Notizie e Bandi

Gennaio 7, 2021
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FINALITÀ

Lo Stato incentiva la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone fisiche, di età compresa tra i 18 e i 55 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, nonché nelle aree del Centro Italia colpite dal dai terremoti del 2016 e 2017.

INTERVENTI

Gli interventi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda ovvero alla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. opere edili relative a interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria;
  2. macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  3. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione;
  4. spese relative al capitale circolante;
  5. materie prime;
  6. materiali di consumo;
  7. semilavorati e prodotti finiti;
  8. utenze e canoni di locazione per immobili;
  9. canoni di leasing;
  10. acquisizione di garanzie assicurative.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il finanziamento a copertura del 100% delle spese ammissibili, è così articolato:

  • 50% come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;
  • 50% sotto forma di finanziamento bancario.

Le agevolazioni sono concesse secondo il Regolamento de minimis ed assumono la veste di finanziamento fino ad un massimo di € 60.000,00 per le imprese a carattere individuale.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più beneficiari, l’importo massimo del finanziamento è pari ad € 50.000,00 per ciascuno fino ad un ammontare massimo complessivo di € 200.000,00.

L’agevolazione per la copertura del capitale circolante assumerà la veste di un ulteriore contribuito a fondo perduto in misura pari a:

  • € 15.000,00 per le ditte individuali, le attività di lavoro autonomo e libero professionali esercitate in forma individuale;
  • € 10.000,00 per ciascun socio, fino ad un importo massimo di € 40.000,00 per ogni impresa.

TERMINE

Il Fondo è sempre aperto. Le domande sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.


Dicembre 30, 2020
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FINALITÀ

La Misura sostiene l’economia delle Regioni meridionali favorendo l’acquisto di beni strumentali nuovi.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le aziende, indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile, con sede legale o unità operativa in una delle seguenti Regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Sono esclusi i soggetti operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché di quelli operanti nel settore creditizio, finanziario e assicurativo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti di investimento volti all’acquisto, anche tramite leasing, di beni strumentali nuovi.

Il progetto deve essere finalizzato:

  • alla realizzazione di un nuovo stabilimento;
  • all’ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • alla diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • alla trasformazione radicale del processo produttivo di uno stabilimento esistente;
  • alla riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito.

Il credito d’imposta compete in relazione agli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2022.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’intensità dell’agevolazione, che consiste in un credito d’imposta, è differenziata in base alle dimensioni aziendali e all’ubicazione territoriale dell’investimento, come di seguito:

Imprese situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia:

  • 25% per le grandi imprese (per progetti che non superano € 50.000.000,00);
  • 35% per le medie imprese;
  • 45% per le piccole imprese;

Imprese situate in Abruzzo e Molise:

  • 30% per le piccole imprese;
  • 20% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.

L’ammontare massimo di ciascun progetto di investimento, con riferimento all’ammontare complessivo dei costi sostenuti è pari a:

  • 3 milioni di euro per le piccole imprese;
  • 10 milioni di euro per le medie imprese;
  • 15 milioni di euro per le grandi imprese.

TERMINE

La Misura sarà fruibile fino al 31/12/2022.


Ottobre 23, 2020
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FINALITÀ

Al fine di rafforzare il sostegno al tessuto economico-produttivo delle regioni del Mezzogiorno, il Governo ha istituito un Fondo a sostegno della competitività e della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese del Sud.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le piccole e medie imprese con sede legale ed attività produttiva nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I beneficiari, inoltre, devono possedere i seguenti requisiti:

  • numero di dipendenti non superiore a 250;
  • valore della produzione non superiore ad € 10.000.000,00;
  • fatturato non superiore ad € 50.000.000,00 o un attivo superiore ad € 43.000.000,00;
  • virtuosità in termini di fondamentali economico-finanziari, posizionamento di mercato, vantaggio competitivo, potenziale di sviluppo sia per linee interne che per linee esterne.

INTERVENTI

Il Fondo opera investendo nel capitale dei beneficiari contestualmente ad investitori privati indipendenti.

L’investimento nel capitale di ciascuna impresa target è finanziato anche da risorse apportate da investitori privati indipendenti, attraverso una procedura aperta e trasparente.

Il Fondo finanzia progetti di sviluppo e crescita dimensionale, anche attraverso processi di acquisizione ed aggregazione nonchè investimenti in società di nuova costituzione purché derivanti dallo scorporo o aggregazione di attività già esistenti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un investimento nel capitale dei beneficiari.

Gli investimenti verranno realizzati utilizzando i seguenti strumenti finanziari:

  • azioni, quote e titoli rappresentativi del capitale di rischio;
  • obbligazioni emesse dalle medesime società o altre forme di supporto finanziario, alle quali sono di norma associati diritti di conversione;
  • altri strumenti finanziari partecipativi ai quali sono di norma associati diritti di conversione totale in azioni o quote del capitale della società emittente e/o diritti di acquisto o di sottoscrizione di azioni o quote del capitale (warrants) della società finanziata o delle società da questa partecipate o a questa partecipanti;
  • qualsiasi altro strumento o titolo che permetta di acquisire gli strumenti finanziari indicati nei punti precedenti;
  • contratti di opzione per l’acquisto e/o la sottoscrizione degli strumenti finanziari indicati nei punti precedenti.

Il ticket delle operazioni di investimento è indicativamente compreso in un range da € 1.000.000,00 a € 10.000.000,00, fermo restando che l’importo di ciascun investimento sarà non superiore al 15% della dotazione del Fondo.

Insieme al Fondo è richiesta la compartecipazione contestuale di investitori privati indipendenti che contribuiscono all’investimento per almeno il 50% delle risorse previste.

La durata degli investimenti diretti è indicativamente pari a 5 anni, anche al fine di consentire il conseguimento degli obiettivi previsti dal piano di sviluppo condiviso.

TERMINE

La Misura rimarrà aperta fino ad esaurimento delle risorse.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Settembre 29, 2020
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FINALITÀ

La CCIAA di Benevento sviluppa nuovi modelli di business 4.0 e favorisce interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese aventi la sede legale o l’unità locale iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Benevento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto almeno una delle tecnologie di seguito elencate:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, ecc);
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  • connettività a Banda Ultralarga;
  • sistemi di prenotazione e pagamento mobile e/o via Internet;
  • sistemi fintech (financial technology);
  • sistemi EDI, electronic data interchange; geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • tecnologie della Next Production Revolution (NPR).

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo pari o superiore a € 3.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:

  • acquisto di beni e servizi strumentali funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti;
  • servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste al paragrafo “Interventi”;
  • abbattimento degli oneri finanziari relativi a finanziamenti, anche bancari, per la realizzazione di progetti di innovazione digitale.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (Voucher) nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 5.000,00.

Viene stabilita una premialità di € 250,00 alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione è cumulabile, per gli stessi costi, con aiuti di cui al Quadro Temporaneo e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione, nei limiti previsti.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 24:00 del 30/11/2020.

Le domande saranno esaminate mediante una procedura valutativa a sportello.


Maggio 15, 2020
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FINALITÀ

Lo Stato incentiva la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

Al fine di salvaguardare la continuità aziendale ed i livelli occupazionali delle attività finanziate dalla Misura “Resto al Sud”, nonché di sostenere il rilancio produttivo dei beneficiari e la loro capacità di far fronte a crisi di liquidità determinate dall’emergenza Covid-19, lo Stato ha predisposto in loro favore un contributo a fondo perduto per la copertura del fabbisogno di circolante.

BENEFICIARI

I beneficiari sono persone fisiche con i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 ed i 45 anni (alla data dello 01/01/2019);
  • residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna nonché nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017 o che vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla presentazione della domanda (120 giorni se residenti all’estero);
  • non titolari di attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017 o, comunque, beneficiari di incentivi a favore dell’imprenditorialità negli ultimi tre anni (a far data dal 21/06/2017);
  • non titolari di una partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, anche per lo svolgimento di attività libero professionali;
  • non titolari di un contratto a tempo indeterminato.

I beneficiari possono essere persone fisiche che al momento della presentazione della domanda non hanno ancora costituito una società o una ditta. In tal caso la medesima dovrà assumere la forma o di impresa individuale o di società, inclusa quella cooperativa e le società tra professionisti, entro 60 giorni (o 120 giorni in caso di residenza all’estero). Potranno anche essere società già costituite, sempre e comunque successivamente al 21/06/2017.

Le attività libero-professionali possono anche essere svolte in forma individuale, è richiesta unicamente l’acquisizione della partita IVA e, ove prevista, l’iscrizione agli ordini professionali.

Per poter accedere all’agevolazione per il capitale circolante, i beneficiari devono:

  1. aver completato il programma di spesa finanziato dalla presente misura;
  2. essere in possesso dei requisiti attestanti il corretto utilizzo delle agevolazioni;
  3. avere adempiuto agli oneri di restituzione delle rate del finanziamento bancario.

INTERVENTI

Gli interventi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero alla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. La realizzazione dei progetti deve essere ultimata entro 24 mesi dal provvedimento di concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attività;
  2. macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  3. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  4. spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa;
  5. materie prime;
  6. materiali di consumo;
  7. semilavorati e prodotti finiti;
  8. utenze e canoni di locazione per immobili;
  9. canoni di leasing;
  10. acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il finanziamento a copertura del 100% delle spese ammissibili è così articolato:

  • 35% come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;
  • 65% sotto forma di finanziamento bancario.

Le agevolazioni assumono la veste di finanziamento fino ad un massimo di € 50.000,00.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più beneficiari, l’importo massimo del finanziamento è pari ad € 50.000,00 per ciascuno fino ad un ammontare massimo complessivo di € 200.000,00.

Per le attività imprenditoriali nel settore della pesca e dell’acquacoltura l’importo complessivo del finanziamento agevolato non può superare € 30.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari.

Il finanziamento bancario deve essere rimborsato entro 8 anni dall’erogazione.

Le agevolazioni sono cumulabili esclusivamente con altre agevolazioni concesse all’impresa a titolo di “de minimis”, nei limiti dei massimali previsti dal relativo Regolamento.

L’agevolazione per la copertura del capitale circolante assume la veste di un contribuito a fondo perduto in misura pari a:

  • € 15.000,00 per le attività di lavoro autonomo e libero professionali esercitate in forma individuale;
  • € 10.000,00 per ciascun socio, fino ad un importo massimo di € 40.000,00 per ogni impresa.

TERMINE

Il Fondo è sempre aperto.

Le domande sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Dicembre 23, 2019
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FINALITÀ

Al fine di rafforzare ed ampliare il sostegno al tessuto economico-produttivo delle regioni del Mezzogiorno, il Governo ha istituito un Fondo a sostegno della competitività e della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese del Sud.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole e Medie Imprese con sede legale in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

INTERVENTI

Il Fondo opera investendo nel capitale delle piccole e medie imprese, unitamente e contestualmente ad investitori privati indipendenti.

L’investimento nel capitale di ciascuna impresa target è finanziato anche da risorse apportate da investitori privati indipendenti, attraverso una procedura aperta e trasparente.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un investimento nel capitale dei beneficiari.

TERMINE

In attesa di pubblicazione del regolamento da parte dell’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa-Invitalia.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Dicembre 23, 2019
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FINALITÀ

La misura sostiene l’economia delle Regioni meridionali attraverso una serie di misure per accelerare gli investimenti delle imprese.

In particolare, l’agevolazione mira a favorire le imprese del Sud che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le aziende delle Regioni del Mezzogiorno, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato.

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Sono esclusi i soggetti operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché di quelli operanti nel settore creditizio, finanziario e assicurativo.

INTERVENTI

L’agevolazione può essere concessa per progetti di investimento volti all’acquisto, anche tramite leasing, di beni strumentali nuovi.

Il progetto d’investimento deve essere finalizzato a:

  • realizzazione di un nuovo stabilimento;
  • ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito.

Inoltre, i progetti :

  • non devono essere ultimati al momento della Comunicazione all’Agenzia delle Entrate;
  • devono essere riconducibili agli ambiti della Strategia Nazionale di specializzazione intelligente ed avere immobilizzazioni innovative.

Il credito d’imposta compete in relazione agli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2020.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’intensità dell’agevolazione, che consiste in un credito d’imposta, è differenziato in base alle dimensioni aziendali e all’ubicazione territoriale dell’investimento secondo le seguenti percentuali.

  • 25% per le grandi imprese situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia (per progetti che non superano € 50.000.000,00);
  • 35% per le medie imprese situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 45% per le piccole imprese situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 10% per le aziende ubicate in Molise ed in Abruzzo.

L’ammontare massimo di ciascun progetto di investimento, con riferimento all’ammontare complessivo dei costi sostenuti è pari a:

  • Piccole Imprese – 3 milioni di euro;
  • Medie Imprese – 10 milioni di euro;
  • Grandi Imprese – 15 milioni di euro.

Il credito d’imposta è:

  • utilizzabile esclusivamente in compensazione e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi;
  • cumulabile con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo non porti allo sforamento delle soglie “de minimis” dei vari settori di riferimento.

Si precisa che per le Piccole e Medie Imprese che intendono beneficiare del “credito d’imposta PON” l’intervento ammissibile deve avere un valore complessivo almeno pari ad € 500.000,00.

TERMINE

La comunicazione per la fruizione del credito d’imposta va presentata all’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Dicembre 23, 2019
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FINALITÀ

Lo Stato sostiene tutte quelle imprese, esistenti o di nuova costituzione, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES, ovvero zone economiche speciali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, di qualsiasi dimensione ed in qualsiasi forma costituite, già esistenti o nuove che abbiano sede legale in una zona economica speciale, realizzata in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Nello specifico si fa riferimento alle seguenti zone territoriali:

  • Napoli-Salerno-Castellamare di Stabia;
  • Abruzzo-Molise;
  • Bari-Brindisi;
  • Ionica interregionale-Taranto-Basilicata (istituita zona franca doganale interclusa nell’area portuale di Taranto);
  • Gioia Tauro;
  • Cagliari;
  • ZES della Sicilia Occidentale: Aragona-Favara, Caltanissetta, Carini, Palermo-Brancaccio, Termini Imprese e Trapani e ancora il Porto di Palermo, il Porto e il retroporto di Termini Imprese, la Stazione Sampolo con il mercato ortofrutticolo di Palermo, la zona Palermo-Partanna Mondello, il porto di Trapani, l’aeroporto di Trapani Birgi, i porti di Mazara del Vallo, Licata e Porto Empedocle con il suo retroporto e i retroporti di Mazara, Marsala;
  • ZES della Sicilia Orientale: Gela, Paternò, Belpasso, Messina-Larderia, Villafranca Tirrena, Augusta-Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa, Milazzo-Giammoro ed Enna e ancora il porto di Catania con il retroporto, l’Asi, l’interporto e Mas, Tremestieri, il retroporto di Milazzo, porto di Augusta, aeroporto di Comiso, l’interporto di Melilli, il porto di Pozzallo con il suo retroporto e infine il porto di Messina e la zona della fiera.

Al momento la Misura ha efficacia solo ed esclusivamente nei territori indicati in grassetto.

Non rientrano tra i beneficiari le imprese che operano nei seguenti settori economici: industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’avviamento di un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale rispetto ad un’azienda già esistente.

Si precisa che i beneficiari devono mantenere la loro attività nell’area ZES per almeno 7 anni.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un credito d’imposta, il quale risulta commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31/12/2022 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di € 50.000.000,00.

L’intensità massima dell’incentivo è così fissata:

  • Piccole Imprese – 20%;
  • Medie Imprese – 15%;
  • Grandi Imprese – 10%.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2022.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 25, 2019
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FINALITÀ

Lo Stato sostiene le imprese che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES, ovvero zone economiche speciali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese di qualsiasi dimensione ed in qualsiasi forma costituite già esistenti o nuove che abbiano sede legale in una zona economica speciale, realizzata in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Nello specifico si fa riferimento alle seguenti zone territoriali:

  • Napoli-Salerno-Castellamare di Stabia;
  • Abruzzo-Molise;
  • Bari-Brindisi;
  • Ionica interregionale-Taranto-Basilicata;
  • Gioia Tauro;
  • Cagliari;
  • ZES della Sicilia Occidentale: Aragona-Favara, Caltanissetta, Carini, Palermo-Brancaccio, Termini Imprese e Trapani e ancora il Porto di Palermo, il Porto e il retroporto di Termini Imprese, la Stazione Sampolo con il mercato ortofrutticolo di Palermo, la zona Palermo-Partanna Mondello, il porto di Trapani, l’aeroporto di Trapani Birgi, i porti di Mazara del Vallo, Licata e Porto Empedocle con il suo retroporto e i retroporti di Mazara, Marsala;
  • ZES della Sicilia Orientale: Gela, Paternò, Belpasso, Messina-Larderia, Villafranca Tirrena, Augusta-Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa, Milazzo-Giammoro ed Enna e ancora il porto di Catania con il retroporto, l’Asi, l’interporto e Mas, Tremestieri, il retroporto di Milazzo, porto di Augusta, aeroporto di Comiso, l’interporto di Melilli, il porto di Pozzallo con il suo retroporto e infine il porto di Messina e la zona della fiera.

Si precisa che per adesso la Misura ha efficacia solo ed esclusivamente per i territori indicati in grassetto.

Non rientrano tra i beneficiari le imprese che operano nei settori economici dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’avviamento di un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale rispetto ad un’azienda già esistente.

Si precisa che i beneficiari devono mantenere la loro attività nell’area ZES per almeno 7 anni.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la forma di un credito d’imposta, il quale risulta commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31/12/2020 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di € 50.000.000,00.

L’intensità massima dell’incentivo è così fissata:

  • Piccole Imprese – 20%;
  • Medie Imprese – 15%;
  • Grandi Imprese – 10%.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 31/12/2020.

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Luglio 29, 2019
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FINALITÀ

La Regione Molise supporta il processo di innovazione delle imprese commerciali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese commerciali esistenti, già costituite in qualsiasi forma societaria o ditta individuale, compresi i consorzi, le società consortili, le società cooperative e le reti di impresa dotate di soggettività giuridica. Devono, inoltre, avere sede legale e/o unità operativa in uno dei Comuni facenti parte dell’Area di Crisi complessa “Venafro-Campochiaro-Bojano”, ovvero:

  • Provincia di Campobasso: Baranello, Bojano, Bonefro, Busso, Campobasso, Campochiaro, Casacalenda, Casalciprano, Castropignano, Cercemaggiore, Cercepiccola, Civitacampomarano, Colle d’Anchise, Colletorto, Guardiaregia, Lucito, Mafalda, Matrice, Mirabello Sannitico, Montefalcone nel Sannio, Pietracatella, Ripalimosani, San Giuliano del Sannio, San Massimo, San Polo, Sant’Elia a Pianisi, Santa Croce di Magliano, Sepino, Spinete, Torella del Sannio, Trivento, Tufara;
  • Provincia di Isernia: Acquaviva d’Isernia, Agnone, Bagnoli del Trigno, Cantalupo, Carpinone, Castel San Vincenzo, Castelpetroso, Castelpizzuto, Cerro al Volturno, Colli al Volturno, Filignano, Fornelli, Frosolone, Isernia, Longano, Macchia d’Isernia, Macchiagodena, Miranda, Montaquila, Montenero Val Cocchiara, Monteroduni, Pesche, Pettoranello, Pietrabbondante, Pizzone, Pozzilli, Rionero Sannitico, Rocchetta al Volturno, Sant’Agapito, Sant’Elena Sannita, Santa Maria del Molise, Sessano del Molise, Sesto Campano, Venafro, Vinchiaturo.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere iscritte nel registro delle imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente;
  • essere in possesso di Partita IVA;
  • essere in regola con la disciplina antiriciclaggio;
  • impegnarsi a non effettuare nei cinque anni successivi dalla data di ricevimento del saldo del contributo un trasferimento fuori dal territorio dei Comuni indicati dell’unità operativa interessata dall’investimento agevolato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

A. Innovazioni nella vendita e nei rapporti con fornitori e clienti quali:

  • soluzioni a supporto della fatturazione elettronica;
  • self scanning;
  • sistemi di business intelligence e business analytics;
  • soluzioni per incrementare le performance di magazzino;
  • sistemi per demand and distribution planning;
  • sistemi di tracciamento dei prodotti lungo la supply chain attraverso RFId;
  • soluzioni di intelligent transportation system;
  • sistemi per l’accettazione di pagamenti innovativi;
  • chioschi (non impattanti, leggeri e rimovibili), light box, totem, touchpoint e vetrine intelligenti;
  • sistemi di cassa evoluti e Mobile POS;
  • electronic Shelf Labeling;
  • sviluppo di canali digitali, compreso lo sviluppo di App e mobile site, per supportare le fasi di prevendita, post-vendita o per abilitare la vendita;
  • siti per l’e-commerce;
  • sistemi ERP.

B. Innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione ovvero per l’adozione di nuovi metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa, migliorandone la produttività e/o riducendone i costi di gestione.

C. Innovazioni di marketing per l’implementazione di nuove metodologie che comportano cambiamenti nella promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, e-commerce, con esclusione delle spese di pubblicità e di consulenza. Tra queste metodologie è prevista:

  • l’introduzione di nuovi canali di vendita visti non sotto il profilo della logistica ma come metodi di vendita di beni e servizi ai consumatori;
  • la fidelizzazione della clientela attraverso l’introduzione di sistemi informatizzati di gestione della medesima al fine di personalizzare la presentazione dei prodotti.

D. Innovazioni in sicurezza con investimenti volti a migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro tramite l’installazione di sistemi per la videosorveglianza interna ed esterna.

Il Programma d’investimento deve concludersi entro 12 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del finanziamento.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:

Investimenti in beni (nuovi) strumentali materiali:

  • macchinari, attrezzature varie, sistemi hardware, impianti per la realizzazione di reti tecnologiche per intranet/internet/extranet;
  • mezzi di trasporto leggeri immatricolati nella categoria N1 (autocarri leggeri) con sottoclassificazione KO ed FO (ad eccezione di SUV, fuoristrada e station vagon) se  necessari al ciclo produttivo e se a servizio esclusivo della struttura commerciale oggetto dell’agevolazione.

Investimenti in beni strumentali immateriali:

  • programmi informatici (software);
  • siti per l’e-commerce;
  • acquisizione di certificazioni;
  • acquisizione di brevetti, licenze di sfruttamento, conoscenze tecniche brevettate e non brevettate.

Sono ammissibili le spese sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni assumeranno la veste di un contributo in conto capitale che potrà essere concesso in regime “de minimis” o in regime di “esenzione” (regolamento GBER).

Il contributo massimo per ogni impresa non può essere, in ogni caso, superiore ad € 25.000,00.

Relativamente al contributo concesso secondo il regolamento GBER, il beneficiario deve garantire una copertura finanziaria pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico. L’intensità dell’agevolazione è indicata nella tabella che segue.

REGIME DE MINIMIS REGOLAMENTO GBER
ART. 14 ART. 17
Imprese localizzate in zone ex art. 107, comma 3, lett. c Impresa localizzata in altre zone
Micro e Piccola Impresa Media impresa Micro e Piccola impresa Media impresa
Contributo a fondo perduto 50% Contributo a fondo perduto 30% (ESL) Contributo a fondo perduto 20% (ESL) Contributo a fondo perduto 20% (ESL) Contributo a fondo perduto 10% (ESL)

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 12/09/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


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