Notizie e Bandi

Settembre 14, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna, mediante il GAL Marmilla, promuove l’integrazione tra il design e le aziende manifatturiere per rendere contemporanei e innovativi le produzioni artigianali e facilitare export ed internazionalizzazione dei mercati.

Inoltre, incentiva lo sviluppo di un artigianato innovativo, in particolare nel comparto manifatturiero, che coniughi gli antichi saperi con l’innovazione in termini di design, creatività e nuovi strumenti informatici.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese non agricole, del settore manifatturiero, singole e/o associate.

I beneficiari devono avere la propria sede legale e/o unità operativa nel territorio dei Comuni dell’area Leader del GAL Marmilla, ovvero: Albagiara, Ales, Assolo, Asuni, Baradili, Baressa, Curcuris, Gonnoscodina, Gonnosnò, Gonnostramatza, Masullas, Mogorella, Mogoro, Morgongiori, Nureci, Pau, Pompu, Ruinas, Senis, Simala, Sini, Siris, Uras, Usellus, Villa Sant’Antonio, Villa Verde, Barumini, Collinas, Furtei, Genuri, Gesturi, Las Plassas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Segariu, Setzu, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna, Villamar, Villanovaforru, Villanovafranca.

I beneficiari devono, inoltre, essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. iscrizione nel Registro delle imprese presso la CCIAA;
  2. costituzione del fascicolo aziendale;
  3. disponibilità giuridica dei beni immobili.

Nel caso in cui i beneficiari intendano presentare domanda in forma associata, ogni impresa deve sottoscrivere una dichiarazione in cui si individua il soggetto capofila dandogli mandato a presentare domanda di sostegno e di pagamento e si impegna a costituirsi in una delle forme associative previste dalle norme in vigore (ATS, ATI e Contratti di rete).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto il miglioramento della produzione delle micro e piccole imprese, ovvero sono ammessi investimenti a favore di attività artigianali nel settore manifatturiero che siano innovative sotto il profilo del prodotto realizzato o del procedimento produttivo, ottenute con l’apporto di attività di design, della creatività e/o di nuovi strumenti informatici.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per il miglioramento di laboratori di produzione, ovvero:

  1. investimenti per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
  2. investimenti per l’acquisto di nuovi macchinari e di attrezzature;
  3. investimenti per l’acquisto di software e hardware correlato all’innovazione di prodotto e/o di processo;
  4. spese generali collegate alle spese di cui ai numeri 1., 2. e 3.;
  5. investimenti immateriali quali acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali.

Le tipologie di spese generali ammissibili sono le seguenti:

  • progettazione e direzione dei lavori;
  • compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica inclusi gli studi di fattibilità connessi al progetto proposto;
  • altre spese necessarie alla realizzazione del progetto:
  1. spese per consulenza tecnica;
  2. spese per garanzie fideiussorie e per la tenuta del c/c.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale, la cui intensità è fissata nel 50% delle spese ammissibili.

L’importo massimo di contributo concedibile è pari ad € 61.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 15/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Novembre 14, 2019
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FINALITÀ

Il Pilot EIC Accelerator, programma del più ampio progetto Horizon 2020, fornisce supporto all’innovazione aziendale a ciclo completo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese innovative nonché le Start-up innovative che hanno sede legale e/o unità operativa negli Stati membri dell’UE o Paesi associati al progetto Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia.

Rientrano tra i beneficiari anche ricercatori europei e gli innovatori.

I beneficiari parteciperanno singolarmente alla presente call.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili possono riguardare qualsiasi settore economico. Il progetto deve indicare in modo specifico gli elementi che porteranno al successo dell’innovazione che si intende introdurre nonché gli impatti previsti per l’azienda, sia in termini qualitativi che quantitativi.

L’intervento deve avere una durata complessiva compresa tra i 12 ed i 24 mesi.

Il programma Pilot EIC Accelerator aiuta i beneficiari a potenziare ed incrementare la propria attività, tramite lo sviluppo di prodotti e servizi, la prototipazione, le prove, la validazione ed i test svolti in condizioni reali di mercato.

Il livello dell’innovazione tecnologica che il beneficiario intende promuovere mediante la partecipazione al presente avviso deve essere pari a TRL 6.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo a fondo perduto compreso fra € 500.000,00 ed € 2.500.000,00 diretto a coprire il 70% delle spese complessive ammissibili.

Per gli interventi che hanno sviluppato un prodotto o un servizio con un TRL 9 verrà offerta la possibilità di accedere ad un finanziamento misto, sovvenzioni ed equity, fino ad € 15.000.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 07/10/2020.

Le proposte progettuali verranno esaminate e valutate in uno dei seguenti cut off:

  • 08/01/2020;
  • 18/03/2020;
  • 19/05/2020;
  • 07/10/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 8, 2019
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FINALITÀ

Il Premio CompraVerde Veneto valorizza le migliori esperienze di processo e di prodotto in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

Il Premio vuole essere un riconoscimento assegnato annualmente alle imprese che si sono contraddistinte per aver adottato in modo sistematico modelli produttivi e gestionali improntati a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale e che si sono impegnate nello sviluppo di prodotti sostenibili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro e Piccole imprese;
  • Medie imprese;
  • Grandi imprese;
  • Imprese artigiane;
  • Startup (costituite da non più di 5 anni);
  • Startup innovative.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale o sede operativa nel territorio della Regione Veneto ed essere iscritti nei rispettivi Registri delle Imprese e/o all’Albo delle Imprese
Artigiane oltre a possedere i seguenti requisiti:

  • in regola con gli obblighi contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non hanno riportato condanne definitive negli ultimi 5 anni in sede penale in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e non hanno procedimenti penali, in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, avviati negli ultimi 2 anni.

Potranno partecipare anche le imprese vincitrici delle precedenti edizioni del Premio, purché con iniziative diverse da quelle premiate.

INTERVENTI

I beneficiari potranno partecipare ad una od entrambe le categorie del concorso:

1. Migliore prodotto/servizi per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato nuovi prodotti o servizi in grado di assicurare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. I prodotti/servizi potranno essere di nuova concezione ovvero l’evoluzione di modelli già esistenti, in grado di promuovere metodi di produzione e stili di consumo sostenibili.

I prodotti/servizi dovranno rispondere alle esigenze dei consumatori e migliorare la qualità della vita, riducendo l’uso di risorse naturali e materiali pericolosi. Inoltre dovrà essere dimostrato un basso livello di emissioni e sostanze inquinanti relativamente a tutto il ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment): materie prime utilizzate, produzione/costruzione, distribuzione, utilizzo, smaltimento e recupero. I partecipanti a questa categoria dovranno rappresentare un “esempio guida” nello sviluppo di prodotti e/o di servizi sostenibili.

2. Migliore processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato e applicato una tecnologia che apporti un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. Tale tecnologia potrà riferirsi ad un processo o una tecnica di nuova concezione ovvero riguardare un’evoluzione di un processo o tecnica già esistente. In entrambi i casi la tecnologia dovrà assicurare una positiva ricaduta in termini di sostenibilità ambientale, garantendo un’ottimizzazione dell’efficienza delle risorse naturali utilizzate e riducendo l’impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto attraverso risparmio energetico e dei materiali, passaggio dalle risorse non rinnovabili e quelle rinnovabili, non utilizzo di sostanze nocive, riduzioni di emissioni tossiche e/o di produzione di rifiuti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il concorso prevede l’individuazione di un vincitore per ogni sezione e per ogni categoria.

Ai vincitori saranno corrisposti i seguenti premi:

  • possibilità di riconoscere un punteggio aggiuntivo nei bandi emessi dalle stazioni appaltanti della Regione del Veneto o da enti collegati, nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • partecipazione agli eventi organizzati dalla Regione del Veneto o da enti collegati (stand all’interno di fiere o spazi promozionali), nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • attestato di premiazione con una sintetica valutazione del Comitato Tecnico Scientifico;
  • utilizzo del logo del Premio in tutte le comunicazioni istituzionali, per due anni dalla data di premiazione;
  • brevi video promozionali di presentazione dell’impresa e del progetto, della durata massima di 60 secondi, che potranno essere inseriti in un video celebrativo dell’evento;
  • diffusione e promozione del video attraverso i canali comunicativi/informativi della Regione del Veneto;
  • promozione del video presso le Associazioni di categoria che hanno collaborato alla seconda edizione del Premio CompraVerde-Veneto Imprese.

TERMINE

E’ possibile presentare la domanda entro il 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Agosto 5, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia sostiene le imprese manifatturiere, edili ed artigiane nella realizzazione di investimenti produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese, aventi sede legale od unità operativa posta in Regione, operative da almeno 24 mesi e la cui attività economica rientri in una di quelle elencate:

  • imprese artigiane iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese delle CCIAA, comprese le imprese agromeccaniche, sezione A Codice 01.61.00;
  • imprese manifatturiere – codice Ateco 2007 sezione C;
  • imprese edili  – codice Ateco 2007 sezione F.

INTERVENTI

Sono ammissibili gli investimenti produttivi volti a:

  • ripristinare le condizioni ottimali di produzione mediante l’ammodernamento di macchinari, impianti e attrezzature anche tramite l’utilizzo di tecnologie digitali;
  • massimizzare l’efficienza nell’utilizzo di fattori produttivi, quali l’energia e l’acqua mediante la riduzione del consumo di materie prime e altre risorse, comprese quelle energetiche;
  • interventi di riduzione dell’impiego di sostanze pericolose, dei rifiuti e delle emissioni inquinanti;
  • ottimizzare la produzione e gestione dei rifiuti favorendo la chiusura del ciclo dei materiali mediante la riduzione al minimo della produzione di scarti di lavorazione; interventi per la gestione degli scarti del processo produttivo come sottoprodotti;
  • interventi per il reimpiego di alcune componenti o dell’intero prodotto, giunto alla fine di un ciclo di vita, a seguito di processi di manutenzione.

Gli interventi dovranno essere realizzati e rendicontati entro il termine massimo del 18 dicembre 2019.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, comprese quelle di acquisto e relativa installazione di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, devono riguardare le seguenti voci:

a) macchinari e impianti di produzione nuovi e attrezzature nuove finalizzati agli investimenti ammissibili;

b) macchine operatrici;

c) hardware, software e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a);

d) opere murarie connesse all’installazione dei beni materiali di cui alla lettera a) e nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili di cui alla lettera a).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili, nel limite massimo di € 30.000,00.

L’investimento minimo è fissato in € 15.000,00.

Il contributo sarà erogato nei limiti previsti dal Regolamento “de minimis”.

TERMINE

La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 05/09/2019. E’ prevista una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Agosto 5, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Verona sostiene la competitività delle MPMI stimolandole a realizzare progetti di innovazione tecnologica mediante due Misure.

  • Misura A – investimenti da € 5.000,00 ad € 29.999,99;
  • Misura B – investimenti da € 30.000,00 in poi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale e/o unità locali produttive in provincia di Verona.

L’impresa beneficiaria si impegna a non alienare i beni oggetto dell’investimento per un periodo di almeno 3 anni a partire dalla data di fatturazione degli stessi.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili per entrambe le Misure dovranno essere riconducibili a:

  1. metodologie di progettazione automatica collegata col processo produttivo (CAD);
  2. tecniche di automazione di fabbrica supportate da elaboratore (CAM);
  3. metodologie di controllo globale della qualità del prodotto;
  4. nuove tecnologie all’interno di processi o prodotti tradizionali tecnologicamente maturi;
  5. ammodernamento di macchinari ed impianti tecnologici;
  6. sistemi informatici e di telecomunicazione innovativi, esclusa la creazione di siti Internet e l’applicazione della normativa sulla privacy;
  7. sistemi antifurto e antirapina;
  8.  soluzioni per la mobilità sostenibile compresi i punti di ricarica auto o bici elettriche.

Sono esclusi gli investimenti effettuati in leasing e in altre forme assimilabili al contratto di locazione e gli investimenti in beni usati.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammesse saranno considerate al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte e tasse.

Potranno essere ammesse solo le spese fatturate e quietanzate dal 17/09 al 02/03/2020.

Non sono ammissibili le spese per:

  • formazione del personale;
  • consulenza;
  • acquisto di autoveicoli;
  • arredi;
  • attrezzatura di consumo;
  • canoni di manutenzione ed abbonamenti, garanzie ed estensioni;
  • trasporto del bene.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni, concesse secondo il regolamento GBER, verranno così erogate:

Misura A – contributo pari a:

  • Micro e Piccola Impresa – 20% delle spese ammissibili;
  • Media Impresa – 10% delle spese ammissibili.

Misura B – contributo pari a:

  • Micro e Piccola Impresa – 18% delle spese ammissibili;
  • Media Impresa – 9% delle spese ammissibili.

Il contributo massimo è di € 12.000,00 per impresa.

Qualora l’impresa richiedente risponda ai criteri di impresa femminile o giovanile, il contributo potrà raggiungere l’importo massimo di € 13.500,00 per impresa.

TERMINE

La domanda dovrà essere presentata dalle ore 08:00 del 09/09 alle ore 21:00 del 16/09/2019.

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Luglio 16, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia facilita l’accesso al credito attraverso l’utilizzo di un canale alternativo a quello tradizionale bancario.

Lo scopo è consentire alle imprese di finanziare i propri piani d’investimento aziendali attraverso l’emissione di minibond, ovvero di strumenti finanziari obbligazionari.

Le imprese potranno altresì fruire di un voucher a parziale copertura dei costi sostenuti per l’emissione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese con i seguenti requisiti:

  • sede legale e/o operativa in Lombardia;
  • iscritte al registro delle imprese;
  • costituite in forma di società di capitali;
  • ricavi delle vendite medi non inferiori ad € 5.000.000,00 negli ultimi due bilanci approvati;
  • MOL (margine operativo lordo) nell’ultimo bilancio approvato, superiore al 5% dei ricavi;
  • rapporto tra PFN (posizione finanziaria netta) e patrimonio netto (leverage) nell’ultimo bilancio approvato, non superiore a 2,5;
  • rapporto tra PFN e MOL desunto dall’ultimo bilancio approvato non superiore a 5;
  • rapporto tra MOL e oneri finanziari desunto dall’ultimo bilancio approvato non inferiore a 3;
  • attivi in uno dei settori di attività di cui alla classificazione ATECO 2007, ad esclusione del settore L “Attività immobiliari” e del settore K “Attività finanziarie ed assicurative”, fatta eccezione per i soggetti con codice K – 64.20.00.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili consistono nell’emissione di minibond (obbligazioni) la cui durata deve essere ricompresa tra i 3 ed i 7 anni.

Dovrà inoltre essere indicata la modalità di rimborso delle stesse, che potrà essere bullet o amortising, con pagamento in entrambi i casi degli interessi semestrali o annuali eventualmente richiedendo un pre-ammortamento di massimo 36 mesi in linea con gli investimenti da effettuare.

Gli importi delle obbligazioni dovranno essere compresi tra un minimo di € 1.000.000,00 ed € 20.000.000,00.

Le cedole avranno una valutazione di credito compresa tra il 2,75% e il 7%.

SPESE AMMISSIBILI

Rientrano tra le spese ammissibili le seguenti voci:

  • costi legali per la predisposizione del prospetto informativo;
  • oneri relativi al monte titoli (solo il costo di prima quotazione);
  • costi di quotazione sul mercato scelto da parte del beneficiario (solo il costo di prima quotazione);
  • costi di banca depositaria del primo anno di quotazione;
  • costi di certificazione del bilancio di esercizio.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un voucher del valore massimo di € 30.000,00 a copertura dei costi legati all’emissione dei minibond (obbligazioni).

TERMINE

La domanda va presentata entro il 31/12/2019.

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Luglio 3, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romagna sostiene le attività economiche e produttive che hanno riportato danni a causa degli eventi calamitosi che si sono verificati nel 2018, promuovendo forme di investimento che riguardano la ricostruzione, la delocalizzazione o il ripristino funzionale dell’immobile e degli impianti relativi al ciclo produttivo distrutti o danneggiati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese e/o i liberi professionisti con i seguenti requisiti:

  • regolarmente costituiti ed iscritti al registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio;
  • per i professionisti e loro forme associative, essere regolarmente iscritti all’ordine/collegio professionale del settore in cui si opera;
  • in possesso di Partita IVA;
  • non soggetti a divieto, sospensione o decadenza né esposti al pericolo di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.

Per gli eventi calamitosi verificatisi nel periodo 02/02- 19/03/2018, i beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa nelle province di Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Reggio-Emilia e Rimini, nonché i territori montani e collinari delle province di Parma e Piacenza ed i territori dei comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza e Riolo Terme in provincia di Ravenna.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare:

  • ricostruzione in sito dell’immobile distrutto;
  • delocalizzazione, previa demolizione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile e sgomberato, costruendo o acquistando una nuova unità immobiliare in altro sito della Regione Emilia-Romagna se la relativa ricostruzione in sito non sia possibile;
  • ripristino strutturale e funzionale dell’immobile danneggiato limitatamente ai danni a:
  1. elementi strutturali verticali ed orizzontali;
  2. finiture interne ed esterne;
  3. serramenti interni ed esterni;
  4. impianti di riscaldamento, idrico-fognario (compresi i sanitari), elettrico, per allarme, citofonico, rete dati LAN;
  • interventi su aree/fondi esterni al fabbricato distrutto o dichiarato inagibile e sgomberato;
  • ripristino o sostituzione degli impianti relativi al ciclo produttivo distrutti o danneggiati;
  • ripristino o sostituzione di beni mobili registrati, distrutti o danneggiati, oggetto o strumentali all’esercizio di un’attività economica e produttiva.

Gli immobili distrutti o danneggiati per cui è possibile dare luogo ad interventi ammissibili sono quelli:

  • costituenti fin dalla data dell’evento calamitoso sede legale e/o operativa di attività economiche e produttive;
  • costituenti oggetto dell’attività, ovvero quelli realizzati e/o gestiti dall’impresa (ad es. impresa di costruzioni, società immobiliare) nell’ambito delle sue prerogative;

I danni subiti devono essere valutati in apposita perizia, redatta ed asseverata da un professionista abilitato, iscritto ad un ordine o collegio, su espresso incarico dell’impresa che richiede il contributo ed in posizione di terzietà rispetto a quest’ultima.

Gli interventi ammessi a contributo devono essere eseguiti entro il termine perentorio del 31/12/2021.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto per tutte le tipologie di beni danneggiati dell’impresa ed è concesso entro il limite massimo di € 450.000,00 per ciascuna sede operativa.

Di seguito sono indicate le percentuali di contributo per ciascun intervento ammissibile:

  1. ricostruzione nel medesimo sito o delocalizzazione con costruzione in altro sito: contributo concesso fino al 50% del minor valore tra l’importo del quadro economico di progetto/computo metrico estimativo allegato alla perizia e il costo effettivo, mentre nel caso di delocalizzazione con acquisto di immobile in altro sito, la percentuale fino al 50% è applicata sul prezzo indicato nel contratto preliminare o definitivo di compravendita;
  2. ripristino strutturale e funzionale dell’immobile: contributo concesso fino al 50% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e relativo computo metrico e l’importo della spesa sostenuta e/o da sostenere;
  3. interventi su aree/fondi esterni al fabbricato: contributo riconosciuto fino al 50% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e relativo computo metrico e l’importo della spesa sostenuta o da sostenere;
  4. ripristino degli impianti relativi al ciclo produttivo: contributo concesso fino al 50% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e l’importo della spesa sostenuta e/o da sostenere se trattasi di impianti che si qualificano come beni immobili  e nel limite dell’80% del suddetto valore se trattasi di impianti qualificati come beni mobili;
  5. ripristino o la sostituzione di macchinari e attrezzature o l’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e di arredi/elettrodomestici dei locali atti a servire da ristoro al personale, il contributo è concesso fino all’80% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e l’importo della spesa sostenuta e/o da sostenere nel limite di € 20.000,00;
  6. ripristino o sostituzione di beni mobili registrati oggetto o strumentali all’esercizio dell’attività economica e produttiva: contributo concesso fino all’80% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e l’importo della spesa sostenuta e/o da sostenere;
  7. riparazione di impianti mobili, macchinari, attrezzature, scorte e beni mobili registrati: il contributo fino all’80% si applica sul costo stimato dal perito o, se di importo inferiore, sulla spesa effettiva per la riparazione; in caso di sostituzione del bene, la percentuale di contributo fino all’80% si applica sulla differenza tra il valore che gli attivi avevano immediatamente prima e immediatamente dopo l’evento o, se di importo inferiore a tale differenza, sul prezzo di acquisto di un bene uguale o equivalente a quello distrutto o danneggiato e non riparabile;
  8. prestazioni tecniche di progettazione, direzione lavori: contributo pari al 10% delle spese ammissibili. Il ripristino o la sostituzione con beni uguali o equivalenti non potrà eccedere in quantità quello dei beni distrutti o danneggiati.

In presenza di indennizzi assicurativi o di contributi previsti e coperti da risorse proprie di altro ente pubblico o privato, corrisposti o da corrispondersi per le medesime finalità, all’indennizzo assicurativo e al contributo di altro ente andrà sommato il contributo di cui alla presente Misura, fino alla concorrenza del massimo del danno ammissibile ed integrato con una somma pari ai premi assicurativi versati nel quinquennio precedente all’evento calamitoso.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/07/2019.

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Giugno 5, 2019
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FINALITÀ

L’iniziativa promuove e riqualifica le filiere lombarde, la loro innovazione e il riposizionamento competitivo di interi comparti rispetto ai mercati in ottica di economia circolare attraverso il sostegno a:

  • progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini, nonchè la riduzione della produzione dei rifiuti;
  • eco-design: progetti che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia LCA (Life Cycle Assessment).

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Lombardia, in forma singola o in aggregazione composta da almeno 3 imprese rappresentanti la filiera. All’aggregazione può prendere parte anche una Grande Impresa, la quale, però, non potrà beneficiare dei contributi.

I beneficiari devono inoltre:

  • avere la sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia;
  • non avere in essere alcun rapporto di fornitura con alcuna delle CCIAA lombarde.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto uno o più dei seguenti ambiti:

  • innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione di rifiuti e riuso dei materiali;
  • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento della loro riciclabilità (Eco-design);
  • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

Gli ambiti prima menzionati sono di seguito dettagliati:

  1. favorire l’approvvigionamento di materie prime seconde autorizzate o materiali bio-based (di origine biologica) in sostituzione a materiali vergini.
  2. favorire l’approvvigionamento energetico attraversi fonti rinnovabili e il contenimento energetico;
  3. promuovere l’eco design di prodotti che porti ad una maggior efficienza nell’uso delle risorse;
  4. promuovere l’eco design di imballaggi;
  5. implementare soluzioni tecnologiche/gestionali in grado di ottimizzare i processi produttivi con conseguente riduzione dei rifiuti;
  6. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali per la riduzione dei consumi di acqua necessaria alle lavorazioni e/o riciclo e riutilizzo dell’acqua utilizzata;
  7. proporre soluzioni per di ridurre la produzione di rifiuti pericolosi;
  8. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali di “upcycling” ovvero processi di riciclo in cui i rifiuti vengano convertiti in nuovi materiali/prodotti di alta qualità e valore;
  9. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali in grado di apportare un miglioramento della qualità delle materie prime seconde autorizzate;
  10. introdurre modelli innovativi di business dove i prodotti non vengono acquistati ma utilizzati da imprese o consumatori finali attraverso logiche di sharing e approcci “pay-per-use”;
  11. creazione di partnership di scopo tra soggetti grazie alle quali materiali di scarto, residui industriali, sotto-prodotti vengano impiegati in altri processi produttivi;
  12. creazione di forme di ritiro dei prodotti a fine vita, allo scopo di riutilizzarne parti o componenti aventi ancora valore, avviarli a processi di remanufacturing;
  13. sviluppo di strumenti di misurazione delle performance di circolarità per i settori prioritari del Piano d’azione europeo per l’economia circolare che servano ad identificare azioni ed ambiti di miglioramento.

Può essere presentata una sola domanda, sia da parte di impresa singola che da parte di un’aggregazione d’imprese.

Le imprese che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti possono presentare solo una domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Consulenza;
  • Personale;
  • Generali (fino al 20% delle spese ammissibili).

Le spese ammissibili alla successiva Fase 3 dovranno rientrare nelle seguenti tipologie:

  1. consulenza (collaborazione con enti di Ricerca, servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, marketing e comunicazione, ecc.);
  2. investimenti in attrezzature tecnologiche (acquisto e/o leasing) e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;
  3. assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD);
  4. servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  5. materiali e forniture imputabili al progetto (inclusi prototipi);
  6. spese per la tutela della proprietà industriale;

Sono ammissibili le spese relative a:

  • personale assunto con contratto a tempo indeterminato e contratto a tempo subordinato a tempo determinato;
  • work for equity prevista per i soci;
  • spese del personale dell’azienda (fino a un massimo del 30% della somma delle voci di spesa da 1. a 6.)

I servizi di consulenza non possono in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:

  •  supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
  • consulenza per la presentazione della domanda e adempimenti annessi al Bando;
  • formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.

Si precisa che tutte le spese ammissibili di Fase 2 devono essere essere sostenute dallo 03/06 fino al 6 dicembre 2019.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Relativamente alla Fase 2 l’agevolazione assumerà la veste di un contributo fisso a fondo perduto, a copertura del 100% delle spese ammissibili, del valore di:

  • € 10.000,00;
  • € 20.000,00;

Il beneficiario che nella domanda indicherà il contributo che intende ottenere.

Per la Fase 3 l’agevolazione consisterà nella concessione di un contributo a fondo perduto nel limite massimo di € 80.000,00.

Per i soggetti che hanno partecipato con esito positivo alle Fasi 1 e 2 sarà prevista una premialità.

In caso di partecipazione da parte di un’impresa singola, i contributi delle Fasi 2 e 3 sono erogati unicamente all’impresa richiedente.

In caso di aggregazione:

  • Fase 2 – il contributo è assegnato esclusivamente al capofila che si occupa della predisposizione del progetto;
  • Fase 3 – il contributo sarà assegnato alle singole imprese che compongono l’aggregazione in funzione dei rispettivi impegni di spesa dichiarati in fase progettuale.

Le agevolazioni saranno concesse in regime “de minimis”. Non è prevista la cumulabilità con altri aiuti pubblici concessi per gli stessi costi ammissibili.

TERMINE

La domanda di partecipazione alla Fase 1 deve essere presentata dalle ore 10:00 dello 01/07 alle ore 12:00 del 02/08/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per quanto riguarda la Fase 2, entro il 06/12/2019 i progetti ammessi, divenuti definitivi, dovranno essere presentati.

Per la partecipazione alla Fase 3 si attende uno specifico bando a cui potranno partecipare anche soggetti che non abbiano preso parte al presente.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Maggio 30, 2019
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FINALITÀ

Il Bando CONAI valorizza le soluzioni di imballaggi a ridotto impatto ambientale immesse sul mercato, facendone emergere il contenuto di innovazione rivolta all’ambiente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, in qualsiasi forma costituite, produttrici o utilizzatrici di imballaggi, consorziate a CONAI e in regola con la dichiarazione e il versamento del Contributo Ambientale CONAI.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • sostituzione dell’imballaggio: deve pertanto esistere una versione dell’imballaggio “precedente” non più in produzione (per i produttori) o non più utilizzata (per gli utilizzatori) perché sostituita da una versione “successiva”;
  • imballaggio nuovo per l’azienda (che non abbia una versione “precedente”) che risulti avere un minore impatto ambientale rispetto agli imballaggi più frequentemente utilizzati per la medesima applicazione sul mercato italiano.

Inoltre, i casi presentati dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • il passaggio dalla versione “precedente” alla versione “successiva” o l’immissione al consumo in caso di imballaggio nuovo dovrà essere avvenuto nel biennio 2017/2018;
  • riguardare un formato diverso, nel caso in cui lo stesso intervento abbia coinvolto più prodotti o referenze aventi lo stesso imballaggio;
  • riguardare almeno uno dei seguenti criteri di prevenzione raccomandati e promossi da CONAI:
  1. Riutilizzo – Progettazione dell’imballaggio per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti e per un uso identico a quello per il quale è stato concepito;
  2. Facilitazione delle attività di riciclo – Semplificazione delle fasi di recupero e riciclo del packaging, come la separabilità dei componenti (es. etichette, chiusure, erogatori).
  3. Utilizzo di materiale riciclato/recuperato – Sostituzione di una quota o della totalità di materia prima vergine con materia riciclata/recuperata;
  4. Risparmio di materia prima – Contenimento del consumo di materie prime nella realizzazione dell’imballaggio e conseguente riduzione del peso;
  5. Ottimizzazione dei processi produttivi – Implementazione di processi di produzione innovativi in grado di ridurre i consumi energetici e gli scarti di produzione;
  6. Ottimizzazione della logistica – Miglioramento delle operazioni di immagazzinamento ed esposizione, ottimizzazione dei carichi sui pallet e sui mezzi di trasporto;
  7. Semplificazione del sistema imballo – Integrazione di più funzioni in una sola componente dell’imballo, eliminando un elemento e semplificando il sistema.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno le seguenti vesti:

  • 410.000,00 € – Premio A, da suddividersi proporzionalmente al punteggio ottenuto tra tutti i casi ammessi. Ciascun Consorziato potrà ricevere un incentivo massimo pari al 5% del Premio A.
  • € 60.000,00 – Super Premi per materiale, da suddividersi in 6 premi da € 10.000,00 destinati al miglior caso, relativamente al materiale di prevalenza (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro);
  • € 30.000,00 – Super Premi per innovazione circolare, da suddividersi in 3 premi da € 10.000,00, eventualmente assegnati ai casi distintisi per la spinta innovativa e progettuale nell’ambito dell’attivazione delle seguenti leve di prevenzione: riutilizzo, facilitazione attività di riciclo, utilizzo di materia prima seconda.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 30/06/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Maggio 16, 2019
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FINALITÀ

La Regione Piemonte sostiene programmi d’investimento finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo per trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti o per renderlo più efficiente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese, iscritte al Registro Imprese della CCIAA ed aventi almeno un’unità locale operativa attiva in Piemonte.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono riguardare la realizzazione di progetti di investimento, sviluppo, consolidamento nonché la creazione e l’aumento di scorte.

Sono previste due linee di intervento:

  • Linea A – MPMI;
  • Linea B – Grandi Imprese.

Gli interventi finanziabili devono essere di importo minimo pari a:

  • € 25.000,00 – Micro e Piccole Imprese;
  • € 250.000,00 – Medie Imprese;
  • € 500.000,00 – Grandi Imprese.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un finanziamento, in parte a tasso zero con ricorso a risorse regionali, ed in parte a tassi di mercato convenzionati mediante l’intervento di banche e confidi.

I finanziamenti hanno le seguenti caratteristiche:

  • Linea A:
  1. copertura fino al 100% delle spese ammissibili;
  2. intervento minimo: € 25.000,00 per le micro e piccole imprese; € 250.000,00 per le medie imprese;
  3. quota massima di intervento con risorse regionali: € 500.000,00 per le micro imprese; € 1.000.000,00 per le piccole imprese; € 1.500.000,00 per le medie imprese;
  4. percentuale massima di intervento con risorse regionali: 70%;
  5. tasso applicabile ai fondi regionali: zero.
  • Linea B:
  1. copertura fino al 100% delle spese ammissibili;
  2. intervento minimo: € 500.000,00;
  3. quota massima di intervento con risorse regionali: € 4.000.000,00;
  4. percentuale massima di intervento con risorse regionali: 70%;
  5. tasso applicabile ai fondi regionali: zero.

TERMINE

Il Bando è in attesa di pubblicazione. La procedura valutativa è a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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