
  • spese per strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  • spese per ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonché servizi di consulenza e altri servizi;
  • spese generali;
  • spese per materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Progetti complementari per la formazione del personale

  • spese di personale interno relative ai formatori;
  • spese di personale interno relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il Regolamento GBER, assumerà la triplice veste di:

  • un contributo in conto impianti;
  • un eventuale contributo diretto alla spesa;
  • un finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato è compreso tra il 30% ed il 50% delle spese complessive ammissibili.
La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale, non può essere superiore al 75% degli investimenti e delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 12:00 del 25/02/2021 alle ore 12:00 del 26/04/2021.
Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Gennaio 13, 2021
marche-riconversione-area-crisi-industriale-fermo-macerata-valore-consulting-1.jpg

FINALITÀ

La Regione Marche sostiene la riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del Distretto delle Pelli-Calzature Fermano-Maceratese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono piccole, medie e grandi imprese sotto forma di società di capitali, società cooperative, società consortili o reti di imprese.

I beneficiari devono avere la sede legale o l’unità locale iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Fermo o di Macerata ed esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori: 37.00.00, 38, 39, 52, 53, 56.29, 58.12, 58.2, 61, 62, 63.1, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 82.20.00, 82.92, 95.1, 96.01.10, 55, 96.04.

La loro sede legale e/o unità operativa può essere posta solo nel territorio dei Comuni dell’Area di Crisi Industriale Complessa Fermano-Maceratese, ovvero:

  • SLL Civitanova Marche:
    • Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle, Potenza Picena;
  • SLL Fermo:
    • Altidona, Campofilone, Carassai, Fermo, Lapedona, Monte Urano, Monte Vidon Combatte, Monterubbiano, Moresco, Pedaso, Petritoli, Porto San Giorgio;
  • SLL Montegiorgio:
    • Belmonte Piceno, Falerone, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte Giberto, Monte San Martino, Monte San Pietrangeli, Monte Vidon Corrado, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montottone, Penna San Giovanni, Ponzano di Fermo, Rapagnano, Servigliano, Torre San Patrizio;
  • SLL Montegranaro:
    • Monte San Giusto, Montegranaro;
  • SLL Porto Sant’Elpidio:
    • Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare;
  • Comuni:
    • Corridonia e Tolentino.

INTERVENTI

Gli interventi produttivi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. programmi di investimento produttivo e per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e formazione del personale;
  2. incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Sono ammissibili gli interventi per la tutela ambientale diretti a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  1. suolo aziendale e sue sistemazioni;
  2. opere murarie e infrastrutture specifiche;
  3. macchinari, impianti ed attrezzature;
  4. programmi informatici;
  5. immobilizzazioni immateriali;
  6. beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale;
  7. consulenze connesse all’intervento.

Le spese ammissibili, per l’innovazione dell’organizzazione, sono relative a:

  1. personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario;
  2. strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  3. ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti;
  4. servizi di consulenza;
  5. spese generali;
  6. materiali.

Le spese ammissibili, per la formazione del personale, sono:

  1. spese di personale interno relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  2. spese di personale interno relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume le seguenti forme:

  • finanziamento agevolato, nella misura compresa tra il 30% e il 50% delle spese ammissibili, con durata massima di 10 anni oltre un periodo di pre-ammortamento di 3 anni;
  • contributo in conto impianti, nella misura pari o superiore al 3% delle spese ammissibili;
  • contributo diretto alla spesa, nella misura pari o superiore al 3% delle spese ammissibili;

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del 06/11/2020 alle ore 12:00 del 13/03/2021.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Dicembre 18, 2020
citta-metropolitana-di-venezia-area-crisi-industriale-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

Il MISE rilancia le attività industriali e sostiene i programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio del Comune di Venezia appartenente all’Area di Crisi Industriale Complessa.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole, medie e grandi imprese già costituite in forma di società di capitali, nonché le società consortili, le società cooperative e le reti di imprese, costituite da un numero minimo di 3 e un massimo di 6 imprese, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di:

  1. programmi di investimento produttivo o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e da progetti per la formazione del personale;
  2. programmi occupazionali finalizzati ad incrementare o a mantenere il numero degli addetti dell’unità produttiva.

I programmi di investimento produttivo devono essere diretti a:

  • realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative;
  • ampliamento o riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento del processo produttivo;
  • realizzazione di nuove unità produttive o ampliamento di unità produttive esistenti;
  • acquisizione di attivi di uno stabilimento.

I programmi di investimento per la tutela ambientale devono essere diretti a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le voci di spesa relative a:

  1. suolo aziendale e sue sistemazioni;
  2. opere murarie e infrastrutture specifiche aziendali ;
  3. macchinari, impianti ed attrezzature;
  4. programmi informatici;
  5. immobilizzazioni immateriali;
  6. beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno la forma di un contributo in conto impianti, un contributo diretto alla spesa e un finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è pari ad una percentuale compresa tra il 30% e il 50% degli investimenti ammissibili.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato; la somma delle tre tipologie di agevolazione non può essere superiore al 75% delle spese ammissibili.

TERMINE

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 18/01/2021 e verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Novembre 18, 2020
sardegna-area-crisi-industriale-porto-torres-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

Il MISE sostiene le attività industriali, i livelli occupazionali, i programmi di investimento e lo sviluppo imprenditoriale nell’area di crisi complessa del Polo Industriale di Porto Torres.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole, medie e grandi imprese costituite in forma di società di capitali, società cooperative e società consortili nonché le reti di imprese.

I beneficiari devono avere la sede legale o l’unità operativa nel territorio dei Comuni di Sassari e Porto Torres ed esercitare la loro attività economica in uno dei seguenti settori:

  • estrazione di minerali da cave e miniere;
  • attività manifatturiere;
  • produzione di energia;
  • servizi alle imprese;
  • attività turistiche.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. programmi di investimento produttivo e per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione o per la formazione del personale;
  2. incremento degli addetti dell’unità produttiva.

I programmi di investimento produttivo devono essere diretti a:

  • realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative o produttive innovative;
  • ampliamento o riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento del processo produttivo;
  • realizzazione di nuove unità produttive o ampliamento di unità produttive esistenti;
  • acquisizione degli attivi di uno stabilimento.

I programmi di investimento per la tutela ambientale devono essere diretti a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale, non ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

SPESE AMMISSIBILI

In riferimento ai programmi di investimento produttivo sono ammissibili le spese per l’acquisto e la realizzazione di immobilizzazioni, nonché l’acquisizione di attivi di uno stabilimento:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • programmi informatici dedicati all’utilizzo dei beni, commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”.

In relazione ai programmi di investimento per la tutela ambientale sono agevolabili le seguenti voci di spesa:

  • innalzamento del livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea;
  • maggiore efficienza energetica;
  • cogenerazione ad alto rendimento;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanamento dei siti contaminati;
  • riutilizzo dei rifiuti.

In relazione ai progetti complementari per l’innovazione dell’organizzazione, sono ammissibili le spese relative a:

  • personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  • ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonché servizi di consulenza;
  • spese generali;
  • materiali.

In relazione ai progetti complementari per la formazione del personale, sono ammissibili le spese per:

  • personale interno quali formatori;
  • personale interno quali partecipanti alla formazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno le forme di:

  • contributo in conto impianti;
  • contributo diretto alla spesa;
  • finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato è compreso tra il 30% e il 50% delle spese ammissibili, con una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento, di massimo 3 anni.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato.

La somma delle tre tipologie di agevolazione non può essere superiore al 75% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 12:00 del 15/12/2020 alle ore 12:00 del 15/03/2021.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Giugno 25, 2020
mise-macchinari-innovativi-2020-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

Al fine di rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nei territori delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, il MISE eroga delle agevolazioni in favore di programmi di investimento innovativi per consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  • esercitano l’attività economica in uno dei seguenti settori: C (ad esclusione dei settori della siderurgia, carbone, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia e infrastrutture energetiche), 37.00.0, 38.1, 38.2, 38.3, 52, 53, 56.29, 58.12, 58.2, 61, 62, 63.1,
  • sede legale e/o unità operativa nel territorio di una delle seguenti Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Rientrano tra i beneficiari anche i liberi professionisti e i soggetti, fino a un massimo di 6 co-proponenti, che aderiscono ad un contratto di rete.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi in grado di:

  1. consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0 (advanced manifacturing solution, additive manifacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, IoT ed IT, cloud, cybersecurity, big data ed analytics);
  2. favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, che riguardino macchinari, impianti e attrezzature funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumono la duplice veste di un contributo in conto impianti e di un finanziamento agevolato, nella misura del 75% delle spese ammissibili, ripartita come di seguito:

  • imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti in un periodo della durata massima di 7 anni.

TERMINE

La domanda potrà essere predisposta dalle ore 10:00 del 23/07/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Giugno 24, 2020
decreto-crescita-digital-transformation-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

La Misura si configura come un’intensificazione del progetto Impresa 4.0, con cui si vuole favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle MPMI.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  1. attive ed iscritte nel Registro delle imprese;
  2. operano in via prevalente nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  3. hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno ad € 100.000,00.

I beneficiari possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero non superiore a 10 imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi mediante l’implementazione di:

  • tecnologie abilitanti individuate dal Piano Nazionale Impresa 4.0. (advanced manufacturing 12 solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics);
  • tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

I progetti devono prevedere la realizzazione di:

  1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi mediante l’implementazione delle tecnologie sopra elencate;
  2. investimenti diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

SPESE AMMISSIBILI

Progetti di innovazione di processo o di innovazione organizzativa

  1. personale dipendente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici e ricercatori;
  2. strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  3. servizi di consulenza per la realizzazione del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
  4. spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi.

Progetti di investimento

  1. immobilizzazioni materiali, quali macchinari, impianti e attrezzature tecnologicamente avanzate ovvero tecnico-scientifiche;
  2. immobilizzazioni immateriali necessarie alle finalità del progetto agevolato;
  3. costi per servizi di consulenza specialistica funzionali alla realizzazione del progetto;
  4. costi sostenuti a titolo di canone per l’utilizzo, mediante soluzioni cloud computing, dei programmi informatici ovvero per la fruizione di servizi di connettività a banda larga o ultra larga;
  5. costi per i servizi resi alle PMI beneficiarie dal soggetto promotore capofila.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione sulla base di una percentuale nominale del 50% delle spese ammissibili è così articolata:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.

Il contributo assume la forma di contributo diretto alla spesa per i progetti di innovazione di processo o di innovazione organizzativa, o di contributo in conto capitale per i progetti di investimento.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, in un periodo della durata massima di 7 anni.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 12:00 del 15/12/2020. La Misura rimarrà aperta fino all’esaurimento delle risorse.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Giugno 23, 2020
puglia-aiuti-investimenti-pmi-valore-consulting-1280x852.jpg

FINALITÀ

La Regione Puglia garantisce la continuità dell’operatività aziendale e la salvaguardia dell’occupazione attraverso l’attivazione di nuova finanza a seguito del fermo imposto dalla condizione emergenziale Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti, nonché le imprese artigiane, anche in forma cooperativa o consortile, e le imprese che esercitano attività commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso, servizi di ristorazione e attività di commercio elettronico.

Rientrano tra i beneficiari anche le imprese artigiane non iscritte nell’apposito albo, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere.

Tutti i beneficiari devono avere la sede legale o l’unità locale iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA della Puglia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. realizzazione di nuove unità produttive;
  2. ampliamento di unità produttive esistenti;
  3. diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  4. cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

L’intervento ammissibile deve avere un valore complessivo compreso tra € 30.000,00 ed € 4.000.000,00 per le medie imprese e tra € 30.000,00 ed € 2.000.000,00 per le piccole imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono:

  1. suolo aziendale e sue sistemazioni;
  2. opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione;
  3. macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
  4. investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto impianti nelle seguenti misure:

  • 35% delle spese ammissibili per le medie imprese entro il limite massimo di finanziamento di € 4.000.000,00;
  • 45% delle spese ammissibili per le piccole imprese entro il limite massimo di finanziamento di € 2.000.000,00.

L’agevolazione comprenderà l’eventuale preammortamento per una durata massima di 12 mesi per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari e di attrezzature e di 24 mesi per i finanziamenti destinati all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento.

L’agevolazione avrà una durata massima di:

  • 7 anni per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
  • 5 anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.

Con riferimento agli investimenti in macchinari ed attrezzature, potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti minore o pari al 20% delle spese complessive ammissibili fino ad un massimo di € 800.000,00 per le medie imprese e di € 400.000,00 per le piccole imprese.

Per le imprese che hanno conseguito il rating di legalità, l’importo massimo del contributo in conto impianti è elevato rispettivamente a € 900.000,00 per le medie imprese e a € 500.000,00 per le piccole imprese. Beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta che è pari al 5% delle spese ammissibili per le piccole imprese ed al 2,50% per le medie imprese, in entrambi i casi con un tetto massimo pari ad € 100.000,00.

L’agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni concesse per la medesima spesa.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a graduatoria.


Giugno 18, 2020
puglia-aiuti-settore-turistico-alberghiero-covid-19-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

La Regione Puglia sostiene le imprese garantendo la continuità dell’operatività aziendale e la salvaguardia dell’occupazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • sede legale e/o unità locale iscritte al Registro delle Imprese delle CCIAA della Puglia;
  • attività economica in uno dei seguenti settori: 52.22.09, 55.10.00, 55.20.10, 55.20.20, 55.20.30, 55.20.40, 55.20.51, 55.30.00, 77.21.01, 77.21.02, 77.21.09, 77.39.94, 79.11.00, 79.12.00, 79.90.11, 79.90.19, 79.90.20, 82.30.00, 90.01.01, 90.01.09, 90.02.01, 90.02.02, 90.02.09, 90.03.01, 90.03.02, 90.03.09, 90.04.00, 91.01.00, 91.02.00, 91.03.00, 91.04.00, 93.11.10, 93.11.20, 93.11.30, 93.11.90, 93.21.00, 93.29.10, 93.29.20, 96.04.20;
  • durata residua, alla data di presentazione della domanda, almeno pari al periodo previsto dalla normativa per il vincolo di destinazione dei beni agevolati (almeno 5 anni).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, all’aggiornamento tecnologico e al miglioramento dell’impatto ambientale;
  2. realizzazione o ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
  3. realizzazione e/o gestione di approdi turistici;
  4. realizzazione di strutture turistico/alberghiere attraverso il restauro di immobili che presentano interesse artistico e architettonico;
  5. restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico/alberghiere;
  6. primo impianto e/o sistemazione di area a verde di almeno 10 ettari;
  7. nuove attività turistico/alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate;
  8. recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative.

Le strutture turistico/alberghiere possono essere realizzate anche nella forma della ricettività diffusa.

Gli interventi devono tendere alla promozione del risparmio energetico, della gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi, del risparmio e della tutela delle risorse idriche e alla riduzione di emissioni di CO2, di sostanze acidificanti e di emissioni odorifere e sonore da parte delle imprese beneficiarie.

L’intervento ammissibile deve avere un valore complessivo pari o maggiore ad € 30.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. acquisto di suolo aziendale e sue sistemazioni;
  2. opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione;
  3. macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili necessari al ciclo di produzione;
  4. investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto impianti nelle seguenti misure:

  • pari o minore al 35% per le medie imprese, fino ad un massimo di € 4.000.000,00;
  • pari o minore al 45% per le micro e piccole imprese, fino ad un massimo di € 2.000.000,00.

Ai beneficiari può essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non può essere superiore al 20% dell’investimento e all’importo massimo di € 800.000,00 per le medie imprese ed € 400.000,00 per le piccole imprese.

Per le imprese che hanno conseguito il rating di legalità, l’importo massimo del contributo è elevato rispettivamente fino a € 900.000,00 e a € 500.000,00.

Il contributo ha una durata massima di:

  • 12 mesi per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature e licenze;
  • 24 mesiper i finanziamentidestinati all’ampliamento e/o all’ammodernamento della struttura.

TERMINE

Il Bando ha chiuso anticipatamente per esaurimento delle risorse.


Marzo 13, 2020
puglia-programmi-nvestimento-grandi-imprese-ricerca-e-sviluppo-valore-consulting.png

FINALITÀ

La Regione Puglia sostiene le Grandi Imprese che operano sul suo territorio al fine sviluppare il proprio tessuto industriale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Grandi Imprese, in regime di contabilità ordinaria, che abbiano già approvato almeno 2 bilanci, in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituiti ed iscritti al registro delle imprese;
  • attivi;
  • sede legale e/o unità operativa in Regione;
  • non rientrano tra coloro che hanno ricevuto e non rimborsato gli aiuti dichiarati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • in regola con la disciplina vigente in materia di edilizia ed urbanistica, lavoro ed obblighi contributivi, prevenzione degli infortuni e salvaguardia dell’ambiente;
  • non destinatari, negli ultimi 6 anni, di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche, ad eccezione della rinuncia;
  • non sono impresa in difficoltà;
  • non hanno effettuato delocalizzazioni nei due anni precedenti la presentazione della domanda per la presente Misura;
  • hanno restituito agevolazioni erogate per le quali è stata disposta dall’organismo competente la restituzione.

I beneficiari devono esercitare la loro attività economica nei seguenti settori:

  • C (ad esclusione dei codici: 12.0, 19 – ad eccezione del 19.20.40, 20.6, 24.1, 24.2, 30.1102, 33.15);
  • E (solo i codici: 38.22.00, 38.31.10, 38.31.20, 38.32.10, 38.32.20, 38.32.30);
  • H (solo il codice 52);
  • J (solo i codici: 58, 59, 61, 62, 63 – limitatamente alle sottocategorie: 63.11.20, 63.11.30, 63.12.00, 63.91.00);
  • M (solo i codici: 71.2, 72);
  • N (solo il codice 82, limitatamente alle sottocategorie: 82.20.00).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • progetti di ricerca e sviluppo che possono essere integrati con progetti industriali a sostegno della valorizzazione economica dell’innovazione e dell’industrializzazione dei risultati della ricerca;
  • progetti industriali per lo sfruttamento di tecnologie o soluzioni innovative nei processi, nei prodotti/servizi e nell’organizzazione.

I programmi d’investimento devono essere riconducibili alle seguenti aree di S3 regionale, ovvero:

  • Manifattura Sostenibile:
  1. fabbrica intelligente (meccanica, manifatturiero, trasporti);
  2. aerospazio – aeronautica;
  3. meccatronica.
  • Salute dell’Uomo e dell’Ambiente:
  1. benessere della persona (terapie innovative e farmaceutica, diagnostica, bioinformatica);
  2. green blue economy (tecnologie per le energie, ambiente e territorio);
  3. agroalimentare – agroindustria.
  • Comunità Digitali, Creative ed Inclusive:
  1. industria culturale creativa (social innovation);
  2. beni culturali.

Le aree di innovazione ed i settori applicativi devono essere a loro volta collegabili alle tecnologie chiave abilitanti, ovvero:

  • micro e nanoelettronica;
  • nanotecnologie;
  • biotecnologie;
  • fotonica;
  • materiali avanzati;
  • tecnologie di produzione avanzata.

Gli investimenti in attivi materiali devono avere ad oggetto:

  1. realizzazione di nuove unità produttive;
  2. ampliamento di unità produttive esistenti;
  3. diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  4. cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Gli interventi ammissibili in ricerca e sviluppo devono avere ad oggetto:

  • ricerca industriale;
  • sviluppo sperimentale;

Per le MPMI aderenti sono ammissibili anche interventi in studi di fattibilità tecnica.

Gli interventi ammissibili promossi dalle MPMI aderenti al programma d’investimento devono incentrarsi su investimenti in attivi materiali, integrati con investimenti in ricerca e sviluppo e/o con investimenti in innovazione tecnologica dei processi e dell’organizzazione. Inoltre, tale progetto può essere integrato con investimenti per l’acquisizione di servizi di consulenza e/o la partecipazione a fiere.

L’intervento deve avere un valore complessivo compreso tra € 5.000.000,00 ed € 100.000.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Per gli attivi materiali sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie ed assimilabili (incluso l’acquisto dell’immobile); rientrano anche le spese per progettazioni e direzione lavori;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari alle attività di rappresentanza, incluso l’acquisto di programmi informatici.
  • libretti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

Per gli interventi in ricerca e sviluppo sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • spese di personale;
  • costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerc;
  • costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze o i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
  • spese generali;
  • altri costi d’esercizio, inclusi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumo le seguenti forme:

1. per gli investimenti in attivi materiali, fino ad un importo di € 50.000.000,00, l’aiuto assume la veste di un contributo in conto impianti con le seguenti intensità:

  • 15% per le grandi imprese;
  • 20% per le medie imprese;
  • 25% per le piccole imprese;

2. per gli investimenti in attivi materiali, fino ad un importo di € 50.000.000,00, l’aiuto assume la veste di un contributo in conto impianti con le seguenti intensità:

  • 25% per le grandi imprese,
  • 35% per le medie imprese;
  • 45% per le piccole imprese.

3. per gli investimenti in attivi materiali, per un importo pari o superiore ad € 50.000.000,00, l’agevolazione è concessa nel limite del 18%.

Le intensità d’aiuto potranno essere incrementate (anche cumulandole) al ricorrere delle seguenti circostanze:

  • +5% per le imprese che si associano nella forma di rete d’impresa e per le MPMI che hanno conseguito il rating di legalità;
  • +5% per le imprese che prevedono un incremento occupazionale pari ad almeno 1 ULA per ogni € 300.000,00 di contributo ricevuto o che si obbligano al mantenimento del livello occupazionale per un periodo di tempo superiore ad almeno 1 anno;
  • +5% per le imprese che dimostrano particolare attenzione all’occupazione femminile o alla valorizzazione del capitale umano;
  • +5% per le imprese che implementano sistemi produttivi sostenibili, in linea con i principi di economia circolare;
  • +10% per le imprese che realizzano il recupero di immobili esistenti e non utilizzati;
  • +5% per le imprese che localizzano la loro attività in una delle ZES pugliesi, “Adriatica” e “Jonica”.

Le agevolazioni per gli interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale non potranno superare le seguenti intensità:

  • Ricerca industriale: 50% per le Grandi Imprese, 60% per le Medie Imprese, 70% per le Piccole Imprese;
  • Sviluppo sperimentale: 25% per le Grandi Imprese, 35% per le Medie Imprese, 45% per le Piccole Imprese.

In favore delle MPMI, per gli studi di fattibilità, l’intensità dell’aiuto non può superare il 50% della spesa ammissibile.

L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale potrà essere aumentata del 15%, fino ad un’intensità massima dell’80%, se ricorre una delle seguenti condizioni:

  • se il progetto prevede collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una è una MPMI, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% delle spese ammissibili;
  • se il progetto prevede la collaborazione effettiva fra un’impresa ed uno o più organismi di ricerca o diffusione della conoscenza ed in tale frangente gli organismi sostengono almeno il 10% delle spese ammissibili,
  • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

Le agevolazioni per l’innovazione tecnologica, dei processi e dell’organizzazione sono concesse alle MPMI aderenti nel limite del 50% delle spese complessive ammissibili.

Le agevolazioni per i servizi di consulenza sono concesse alle MPMI nel limite del 45% della spesa complessiva ammissibile, che è elevabile fino al 50% per le MPMI che hanno ottenuto il rating di legalità e per quelle che si sono associate dando vita ad una rete d’imprese.

Le agevolazioni, compresa l’eventuale maggiorazione per gli investimenti in ricerca e sviluppo promossi da grandi imprese, non potranno superare i seguenti importi:

  • € 20.000.000,00 se il progetto è prevalentemente di ricerca industriale;
  • € 15.000.000,00 se il progetto è prevalentemente di sviluppo sperimentale.

Le agevolazioni, compresa l’eventuale maggiorazione per gli investimenti in ricerca e sviluppo promossi da medie imprese, non potranno superare i seguenti importi:

  • € 10.000.000,00 per attività di ricerca industriale;
  • € 7.500.000,00 per attività di sviluppo industriale;
  • € 1.000.000,00 per gli studi di fattibilità tecnica;
  • € 4.000.000,00 per i brevetti.

Le agevolazioni, compresa l’eventuale maggiorazione per gli investimenti in ricerca e sviluppo promossi da piccole imprese, non potranno superare i seguenti importi:

  • € 5.000.000,00 per attività di ricerca industriale;
  • € 3.500.000,00 per attività di sviluppo industriale;
  • € 500.000,00 per gli studi di fattibilità tecnica;
  • € 2.000.000,00 per i brevetti.

Gli aiuti all’innovazione tecnologica, dei processi e dell’organizzazione delle MPMI aderenti al programma non potranno superare € 1.000.000,00; mentre non potranno superare € 7.500.000,00 per progetto.

Le agevolazioni per gli investimenti per l’acquisizione di servizi da parte delle MPMI non potranno superare i seguenti importi:

  • € 300.000,00 per la media impresa;
  • € 200.000,00 per la piccola impresa;
  • € 2.000.000,00 per contratto di programma per acquisizione di servizi di consulenza;
  • € 100.000,00 per la partecipazione a fiere;
  • € 2.000.000,00 per contratto di programma per l’acquisizione di servizi di consulenza per la partecipazione ad una fiera e/o mostra, in Italia o all’estero, di particolare rilevanza internazionale. Dette soglie sono incrementate del 20% per le imprese che si associano sotto forma di rete d’impresa e per le imprese in possesso del rating di legalità.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la misura è sempre aperta.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Marzo 11, 2020
puglia-aiuti-mpmi-settore-turistico-alberghiero-1280x720.jpg

FINALITÀ

La Regione Puglia sostiene le aziende del settore turistico-alberghiero mediante un contributo in conto impianti mirato al rinnovamento, restauro e/o risanamento delle strutture ricettive.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, costituite ed attive, iscritte nel registro delle imprese territorialmente competente.

I beneficiari devono esercitare la loro attività economica in uno dei seguenti settori.

  • H (ammesso solo il codice 52.22.09);
  • I (ad eccezione dei codici:55.20.52, 55.90.10, 55.90.20);
  • N (ammessi solo i seguenti codici: 77.11, 77.21.01, 77.21.02, 77.21.09, 77.39.94, 79.1, 79.9, 82.30);
  • R (ammessi solo i seguenti codici: 90, 91, 93.11.10, 93.11.20, 93.11.30, 93.11.90, 93.21, 93.29.1, 93.29.2);
  • S (ammesso solo il codice: 96.04.20).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo ed aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale;
  2. realizzazione o ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
  3. realizzazione e/o gestione di punti di approdi turistici;
  4. realizzazione di strutture turistico-alberghiere, attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico;
  5. consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni, al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico-alberghiere;
  6. primo impianto e/o sistemazione di area verde di almeno 10 ettari anche di proprietà pubblica, la cui fruizione sia condivisa con l’eventuale amministrazione proprietaria e/o soggetto gestore;
  7. nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive;
  8. recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 30.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisto del suolo aziendale e sua sistemazione;
  • opere murarie ed assimilabili, relative ad interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione;
  • acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti; vi rientrano anche le spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze; per quanto riguarda i veicoli targati, sono ammissibili solamente quelli destinati al trasporto di persone, aventi 9 posti, compreso quello del conducente ed utilizzati per il servizio navetta per il trasporto ed a servizio esclusivo degli ospiti delle strutture ricettive;
  • spese finalizzate al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le spese devono essere realizzate successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto impianti determinato sulla base del montante degli interessi di un finanziamento concesso da un soggetto accreditato.

L’intensità dell’aiuto risulta così predisposta:

  • 35% per le Medie Imprese;
  • 45% per le Piccole Imprese.

L’aiuto sarà calcolato su un importo finanziato massimo di € 4.000.000,00 per le medie imprese ed € 2.000.000,00 per le piccole imprese.

Il contributo avrà la seguente durata massima:

  • 7 anni per i finanziamenti destinati all’ampliamento, alla ristrutturazione e all’ammodernamento della struttura;
  • 5 anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature e licenze.

Ai beneficiari potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti non superiore al 20% delle spese ammissibili, il cui importo massimo sarà di € 800.000,00 per le medie imprese e di 400.000,00 per le piccole imprese.

Per le imprese in possesso del rating di legalità, l’importo del contributo aggiuntivo potrà arrivare ad € 900.000,00 per le Medie Imprese ed € 500.000,00 per le Piccole Imprese.

La presente agevolazione è cumulabile con gli aiuti al finanziamento di rischio e con gli aiuti in de minimis.

TERMINE

La domanda può essere inviata in qualsiasi momento, poiché la misura è sempre aperta.


finanza agevolata per la tua azienda

Contattaci












    Accettazione privacy (GDPR 2016/679)

    Iscriviti alla Nostra Newsletter












      Accettazione della privacy (GDPR 2016/679)

      Valore Consulting è in fase di certificazione della qualità presso TUV Sud

      Pending Certification