Notizie e Bandi

Novembre 18, 2020
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FINALITÀ

Il MISE sostiene le attività industriali, i livelli occupazionali, i programmi di investimento e lo sviluppo imprenditoriale nell’area di crisi complessa del Polo Industriale di Porto Torres.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole, medie e grandi imprese costituite in forma di società di capitali, società cooperative e società consortili nonchè le reti di imprese.

I beneficiari devono avere la sede legale o l’unità operativa nel territorio dei Comuni di Sassari e Porto Torres ed esercitare la loro attività economica in uno dei seguenti settori:

  • estrazione di minerali da cave e miniere;
  • attività manifatturiere;
  • produzione di energia;
  • servizi alle imprese;
  • attività turistiche.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  1. programmi di investimento produttivo e per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione o per la formazione del personale;
  2. incremento degli addetti dell’unità produttiva.

I programmi di investimento produttivo devono essere diretti a:

  • realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative o produttive innovative;
  • ampliamento o riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento del processo produttivo;
  • realizzazione di nuove unità produttive o ampliamento di unità produttive esistenti;
  • acquisizione degli attivi di uno stabilimento.

I programmi di investimento per la tutela ambientale devono essere diretti a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale, non ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

SPESE AMMISSIBILI

In riferimento ai programmi di investimento produttivo sono ammissibili le spese per l’acquisto e la realizzazione di immobilizzazioni, nonché l’acquisizione di attivi di uno stabilimento:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • programmi informatici dedicati all’utilizzo dei beni, commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”.

In relazione ai programmi di investimento per la tutela ambientale sono agevolabili le seguenti voci di spesa:

  • innalzamento del livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea;
  • maggiore efficienza energetica;
  • cogenerazione ad alto rendimento;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanamento dei siti contaminati;
  • riutilizzo dei rifiuti.

In relazione ai progetti complementari per l’innovazione dell’organizzazione, sono ammissibili le spese relative a:

  • personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  • ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonché servizi di consulenza;
  • spese generali;
  • materiali.

In relazione ai progetti complementari per la formazione del personale, sono ammissibili le spese per:

  • personale interno quali formatori;
  • personale interno quali partecipanti alla formazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno le forme di:

  • contributo in conto impianti;
  • contributo diretto alla spesa;
  • finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato è compreso tra il 30% e il 50% delle spese ammissibili, con una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento, di massimo 3 anni.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato.

La somma delle tre tipologie di agevolazione non può essere superiore al 75% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata dalle ore 12:00 del 15/12/2020 alle ore 12:00 del 15/03/2021.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Settembre 16, 2020
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FINALITÀ

La Regione Veneto incentiva le imprese alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite il monitoraggio continuo dei flussi energetici e l’elaborazione delle buone prassi aziendali, l’installazione di impianti ad alta efficienza, di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in possesso dei seguenti requisiti:

  1. iscritte come “attiva” al Registro delle Imprese da almeno 12 mesi;
  2. esercitanti un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 nei settori indicati nell’Allegato B al presente Bando;
  3. avernti l’unità operativa in Veneto;
  4. nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  5. non sono imprese in difficoltà;
  6. osservano le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL);
  7. possiedono la capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria per la realizzazione dei progetti sostenuti dal presente Bando;
  8. in possesso dei requisiti di onorabilità.

L’unità operativa dovrà rimanere nella disponibilità dell’impresa proponente per un periodo di almeno 3 anni decorrenti dalla data di erogazione del contributo.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo, l’impresa, al momento della presentazione della domanda, deve aver completato la Fase 1 finalizzata a:

  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti;
  • individuare opportunità di risparmio energetico e di diminuzione delle emissioni di gas climalteranti sino al 2023;
  • quantificare il risparmio energetico e la diminuzione delle emissioni di gas climalteranti;
  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti raggiungibili alla conclusione del progetto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.

Sono ammissibili i progetti che si articolano nelle seguenti tre fasi:

Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica.

Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite i seguenti interventi che devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi di cui alla Fase 1 e avviati successivamente alla data della diagnosi stessa:

  1. sostituzione di macchinari o componenti che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  2. sostituzione di cicli produttivi con cicli che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  3. installazione di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi;
  4. installazione di dispositivi per il riutilizzo dell’energia/calore recuperata/o dai cicli produttivi;
  5. interventi di tipo “soft” (impianti di sensoristica e per il monitoraggio dei consumi energetici) e di tipo “hard” (sostituzione di macchinari, inserimento di nuovi filtri/motori);
  6. interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni);
  7. sostituzione degli apparecchi illuminanti con tecnologie LED e dispositivi per il controllo dell’accensione, della regolazione e dello spegnimento dei corpi illuminanti;
  8. installazione di impianti di cogenerazione e di produzione di energia da fonte rinnovabile finalizzati all’autoconsumo.

Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti attraverso:

  1. relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento;
  2. diagnosi energetica realizzata in conformità ai criteri espressi dalla specifica normativa in vigore.

Le diagnosi energetiche nonché la relazione tecnica sono eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda di partecipazione, anche qualora un intervento riguardi più unità produttive.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo compreso tra € 80.000,00 ed € 500.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento; le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto o di una attrezzatura, concorrono alla spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo;
  • costi relativi a lavori edilizi e impiantistici, anche per la produzione di energia da fonte rinnovabile, connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, incluse nei costi di cui alla presente lettera b), sono ammissibili nel limite massimo di € 10.000,00;
  • spese tecniche per le diagnosi energetiche;
  • spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA o da corrispondenti organismi esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001;
  • premi versati per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relativi alla fideiussione richiesta dal Bando.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà concessa secondo il Regolamento GBER o secondo il regime de minimis sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della domanda.

Nel caso di scelta del regime de minimis, l’agevolazione assumerà la veste di un contribuito a fondo perduto subordinato al rispetto dei massimali previsti dal citato regolamento europeo, ovvero non può superare l’importo di € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari. Il valore minimo del contributo è pari ad € 24.000,00.

Nel caso di scelta del Regolamento GBER, l’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile. L’agevolazione è concessa:

  • nel limite massimo di € 150.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile pari o superiore ad € 500.000,00;
  • nel limite minimo di € 24.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile ad € 80.000,00.

Le agevolazioni sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento se tale cumulo non comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevato fissati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 17:00 del 15/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Agosto 28, 2020
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FINALITÀ

C-Voucher è un progetto europeo finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 che mira a creare catene di valore legate all’economia circolare nelle industrie tradizionali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole e medie imprese, comprese le start up, che hanno sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione o in uno degli stati che aderiscono al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia ed Armenia.

I beneficiari devono esercitare la loro attività economica in uno dei seguenti settori: salute e farmaceutico, crescita blu, tessile, agroalimentare e manifatturiero.

INTERVENTI

Queste alcune delle problematiche a cui i progetti sono chiamati a dare una risposta:

  • crescita blu: mancanza di alternative alle batterie utilizzate per l’accumulo di energia nelle boe, alto utilizzo della plastica, alto impatto ambientale dell’industria marittima;
  • settore tessile: problemi con i processi di smistamento legati alla produzione di tessuti, mancanza di soluzioni di riciclaggio per i tessuti;
  • settore farmaceutico: mancanza di metodi di manipolazione adeguati per i farmaci inutilizzati, difficoltà nel riciclaggio dei rifiuti sanitari;
  • settore manifatturiero: difficoltà nel riciclaggio di materiali misti, difficoltà nell’accesso a bioplastiche adeguate per la produzione;
  • settore alimentare: problemi con lo stoccaggio e il mantenimento dei sottoprodotti, soluzioni insufficienti per la decomposizione dei rifiuti.

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto soluzioni innovative e creative di economia circolare che includano uno di questi modelli:

  • simbiosi industriale;
  • efficienza delle risorse materiali,
  • RES ed efficienza energetica;
  • prodotto biologico;
  • estensione del ciclo di vita del prodotto;
  • economia delle prestazioni;
  • sharing economy;
  • platform economy.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un finanziamento forfettario pari ad € 15.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 30/10/2020.


Luglio 10, 2020
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FINALITÀ

Mediante questo Fondo per l’Innovazione, l’Unione Europea sostiene i progetti che dimostrano tecnologie, processi o prodotti con un potenziale significativo di riduzione emissioni di gas serra.

BENEFICIARI

I beneficiari sono soggetti dotati di personalità giuridica, ovvero imprese, enti pubblici e organizzazioni internazionali.

I beneficiari devono avere sede legale in uno degli Stati membri dell’UE e/o in Norvegia ed Islanda e devono gestire direttamente il progetto, partecipando singolarmente oppure in veste di consorzio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

1. attività che sostengono l’innovazione nelle tecnologie e nei processi a basse emissioni di carbonio, compreso l’utilizzo di carbonio ecologico, così come i prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio;

2. attività che aiutano a stimolare la costruzione e la gestione di progetti mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico ed ecologico di CO2;

3. attività che aiutano a stimolare la costruzione e il funzionamento di prodotti innovativi per energie rinnovabili e tecnologie di accumulo dell’energia.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 7.500.000,00. Gli interventi devono concludersi entro 4 anni dalla concessione del contributo e devono essere iniziati successivamente all’ammissione della domanda alla seconda fase della presente Call.

La Call si compone di due fasi:

FASE 1

I progetti saranno valutati in base ai seguenti criteri:

  • potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG);
  • grado di innovazione;
  • maturità del progetto.

FASE 2

I progetti saranno inoltre valutati sulla base di:

  • scalabilità;
  • efficienza dei costi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione la cui intensità è pari al 60% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 29/10/2020.


Gennaio 24, 2020
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FINALITÀ

La Regione Friuli Venezia-Giulia definisce le modalità di erogazione dei contributi per l’eliminazione e lo smaltimento dell’amianto dagli edifici di proprietà delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese, che rispettino la disciplina sulla sicurezza sul lavoro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dagli edifici in cui hanno sede legale e/o unità operativa i beneficiari.

Si precisa che tale attività potrà essere realizzata sia in immobili di proprietà delle imprese che in quelli in cui i beneficiari esercitano la loro attività senza esserne proprietari, una volta ottenuto il nulla-osta dallo stesso proprietario.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono quelle per:

  • rimozione, trasporto e smaltimento dei materiali contenenti amianto, ivi comprese quelle inerenti l’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza;
  • analisi di laboratorio;
  • redazione del piano di lavoro per la rimozione sicura;
  • attività di certificazione.

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

I contributi sono concessi a titolo di aiuto in Regime “de minimis”, nella seguente misura:

  • Micro-Imprese, 50% delle spese ammissibili, per un massimo di € 15.000,00;
  • Piccole e Medie Imprese, 40% delle spese ammissibili, per un massimo di € 30.000,00;
  • Grandi Imprese, 30% delle spese ammissibili, per un massimo di € 40.000,00.

Il contributo è cumulabile con altri finanziamenti pubblici aventi finalità analoghe nei limiti dell’importo dell’intervento.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dallo 01/02 al 28/02.


Dicembre 9, 2019
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene finanziamenti ed investimenti che accelerino l’innovazione nell’economia blu, ovvero progetti che rendano più competitive e facciano crescere le imprese che operano in tale settore utilizzando le risorse marine nell’ottica della sostenibilità e dell’economia circolare all’interno del “Green Deal” europeo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, nonché i liberi professionisti, con sede legale e/o operativa in uno degli Stati membri dell’Unione (compresi i territori d’oltremare degli stessi, ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Bonaire, Territorio antartico britannico, Territorio britannico dell’Oceano Indiano, Isole Vergini britanniche, Isole Cayman, Curação, Isole Falkland, Polinesia francese, Territori francesi meridionali e antartici, Groenlandia, Montserrat, Nuova Caledonia e dipendenze, Pitcairn, Saba, Saint Barthelemy, Sint Eustatius, Sint Maarten, Sud Georgia e Isole Sandwich Meridionali, Sant’Elena, Ascensione, Tristan da Cunha, St. Pierre e Miquelon, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna).

I beneficiari possono presentare la domanda singolarmente o mediante la costituzione di un partenariato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti obiettivi:

  1. sostenere le tecnologie innovative e/o i servizi marittimi perché si preparino al mercato e fare avanzamenti verso l’ingresso nel mercato;
  2. agevolare la crescita dei modelli di business e delle soluzioni di servizio nel settore dell’economia blu;
  3. ridurre il rischio degli investimenti in questi progetti e facilitare così il loro accesso ad altri meccanismi di finanziamento per le fasi successive delle loro attività.

I progetti devono riguardare in particolare l’uso sostenibile delle risorse marine per attività innovative e/o di economia circolare e contribuire a oceani sani e al “Green Deal” europeo.

Possono comprendere l’implementazione, la dimostrazione o l’ampliamento di nuove soluzioni per l’economia blu, comprese le tecnologie e le applicazioni di servizio.

I progetti devono rientrare in uno dei seguenti settori:

  • bioeconomia blu: coltivazione, allevamento o cattura di organismi viventi, di acqua dolce o salata, e attività basate sull’uso o sulla lavorazione di questi organismi;
  • trasformazione digitale delle attività oceaniche e costiere;
  • energia rinnovabile, compresa l’energia da vento, sole (galleggiante), dalle maree, delle onde e gradienti termici;
  • tecnologie abilitanti quali sensori, materiali o rivestimenti resistenti alla corrosione o alle incrostazioni, digitalizzazione, apparecchiature di trasmissione dell’elettricità;
  • produzione di nuovi prodotti da risorse viventi o non viventi che altrimenti verrebbero scartate e buttate;
  • spedizioni più pulite;
  • monitoraggio, bonifica o gestione dell’inquinamento;
  • nuove strutture a supporto della diversificazione o dell’efficienza energetica dei porti;
  • turismo che contribuisce alla protezione o alla conservazione del capitale naturale.

I progetti devono avere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Gli interventi devono concludersi entro 36 mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione compresa tra € 700.000,00 ed € 2.500.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 18, 2019
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FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

Si sostiene quindi la produzione di veicoli elettrici, migliorando l’efficienza e la ricerca di materiali innovativi avanzati per la realizzazione degli stessi, nonché l’implementazione di metodologie per l’adozione dell’economia circolare e dell’eco-design, e di tecniche avanzate per migliorare le capacità di design leggero.

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori d’oltremare degli Stati membri dell’UE ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi,
    Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba,
    Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità.

Ciascun componente del predetto partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020.

Inoltre i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • materiali leggeri e design:
  1. materiali leggeri per applicazioni automobilistiche economicamente sostenibili, che consentano il riciclo ed il recupero dei materiali, tenendo conto dell’impatto ambientale;
  2. metodi e strumenti di fabbricazione ed assemblaggio per garantire integrità, affidabilità e lunga durata dei materiali leggeri basata su modelli sperimentali;
  • approccio cradle-to-cradle:
  1. metodi per l’adozione dell’economia circolare ed approccio ecocompatibile fin dalle prime fasi di sviluppo del veicolo, integrazione della progettazione del prodotto e produzione sostenibile, compreso l’uso di materiali riciclati o di bio-risorse;
  2. implementazione di metodologie avanzate per migliorare la capacità di progettazione mediante simulazioni numeriche, convalide e test sia virtuali che nell’ambiente fisico, per la progettazione di veicoli “leggeri”.

Non è compresa in questa call l’attività di implementazione delle batterie.

Ciascun partenariato potrà presentare una sola domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentate dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 11, 2019
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FINALITÀ

La Regione Sardegna promuove la realizzazione del progetto complesso Bioeconomia “Sardegna Verde” attraverso azioni che facilitino la possibilità per le PMI di realizzare progetti di Ricerca e Sviluppo e di dotarsi di beni strumentali, tecnologie e capacità in grado di aumentare la competitività e riqualificare i processi produttivi.

L’obiettivo è promuovere l’Eco-innovazione di processo e di prodotto negli ambiti prioritari dell’edilizia sostenibile e della cosmesi naturale.

In particolare si intende:

  • promuovere la ricerca e lo sviluppo di prodotti, processi e servizi nuovi o innovativi nell’ambito delle traiettorie tecnologiche individuate nella strategia di specializzazione intelligente, in particolare favorendo l’Eco-innovazione, ovvero la riconversione verso soluzioni a basso impatto ambientale nell’intero ciclo di vita del prodotto o servizio;
  • migliorare la competitività del sistema produttivo sardo coniugandola con l’incremento dell’uso sostenibile delle risorse rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

Linea A1 e Linea A2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive, le quali devono presentare domanda di accesso in forma congiunta con altre imprese mediante la costituzione di un Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.). Nello specifico, per la Linea A1 le A.T.I., pena l’inammissibilità, dovranno prevedere al loro interno almeno due imprese operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23
  • Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25:
  • Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”:
  • codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali.
  • Sezione F “Costruzioni”.

Per la Linea A2 le A.T.I. dovranno prevedere al loro interno:

  • almeno un’impresa del settore della cosmesi naturale del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione C – “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici, che assumerà il ruolo di capofila dell’ATI;
  • almeno un’impresa del settore della ricettività del settore di attività economica ATECO 2007 – Sezione I – “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”.

Tutte le MPMI componenti l’A.T.I. devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Linea B1 e Linea B2: Micro, Piccole e Medie Imprese attive ed operanti nei seguenti settori di attività economica ATECO 2007:

Linea B1

  • Sezione B “Estrazione di minerali da cave e miniere “: codice 08 Altre attività di estrazioni di minerali da cave e miniere;
  • Sezione C “Attività manifatturiere”: codice 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; codice 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; codice 25: Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
  • Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”: codice 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali;
  • Sezione F “Costruzioni”.

Linea B2: Sezione C “Attività manifatturiere”, codice 20.4 Fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e cosmetici.

Per le presenti Linee è ammessa unicamente la partecipazione da parte di imprese in forma singola.

Le MPMI partecipanti devono avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede operativa in Sardegna, almeno al momento della prima richiesta di erogazione del contributo.

Tutti i beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • operare nei settori di attività economica sopra elencati;
  • essere regolarmente costituiti e risultare attivi nel registro delle imprese o in albi, collegi, registri ed elenchi pubblici;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • in capo all’impresa, al suo titolare o ai suoi rappresentanti legali e amministratori, non sussistono nei confronti dell’Amministrazione regionale crediti dichiarati inesigibili negli ultimi cinque anni o, comunque, non totalmente recuperati per i quali l’Amministrazione possieda un titolo esecutivo, eccezion fatta per i crediti estinti a seguito di accordo transattivo o disposizione normativa, che preveda la rinuncia, totale o parziale, ai medesimi crediti;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere una sede o unità locale in Sardegna al momento della presentazione della domanda o assumere l’impegno ad aprire una sede in Sardegna;
  • essere in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non essere beneficiari, per la stessa iniziativa, di altri aiuti pubblici per le spese oggetto dell’agevolazione;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • operare in regime di contabilità ordinaria o, qualora si trovi in regime di contabilità semplificata, attivare un conto corrente dedicato, destinato a gestire le transazioni (pagamenti e apporti finanziari) oggetto del progetto di ricerca e sviluppo;
  • essere in regola con le prescrizioni richieste dai regimi di aiuti;
  • non risultare destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinatarie di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, le imprese devono aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato (Principio Deggendorf);
  • non operare in attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri;
  • non devono operare nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • se imprese del settore carboniero, gli aiuti non devono essere destinati ad agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive.

Per quanto riguarda gli eventuali Organismi di Ricerca, questi devono rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità formale:

  • configurarsi come organismo di ricerca;
  • in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • garantire la conformità con la normativa in materia di Aiuti di Stato e Appalti e adempimenti;
  • rispettare la normativa ambientale e quella in materia di pari opportunità e non discriminazione;
  • non trovarsi in stato di scioglimento o di liquidazione volontaria e non essere sottoposto a procedure concorsuali;
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • avere la capacità operativa e le risorse per portare avanti il progetto nei tempi e modi indicati in esso.
  • garantire che non sussista un doppio finanziamento delle spese e delle attività dichiarate attraverso altri programmi regionali, nazionali o europei.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea A1) o in quello della cosmesi naturale connessa alla ricettività sostenibile (Linea A2) da realizzarsi in un’ottica di filiera o di collaborazione progettuale fra più imprese, con l’eventuale partecipazione di organismi di ricerca;
  • Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) presentati da singole imprese.

I progetti dovranno riguardare attività afferenti alle seguenti Linee di azione:

Linea A: Progetti strategici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile o in quello della cosmesi naturale abbinato alla ricettività sostenibile. Su questa Linea si intendono finanziare progetti innovativi volti a favorire lo sviluppo di filiere e la collaborazione fra più imprese che, mediante lo scambio di conoscenze e competenze, promuovano l’innovazione di prodotto e di processo, la valorizzazione delle risorse territoriali e la rivalorizzazione degli scarti della produzione, promuovendo la riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi.

L’attività di ricerca applicata può essere condotta direttamente dalle imprese presso i propri laboratori di ricerca, tramite ricercatori o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati
con Organismi di ricerca, oppure attraverso l’eventuale partecipazione in qualità di partner di Organismi di ricerca.

Linea A1: Nell’ambito di questa Linea si promuove la realizzazione di progetti di ricerca industriale applicata e/o di sviluppo sperimentale, per iniziativa di almeno 2 imprese per ciascun progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di quelli esistenti nell’ambito dell’edilizia sostenibile.

I progetti dovranno essere caratterizzati dallo sviluppo e dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, ispirate ai concetti di sostenibilità e orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), per l’utilizzo di risorse rinnovabili e lo sviluppo di sistemi avanzati di accumulo e distribuzione energetica, per lo sviluppo di modelli e processi per rivalorizzare e riutilizzare i rifiuti che provengono da demolizioni e ristrutturazioni. I progetti devono presentare, in prospettiva, caratteristiche tali da dimostrare un elevato potenziale positivo di costi-benefici ed essere competitivi di fronte a prodotti/componenti/sistemi di provenienza extra regionale.

Linea A2: promuove la realizzazione di un progetto di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale che preveda la partecipazione di almeno un’impresa capofila del settore
della cosmesi naturale e almeno 3 imprese del settore della ricettività sostenibile, finalizzato alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi nel segmento della cosmesi naturale destinata alle strutture ricettive e alle SPA. Il progetto deve presentare caratteristiche innovative relativamente a nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo in ottica di economia circolare o riduzione dei consumi energetici. Inoltre il progetto deve descrivere chiaramente le ricadute positive sul benessere dell’ambiente e degli utilizzatori.

Linea B: Progetti semplici di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel settore dell’edilizia sostenibile (Linea B1) o in quello della cosmesi naturale (Linea B2) per iniziativa di singole imprese presso i propri laboratori di ricerca e/o tramite ricercatori esterni e/o tramite contratti di ricerca contrattuale stipulati con Organismi di ricerca.

Linea B1: i progetti dovranno essere caratterizzati dall’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, orientati verso i principi del Nearly Zero-Energy Buildings (NZEB), ed essere ispirati ai concetti di sostenibilità ambientale attraverso il ricorso a risorse provenienti dalle filiere locali in un’ottica di economia circolare.

Linea B2: i progetti dovranno presentare nuovi metodi di distribuzione, scelta degli ingredienti, biodegradabilità, riduzione o modifica del packaging, riduzione dei rifiuti, riutilizzo di scarti di produzione e riciclo, riduzione dei consumi energetici.

I progetti devono avere una durata non superiore ai 24 mesi e comunque devono concludersi entro il 31/05/2023.

A seconda della linea d’azione prescelta, gli interventi dovranno avere un valore minimo pari o superiore ad € 50.000,00.

Per la Linea A1 e la Linea A2 le ATI potranno presentare una sola domanda.

Inoltre, per ogni Linea, è fatto divieto alla singola impresa di partecipare a più A.T.I che presentino proposte progettuali a valere sulla singola Linea.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti voci:

  • personale quale ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  • strumentazione e attrezzature;
  • ricerca contrattuale, conoscenze, brevetti e altri servizi di consulenza: tali costi per prestazioni di R&S erogate da soggetti terzi devono rispettare il limite massimo del 30% dei costi totali di progetto. Si specifica che tali fornitori di servizi non devono necessariamente avere la sede in Sardegna. In via eccezionale l’attività consulenziale può essere svolta fuori dalla Sardegna purché si dimostri che si tratti di attività necessaria al raggiungimento degli obiettivi del progetto e non possa essere realizzata nell’unità operativa dell’impresa;
  • altri costi di esercizio: sono compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
  • spese generali: nella misura forfettaria del 15% dei costi diretti ammissibili del personale, per singolo partecipante.

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di approvazione della graduatoria finale dei progetti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assumerà la forma di un contributo in conto capitale a fondo perduto calcolato sui costi complessivi ammissibili, per tutte le linee d’intervento.

Linee A1 e A2

L’aiuto alle imprese è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella. Affinché ciò accada devono essere rispettate almeno una delle seguenti condizioni:

  • collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una è una PMI, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% e meno del 10% dei costi ammissibili;
  • collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10% e non più del 30% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

Per quanto riguarda gli Organismi di ricerca, pur non trattandosi di aiuti di stato, è comunque richiesto il cofinanziamento privato da parte degli stessi, ai quali verrà applicata l’intensità di
partecipazione indicata nella tabella suesposta.

Linee B1 e B2

L’aiuto è concesso con le intensità indicate nella sottostante tabella.

LINEA A1 E A2 MICRO E PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA ORGANISMO DI RICERCA
Ricerca industriale (in caso di collaborazione effettiva tra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 80% 75% 80%
Sviluppo sperimentale (in caso di collaborazione effettivatra imprese e/o tra imprese ed organismo di ricerca che può pubblicare i risultati) 60% 50% 60%
LINEA B1 e B2
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 12:00 del 28/02/2020.

Le domande, per tutte le linee, saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 8, 2019
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FINALITÀ

La Misura velocizza la sostituzione del parco veicolare regionale circolante più obsoleto e inquinante per il miglioramento della qualità dell’aria.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Lombardia che radiano per demolizione un veicolo con alimentazione a benzina fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso oppure radiano per esportazione all’estero un autoveicolo diesel Euro 3/III, euro 4/IV o euro 5/V.

Le imprese devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere iscritte e attive al Registro Imprese;
  • avere sede operativa in Lombardia;
  • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
  • non rientrare nel campo di esclusione previsto dal regolamento de minimis per coloro che richiedono il contributo secondo questo regime;
  • non essere operanti nei settori esclusi dal regolamento GBER, per coloro che richiedono il contributo in esenzione.

Sono escluse le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli facenti parte della sezione A della classificazione delle
attività economiche ATECO 2007.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti per l’acquisto di autoveicoli per il trasporto di persone o di merci (in conto proprio o in conto terzi) di categorie N1, N2, N3, M1, M2 e M3 di proprietà di MPMI ed in grado di garantire zero o bassissime emissioni di inquinanti, alle seguenti condizioni:

  • radiazione per demolizione un veicolo con alimentazione a benzina fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso oppure radiazione per esportazione all’estero un autoveicolo diesel Euro 3/III, euro 4/IV o euro 5/V solo presso concessionario/venditore;
  • applicazione sul nuovo veicolo acquistato da parte del venditore di uno sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali.  La data di acquisto di ogni veicolo rilevabile dalla fattura e la data di immatricolazione devono essere successive alla data di richiesta di contributo.

È ammissibile anche l’acquisto tramite leasing finanziario purché il relativo contratto includa le seguenti condizioni:

  • obbligo delle parti di concretizzare il trasferimento della proprietà del veicolo locato a beneficio del soggetto utilizzatore, mediante il riscatto, alla fine della locazione;
  • il maxi-canone di anticipo sia di importo almeno pari all’ammontare del contributo richiesto.

Non è ammissibile l’acquisto tramite noleggio.

Ciascuna impresa può chiedere il contributo fino a 5 veicoli (a fronte del medesimo numero di veicoli – rottamati di proprietà dell’impresa), presentando 5 distinte domande di contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per l’acquisto, anche nella forma del leasing finanziario (di natura “traslativa”), di veicoli di categoria N1, N2, N3, M1, M2 e M3, utilizzati anche per il trasporto in conto proprio o in conto terzi, in grado di garantire zero o bassissime emissioni di inquinanti.

Sono ammissibili solo veicoli nuovi di fabbrica, omologati dal costruttore, e immatricolati per la prima volta in Italia.

Non sono ammissibili gli acquisti di veicoli già immatricolati cosiddetti “a KM 0”. Non sono ammissibili gli acquisti di veicoli per il trasporto di persone di categoria M2 e M3 destinati al
Trasporto Pubblico Locale (TPL) di linea e non di linea ivi incluso il servizio di noleggio con conducente (NCC).

Tutte le spese ammissibili devono:

  • essere intestate al beneficiario;
  • essere comprovate da fatture quietanzate o documentazione equivalente;
  • essere emesse dal fornitore dei beni/servizi, riportanti lo sconto almeno del 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali;
  • essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa da parte del beneficiario;
  • riportare la dicitura “Spesa sostenuta a valere sul Bando Rinnova Veicoli 2019-2020”.

Le spese ammissibili corrispondono ai costi di investimento necessari per andare oltre le norme dell’Unione o per innalzare il livello di tutela dell’ambiente.

Tali costi sono determinati dalla differenza tra il costo di acquisto del veicolo nuovo a zero o bassissime emissioni e il valore del veicolo inquinante radiato.

Nel caso di veicoli radiati per demolizione si assume un valore nullo del veicolo mentre nel caso di veicoli radiati per esportazione all’estero si assume il valore residuo ricavato dalla vendita presso il concessionario/venditore.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la forma di un contributo a fondo perduto variabile in base alla categoria dei veicoli, alla classe emissiva e al livello di emissioni prodotte secondo la tabella consultabile alla pagina n.122 (clicca qui per consultare la tabella).

L’intensità di aiuto può raggiungere un massimo del 40% delle spese ammissibili per un totale di 20.000 euro.

È facoltà dell’impresa che non rientra nella categoria “Conto terzi” scegliere in alternativa l’applicazione del regime de minimis.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 16/10/2019 alle ore 10:00 del 30/09/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 23, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Padova sostiene economicamente gli investimenti in agricoltura volti a diffondere coltivazioni o allevamenti che valorizzino il territorio e sviluppino una cultura del rispetto dell’ambiente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese agricole, aventi sede legale e/o unità locale in provincia di Padova.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere attivi e in regola con le iscrizioni al Registro delle Imprese e/o REA;
  • aver assolto gli obblighi contributivi se dovuti;
  • essere in regola con la normativa in materia di antiriciclaggio per l’identificazione del beneficiario;
  • non avere in essere alcun genere di rapporto di fornitura, anche a titolo gratuito, con la CCIAA di Padova.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti in coltivazioni o allevamenti che valorizzino il territorio, sviluppino il rispetto per l’ambiente e siano in grado di conciliare la tutela dell’ambiente con un nuovo sviluppo economico. Gli interventi devono essere realizzati nell’anno 2019.

Ciascuna impresa può inviare una sola richiesta.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono essere sostenute a partire dall’1/1/2019 fino al momento di presentazione della domanda.

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • attrezzature volte alla riduzione della dispersione di prodotti fitosanitari:
  1. dispositivi per agevolare il riempimento della macchina irroratrice e prevenire l’inquinamento durante tale operazione;
  2. dispositivi per il lavaggio dei contenitori vuoti dei prodotti;
  • attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari, aventi certificato ENAMA-ENTAM:
  1. atomizzatori a torretta;
  2. atomizzatori con diffusori multipli orientabili;
  3. atomizzatori con pannelli a recupero;
  4. barre irroratrici con campana antideriva;
  5. barre irroratrici assistite con manica d’aria e ugelli antideriva;
  • attrezzature per il diserbo meccanico localizzato:
  1. sarchiatrici interfilari orticole e per le grandi colture sia meccaniche che elettroniche a lettura ottica delle infestanti;
  2. macchine operatrici interceppo per vigneti e frutteti;
  3. strigliatori per agricoltura biologica e convenzionale;
  4. attrezzature per il pirodiserbo;
  • attrezzature per l’ottimizzazione dei prodotti fitosanitari:
  1. trappole ferormoni;
  2. insetti utili;
  3. capannine metereologiche;
  • interventi per l’ottimizzazione della risorsa idrica:
  1. creazione invasi per irrigazione di soccorso;
  2. acquisto impianti irrigui;
  • attrezzature per la distribuzione ed interramento dei liquami zootecnici:
  1. botte liquami con interratori;
  2. acquisto accessori per miglioramento e gestione dei reflui zootecnici;
  • attrezzature per una agricoltura conservativa:
  1. seminatrici combinate da sodo;
  2. attrezzature per la lavorazione ridotta del terreno;
  • attrezzature per agricoltura di precisione:
  1. sistemi di guida assistita che comunicano con l’attrezzatura portata o trainata dal trattore;
  2. spandiconcime a dosaggio variabile;
  3. dotazioni informatiche/ tecnologiche per la raccolta dei dati di campo;
  • risparmio energetico:
  1. piccoli impianti fotovoltaici a partire da 5 Kw/h e fino a 300 kw/h;
  2. caldaie a legna ad alta efficienza e controllo dei fumi;
  3. pompe di calore per il riscaldamento e raffrescamento ambienti;
  • eternit:
  1. asporto e smaltimento eternit da strutture aziendali;
  • cisterne gasolio:
  1. acquisto cisterne gasolio a norma di legge ed erogatore con blocco;
  2. kit antisversamento gasolio;
  • stoccaggio antiparassitari:
  1. armadietti e allestimento locali per antiparassitari,
  2. contenitori a norma per il contenimento dei rifiuti;
  3. acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • sicurezza:
  1. messa a norma di impianti elettrici nei luoghi di lavoro;
  2. adeguamento/efficientamento di macchine e attrezzature;
  3. acquisto macchine e attrezzature volte a ridurre la movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi;
  • benessere animali:
  1. impianti di ventilazione, raffrescamento, riscaldamento, abbeveratoi, impianti di illuminazione, attrezzature per il miglioramento della stabulazione;
  • riqualificazione, innovazione e risparmio energetico delle filiere agroalimentari tradizionali; acquisto attrezzature per la conservazione, trasformazione, valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari:
  1. frigo vetrina, tavolo refrigerato, armadio per frigorifero e congelatore, cella frigo;
  2. abbattitore;
  3. bilancia;
  4. registratore di cassa;
  5. impastatrice (a spirale, a forcella, mescolatrice planetaria);
  6. sfogliatrice;
  7. forno;
  8. lavastoviglie;
  9. macchina sottovuoto;
  10. cappa;
  11. tavoli;
  12. gazebo;
  13. vetrina calda;
  14. armadio stagionatore e altra attrezzatura per la trasformazione di latte e/o carni.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto erogato nella misura del 30% della spesa ammissibile; il suo valore minimo è pari ad € 500,00, mentre il suo valore massimo è pari ad € 3.000,00.

Qualora l’impresa richiedente risulti iscritta nell’Elenco del “Rating di Legalità” le verrà riconosciuta una premialità pari ad € 50,00.

L’agevolazione può essere cumulata, per gli stessi costi ammissibili, con altri contributi «de minimis», a condizione che non si superi il massimale previsto dai Regolamenti UE.

Inoltre, i predetti aiuti sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 19:00 del 15/11/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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