Notizie e Bandi

Gennaio 29, 2021
sardegna-contributi-ambiente-area-crisi-portovesme.jpg

FINALITÀ

Il MISE intende rilanciare le attività imprenditoriali, la salvaguardia dei livelli occupazionali, il sostegno dei programmi di investimento e lo sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’Area di Crisi Industriale Complessa di Portovesme.

BENEFICIARI

I soggetti beneficiari sono imprese piccole, medie o grandi già costituite in forma di società di capitali. Rientrano tra i beneficiari le società cooperative e le società consortili, nonché le reti di imprese, costituite da un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese.
I beneficiari possono esercitare la loro attività economica in tutti i settori ed avere sede legale e/ o unità operativa nel territorio di uno dei Comuni che rientrano nell’Area di Crisi Industriale Complessa di Portovesme, oltre che essere in regola con il Registro delle Imprese.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto programmi di investimento produttivo e programmi di investimento per la tutela ambientale.
A completamento dei predetti programmi sono ritenuti ammissibili i progetti per l’innovazione dell’organizzazione (per un ammontare non superiore al 20% delle spese
complessive) e progetti per la formazione del personale (per un ammontare non superiore al 10% delle spese complessive).
Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.
Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata a un solo programma di investimento e non può essere suddiviso in più domande di agevolazione.

SPESE AMMISSIBILI

Programmi di investimento produttivo:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni di cui al punto 3.,
    commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”, ivi compresi i beni che utilizzano le tecnologie di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.

Programmi di investimento per la tutela ambientale:

  • costi per innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • costi per consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • costi per ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • costi per favorire la cogenerazione ad alto rendimento, produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • costi per risanare i siti contaminati;
  • costi per riciclare e riutilizzare i rifiuti.

Progetti complementari per l’innovazione dell’organizzazione:

  • spese per personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario;
  • spese per strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  • spese per ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonché servizi di consulenza e altri servizi;
  • spese generali;
  • spese per materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Progetti complementari per la formazione del personale

  • spese di personale interno relative ai formatori;
  • spese di personale interno relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il Regolamento GBER, assumerà la triplice veste di:

  • un contributo in conto impianti;
  • un eventuale contributo diretto alla spesa;
  • un finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato è compreso tra il 30% ed il 50% delle spese complessive ammissibili.
La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale, non può essere superiore al 75% degli investimenti e delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 12:00 del 25/02/2021 alle ore 12:00 del 26/04/2021.
Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Ottobre 7, 2019
umbria-contributi-imprese-commerciali-area-crisi-terni-narni-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

La Regione Umbria riqualifica il sistema distributivo per l’ammodernamento delle attività commerciali nei territori dell’Area di crisi complessa Terni-Narni.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese, in forma singola o associata nella forma del consorzio o della società consortile o del contratto di rete soggetto, con sede operativa ubicata nel Comune di Terni ed esercitanti la propria attività economica in uno dei seguenti settori:

  • commercio all’ingrosso e al dettaglio in sede fissa e le sue forme speciali,
  • commercio su aree pubbliche;
  • attività fieristiche;
  • distribuzione di carburanti per auto trazione;
  • somministrazione di alimenti e bevande;
  • vendita di quotidiani e periodici in forma esclusiva e non esclusiva;
  • rivendita di generi di monopoliotabaccai.

I beneficiari devono possedere anche i seguenti requisiti:

  • essere attivi, regolarmente costituiti ed iscritti al registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio;
  • non aver presentato richiesta di concordato “in bianco”;
  • rispettare le norme in materia fiscale, previdenziale, di sicurezza dei lavoratori, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela dell’ambiente.

Per quanto riguarda le aggregazioni queste devono essere costituite da almeno 5 imprese, associate nella forma del consorzio o della società consortile o contratto di rete soggetto e già esistenti al momento della presentazione della domanda.

Devono realizzare progetti di investimento nella propria unità locale e un progetto comune finalizzato anche all’introduzione di soluzioni e sistemi digitali.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la riqualificazione e l’innovazione digitale dell’offerta commerciale.

Gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 15.000,00.

Per ogni aggregazione gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 75.000,00.

L’importo dell’investimento della singola impresa per il progetto comune non deve essere inferiore a € 1.000,00. Il progetto comune deve riguardare interventi relativi all’attività di comunicazione, marketing a favore della “rete” anche attraverso la creazione di strumenti di identificazione comune (es. marchi di rete, sito web, APP).

Gli interventi dovranno iniziare successivamente allo 01/01/2020 e concludersi entro il termine perentorio del 30/09/2020.

Ogni impresa potrà presentare solo una domanda o come singola o come componente di un’aggregazione. Ogni aggregazione può presentare una sola domanda di partecipazione.

Tutti i beni dovranno essere nuovi di fabbrica e riguardare solo i locali destinati allo svolgimento dell’attività commerciale. Nei locali non destinati ad attività commerciali (es. laboratori, magazzini, showrooms) le spese d’investimento saranno ammesse nel limite massimo di € 5.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese realizzate dallo 01/01/2020, non prima della data di presentazione della domanda e fino al 30/09/2020, quali:

Singole imprese:

  • acquisto impianti di videosorveglianza;
  • acquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature;
  • arredamento ed insegne;
  • opere murarie funzionali all’installazione di impianti e attrezzature o relative all’abbattimento delle barriere architettoniche fino ad un massimo di € 10.000,00;
  • realizzazione o implementazione di un portale web per il commercio elettronico e/o per la promozione dell’impresa;
  • acquisto di nuovi strumenti, attrezzature e soluzioni digitali (POS Mobile per pagamenti elettronici, PC touch screen, stampanti, tablet anche per gestione comande, software gestionali, wi-fi per l’accesso gratuito a internet, ecc.)

Aggregazione di imprese:

1. spese singole

  • acquisto impianti di videosorveglianza;
  • acquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature strumentali all’attività
  • arredamento e insegne;
  • opere murarie funzionali all’installazione di impianti e attrezzature o relative all’abbattimento delle barriere architettoniche e comunque fino a un massimo di € 10.000,00;
  • realizzazione o implementazione di un portale web per il commercio elettronico e/o per la promozione dell’impresa;
  • acquisto di nuovi strumenti, attrezzature e soluzioni digitali (POS Mobile per pagamenti elettronici, PC touch screen, stampanti, tablet anche per gestione comande, software gestionali, wi-fii per l’accesso gratuito a internet, ecc.);

2. spese comuni

  • spese di investimento relative al progetto comune (es. marchio di rete, sito web, APP).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regime de minimis, assumerà la veste di un contributo a fondo perduto nella seguente misura:

  • 50% singole imprese;
  • 70%imprese in forma associata.

Qualora venga meno il requisito numerico previsto per ogni aggregazione, le singole imprese rimanenti saranno finanziabili con un contributo del 50%.

TERMINE

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 08:00 del 09/11/2019 alle ore 24:00 del 31/05/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Ottobre 1, 2019
marche-contributi-imprese-ambascatrici-qualità-valore-consulting.jpeg

FINALITÀ

La CCIAA delle Marche incentiva quelle imprese che possono realizzare un progetto di innovazione del processo commerciale attraverso l’investimento in beni, strumenti, servizi e capitale umano altamente qualificato.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese che ricadono nell’area di crisi industriale complessa del distretto Fermo-Macerata e che appartengano alla filiera delle Pelli-Calzatura, secondo la
classificazione ATECO 2007.

Le imprese devono presentare i seguenti requisiti:

  • sede legale e/o unità locale nel territorio dell’area di crisi industriale complessa, ovvero in uno dei seguenti Comuni: Monte San Martino, Penna San Giovanni, Belmonte Piceno, Falerone, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsanpietro Morico, Montappone, Monte Giberto, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Monte San Pietrangeli, Monte Vidon Corrado, Montottone, Ponzano di Fermo, Rapagnano, Servigliano, Torre San Patrizio, Monte San Giusto, Montegranaro, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a mare, Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle, Potenza Picena, Tolentino, Corridonia, Carassai, Altidona, Campofilone, Fermo, Lapedona, Monterubbiano, Monte Urano, Monte Vidon Combatte, Moresco, Pedaso, Petritoli, Porto San Giorgio;
  • iscritte e attive al Registro delle Imprese;
  • in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • non abbiano subito protesti negli ultimi due anni;
  • in regola con gli obblighi contributivi per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS e INAIL;
  • non hanno beneficiato di altri contributi pubblici per l’abbattimento dei costi per le stesse voci di spesa;
  • non hanno in corso contratti di fornitura di beni-servizi, anche a titolo gratuito, con la Camera di Commercio delle Marche;
  • hanno almeno uno marchio registrato regolarmente all’UIBM;
  • hanno almeno uno sito internet bilingue;
  • hanno almeno una collezione;
  • hanno partecipato a fiere di settore a rilevanza nazionale ed internazionale (periodo 2016-2019).

I beneficiari devono esercitare la loro attività economica in uno dei seguenti settori:

  • C 15.11;
  • C 15.12.01;
  • C 15.12.09;
  • C 15.20.10;
  • C 15.20.20;
  • C 14.19.21;
  • C 16.29.11;
  • C 22.19.01;
  • C 22.29.01.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi sulla realizzazione di una strategia di marketing e/o branding, in particolare per:

  • realizzazione di uno o più campionari/collezioni nuovi (es. acquisto materia prima, consulenza per progettazione);
  • formazione specialistica di personale interno;
  • assunzione di una o più unità specializzate nel settore marketing, con un contratto di almeno sei mesi;
  • consulenza per la redazione ed attuazione di un piano strategico di marketing o branding da attuare;
  • registrazione del proprio marchio per una spesa massima riconoscibile di € 1.500,00.

Ciascuna beneficiario potrà presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere sostenute dallo 01/07/2019 al 31/12/2019.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) Acquisizione di beni strumentali e non (compresa la dotazione informatica):

  • attrezzature, materie prime e tecnologie, anche informatiche, a supporto dei processi produttivi e commerciali dell’impresa;
  • registrazione del proprio marchio.

B) Acquisizione di servizi finalizzati a:

  • consulenze stilistiche;
  • progettazione per la realizzazione dei prototipi;
  • formazione specialistica del personale interno dedicato al progetto di marketing in argomento;
  • ricerche di mercato nazionale o internazionale, anche su specifici settori;
  • spese per lo studio dei clienti attuali e potenziali e per l’analisi dei fornitori, costi per l’individuazione di nuovi canali distributivi, nonché spese per l’acquisizione di banche dati;
  • strategie di marketing management al fine di adeguare l’offerta dei prodotti ai bisogni e alle esigenze dei mercati-obiettivo e definire tecniche efficaci di determinazione del prezzo e di
    modalità di comunicazione e distribuzione. Sono escluse le spese per la pubblicità e materiale promozionale dell’azienda.

C) Formazione/acquisizione di personale specialistico:

  • personale dipendente: costi del personale in organico (modellisti e stilisti, tecnici di produzione, addetti alle vendite, programmatori/tecnici informatici così come risultante dall’inquadramento aziendale), oggetto di formazione specialistica. Tali costi non possono eccedere il 20% delle spese ammissibili;
  • personale non dipendente: costi di messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo terzo, che non sostituisca altro personale. I predetti costi sono rendicontabili solo se il contratto è superiore a sei mesi.

A titolo esemplificativo e non tassativo sono escluse le collaborazione a partita iva, stage, tirocini e qualsiasi altra forma di collaborazione già incentivata da soggetti pubblici in termini fiscali e previdenziali.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto erogato in misura pari 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 6.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/01/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Luglio 29, 2019
molise-aiuti-imprese-commerciali-area-crisi-valore-consulting.jpeg

FINALITÀ

La Regione Molise supporta il processo di innovazione delle imprese commerciali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese commerciali esistenti, già costituite in qualsiasi forma societaria o ditta individuale, compresi i consorzi, le società consortili, le società cooperative e le reti di impresa dotate di soggettività giuridica. Devono, inoltre, avere sede legale e/o unità operativa in uno dei Comuni facenti parte dell’Area di Crisi complessa “Venafro-Campochiaro-Bojano”, ovvero:

  • Provincia di Campobasso: Baranello, Bojano, Bonefro, Busso, Campobasso, Campochiaro, Casacalenda, Casalciprano, Castropignano, Cercemaggiore, Cercepiccola, Civitacampomarano, Colle d’Anchise, Colletorto, Guardiaregia, Lucito, Mafalda, Matrice, Mirabello Sannitico, Montefalcone nel Sannio, Pietracatella, Ripalimosani, San Giuliano del Sannio, San Massimo, San Polo, Sant’Elia a Pianisi, Santa Croce di Magliano, Sepino, Spinete, Torella del Sannio, Trivento, Tufara;
  • Provincia di Isernia: Acquaviva d’Isernia, Agnone, Bagnoli del Trigno, Cantalupo, Carpinone, Castel San Vincenzo, Castelpetroso, Castelpizzuto, Cerro al Volturno, Colli al Volturno, Filignano, Fornelli, Frosolone, Isernia, Longano, Macchia d’Isernia, Macchiagodena, Miranda, Montaquila, Montenero Val Cocchiara, Monteroduni, Pesche, Pettoranello, Pietrabbondante, Pizzone, Pozzilli, Rionero Sannitico, Rocchetta al Volturno, Sant’Agapito, Sant’Elena Sannita, Santa Maria del Molise, Sessano del Molise, Sesto Campano, Venafro, Vinchiaturo.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere iscritte nel registro delle imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente;
  • essere in possesso di Partita IVA;
  • essere in regola con la disciplina antiriciclaggio;
  • impegnarsi a non effettuare nei cinque anni successivi dalla data di ricevimento del saldo del contributo un trasferimento fuori dal territorio dei Comuni indicati dell’unità operativa interessata dall’investimento agevolato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

A. Innovazioni nella vendita e nei rapporti con fornitori e clienti quali:

  • soluzioni a supporto della fatturazione elettronica;
  • self scanning;
  • sistemi di business intelligence e business analytics;
  • soluzioni per incrementare le performance di magazzino;
  • sistemi per demand and distribution planning;
  • sistemi di tracciamento dei prodotti lungo la supply chain attraverso RFId;
  • soluzioni di intelligent transportation system;
  • sistemi per l’accettazione di pagamenti innovativi;
  • chioschi (non impattanti, leggeri e rimovibili), light box, totem, touchpoint e vetrine intelligenti;
  • sistemi di cassa evoluti e Mobile POS;
  • electronic Shelf Labeling;
  • sviluppo di canali digitali, compreso lo sviluppo di App e mobile site, per supportare le fasi di prevendita, post-vendita o per abilitare la vendita;
  • siti per l’e-commerce;
  • sistemi ERP.

B. Innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione ovvero per l’adozione di nuovi metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa, migliorandone la produttività e/o riducendone i costi di gestione.

C. Innovazioni di marketing per l’implementazione di nuove metodologie che comportano cambiamenti nella promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, e-commerce, con esclusione delle spese di pubblicità e di consulenza. Tra queste metodologie è prevista:

  • l’introduzione di nuovi canali di vendita visti non sotto il profilo della logistica ma come metodi di vendita di beni e servizi ai consumatori;
  • la fidelizzazione della clientela attraverso l’introduzione di sistemi informatizzati di gestione della medesima al fine di personalizzare la presentazione dei prodotti.

D. Innovazioni in sicurezza con investimenti volti a migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro tramite l’installazione di sistemi per la videosorveglianza interna ed esterna.

Il Programma d’investimento deve concludersi entro 12 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del finanziamento.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:

Investimenti in beni (nuovi) strumentali materiali:

  • macchinari, attrezzature varie, sistemi hardware, impianti per la realizzazione di reti tecnologiche per intranet/internet/extranet;
  • mezzi di trasporto leggeri immatricolati nella categoria N1 (autocarri leggeri) con sottoclassificazione KO ed FO (ad eccezione di SUV, fuoristrada e station vagon) se  necessari al ciclo produttivo e se a servizio esclusivo della struttura commerciale oggetto dell’agevolazione.

Investimenti in beni strumentali immateriali:

  • programmi informatici (software);
  • siti per l’e-commerce;
  • acquisizione di certificazioni;
  • acquisizione di brevetti, licenze di sfruttamento, conoscenze tecniche brevettate e non brevettate.

Sono ammissibili le spese sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno la veste di un contributo in conto capitale che potrà essere concesso in regime “de minimis” o in regime di “esenzione” (regolamento GBER).

Il contributo massimo per ogni impresa non può essere, in ogni caso, superiore ad € 25.000,00.

Relativamente al contributo concesso secondo il regolamento GBER, il beneficiario deve garantire una copertura finanziaria pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico. L’intensità dell’agevolazione è indicata nella tabella che segue.

REGIME DE MINIMIS REGOLAMENTO GBER
ART. 14 ART. 17
Imprese localizzate in zone ex art. 107, comma 3, lett. c Impresa localizzata in altre zone
Micro e Piccola Impresa Media impresa Micro e Piccola impresa Media impresa
Contributo a fondo perduto 50% Contributo a fondo perduto 30% (ESL) Contributo a fondo perduto 20% (ESL) Contributo a fondo perduto 20% (ESL) Contributo a fondo perduto 10% (ESL)

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 12/09/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Luglio 8, 2019
marche-innovazioni-prodotto-processo-produttivo-valore-consulting-1280x680.jpg

FINALITÀ

La Regione Marche sostiene progetti e/o investimenti finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto e nel processo produttivo, assieme ad interventi volti alla riduzione dei consumi energetici, necessari al rilancio dell’area del fabrianese e collegati ad interventi di formazione e aiuti all’occupazione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese in forma singola o aggregata, con i \seguenti requisiti:

  • regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese presso la CCIAA territorialmente competente;
  • attive ed aventi l’attività economica principale o secondaria rientrante in uno dei seguenti settori economici: C, D, E (codici ammessi: 37.00.0, 38.1, 38.2, 38.3), F, J (codici ammessi: 61, 62, 63.11.1, 63.11.2, 63.113, 63.12.00), M (codici ammessi: 71.12.40, 73.11.0, 73.11.01, 73.11.02, 74.10.10, 74.10.2, 74.10.29, 74.10.90, 74.20.12, 74.20.20), N (codici ammessi: 82.30.00), R (codici ammessi: 90.01.0, 90.02.0, 90.03.0, 90.03.02, 90.03.09, 90.04.00, 91.01.00, 91.02.00, 91.03.00), S (codici ammessi: 94.99.20);
  • sede legale e/o unità produttiva oggetto dell’investimento ubicata nei Comuni di Cerreto D’Esi (AN), Fabriano (AN), Genga (AN), Matelica (MC), Sassoferrato (AN);
  • in regola rispetto alle condizioni applicate nei confronti dei lavoratori dipendenti, non essendo inferiori a quelle risultanti dai CCNL;
  • in regola con le norme obbligatorie vigenti in materia di tutela e salvaguardia dell’ambiente;

La partecipazione in aggregazione di imprese è consentita solo se comporta una collaborazione effettiva fra:

  • almeno 3 imprese con sede dell’investimento ed unità produttiva ubicata nei Comuni sopra indicati, indipendenti l’una dall’altra cioè non associate e non collegate, di cui almeno una Micro o Piccola Impresa;
  • massimo 5 imprese con sede dell’investimento ed unità produttiva ubicata nei Comuni sopra riportati, indipendenti l’una dall’altra cioè non associate e non collegate, di cui almeno 2 Micro o Piccole Imprese.

La collaborazione dovrà essere formalizzata attraverso un accordo di partenariato, nella forma del contratto di rete, associazione temporanea di scopo o raggruppamento temporaneo.

Qualora il raggruppamento di imprese non fosse ancora costituito alla data di presentazione della domanda, l’accordo dovrà essere stipulato e formalizzato entro e non oltre la data dell’accettazione degli esiti istruttori.

La collaborazione si verifica quando:

  • una quota, non inferiore al 10% delle spese ammissibili, viene sostenuta da una o più Micro o Piccole Imprese;
  • nessun beneficiario sostiene da solo più del 40% delle spese ammissibili.

Non rientrano tra i beneficiari le imprese che hanno partecipato al progetto relativo alla Piattaforma tecnologica.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di investimento, comprensivi di consulenza specialistica, volti all’introduzione di innovazione di prodotto e/o di processo produttivo, ai fini dell’erogazione di nuovi prodotti e/o servizi come l’utilizzo di nuovi materiali per la produzione e/o impiego di nuove tecnologie.

L’intervento deve prevedere anche azioni di formazione e aiuti all’assunzione: ciascun progetto deve essere correlato ad un programma occupazionale teso all’incremento delle unità lavorative a tempo indeterminato o determinato e a tempo pieno, purché il relativo incremento, sia mantenuto per i 36 mesi successivi all’assunzione per le unità lavorative a tempo indeterminato e, 24 mesi, per le unità lavorative a tempo determinato.

Il progetto presentato da una singola impresa dovrà avere un valore compreso tra € 50.000,00 ed € 150.000,00; quello presentato da un’aggregazione di imprese dovrà avere un valore compreso tra un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 300.000,00.

Gli interventi ammissibili dovranno essere avviati successivamente al 15/05/2019 e comunque entro 30 giorni dalla data in cui le imprese ricevono la comunicazione di concessione delle agevolazioni. I progetti dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di avvio del progetto.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

Investimenti produttivi per l’introduzione di innovazione di prodotto/processo/organizzazione (spese obbligatorie):

  1. attivi materiali quali macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie, necessari alla realizzazione delle innovazioni di prodotto e di processo produttivo;
  2. attivi immateriali quali brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate, programmi informatici concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi;
  3. servizi di consulenza connessi al progetto d’investimento nella misura massima del 5% delle spese di cui ai punti 1. e 2. compreso il business plan e l’acquisizione di servizi ICT;

Servizi per l’innovazione (spese obbligatorie):

  1. servizi di consulenza specialistica e di sostegno all’innovazione di prodotto e di processo, nella misura massima del 30% delle spese di cui ai punti 1. e 2. della precedente elencazione, quali:
  • ottenimento, convalida e difesa di brevetti e altri attivi immateriali;
  • acquisizione di servizi di consulenza specialistica in materia di innovazione;
  • servizi di supporto all’innovazione quali ricerche di mercato, test, marchi e certificazione, utilizzazione banche dati e laboratori;
  • acquisizione dei risultati di ricerca, brevetti know how e diritti di licenza.

Servizi per il miglioramento dell’efficienza energetica (spese facoltative):

  • servizi per la redazione delle diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile;
  • servizi finalizzati all’attuazione del sistema di gestione e al rilascio della certificazione di conformità alla norma ISO 50001 da parte di organismi accreditati.

L’importo massimo ammissibile per tali tipologie di spesa è pari a:

  • € 5.000,00 diagnosi energetiche;
  • € 10.000,00 – adozione del Sistema di Gestione Energia conforme alle norme ISO 50001 comprensivo della diagnosi energetica.

Sono ammissibili le spese sostenute dalla data di avvio del progetto e fino alla data di conclusione dello stesso.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime “de minimis”, assumerà la forma di un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili.

Il presente contributo è cumulabile, per i medesimi costi ammissibili, con altre agevolazioni pubbliche e con le agevolazioni che non siano qualificabili come aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 10:00 del 15/07 alle ore 12:00 del 16/09/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Giugno 12, 2019
sicilia-aree-crisi-industriale-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

L’Avviso promuove la realizzazione di iniziative imprenditoriali in alcuni comuni siciliani, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le società di capitali, le società coopperative e le società consortili con sede legale e/o l’unità operativa in uno dei seguenti Comuni:

  • SLL Agrigento: Agrigento, Aragona, Favara, Porto Empedocle;
  • SLL Alcamo: Alcamo, Calatafimi-Segesta, Camporeale, Castellammare del Golfo;
  • SLL Bivona: Alessandria della Rocca, Bivona, Cianciana, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina;
  • SLL Brolo: Brolo, Ficarra, Piraino, Sant’Angelo di Brolo;
  • SLL Cammarata: Cammarata, San Giovanni Gemini, Casteltermini;
  • SLL Campobello di Licata: Campobello di Licata, Ravanusa;
  • SLL Capo d’Orlando: Capo d’Orlando, Capri Leone, Castell’Umberto, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Sinagra, Tortorici, Ucria;
  • SLL Catania: Catania;
  • SLL Enna: Calascibetta, Enna, Valguarnera, Caropepe, Villarosa;
  • SLL Giarre: Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Milo, Piedimonte Etneo, Riposto, Santa Venerina, Sant’Alfio, Zafferana Etnea;
  • SLL Grammichele: Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Vizzini;
  • SLL Ispica: Ispica, Pozzallo;
  • SLL Lentini: Carlentini, Francofonte, Lentini;
  • SLL Leonforte: Agira, Assoro, Catenanuova, Leonforte, Nissoria, Regalbuto;
  • SLL Lercara Friddi: Campofelice di Fitalia, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Roccapalumba, Vicari;
  • SLL Messina: Itala, Messina, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea, Villafranca Tirrena;
  • SLL Milazzo: Condrò, Gualtieri Sicaminò, Merì, Milazzo, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Spadafora, Torregrotta, Valdina, Venetico;
  • SLL Mistretta: Castel di Lucio, Mistretta;
  • SLL Mussomeli: Acquaviva, Platani, Bompensiere, Campofranco, Milena, Mussomeli, Sutera;
  • SLL Naro: Camastra, Naro;
  • SLL Noto: Buccheri, Buscemi, Noto, Palazzolo Acreide, Rosolini;
  • SLL Palermo: Altofonte, Belmonte, Mezzagno, Capaci, Carini, Cinisi, Ficarazzi, Isola delle Femmine, Misilmeri, Monreale, Palermo, Piana degli Albanesi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina, Gela, Terrasini, Torretta, Ustica, Villabate;
  • SLL Partinico: Balestrate, Borgetto, Giardinello, Montelepre, Partinico, Trappeto;
  • SLL Paternò: Paternò, Ragalna;
  • SLL Patti: Basicò, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Montalbano, Elicona, Patti, San Piero Patti;
  • SLL Petralia Sottana: Alimena, Blufi, Bompietro, Castellana Sicula, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Resuttano;
  • SLL Ragusa: Giarratana, Modica, Monterosso, Almo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli;
  • SLL Salemi: Gibellina, Salemi, Vita;
  • SLL Sant’Agata di Militello: Acquedolci, Alcara li Fusi, Militello, Rosmarino, San Marco d’Alunzio, Sant’Agata di Militello, Torrenova;
  • SLL Santo Stefano di Camastra: Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, Santo Stefano di Camastra, Tusa;
  • SLL Scordia: Militello in Val di Catania, Scordia;
  • SLL Siracusa: Avola, Canicattini Bagni, Floridia, Siracusa, Solarino;
  • SLL Trapani: Custonaci, Trapani.

INTERVENTI

Gli interventi devono riguardare:

  • programmi di investimento produttivo e/o per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;
  • programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Gli interventi devono prevedere investimenti di valore pari o superiore ad € 1.500.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni, erogate secondo il regolamento GBER, sono concesse nella forma di:

  • finanziamento agevolato;
  • contributo in conto impianti;
  • eventuale contributo diretto alla spesa.

Il finanziamento agevolato è concesso per un valore pari al 50% delle spese ammissibili.

L’importo massimo del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa è determinato nei limiti del Regolamento GBER, fermo restando che la somma delle tre agevolazioni menzionate non può essere superiore al 75% delle spese complessive ammissibili.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 02/07/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Maggio 8, 2019
decreto-crescita-aree-crisi-industriale-legge-181.jpg

FINALITÀ

Il MISE fornisce specifiche relative ai requisiti dei programmi e delle spese ammissibili ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale complessa e non.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese (di piccola, media o grande dimensione) costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili, che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese; le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese; per tali soggetti, inoltre, deve essere dimostrata, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • non rientrare tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà secondo il Regolamento GBER;
  • esclusivamente per gli aiuti a finalità regionale, non aver effettuato nei due anni precedenti la presentazione della domanda una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

Rientrano tra i beneficiari anche le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. Il contratto di rete deve configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto proposto. Sono ammessi anche i contratti di rete stipulati da imprese che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di un unico prodotto o servizio, ciascuna per un determinato ambito di attività (c.d. aggregazioni di filiera). In particolare, il contratto deve:

  1. essere stipulato con atto pubblico o scrittura privata autenticata tra imprese aventi i requisiti sopra elencati;
  2. prevedere la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante e la responsabilità solidale di tutti i partecipanti per l’esecuzione del progetto;
  3. nel caso di “rete-contratto”, prevedere la nomina obbligatoria dell’organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti;
  4. essere composto da un numero minimo di 3 e un massimo di 6 imprese.

Ciascuna impresa può partecipare solo a un contratto di rete richiedente l’agevolazione.

La presentazione della domanda di ammissione all’agevolazione da parte di una rete di imprese preclude alle imprese aderenti al contratto di rete di presentare domanda autonoma.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto programmi di investimento produttivo e programmi di investimento per la tutela ambientale. A completamento delle predette tipologie di investimento sono, altresì, agevolabili i progetti per l’innovazione dell’organizzazione, per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili e i progetti per la formazione del personale, per un ammontare non superiore al 10% degli investimenti ammissibili.

I programmi di investimento produttivo devono essere diretti:

  • alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento;
  • all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;
  • alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti che eroghino attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva;
  • all’acquisizione di attivi di uno stabilimento.

Per le imprese di grandi dimensioni, i programmi di investimento produttivo sono ammissibili solo nel caso in cui siano realizzati in aree di crisi ricadenti nelle aree del territorio nazionale ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure sia presente una grave forma di sottoccupazione (art. 107, comma 3, lett.a), TFUE), mentre nelle aree del territorio nazionale in cui gli aiuti siano destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche (art. 107, comma 3, lett. c), TFUE), sono ammissibili esclusivamente i programmi diretti alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento, e quelli relativi all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo e di acquisizione di attivi di uno stabilimento, qualora prevedano una diversificazione della produzione e a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nell’unità produttiva, cioè attività che rientrano nella stessa classe della classificazione delle attività economiche ATECO 2007. Sono, invece, esclusi i programmi di investimento produttivo proposti da imprese di grandi dimensioni in territori non ricompresi nelle predette aree del territorio nazionale.

I programmi di investimento per la tutela ambientale devono essere diretti a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

Gli eventuali progetti complementari relativi all’innovazione dell’organizzazione sono ammissibili per le imprese di grandi dimensioni solo se realizzati attraverso una collaborazione effettiva con PMI e se queste ultime sostengono almeno il 30% del totale dei costi ammissibili del progetto. Tali progetti devono essere completati entro 36 mesi (3 anni).

Gli eventuali progetti complementari relativi alla formazione del personale sono ammissibili purché strettamente coerenti alle finalità del programma d’investimento e/o di tutela ambientale e al programma occupazionale. Tali progetti devono essere completati entro 36 mesi (3 anni).

I programmi di investimento devono riguardare le seguenti attività economiche:

  1. estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive;
  2. attività manifatturiere;
  3. produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo ovvero ai programmi di investimento per la tutela ambientale;
  4. attività dei servizi alle imprese;
  5. attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

(Tutte individuate sulla base dei seguenti codici Ateco 2007: 37.00.0,38.1, 38.2, 38.3, 39, 52, 53, 55, 56.29, 58.12, 58.2, 61, 62, 63.1, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 85.20, 82.92, 95.1, 96.01.10, 96.04)

Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata a un solo programma di investimento. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione. Nel caso in cui l’intervento sia disciplinato da un apposito Accordo di programma, quest’ultimo, nei limiti dei vincoli comunitari vigenti in materia di aiuti di Stato e tenuto conto dei fabbisogni di sviluppo dei territori interessati, può individuare ulteriori attività economiche per l’applicazione dell’intervento, nonché prevedere la limitazione a specifici settori di attività economica.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi e i progetti devono:

  • riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale complessa o nelle aree di crisi industriale non complessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione. In particolare, ciascun programma di investimento deve essere da solo sufficiente a conseguire gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unità produttiva, ad eccezione di quelli presentati nella forma dei contratti di rete e dei progetti per l’innovazione dell’organizzazione che, qualora presentati in forma congiunta, possono riguardare più unità produttive;
  • prevedere spese ammissibili complessive non inferiori ad € 1.000.000,00. Nel caso di programma d’investimento presentato nella forma di contratti di rete, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori ad € 400.000,00;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. A tal fine per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto del terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi non sono considerati come avvio. Le spese per l’acquisto del terreno e per i lavori preparatori, se sostenute prima della presentazione della domanda, non sono ritenute ammissibili. La realizzazione di studi di fattibilità non è altresì considerata avvio dei lavori. Nel caso di acquisizioni si intende, invece, il momento di acquisizione degli attivi direttamente collegati allo stabilimento acquisito. Non sono ammissibili alle agevolazioni i programmi costituiti da investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • essere ultimati entro 36 mesi (3 anni) dalla data di stipula dei contratti di finanziamento, fermo restando la possibilità del Soggetto gestore di concedere una proroga non superiore a 6 mesi, sulla base di una motivata richiesta;
  • prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione del programma degli investimenti e caratterizzato da un incremento degli addetti. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da un apposito Accordo di programma, i programmi occupazionali possono essere diretti anche al mantenimento del numero degli addetti dell’unità produttiva interessata dal programma di investimenti, purché la stessa sia operativa da almeno un biennio. L’Accordo di programma può, inoltre, stabilire criteri e procedure di premialità per il conseguimento di specifiche finalità occupazionali.

L’incremento degli addetti è dato dall’incremento espresso in ULA del numero degli addetti della unità produttiva oggetto delle agevolazioni rispetto alla media degli addetti, espressi sempre in ULA, del semestre antecedente la data di presentazione della domanda. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da apposito Accordo di programma, quest’ultimo può diversamente definire, le modalità di determinazione dell’incremento occupazionale.

Ai fini della realizzazione del programma occupazionale, i soggetti beneficiari si impegnano, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, a procedere, prioritariamente, all’assunzione dei lavoratori residenti nell’area di crisi che risultino percettori di CIG, ovvero risultino iscritti alle liste di mobilità, ovvero risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da apposito Accordo di programma, quest’ultimo può diversamente definire il bacino di riferimento del personale da rioccupare.

L’impresa beneficiaria è tenuta all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati nell’area di crisi per almeno 5 anni, ovvero 3 anni nel caso di PMI, dalla data di ultimazione del programma. Ai fini dell’ammissibilità, i beni relativi agli investimenti produttivi e/o di tutela ambientale devono essere ammortizzabili.

SPESE AMMISSIBILI

In riferimento ai programmi di investimento produttivo sono ammissibili le spese relative all’acquisto e alla realizzazione di immobilizzazioni, nonché l’acquisizione di attivi di uno stabilimento. Dette spese riguardano:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo di macchinari, impianti ed attrezzature;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”, ivi compresi i beni che utilizzano le tecnologie di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al programma di investimento produttivo, ivi incluse quelle inerenti ai servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Tali spese sono ammissibili nella misura massima del 5% delle spese complessive ammissibili, fermo restando che la relativa intensità massima dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo (ESL).

Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del lease-back.

In relazione ai programmi di investimento per la tutela ambientale, sono considerati agevolabili i costi di investimento relativi a:

  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;
  • consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  • promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • risanare i siti contaminati;
  • riciclare e riutilizzare i rifiuti.

In relazione ai progetti complementari per l’innovazione dell’organizzazione, sono ammissibili alle agevolazioni le spese e i costi relativi a:

  • personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività del progetto;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonché servizi di consulenza e altri servizi utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto;
  • spese generali;
  • materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

In relazione ai progetti complementari per la formazione del personale sono ammissibili le spese e i costi relativi a:

  • spese di personale interno relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • le spese di personale interno relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Le spese relative alle sole attrezzature, macchinari, impianti, la cui installazione non sia prevista presso l’unità produttiva interessata dal programma bensì presso altre unità, della stessa società o di altre dello stesso gruppo o di terzi, possono essere ammesse alle agevolazioni purché:

  1. siano relative ad attrezzature utilizzate per lavorazioni effettivamente connesse al completamento del ciclo produttivo da agevolare;
  2. dette attrezzature siano accessorie all’iniziativa da agevolare, nel senso che la relativa spesa ammissibile deve essere contenuta nel limite del 20% di quella relativa al capitolo “Macchinari, impianti e attrezzature”;
  3. siano singolarmente identificabili mediante immatricolazione e iscrizione nel libro dei beni prestati a terzi o, nel caso di utilizzo presso altre unità produttive della stessa società, nel libro dei beni ammortizzabili ovvero nel libro degli inventari ovvero nel libro giornale; in ogni caso la loro ubicazione deve risultare dai documenti di trasporto;
  4. vengano forniti, per ciascun bene, gli elementi utili di conoscenza in riferimento ai relativi contratti posti in essere (modalità, durata, ecc.);
  5. la cessione in uso avvenga a titolo gratuito;
  6. i beni non vengano destinati a finalità produttive estranee a quelle della società cedente; a tal fine quest’ultima deve acquisire e trasmettere al Soggetto gestore una dichiarazione di impegno in tal senso del legale rappresentante delle imprese cessionarie;
  7. il legale rappresentante della società cedente sottoscriva ed alleghi alla domanda di agevolazione una dichiarazione di impegno al rispetto dei predetti vincoli e condizioni.

Le spese relative all’acquisto del suolo, di immobili, o di programmi informatici o di immobilizzazioni immateriali, di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente le agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nell’impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella di socio che a quella di proprietario, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai ventiquattro mesi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni.

In relazione alle spese ammissibili, non vi rientrano quelle riferite a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, salvo quanto indicato in ordine all’acquisizione di uno stabilimento, le spese di funzionamento, le spese notarili e quelle relative a scorte, imposte, tasse. Non sono ammesse le spese relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli specificamente attrezzati per lo svolgimento delle attività di cui al piano di impresa.

Sono ammesse le sole spese sostenute a partire dalla data di invio telematico della domanda, di importo non inferiore ad € 500,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno la veste di:

  • contributo in conto impianti;
  • eventuale contributo diretto alla spesa;
  • finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% delle spese complessive ammissibili; ha una durata massima di 10 anni oltre un periodo di pre-ammortamento, della durata massima di 3 anni, commisurato alla durata del programma. Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fermo restando il rispetto del limite minimo dello 0,50% annuo del tasso d’interesse.

Il contributo in conto impianti e gli eventuali contributi diretti alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato.

Gli Accordi di programma, qualora prevedano il cofinanziamento degli interventi da parte delle Regioni sottoscrittrici degli accordi stessi, possono determinare, nel rispetto dei predetti limiti, una diversa misura del finanziamento agevolato e del contributo in conto impianti concedibili.

In caso di partecipazione al capitale, l’intervento complessivo ai sensi della Legge 181/1989, comprensivo del contributo a fondo perduto, dell’eventuale contributo diretto alla spesa, del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale, dovrà, di regola, prevedere che la somma del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale non sia inferiore al 50% dell’ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili per lo stesso intervento. La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale, non può essere superiore al 75% degli investimenti e delle spese ammissibili relative alle spese di consulenza e a quelle degli eventuali progetti di innovazione dell’organizzazione e per la formazione del personale. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di pre-ammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Il finanziamento agevolato deve essere assistito da privilegio speciale da acquisire sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento e, in caso di presenza di beni immobili oggetto di agevolazioni, anche di proprietà di terzi, in alternativa da:

  • ipoteca di primo grado sull’immobile da agevolare;
  • idonea fideiussione bancaria o polizza fideiussoria a favore del Soggetto gestore.

Il valore di iscrizione delle garanzie è pari alla quota capitale del finanziamento.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso idonee risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico.

E’ facoltà del soggetto proponente l’iniziativa agevolabile richiedere una partecipazione di minoranza del Soggetto gestore al capitale dell’impresa. Tale partecipazione è richiedibile in sede di presentazione della domanda ed è definita:

  • per le PMI che hanno le caratteristiche di cui all’art. 21 del regolamento GBER;
  • per le imprese di grandi dimensioni e le PMI che non hanno le caratteristiche di cui all’art. 21 del regolamento GBER.

Tale partecipazione ha natura transitoria e non deve, di regola, essere superiore al 30% del capitale delle imprese e non deve comportare per il Soggetto gestore responsabilità di gestione, né rilascio di garanzie. L’assunzione di partecipazioni da parte del Soggetto gestore al capitale delle imprese beneficiarie delle agevolazioni avviene in sede di aumento di capitale sociale, di norma al valore nominale. Le azioni e le quote devono essere intestate al Soggetto gestore. L’alienazione delle partecipazioni al capitale di rischio delle imprese deve avvenire preferibilmente a favore degli altri soci sottoscrittori del preliminare di compravendita ovvero di soggetti terzi da quest’ultimi indicati. La partecipazione al capitale di rischio determina:

  1. per le imprese partecipate, l’obbligo, sino alla alienazione della partecipazione, di certificazione dei bilanci da parte di imprese autorizzate ai sensi di legge;
  2. la nomina da parte del Soggetto gestore di un sindaco effettivo del collegio sindacale, se esistente ai sensi della normativa vigente.

Le presenti agevolazioni non sono cumulabili con altre pubbliche concesse per le medesime spese, incluse le agevolazioni concesse sulla base del Regolamento de minimis, ad eccezione di quelle ottenute esclusivamente nella forma di benefici fiscali e di garanzia e comunque entro i limiti delle intensità massime previste dal Regolamento GBER.

TERMINE

La domanda potrà essere inviata dalle ore 12:00 dello 01/06/2020.

Potranno essere inviate le domande per le seguenti aree di crisi industriale:

  • comuni del Friuli Venezia Giulia: Doberdò Del Lago, Fogliano, Redipuglia, Monfalcone, Ronchi Dei Legionari, San Canzian D’Isonzo, San Pier D’Isonzo, Staranzano, Turriaco, Capriva Del Friuli, Cormons, Farra D’Isonzo, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Mariano Del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans D’Isonzo, Sagrado, San Floriano Del Collio, San Lorenzo Isontino, Savogna D’Isonzo, Villesse, Chiopris-Viscone, Cividale Del Friuli, Corno Di Rosazzo, Dolegna Del Collio, Drenchia, Faedis, Grimacco, Manzano, Moimacco, Premariacco, Prepotto, Pulfero, San Giovanni Al Natisone, San Leonardo, San Pietro Al Natisone, Savogna, Stregna, Torreano, Aiello Del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Carlino, Castions Di Strada, Cervignano Del Friuli, Fiumicello, Gonars, Grado, Marano Lagunare, Palmanova, Porpetto, Ruda, San Giorgio Di Nogaro, San Vito Al Torre, Santa Maria La Longa, Terzo D’aquileia, Torviscosa, Trivignano Udinese, Villa Vicentina, Visco, Buja, Buttrio, Osoppo, Pavia di Udine, Pravisdomini, Brugnera, Budoia, Cordovado, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Porcia, Pordenone, Prata di Pordenone, San Vito al Tagliamento, Zoppola, Duino-Aurisina, Amaro Tolmezzo;
  • comuni dell’area di crisi complessa di Livorno: Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo;
  • comuni del cratere sismico aquilano: Acciano, Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bugnara, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel di Ieri, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Civitella Casanova, Cocullo, Collarmele, Colledara, Cugnoli, Fagnano Alto, Fano Adriano, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L’Aquila, Lucoli, Montebello di Bertona, Montereale, Montorio al Vomano, Navelli, Ocre, Ofena, Penna Sant’Andrea, Pietracamela, Pizzoli, Poggio Picenze, Popoli, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Torre de’ Passeri, Tossicia, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Aprile 17, 2019
venezia-riqualificazione-innovazione-aziendale-valore-consulting.jpg

FINALITÀ

La Direttiva sostiene i lavoratori disoccupati, a rischio di disoccupazione o già raggiunti da procedure di licenziamento collettivo; riduce l’impatto della crisi occupazionale nel territorio del Comune di Venezia riconosciuto quale “Area di Crisi Industriale Complessa” e stimola la crescita dell’occupazione ed il reimpiego dei lavoratori disoccupati e in CIGS.

In particolare la Regione intende:

  1. promuovere servizi mirati alla riqualificazione, all’aggiornamento delle competenze e al reinserimento lavorativo;
  2. sostenere la crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva dei sistemi produttivi tramite la promozione di innovazioni di prodotto, di processo e organizzative;
  3. promuovere l’imprenditorialità tramite:
  • interventi che valorizzino e permettano la realizzazione di nuove idee imprenditoriali;
  • progetti a sostegno dell’acquisizione di imprese convenzionali in crisi, o di una parte di esse, da parte dei dipendenti e conseguente trasformazione in cooperative di lavoro.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le aziende, di qualsiasi dimensione e forma giuridica, attive, iscritte alla CCIAA di Venezia-Rovigo e con sede operativa nel territorio della Città Metropolitana di Venezia e/o nei Comuni di Massanzago (PD), Mogliano Veneto (TV) e Trebaseleghe (PD), con priorità per le aziende ubicate nell’Area di Crisi industriale complessa del Comune di Venezia, in partenariato con Università o altri Organismi di ricerca.

INTERVENTI

La Linea d’intervento potrà prevedere le seguenti attività di ricerca e sviluppo:

  • soluzioni innovative per il miglioramento della qualità della vita, così come l’autonomia e l’indipendenza delle persone in ambito domestico, lavorativo e negli spazi aperti attraverso ICT e domotica;
  • sviluppo di tecnologie per il cultural heritage/ la conservazione e promozione del patrimonio artistico dell’area di Venezia;
  • sviluppo di tecnologie per la fruizione del patrimonio culturale;
  • realizzazione di specifici interventi per l’armonizzazione dei tempi di vita-lavoro di tutte le risorse umane, anche grazie all’apporto delle nuove tecnologie (es. smart work).

In ogni progetto, la cui durata massima è di 18 mesi, è obbligatorio prevedere il partenariato con università o altri enti di ricerca.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili potranno riguardare:

  • borse per attività di ricerca (fino a € 2.000,00/al mese);
  • action rearch in azienda (€ 900,00/ora/attività);
  • consulenze specifiche (€ 62,50 ora individuale; 25 €/ora, da 3 a 15 destinatari);
  • temporary manager (micro, piccola impresa € 40.000,00/anno; media, grande impresa € 60.000,00/anno);
  • visite studio e aziendali (fino a € 5.000,00).

Le spese potranno riguardare una sola od una combinazione delle voci sopra elencate.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà le forme di un finanziamento a fondo perduto, fino ad un massimo del 40% delle spese ammissibili.

Al momento della presentazione della domanda, il beneficiario potrà scegliere se richiedere l’agevolazione in regime “de minimis” o secondo il regolamento GBER.

Gli incentivi potranno essere cumulati con eventuali ulteriori misure a livello Nazionale, Regionale o di altre Amministrazioni pubbliche nel rispetto dei massimali previsti dai regolamenti comunitari.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro le ore 13:00 del 31/12/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Marzo 12, 2019
Eurallumina-11-1280x853.jpg

FINALITÀ

Il MISE e la Regione Sicilia rilanciano le attività imprenditoriali, salvaguardano i livelli occupazionali e sostengono i programmi di investimento nel territorio dei Comuni della Regione Siciliana riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa. Il Bando promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti dalle società di capitali, le società cooperative e le società consortili.

Tali soggetti devono avere sede legale e/o unità operativa in uno dei seguenti Comuni:

  • SLL Agrigento: Agrigento, Aragona, Favara, Porto Empedocle;
  • SLL Alcamo: Alcamo, Calatafimi-Segesta, Camporeale, Castellammare del Golfo;
  • SLL Bivona: Alessandria della Rocca, Bivona, Cianciana, San Biagio, Platani, Santo Stefano Quisquina;
  • SLL Brolo: Brolo, Ficarra, Piraino, Sant’Angelo di Brolo;
  • SLL Cammarata: Cammarata, San Giovanni Gemini, Casteltermini;
  • SLL Campobello di Licata: Campobello di Licata, Ravanusa;
  • SLL Capo d’Orlando: Capo d’Orlando, Capri Leone, Castell’Umberto, Frazzanò, Galati, Mamertino, Longi, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Sinagra, Tortorici, Ucria;
  • SSL Catania: Catania;
  • SLL Enna: Calascibetta, Enna, Valguarnera Caropepe, Villarosa;
  • SLL Giarre: Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Milo, Piedimonte Etneo, Riposto, Santa Venerina, Sant’Alfio, Zafferana Etnea;
  • SLL Grammichele: Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Vizzini;
  • SLL Ispica: Ispica, Pozzallo;
  • SLL Lentini: Carlentini, Francofonte, Lentini;
  • SLL Leonforte: Agira, Assoro, Catenanuova, Leonforte, Nissoria, Regalbuto;
  • SLL Lercara Friddi: Campofelice di Fitalia, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Roccapalumba, Vicari;
  • SLL Messina: Itala, Messina, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea, Villafranca Tirrena;
  • SLL Milazzo: Condrò, Gualtieri Sicaminò, Merì, Milazzo, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Spadafora, Torregrotta, Valdina, Venetico;
  • SLL Mistretta: Castel di Lucio, Mistretta;
  • SLL Mussomeli: Acquaviva Platani, Bompensiere, Campofranco, Milena, Mussomeli, Sutera;
  • SLL Naro: Camastra, Naro;
  • SLL Noto: Buccheri, Buscemi, Noto, Palazzolo Acreide, Rosolini;
  • SLL Palermo: Altofonte, Belmonte Mezzagno, Capaci, Carini, Cinisi, Ficarazzi, Isola delle Femmine, Misilmeri, Monreale, Palermo, Piana degli Albanesi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina, Gela, Terrasini, Torretta, Ustica, Villabate;
  • SLL Partinico: Balestrate, Borgetto, Giardinello, Montelepre, Partinico, Trappeto;
  • SLL Paternò: Paternò, Ragalna;
  • SLL Patti: Basicò, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Montalbano, Elicona, Patti, San Piero Patti;
  • SLL Petralia Sottana: Alimena, Blufi, Bompietro, Castellana Sicula, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Resuttano;
  • SLL Ragusa: Giarratana, Modica, Monterosso Almo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli;
  • SLL Salemi: Gibellina, Salemi, Vita;
  • SLL Sant’Agata di Militello: Acquedolci, Alcara li Fusi, Militello, Rosmarino, San Marco d’Alunzio, Sant’Agata di Militello, Torrenova;
  • SLL Santo Stefano di Camastra: Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, Santo Stefano di Camastra, Tusa;
  • SLL Scordia: Militello in Val di Catania, Scordia;
  • SLL Siracusa: Avola, Canicattini Bagni, Floridia, Siracusa, Solarino;
  • SLL Trapani: Custonaci, Trapani.

INTERVENTI

Gli interventi devono avere ad oggetto la realizzazione di:

1. programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;

2. programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Tali interventi devono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore ad € 1.500.000,00.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato è concesso per un valore pari al 50% delle spese ammissibili totali.

L’importo massimo del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 75% delle spese ammissibili.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile totale.

TERMINE

La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 03/05 alle ore 12:00 del 02/07/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi

Vieni a trovarci a MECSPE, Sabato 30 Marzo, Ore 10.00!


Marzo 12, 2019
firenze-mostre-fiere-1280x332.png

FINALITÀ

La Camera di Commercio di Firenze favorisce l’apertura di nuovi mercati nazionali e internazionali attraverso la partecipazione a mostre e fiere di settore da parte delle imprese della città metropolitana di Firenze.

BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’intervento le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale e/o operativa iscritta al Registro delle Imprese di Firenze.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili consistono nella partecipazione ad una o più manifestazioni fieristiche tra quelle espressamente individuate dal Calendario 2019 delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali svolte in Italia.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute per la locazione degli spazi espositivi con l’allestimento base previsto dal soggetto organizzatore delle mostre/fiere.

Si considerano ammissibili le spese sostenute per manifestazioni svolte a partire dal 2 gennaio al 31 dicembre 2019.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il contributo ammonterà al 50% delle spese ammissibili complessive, con un minimo di spese ammissibili di € 500,00 per ciascuna impresa partecipante, con i seguenti massimali:

  • € 1.000,00 per la partecipazione alle mostre/fiere inserite nel Calendario 2019 delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali svolte in Italia non certificate;
  • € 1.200,00 per la partecipazione alle mostre/fiere inserite nel Calendario 2019 delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali svolte in Italia certificate.

Alle imprese che alla data di presentazione della domanda e comunque a partire dal 2 gennaio 2019 risulteranno iscritte al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro verrà riconosciuto un beneficio aggiuntivo una tantum pari ad € 100,00.

Il contributo è concesso in Regime “de minimis”. Le imprese potranno presentare più domande ma l’agevolazione concessa non potrà superare i limiti stabiliti.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dal 28/03 al 31/12/2019 e comunque, solo a conclusione della manifestazione per la quale viene richiesto il contributo.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi

Vieni a trovarci a MECSPE, Sabato 30 Marzo, Ore 10.00!


finanza agevolata per la tua azienda

Contattaci












    Accettazione privacy (GDPR 2016/679)

    Iscriviti alla Nostra Newsletter












      Accettazione della privacy (GDPR 2016/679)

      Valore Consulting è in fase di certificazione della qualità presso TUV Sud

      Pending Certification