Notizie e Bandi

Gennaio 13, 2021
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FINALITÀ

La Regione Veneto intende sostenere gli investimenti strutturali e dotazionali nelle aziende di giovani agricoltori neo insediati. Gli obiettivi sono il miglioramento della redditività, l’innovazione, l’integrazione territoriale e l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I soggetti beneficiari sono giovani agricoltori, che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di titolare dell’azienda.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

  • interventi di miglioramento fondiario: sistemazioni fondiarie e idraulico- agrarie; impianti (compresi reimpianti e rinnovi) di colture arboree da frutto; miglioramento di prati e pascoli;
  • costruzione di fabbricati per la produzione, lavorazione, trasformazione, immagazzinamento, commercializzazione diretta in azienda dei prodotti aziendali e per ricovero macchine/attrezzature;
  • acquisto/ acquisto con ristrutturazione/ ristrutturazione di fabbricati per la produzione, lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione diretta in azienda dei prodotti aziendali e per ricovero macchine/attrezzature;
  • ristrutturazione di fabbricati per la produzione, lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione diretta in azienda dei prodotti aziendali con utilizzo di materiale da costruzione che migliori l’efficienza energetica;
  • investimenti per l’eliminazione e sostituzione dell’amianto;
  • investimenti strutturali e impianti per lo stoccaggio, il trattamento e la gestione dei residui agricoli e dei reflui aziendali comprese le strutture realizzate con tecnologie volte alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;
  • acquisto di macchine e attrezzature;
  • acquisto di macchine e attrezzature per la riduzione dell’impatto ambientale, il miglioramento del benessere animale e la conservazione del suolo (agricoltura conservativa, agricoltura di precisione): investimenti per l’agricoltura di precisione;
  • attrezzature per l’agricoltura conservativa;
  • attrezzature volte alla riduzione della dispersione dei prodotti fitosanitari;
  • benessere degli animali;
  • investimenti per la produzione di energia, a esclusivo uso aziendale, a partire da fonti rinnovabili;
  • investimenti volti alla depurazione delle acque reflue derivanti dall’attività di trasformazione dei prodotti;
  • investimenti finalizzati alla difesa attiva volti a proteggere le coltivazioni dagli effetti negativi degli eventi meteorici estremi e dai danni derivanti dagli animali selvatici e a proteggere gli allevamenti dall’azione dei predatori;
  • investimenti in hardware e software finalizzati all’adozione di tecnologie di informazione e comunicazione (TIC), al commercio elettronico, all’acquisizione di competenze digitali (e-skills) e all’apprendimento in linea (e-learning) nonché allacciamento alla rete;
  • spese generali, ad eccezione dei costi per gli studi di fattibilità.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo, con le seguenti intensità:
40% delle spese complessive ammissibili per gli investimenti effettuati per la trasformazione/ commercializzazione in zona montana;
40% delle spese complessive ammissibili per gli investimenti effettuati per la trasformazione/ commercializzazione nelle altre zone;
60% delle spese complessive ammissibili per tutte le altre tipologie di investimenti in zona montana;
50% delle spese complessive ammissibili per tutte le altre tipologie di investimenti nelle altre zone.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 08/05/2021.
Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Settembre 13, 2019
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FINALITÀ

Il presente Bando della Regione Sicilia è finalizzato all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare attraverso un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale aziendale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono gli agricoltori, ovvero persone fisiche e giuridiche (società agricole di persone, capitali o cooperative di produzione).

I predetti devono essere:

  • in possesso di un fascicolo aziendale aggiornato;
  • titolari di Partita IVA con codice di attività agricola;
  • iscritti alla CCIAA e all’INPS.

I beneficiari devono inoltre possedere una base aziendale con una dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard totale aziendale di:

  • almeno € 8.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 10.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle “Aree Natura 2000”;
  • almeno € 15.000,00 nelle altre zone.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’ammodernamento dell’azienda agricola mediante investimenti sia materiali che immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.

L’intervento deve avere un valore compreso tra € 20.000,01 ed € 500.000,00; per le aziende aventi sede legale nelle isole minori invece, deve avere un valore compreso tra € 10.000,01 ed € 500.000,00.

A seguito dell’intervento la dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard dovrà essere di:

  • almeno € 10.000,00 nelle isole minori;
  • almeno € 15.000,00 nelle zone montane e con svantaggi e nelle “Aree Natura 2000″;
  • almeno € 25.000,00 nelle altre zone.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili al servizio dell’attività di produzione, allevamento, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti e per ricovero macchine ed attrezzature:
  1. acquisto terreni agricoli, nei limiti del 10% della spesa ammissibile e liquidabile dell’operazione;
  2. acquisto, costruzione e/o miglioramento di fabbricati;
  • viabilità ed elettrificazione aziendale. Per la viabilità l’uso di materiale durevole è consentito limitatamente ai tratti in forte pendenza o negli spazi esterni antistanti le strutture di deposito, lavorazione, commercializzazione, carico e scarico dei prodotti agricoli.
  • realizzazione e/o riattamento di locali idonei per il personale dipendente, di dimensioni non superiori a mq. 45 da destinare a lavanderie, bagni, docce, spogliatoi, infermeria e non ad uso abitativo/residenziale;
  • realizzazione di nuovi impianti di colture poliennali, nonché la ristrutturazione e la riconversione colturale e varietale di colture poliennali. Possono essere inseriti i costi delle royalties per le piantine con varietà brevettate;
  • interventi di miglioramento fondiario quali spianamenti, spietramenti, canali di scolo, terrazzamenti, recinzioni, viabilità aziendale ed elettrificazione, purchè funzionali e proporzionati all’iniziativa. I costi possono essere imputati nella misura massima del 40% della spesa ammessa;
  • costruzione e riattamento di serre e/o serre-tunnel e/o tenso-strutture per la coltivazione e la produzione di prodotti orto-frutticoli e florovivaistici. Le serre ammissibili a finanziamento sono quelle realizzate con strutture metalliche e materiali conformi alla normativa in materia di sicurezza, ambiente e paesaggio;
  • realizzazione e/o riattamento e/o potenziamento delle strutture aziendali destinate all’allevamento e al miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;
  • acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove per le operazioni colturali e di raccolta. Non sono ammessi autoveicoli o mezzi di trasporto ad eccezione dei mezzi agricoli già tali all’origine e degli autoveicoli specializzati. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività, risparmio energetico, effetto sull’ambiente e/o sicurezza. Inoltre le macchine e le attrezzature devono essere dimensionati alle esigenze dell’azienda;
  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature nuove per lo stoccaggio, conservazione, lavorazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti, compresa l’impiantistica elettrica, idraulica, termosanitaria e simili a corredo dei fabbricati ad uso agricolo. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività, risparmio energetico, effetto sull’ambiente e/o sicurezza;
  • realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale ovvero investimenti per la concentrazione, lo stoccaggio, la conservazione, il condizionamento, l’imballaggio, la movimentazione interna dei prodotti, compresi i programmi informatici specifici per la gestione delle predette fasi;
  • realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che rispettino i criteri minimi di efficienza e che siano commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo. Tale tipologia di impianto dovrà prevedere l’utilizzo, da parte dell’azienda, di almeno il 40% dell’energia termica prodotta, nonché soddisfare i criteri di sostenibilità. Si specifica che l’impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili oggetto di finanziamento non può beneficiare di incentivazioni a qualsiasi titolo;
  • punti vendita aziendali e connesse sale di degustazione, ad eccezione di quelli da realizzare in aziende vitivinicole, nel caso in cui la finanziabilità delle stesse sia prevista nell’ambito della relativa OCM;
  • acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature per prevenire i danni da fauna selvatica;
  • acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso a servizi telematici, al commercio elettronico, nonché acquisto di arredi per uffici limitatamente alle postazioni di lavoro;
  • realizzazione di opere idriche, impianti ed attrezzature, sistemi per il risparmio idrico e contatori; ricerche idriche, opere di provvista di acqua per usi irrigui, impianti di irrigazione e di desalinizzazione delle acque; per le aziende zootecniche potranno essere finanziate le opere di approvvigionamento idrico, compresi gli impianti di potabilizzazione;
  • spese generali, sino alla percentuale massima del 12% dell’importo dei lavori, al netto delle spese stesse, e così distinte:

1. onorari di professionisti e/o consulenti per:

  • studi di fattibilità;
  • valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;
  • stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  • direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  • predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione della domanda di pagamento anticipo, SAL e saldo;
  • redazione del piano di sicurezza e coordinamento.

2. altre spese:

  • parcelle notarili e per consulenze legali inerenti alla compravendita di immobili connessi e funzionali all’investimento oggetto di finanziamento;
  • tenuta di conto corrente, dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
  • garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  • informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR.

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili.

L’intensità dell’aiuto potrà essere maggiorata di un ulteriore 10% nel caso di investimenti realizzati da giovani agricoltori o che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del bando.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa, che si svolgerà in un’unica fase.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Giugno 26, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria sostiene la costituzione di aggregazioni tra produttori di biomasse di natura forestale o agricola, ditte di utilizzazione e trasformatori della biomassa ad uso energetico, al fine di costituire filiere verticali in grado di valorizzare le risorse locali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese che danno luogo ad aggregazioni, tra soggetti pubblici e/o privati, per la creazione di filiere verticali finalizzate all’utilizzo della biomassa proveniente dal settore agricolo e/o forestale.

Le aggregazioni devono comprendere due o più soggetti che rappresentino le seguenti categorie:

  1. produttori di biomassa;
  2. ditte di utilizzazione forestale e/o terzisti;
  3. soggetti che operano la trasformazione (pellet, cippato, legna da ardere, bricchetti) del materiale di cui i produttori garantiscono l’approvvigionamento;
  4. soggetti che coordinano l’attività di organizzazione (compresa l’attività di animazione) e gestione della filiera;
  5. soggetti che si occupano della commercializzazione dell’energia;
  6. soggetti che forniscono supporto tecnico;
  7. soggetti che erogano il servizio di aggiornamento agli operatori della filiera.

I soggetti di cui ai primi tre punti del precedente elenco devono avere una sede operativa localizzata sul territorio della regione Umbria.

Le aggregazioni possono essere costituite sia in una forma dotata di personalità giuridica (ad esempio Consorzi e Associazioni), sia in forma contrattuale (ad esempio le Associazioni Temporanee e Accordi di partenariato).

Qualora l’aggregazione non abbia personalità giuridica dovrà essere individuato un soggetto capofila, che risulti il beneficiario della domanda e che si faccia carico dei relativi impegni. L’aggregazione deve essere costituita, dopo la presentazione della domanda o nei 3 mesi precedenti la data di presentazione della stessa.

Le aggregazioni devono avere la sede legale nella Regione Umbria e prevedere l’utilizzo di superfici per la produzione delle biomasse e delle strutture per la loro trasformazione sul territorio della Regione Umbria.

Il beneficiario della domanda, o i singoli componenti, nel caso di aggregazioni costituite in forma contrattuale, dovranno dimostrare il possesso delle superfici e strutture coinvolte nelle forme di proprietà, comproprietà, usufrutto, affitto o comodato d’uso.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la produzione della biomassa, la sua trasformazione a fini energetici e le successive fasi di commercializzazione e distribuzione.

L’attività dell’aggregazione deve essere finalizzata alla produzione di energia destinata al consumo da parte dei soggetti coinvolti.

I progetti dovranno dimostrare che le quantità di cui si prevede l’utilizzo, non eccedono la capacità di rigenerazione naturale e che non sarà consumato nuovo suolo agricolo per la loro produzione.

L’intervento ammissibile, per singola domanda, non potrà essere superiore ad € 500.000,00 (iva inclusa).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. costituzione della forma associativa prescelta: consulenze, spese notarili, imposte e tasse;
  2. redazione del progetto;
  3. studi di fattibilità, piani aziendali e di approvvigionamento, piani di gestione forestale o di documenti equivalenti ed elaborazione di strategie di sviluppo locale;
  4. spese di animazione della zona interessata per rendere fattibile il progetto di integrazione e delle attività promozionali: consulenze, acquisto o noleggio attrezzature, affitto locali, pubblicizzazione del progetto, personale, trasferte;
  5. avvio ed esercizio della cooperazione: personale, acquisto o noleggio di attrezzature informatiche funzionali all’esercizio dell’aggregazione, affitto locali.

Relativamente alle trasferte sono ammissibili le spese per viaggio, vitto e alloggio.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale pari al 100% della spesa ammissibile per:

  • costituzione del soggetto aggregato;
  • redazione del progetto;
  • costi di animazione iniziale;
  • successiva attività promozionale.

Per le spese relative all’avvio e all’esercizio dell’attività di cooperazione il contributo in conto capitale è pari a:

  • 80% delle spese sostenute nel primo anno di esercizio;
  • 60% delle spese sostenute nel secondo anno di esercizio;
  • 40% delle spese sostenute nel terzo anno di esercizio.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 15/09/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Marzo 8, 2019
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FINALITÀ

Il Bando favorisce l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia. Tale operazione introduce un regime di sostegno per le imprese agroalimentari che realizzano nella Regione Lazio investimenti materiali e/o immateriali finalizzati all’approvvigionamento e all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti da Micro, Piccole, Medie, Intermedie (imprese con almeno 750 persone ed un fatturato superiore ai € 200.000.000,00) e Grandi Imprese, attive in qualità di: imprese agroindustriali, imprese agricole singole o associate e società cooperative che svolgono attività di trasformazione, di trasformazione e commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli.

I settori produttivi per i quali sono previsti gli investimenti sono quelli ortofrutticolo, vitivinicolo, lattiero/caseario, carne, olivicolo, ovicaprino, cerealicolo e florovivaistico.

I beneficiari dovranno esercitare la loro attività esclusivamente nel territorio della Regione Lazio.

INTERVENTI

Sono ritenuti ammissibili interventi, per investimenti materiali e/o immateriali che riguardino almeno uno degli aspetti seguenti:

  • realizzazione di digestori (assimilati a contenitori dove si svolge il processo biochimico che produce biogas) inferiore ad 1 MW di potenza per la raccolta di sottoprodotti agroalimentari o deiezioni animali;
  • acquisto e installazione di gruppi elettrogeni specifici per produrre energia dalla combustione del biogas;
  • acquisto e installazione impianti collegamento per mettere in rete l’energia prodotta;
  • realizzazione e/o posa in opera di vasche di raccolta del digestato per il trattamento di separazione solido/liquido;
  • acquisto e installazione, per la sola finalità di autoconsumo, di impianti per il recupero e la distribuzione di energia termica all’interno dell’unità produttiva oggetto dell’investimento, ovvero per il recupero del calore prodotto da impianti produttivi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa per investimenti materiali quali:

A. costruzione e ristrutturazione di beni immobili e relativa impiantistica (nei limiti massimi del 12% delle spese ammissibili);

B. acquisto o leasing di nuove macchine e attrezzature (nei limiti del 12% delle spese ammissibili);

C. spese generali necessarie alla realizzazione degli interventi di cui alle precedenti lettere A. e B. (nei limiti del 12% della spesa ammissibile);

D. spese per investimenti immateriali, connessi agli investimenti materiali di cui sopra, quali:

  1. acquisto di software dedicati ai processi produttivi di trasformazione, commercializzazione dei prodotti;
  2. acquisto di brevetti e licenze (nel limite del 10% degli interventi di cui alle lettere A. e B.);
  3. organizzazione di sistemi di gestione della qualità e della sicurezza alimentare connessi al progetto presentato (nei limiti del 20% delle spese ammissibili).

La somma degli importi relativi alle spese generali di cui alla lettera C. e delle spese per la realizzazione degli investimenti immateriali di cui alle lettere D. non possono superare, nel loro complesso, il 20% della spesa totale ammessa per la realizzazione degli investimenti materiali di cui alle lettere A. e B.

In ogni caso, la somma degli importi relativi alle spese per investimenti materiali di cui alle precedenti lettere A. e B., dovrà essere almeno pari all’80% dell’ammontare complessivo delle spese ammesse.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Sono previsti finanziamenti nelle seguenti tipologie di sostegno:

Contributo in conto capitale da calcolarsi in percentuale sul costo totale ammissibile dell’intervento;

L’intensità dell’aiuto è fissata nella misura massima del 40% della spesa ammessa.

L’aliquota del sostegno è, per tutti i beneficiari, elevabile al 60% nel caso di progetti collegati ad una fusione di organizzazione di produttori.

Per le Grandi imprese e le Imprese Intermedie, l’intensità massima dell’aiuto è pari al 30% della spesa ammessa.

Il sostegno pubblico non può comunque mai superare il 60% della spesa ammessa.

Per gli interventi sono fissati i seguenti limiti:

  • € 1.500.000,00 quale limite massimo dell’intervento ammissibile per tutti i beneficiari;
  • € 50.000,00 quale limite minimo del costo totale dell’intervento ammissibile a finanziamento per tutti i beneficiari.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 23:59 del 25/03/2019.

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Febbraio 18, 2019
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FINALITÀ

Il Bando sostiene le imprese che realizzino investimenti per l’autoconsumo, volti all’efficientamento energetico o alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’installazione di impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese aventi sede legale e/o unità operativa in Abruzzo, regolarmente costituite ed iscritte al Registro delle imprese a far data dal 01/01/2017, e che esercitano la propria attività in uno dei seguenti settori economici: B, C, D, E, F, G, H, I, S.

INTERVENTI

Sono finanziabili gli investimenti destinati alla produzione di energia per l’autoconsumo mediante:

  • installazione di impianti di efficientamento energetico e di produzione di energia da fonti di energia rinnovabile (FER) da parte di MPMI;
  • realizzazione di impianti di co/trigenerazione da parte di Grandi Imprese.

Il progetto finanziato deve essere concluso entro 18 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria.

Le linee di intervento sono tre:

  1. interventi di efficienza energetica presentati dalle Micro, Piccole e Medie Imprese;
  2. interventi co/trigenerazione ad alto rendimento presentati dalle Grandi Imprese;
  3. interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili presentati da Micro, Piccole e Medie Imprese.

Le imprese possono candidarsi per una sola delle tre linee di intervento.

Le imprese che intendono attuare investimenti su più unità operative devono presentare distinte candidature, una per ogni unità operativa.

L’ammontare complessivo di ciascun Progetto presentato non deve essere inferiore ad € 25.000,00 di spesa ammissibile.

Il progetto deve essere avviato successivamente alla data di presentazione della domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili riguardano:

  • impianti di efficienza energetica: costi supplementari necessari per conseguire il livello più elevato di efficienza energetica;
  • impianti di co/trigenerazione: costi supplementari necessari per consentire all’impianto di funzionare come unità di cogenerazione ad alto rendimento, rispetto agli impianti convenzionali di energia elettrica o riscaldamento della stessa capacità, o ai costi supplementari di investimento per consentire all’impianto di cogenerazione che già raggiunge la soglia di alto rendimento di migliorare il proprio livello di efficienza;
  • impianti di produzione di fonti di energia rinnovabile: costi necessari per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • nuovi impianti di produzione di fonti di energia rinnovabile: costi necessari per la realizzazione di un nuovo impianto con componenti nuovi o rigenerati, in un sito sul quale, prima dell’avvio dei lavori di costruzione, non era presente, da almeno cinque anni, un altro impianto – o le principali parti di esso – alimentato dalla stessa fonte rinnovabile. Rientrano in questa voce anche i lavori di ricostruzione (ammodernamento o ristrutturazione) di un impianto preesistente.

Le spese devono essere sostenute e pagate successivamente alla data di presentazione della domanda ed entro la data di conclusione del progetto.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il Bando prevede la concessione di un contributo in esenzione.

Gli incentivi sono cumulabili con agevolazioni non qualificabili come aiuti di stato quali, ad esempio, i vantaggi fiscali derivanti dal “super ammortamento” e dall’“iper ammortamento”.

LINEE D’INTERVENTO REG. DE MINIMIS INTENSITA’ MASSIMA

D’AIUTO PICCOLA IMPRESA

INTENSITA’ MASSIMA

D’AIUTO MEDIA IMPRESA

INTENSITA’ MASSIMA

D’AIUTO GRANDE IMPRESA

Interventi di efficienza

energetica PMI

art.38 50% 40% n.p.
maggiorazione del 5% zone

disagiate economicamente

55% 45% n.p.
interventi co/trigenerazione ad alto rendimento delle Grandi Imprese art. 40 n.p. n.p. 45%
maggiorazione del 5% zone

economicamente disagiate

n.p. n.p. 50%
interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili delle PMI art.41, par. 6 lett. a) o b) 65% 55% n.p.
maggiorazione del 5% zone

economicamente disagiate

70% 60% n.p.
art.41, par. 6, lett. c) 50% 40% n.p.
maggiorazione del 5% zone

economicamente disagiate

55% 45% n.p.

La domanda deve essere inviata dalle ore 10:00 del 22 febbraio fino alle ore 12:00 dell’08 aprile 2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


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