Notizie e Bandi

Settembre 25, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna intende far sì che vengano realizzati progetti atti a trovare soluzioni innovative a problematiche emerse dal territorio e che contribuiscono al perseguimento di obiettivi e priorità dello sviluppo rurale.

BENEFICIARI

Il beneficiario è il gruppo operativo del PEI (European Innovation Partnership).

Ciascun GO deve essere formato da almeno 3 soggetti e almeno 2 devono essere aziende agricole.

I soggetti costituenti il GO devono avere il fascicolo aziendale aggiornato e appartenere alle seguenti categorie:

  1. aziende agricole regolarmente iscritte alla CCIAA;
  2. ricercatori regolarmente iscritti alla CCIAA. Rientrano in questa categoria le entità pubbliche o private che svolgono attività di ricerca e/o attività di diffusione dei risultati;
  3. consulenti, soggetti che erogano servizi di consulenza, regolarmente iscritti alla CCIAA;
  4. aziende che lavorano nel settore agricolo, alimentare e forestale regolarmente iscritte alla CCIAA.

Il GO deve avere sede legale e operativa nella regione Sardegna.

Tale requisito non è richiesto per i ricercatori e i consulenti, che possono avere sede operativa anche al di fuori del territorio regionale, ad eccezione del caso in cui assumano il ruolo di capofila.

Il GO deve assumere la forma di raggruppamenti temporanei quali Reti-contratto senza soggettività giuridica, Associazioni Temporanee di Impresa o di Scopo.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • il miglioramento della competitività dei produttori primari integrandoli nella filiera agroalimentare;
  • la salvaguardia, il ripristino ed il miglioramento della biodiversità;
  • la prevenzione dell’erosione dei suoli e la migliore gestione degli stessi;
  • la diversificazione e lo sviluppo di imprese nonché l’occupazione;
  • l’ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e il ricambio generazionale;
  • la migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi.

Può essere presentato solo un piano di progetto a valere sul Bando.

Il GO ha l’obbligo di divulgare i risultati ottenuti, sia positivi che negativi, dei progetti realizzati.

Gli interventi devono concludersi entro 24 mesi dalla concessione dell’agevolazione.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 500.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. attività relative all’esercizio della cooperazione;
  2. attività di realizzazione del piano di progetto;
  3. attività del facilitatore (innovation brokering);
  4. attività di divulgazione dei risultati e partecipazione alla rete PEI.
  • Spese del personale a tempo indeterminato o determinato;
  • Corrispettivo economico per l’imprenditore agricolo e forestale;
  • Missioni e trasferte in Italia e all’estero;
  • Consulenze esterne e altri servizi resi da professionisti;
  • Costi di coordinamento e gestione del progetto;
  • Costi relativi al facilitatore o innovation broker;
  • Costi indiretti quali spese di cancelleria e postali, spese telematiche, consumi telefonici, elettrici;
  • Quote di ammortamento del materiale durevole nel caso di acquisto dei beni materiali e attrezzature;
  • Prototipi/Impianti pilota;
  • Costi relativi ad investimenti produttivi come attrezzature, macchine, impianti, programmi informatici, brevetti e licenze;
  • Disponibilità giuridica dei terreni.

Sono escluse spese riguardanti l’ordinaria attività di produzione o di servizio svolta dai beneficiari.

Le spese si intendono eleggibili se sostenute tra la data di presentazione della domanda di sostegno e i 24 mesi successivi alla data di notifica della concessione del sostegno.

LIVELLO DEL PERSONALE UNIVERSITA’ COSTO STANDARD UNITARIO (€/ORA)
Alto, per Professore Ordinario 73
Medio, per Professore Associato 48
Basso, per Ricercatore / Tecnico Amministrativo 31
LIVELLO DEL PERSONALE ENTI PUBBLICI DI RICERCA COSTO STANDARD UNITARIO (€/ORA)
Alto, per Dirigente di Ricerca e Tecnologo di I livello /Primo Ricercatore e Tecnologo II° livello 55
Medio, per Ricercatore e Tecnologo di III livello 33
Basso, per Ricercatore e Tecnologo di IV, V, VI e VI livello/Collaboratore Tecnico (CTER)/Collaboratore Amministrativo 29

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di contributo a fondo perduto, secondo le intensità riportate nelle sottostanti tabelle.

INVESTIMENTI MISURA 4.1 MISURA 4.2 MISURA 8.6
Materiali e Immateriali produttivi 60% 60% 40%
INVESTIMENTI INTENSITA’ AGEVOLAZIONE
Materiali non produttivi 100% sulla quota di ammortamento del materiale durevole per la durata del progetto.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 16/11/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Luglio 27, 2020
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FINALITÀ

La Regione Piemonte supporta le imprese in un percorso di miglioramento del proprio approccio ambientale e di innovazione organizzativa.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, aventi unità locale operativa attiva in Piemonte.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono essere realizzati entro tre distinte linee d’azione:

LINEA A – VEICOLI

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di veicoli aziendali (M1, M2, M3, N1, N2, N31 ), anche tramite leasing, utilizzati per il trasporto di persone o di merci:

  1. elettrico puro,
  2. ibrido (benzina/elettrico o diesel/elettrico solo Full Hybrid o Hybrid Plug In1 );
  3. metano esclusivo;
  4. GPL esclusivo;
  5. GNL esclusivo;
  6. EURO 6 Dtemp benzina, metano o GPL bifuel (benzina/metano e benzina/GPL);
  7. EURO 6D diesel

L’acquisto è ammissibile a fronte di una contestuale rottamazione di un veicolo aziendale (M1, M2, M3, N1, N2, N3) per il trasporto di persone o merci benzina fino a Euro 3/III incluso, ibridi benzina (benzina/metano o benzina/GPL) fino a Euro 3/III incluso e diesel fino ad Euro 5/V incluso.

Ciascuna impresa può presentare fino a dieci domande di contributo, corrispondenti a 10 veicoli acquistati a fronte di dieci veicoli aziendali rottamati.

LINEA B – VELOCIPEDI

L’intervento deve avere ad oggetto l’acquisto di velocipedi delle seguenti tipologie:

  • bicicletta a pedalata assistita;
  • bicicletta cargo o triciclo da carico, assimilabile ad un velocipide;
  • bicicletta cargo o triciclo da carico a pedalata assistita, assimilabile ad un velocipide.

Ciascuna impresa può presentare fino a dieci domande di contributo, corrispondenti all’acquisto di 10 velocipedi.

LINEA C – SMART WORKING

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di beni o servizi utili per l’implementazione dello smart working per il personale dipendente.

SPESE AMMISSIBILI

LINEA A

I veicoli acquistati devono essere nuovi di fabbrica, omologati dal costruttore e immatricolati per prima ed unica volta in Italia. Non sono ammissibili gli acquisti di veicoli già immatricolati cosiddetti “a KM 0”. La data di acquisto e la data di immatricolazione devono essere successive al 30/11/2019.

LINEA B

I veicoli acquistati devono essere nuovi. La data di acquisto rilevabile dalla fattura deve essere successiva al 01/02/2020.

LINEA C

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. notebook, tablet e altri device purché finalizzati al lavoro a distanza;
  2. tecnologie e servizi in cloud in grado di garantire forme di collaborazione a distanza;
  3. VPN, VoiP, sistemi di Backup e ripristino dei dati Sicurezza di rete;
  4. software per servizi all’utenza (es. siti web, app, piattaforme di e-commerce e sistemi di delivery..);
  5. strumentazione e servizi per la connettività (es. smartphone, modem e router Wi-Fi, switch, antenne..).

La data di acquisto deve essere successiva al 01/02/2020.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

LINEA A

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto proporzionale alla massa (a pieno carico), alla tipologia, all’alimentazione e alle emissioni del veicolo, secondo le sottostanti tabelle.

LINEA B

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto così determinato:

  • € 500,00 bicicletta a pedalata assistita;
  • € 750,00 bicicletta cargo o triciclo da carico assimilabile ad un velocipede;
  • € 1.000,00 bicicletta cargo o triciclo da carico a pedalata assistita assimilabile ad un velocipede.

LINEA C

L’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 5.000,00, per unità locale per ciascuna provincia piemontese.

É prevista la cumulabilità con altri aiuti pubblici concessi per gli stessi costi ammissibili, fermo restando il non superamento dell’importo rendicontato.

VEICOLI ELETTRICI N1 N2 >3,5 – <7t N2 =>7 – <12 t N3 M1 M2 M3
ELETTRICO PURO € 11.000,00 € 14.000,00 € 20.000,00 € 11.000,00 € 20.000,00
VEICOLI CLASSE EURO 6 N1 N2 >3,5 – <7t N2 =>7 – <12 t N3 M1 M2 M3
IBRIDO (Full Hybrid o Hybrid Plug In) METANO (Mono e Bifuel) GPL (Mono e Bifuel) GNL € 8.000,00 € 10.000,00 € 16.000,00 € 8.000,00 € 16.000,00
Benzina € 5.000,00 € 6.000,00 € 8.000,00 € 5.000,00 € 8.000,00
Diesel € 3.000,00 € 4.000,00 € 5.000,00 € 3.000,00 € 4.000,00
Veicoli di categoria M1 EURO 6: PM10< 4,5 mg/km Emissioni CO2 Ciclo NEDC Emissioni NOX Ciclo RDE Incentivi
0 0 (elettrico) € 10.000,00
≤60 g/km ≤ 85.8 mg/km (Euro 6D benzina e altre motorizzazioni) € 7.000,00
≤ 126 mg/km (Euro 6Dtemp benzina e altre motorizzazioni) € 5.000,00
≤ 126 mg/km (Euro 6D diesel) € 2.500,00
60<CO2≤95 g/km ≤ 85.8 mg/km (Euro 6D benzina e altre motorizzazioni) € 4.000,00
≤ 126 mg/km (Euro 6Dtemp benzina e altre motorizzazioni) € 3.000,00
≤ 126 mg/km (Euro 6D diesel) € 2.000,00
95<CO2≤130 g/km ≤ 85.8 mg/km (Euro 6D benzina e altre motorizzazioni) € 3.000,00
≤ 126 mg/km (Euro 6Dtemp benzina e altre motorizzazioni € 2.500,00
≤ 126 mg/km (Euro 6D diesel) € 1.000,00
veicoli di categoria N1 EURO 6 di classe I (massa ≤ 1305 kg), di classe II (1305 kg < massa ≤ 1760 kg) e di classe III (massa > 1760 kg): PM10< 4,5 mg/km Emissioni CO2 Ciclo NEDC Emissioni NOX Ciclo RDE Incentivi
0 0 (elettrico) € 10.000,00
≤60 g/km ≤ 85.8 mg/km (Euro 6D benzina e altre motorizzazioni) € 7.000,00
≤ 126 mg/km (Euro 6Dtemp benzina e altre motorizzazioni) € 5.000,00
≤ 126 mg/km (Euro 6D diesel) € 2.500,00
60<CO2≤95 g/km ≤ 85.8 mg/km (Euro 6D benzina e altre motorizzazioni) € 4.000,00
≤ 126 mg/km (Euro 6Dtemp benzina e altre motorizzazioni) € 3.000,00
≤ 126 mg/km (Euro 6D diesel) € 2.000,00
95<CO2≤130 g/km ≤ 85.8 mg/km (Euro 6D benzina e altre motorizzazioni) € 3.000,00
≤ 126 mg/km (Euro 6Dtemp benzina e altre motorizzazioni) € 2.500,00
≤ 126 mg/km (Euro 6D diesel) € 1.000,00

TERMINE

In attesa di pubblicazione del Bando da parte della Regione.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.


Luglio 17, 2020
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EUROPA – FONDI STRUTTURALI E PROGRAMMI OPERATIVI

Milioni di Euro disponibili ma non finanziati: la progettazione di qualità fa la differenza

I dati recentemente rilevati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale raccontano come le istituzioni e le aziende italiane si siano confrontate con i Fondi Strutturali e di Investimento Europei. Ne emerge un quadro particolare, che è necessario contestualizzare.

La politica di coesione europea

La coesione economica e sociale, definita dall’Atto unico europeo del 1986, è un complesso processo finalizzato a «ridurre il divario fra le diverse regioni e il ritardo delle regioni meno favorite». Il più recente Trattato di Lisbona parla più precisamente di «coesione economica, sociale e territoriale».

La politica di coesione promuove pertanto uno sviluppo territoriale più equilibrato e sostenibile: per il periodo di programmazione 2014-2020 i due obiettivi principali sono infatti:

  • investimenti a favore della crescita e dell’occupazione;
  • cooperazione territoriale europea.

La politica di coesione viene realizzata attraverso lo stanziamento di specifici fondi, definiti “Fondi Strutturali e di Investimento Europei” o più semplicemente Fondi Strutturali.

I Fondi Strutturali vengono utilizzati per finanziare progetti e interventi nelle regioni europee. Non sostituiscono azioni e finanziamenti nazionali o regionali, ma si associano ad essi per amplificarne i risultati nell’ottica più generale degli obiettivi dell’Unione.

La politica di coesione realizzata attraverso i Fondi Strutturali si basa su un’ampia visione strategica che privilegia obiettivi e priorità della Strategia Europa 2020 (promozione di una crescita focalizzata sull’innovazione, sull’ambiente e sull’inclusione sociale), di cui costituisce uno dei principali motori e strumenti attuativi.

I beneficiari della politica di coesione possono essere le imprese (in particolare quelle piccole e medie), gli enti pubblici, le associazioni o i privati, purché presentino un progetto conforme ai criteri di selezione.

Quali fondi strutturali?

È previsto (principio di concentrazione) che la parte più consistente dei fondi strutturali venga concentrata sulle regioni meno sviluppate (PIL ≤ 75% o 90% della media UE) e sui settori considerati prioritari, dettagliati in 11 obiettivi tematici:

  1. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione;
  2. Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché il loro utilizzo e qualità;
  3. Migliorare la competitività delle PMI;
  4. Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio;
  5. Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione e la gestione dei rischi;
  6. Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’efficienza delle risorse;
  7. Promuovere il trasporto sostenibile e migliorare le infrastrutture di rete;
  8. Promuovere l’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori;
  9. Promuovere l’inclusione sociale e lottare contro la povertà e qualsiasi discriminazione;
  10. Investire in istruzione, formazione e apprendimento permanente;
  11. Migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione.

I fondi destinati al finanziamento di tali obiettivi, relativamente alle specifiche priorità, sono i seguenti:

  • Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR): mira a consolidare la coesione economica e sociale dell’Unione europea correggendo gli squilibri fra le regioni.
  • Il Fondo Sociale Europeo (FSE): orientato alle persone, combatte l’esclusione sociale e sostiene il miglioramento delle opportunità di formazione ed occupazione.
  • Il Fondo di Coesione (FC): assiste gli Stati membri con un reddito nazionale lordo pro capite inferiore al 90% della media dell’Unione europea, è finalizzato alla riduzione delle disparità economiche e sociali e la promozione dello sviluppo sostenibile.
  • Il Fondo Europeo di Sviluppo Rurale (FEASR): uno degli strumenti attuativi della politica di coesione e contemporaneamente della politica di sviluppo rurale.
  • Il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP): un altro strumento attuativo che unisce la politica di coesione all’attuazione della politica marittima integratadell’UE e della politica comune della pesca.

I Programmi Operativi: PON e POR

I programmi operativi sono piani dettagliati attraverso cui gli Stati membri definiscono le modalità di spesa dei contributi dei Fondi strutturali europei. Possono riguardare un obiettivo tematico di interesse nazionale, oppure riferirsi a una particolare regione, perciò si definiscono Programmi Operativi Nazionali (PON) e Programmi Operativi Regionali (POR).

In particolare, le tematiche individuate dai PON italiani per il periodo di programmazione 2014-2020 sono: infrastrutture, cultura, legalità, imprese, ricerca, politiche urbane, governance, inclusione sociale, giovani, occupazione, scuola, sviluppo rurale e pesca.

Cosa succede in Italia?

I dati dell’Agenzia per la Coesione Territoriale al 30 giugno 2020 ci aiutano a tracciare il profilo dell’attuale situazione italiana.

Attualmente risultano attivi 12 PON e 39 POR a livello nazionale.

Rispetto ai finanziamenti programmati, risulta evidente che – nel confronto con i finanziamenti attualmente certificati -, quasi il 30% dei fondi disponibili per i Programmi Operativi Nazionali non riesce ad essere utilizzato. Le regioni più virtuose riescono a spendere tra il 40 ed il 50% dei fondi loro destinati attraverso i Programmi Regionali, ma almeno la metà di esse non arriva al 30%. Nel complesso, rispetto alla programmazione, risulta inutilizzato il 37% dei fondi totali a disposizione.

La Commissione europea, già lo scorso novembre, aveva espresso le proprie preoccupazioni per la lentezza con cui l’Italia spende i fondi strutturali europei, in occasione della riunione annuale con le regioni e il governo a Trieste. La capacità complessiva di assorbimento di tali risorse resta tra le più basse dell’intera Unione.

Cosa significa?

Emerge che, a fronte di una disponibilità che ammonta a oltre 38 miliardi di euro finanziati dalla politica di coesione europea, entro il 2023 (per la regola N+3, che consente di utilizzare i fondi entro tre anni dall’impegno a bilancio) ministeri e regioni dovranno realizzare progetti e iniziative per i quali tali risorse economiche sono già state impegnate.

Quali sono allora le cause di questa limitata “capacità di assorbimento”, quali ostacoli si frappongono tra lo stanziamento e l’effettivo impiego delle risorse finanziarie europee? I principali elementi di frizione sono legati sia alle istituzioni che alle aziende del territorio.

Le cause legate alla sfera istituzionale sono principalmente:

  • Il principio secondo il quale i fondi europei debbono aggiungersi ai fondi nazionali e non sostituirli per sopperire a carenze ordinarie e tappare buchi strutturali del Paese. Questo sottintende una capacità tecnica e progettuale che i dati dimostrano inadeguata e per cui gli investimenti sono stati scarsi.
  • La scarsa diffusione e la scarsa qualità dell’informazione in tema di fondi strutturali nei confronti dei possibili beneficiari, dovute anche allo scarso coinvolgimento dei media.
  • La tendenza a preferire azioni a riscontro immediato piuttosto che progetti strutturati a medio-lungo termine generata dall’incertezza e dalla discontinuità politica.
  • Lo scarso allineamento tra le priorità regionali e quelle nazionali.

Per quanto riguarda le aziende italiane, le cause sono principalmente tre:

  • Gli imprenditori sono oggi più che mai preda dell’incertezza. La crisi sanitaria non ha fatto che esasperare la situazione, alimentando il senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni che, seppur impegnate nell’opera tutt’altro che semplice di guidare la ripresa del paese, vengono accusate di eccessiva cautela a discapito dell’urgenza delle misure economiche.
  • La mancanza di informazione genera diffidenza nei confronti degli strumenti della finanza agevolata e la burocrazia scoraggia l’approccio a questi ultimi da parte delle aziende.
  • L’accesso ai fondi strutturali ed in generale agli strumenti della finanza agevolata richiede la presenza sul territorio di consulenti affidabili e professionali. Essi devono avere profonda conoscenza delle opportunità ed essere capaci di effettuare una progettazione di alta qualità, sia dal punto di vista formale che sostanziale. Troppo spesso gli imprenditori dimostrano scarso interesse verso questo tipo di opportunità finanziarie proprio perché scoraggiati dalla mole documentale e dalla mancata realizzazione di progetti validi ad opera di consulenti inesperti.

Valore Consulting punta proprio sull’informazione e la progettazione di qualità.

L’informazione, fondamentale per valutare tutte le occasioni di finanziamento, deve essere puntuale e specifica: Valore Consulting mette a disposizione tutta la propria esperienza con il software Lexplorer. Si tratta della piattaforma di ricerca bandi sviluppata, utilizzata ed implementata da anni all’interno dell’azienda, aggiornata quotidianamente attraverso un sistema di scouting dedicato ed oggi accessibile anche al pubblico per ricercare liberamente bandi e normative a cui ciascuna realtà aziendale può accedere. È attraverso l’informazione che possiamo porre le basi per una consulenza strategica di valore.

Una progettazione di qualità è invece garantita dall’esperienza e dall’elevata specializzazione dell’Ufficio Tecnico, per offrire alle imprese un solido supporto nell’orientare i propri investimenti e per beneficiare di tutte le opportunità messe a disposizione dall’Europa e dai vari programmi operativi attivati sull’intero territorio italiano.

Le risorse europee sono stanziate e pronte da utilizzare: incontra senza impegno un nostro consulente ed effettua un check-up preliminare della tua azienda in vista delle opportunità in arrivo per l’utilizzo dei fondi strutturali europei!

Scrivici a info@vconsulting.it oppure chiama lo 0542 643266.


Gennaio 27, 2020
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FINALITÀ

Il programma “Ripensare il fashion”, predisposto dalla Commissione Europea, sostiene le iniziative volte a migliorare l’impatto ambientale e sociale del mercato europeo della moda attraverso la sviluppo di nuovi prodotti, servizi, processi e modelli di business innovativi.

Lo scopo delle innovazioni dovrebbe essere quello di ridurre l’impatto ambientale complessivo e migliorarne l’impatto sociale, renderlo più accessibile, equo e sostenibile.

BENEFICIARI

I beneficiari sono sia persone giuridiche (società con o senza scopo di lucro) che persone fisiche o persone giuridiche aggregate, con sede in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in uno degli Stati associati al programma Horizon 2020, ovvero: Norvegia, Islanda, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunisia, Georgia e Armenia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi su progetti che cambino il modo di produzione, di acquisto, di utilizzo e riciclo della moda e incoraggino un cambiamento sostenibile nei comportamenti dei consumatori.

I progetti devono presentare, cumulativamente, questi criteri:

  • grado di innovazione: l’idea deve essere nuova ed innovativa rispetto al contesto socioeconomico e geografico in cui verrà ad inserirsi. Il nuovo prodotto, servizio o modello dovrà soddisfare bisogni ad oggi insoddisfatti in modo più efficace;
  • impatto: il progetto dovrebbe risolvere in modo diretto la problematica da cui si origina, dando luogo ad un reale cambiamento;
  • sostenibilità: il progetto deve essere sostenibile non solo da un punto di vista finanziario, ma anche ambientale;
  • portata: il progetto deve dimostrare il proprio potenziale di crescita ed essere replicabile su scala europea.

Il processo di valutazione dei progetti si suddividerà in tre fasi:

  • Fase 1. Tutti i progetti inviati verranno valutati dall’organizzazione del concorso sulla base dei criteri fissati dal Bando; i progetti che avranno ottenuto i punteggi più elevati passeranno alla fase successiva.
  • Fase 2. Sulla base del loro piano di sviluppo, i progetti verranno nuovamente riesaminati. Sarà la Commissione europea a decidere quali progetti passeranno alla fase successiva.
  • Fase 3. I finalisti dovranno compilare un modulo di domanda relativo all’impatto del premio. L’organizzazione procederà ad un primo esame di tali domande, dopodiché sarà la Commissione europea a decidere i vincitori.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un premio pari ad € 50.000,00 per ciascun vincitore.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 04/03/2020.


Dicembre 9, 2019
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FINALITÀ

L’Unione Europea sostiene finanziamenti ed investimenti che accelerino l’innovazione nell’economia blu, ovvero progetti che rendano più competitive e facciano crescere le imprese che operano in tale settore utilizzando le risorse marine nell’ottica della sostenibilità e dell’economia circolare all’interno del “Green Deal” europeo.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, nonché i liberi professionisti, con sede legale e/o operativa in uno degli Stati membri dell’Unione (compresi i territori d’oltremare degli stessi, ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Bonaire, Territorio antartico britannico, Territorio britannico dell’Oceano Indiano, Isole Vergini britanniche, Isole Cayman, Curação, Isole Falkland, Polinesia francese, Territori francesi meridionali e antartici, Groenlandia, Montserrat, Nuova Caledonia e dipendenze, Pitcairn, Saba, Saint Barthelemy, Sint Eustatius, Sint Maarten, Sud Georgia e Isole Sandwich Meridionali, Sant’Elena, Ascensione, Tristan da Cunha, St. Pierre e Miquelon, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna).

I beneficiari possono presentare la domanda singolarmente o mediante la costituzione di un partenariato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti obiettivi:

  1. sostenere le tecnologie innovative e/o i servizi marittimi perché si preparino al mercato e fare avanzamenti verso l’ingresso nel mercato;
  2. agevolare la crescita dei modelli di business e delle soluzioni di servizio nel settore dell’economia blu;
  3. ridurre il rischio degli investimenti in questi progetti e facilitare così il loro accesso ad altri meccanismi di finanziamento per le fasi successive delle loro attività.

I progetti devono riguardare in particolare l’uso sostenibile delle risorse marine per attività innovative e/o di economia circolare e contribuire a oceani sani e al “Green Deal” europeo.

Possono comprendere l’implementazione, la dimostrazione o l’ampliamento di nuove soluzioni per l’economia blu, comprese le tecnologie e le applicazioni di servizio.

I progetti devono rientrare in uno dei seguenti settori:

  • bioeconomia blu: coltivazione, allevamento o cattura di organismi viventi, di acqua dolce o salata, e attività basate sull’uso o sulla lavorazione di questi organismi;
  • trasformazione digitale delle attività oceaniche e costiere;
  • energia rinnovabile, compresa l’energia da vento, sole (galleggiante), dalle maree, delle onde e gradienti termici;
  • tecnologie abilitanti quali sensori, materiali o rivestimenti resistenti alla corrosione o alle incrostazioni, digitalizzazione, apparecchiature di trasmissione dell’elettricità;
  • produzione di nuovi prodotti da risorse viventi o non viventi che altrimenti verrebbero scartate e buttate;
  • spedizioni più pulite;
  • monitoraggio, bonifica o gestione dell’inquinamento;
  • nuove strutture a supporto della diversificazione o dell’efficienza energetica dei porti;
  • turismo che contribuisce alla protezione o alla conservazione del capitale naturale.

I progetti devono avere un livello di TRL compreso tra 6 ed 8. Gli interventi devono concludersi entro 36 mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione compresa tra € 700.000,00 ed € 2.500.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Novembre 5, 2019
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FINALITÀ

Con il Programma Italia-Tunisia l’UE sostiene un giusto sviluppo economico, sociale e territoriale, sostenibile e durevole, rivolto all’integrazione transfrontaliera.

Con l’avviso 2/2019, il Programma dà priorità a tre obiettivi strategici:

  1. sviluppo delle PMI e imprenditorialità;
  2. sostegno all’educazione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione;
  3. protezione dell’ambiente ed adattamento ai cambiamenti climatici.

BENEFICIARI

I beneficiari sono sia soggetti di diritto pubblico che soggetti di diritto privato, i quali devono dare luogo ad un consorzio costituito da un minimo di 4 partecipanti, di cui due italiani e due tunisini.

Il consorzio non può includere più di 4 soggetti che provengono dallo stesso Stato. I membri del consorzio non possono essere più di 8.

I beneficiari devono avere sede legale, per quanto riguarda l’Italia, in Sicilia.

Potranno essere partecipi del consorzio anche i Ministeri che hanno la loro sede a Roma, nel caso in cui i progetti abbiano un valore nazionale.

Per la Tunisia, i beneficiari dovranno avere sede legale nei seguenti governatorati: Bizerte, Ariana, Tunis, Ben Arous, Nabeul, Sousse, Monastir, Mahdia, Sfax, Béja, Manouba, Zaghouan, Kairouan, Sidi Bouzid, Gabè, Gafsa, Jendouba, Kasserine, Kebili, Le Kef, Médenine, Siliana, Tataouine et Tozeur.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • rafforzamento dei cluster economici;
  • promozione e sostegno all’imprenditorialità;
  • promozione e supporto per la ricerca e l’innovazione in settori chiave;
  • sostegno alla cooperazione locale nel settore dell’educazione;
  • azioni congiunte per la protezione ambientale;
  • conservazione ed uso sostenibile delle risorse naturali.

Ciascuna organizzazione può presentare una sola domanda per obiettivo tematico. Il beneficiario non può ottenere più di due sovvenzioni.

L’intervento deve avere una durata non inferiore ai 18 mesi e non superiore ai 24 mesi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo alla spesa pari, nel massimo, al 90% dei costi ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere inviata entro il 13/01//2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 8, 2019
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FINALITÀ

Il Premio CompraVerde Veneto valorizza le migliori esperienze di processo e di prodotto in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

Il Premio vuole essere un riconoscimento assegnato annualmente alle imprese che si sono contraddistinte per aver adottato in modo sistematico modelli produttivi e gestionali improntati a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale e che si sono impegnate nello sviluppo di prodotti sostenibili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • Micro e Piccole imprese;
  • Medie imprese;
  • Grandi imprese;
  • Imprese artigiane;
  • Startup (costituite da non più di 5 anni);
  • Startup innovative.

Tutti i beneficiari devono avere sede legale o sede operativa nel territorio della Regione Veneto ed essere iscritti nei rispettivi Registri delle Imprese e/o all’Albo delle Imprese
Artigiane oltre a possedere i seguenti requisiti:

  • in regola con gli obblighi contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non hanno riportato condanne definitive negli ultimi 5 anni in sede penale in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e non hanno procedimenti penali, in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, avviati negli ultimi 2 anni.

Potranno partecipare anche le imprese vincitrici delle precedenti edizioni del Premio, purché con iniziative diverse da quelle premiate.

INTERVENTI

I beneficiari potranno partecipare ad una od entrambe le categorie del concorso:

1. Migliore prodotto/servizi per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato nuovi prodotti o servizi in grado di assicurare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. I prodotti/servizi potranno essere di nuova concezione ovvero l’evoluzione di modelli già esistenti, in grado di promuovere metodi di produzione e stili di consumo sostenibili.

I prodotti/servizi dovranno rispondere alle esigenze dei consumatori e migliorare la qualità della vita, riducendo l’uso di risorse naturali e materiali pericolosi. Inoltre dovrà essere dimostrato un basso livello di emissioni e sostanze inquinanti relativamente a tutto il ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment): materie prime utilizzate, produzione/costruzione, distribuzione, utilizzo, smaltimento e recupero. I partecipanti a questa categoria dovranno rappresentare un “esempio guida” nello sviluppo di prodotti e/o di servizi sostenibili.

2. Migliore processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile

Questa categoria è riservata alle imprese che hanno sviluppato e applicato una tecnologia che apporti un contributo concreto allo sviluppo sostenibile. Tale tecnologia potrà riferirsi ad un processo o una tecnica di nuova concezione ovvero riguardare un’evoluzione di un processo o tecnica già esistente. In entrambi i casi la tecnologia dovrà assicurare una positiva ricaduta in termini di sostenibilità ambientale, garantendo un’ottimizzazione dell’efficienza delle risorse naturali utilizzate e riducendo l’impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto attraverso risparmio energetico e dei materiali, passaggio dalle risorse non rinnovabili e quelle rinnovabili, non utilizzo di sostanze nocive, riduzioni di emissioni tossiche e/o di produzione di rifiuti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il concorso prevede l’individuazione di un vincitore per ogni sezione e per ogni categoria.

Ai vincitori saranno corrisposti i seguenti premi:

  • possibilità di riconoscere un punteggio aggiuntivo nei bandi emessi dalle stazioni appaltanti della Regione del Veneto o da enti collegati, nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • partecipazione agli eventi organizzati dalla Regione del Veneto o da enti collegati (stand all’interno di fiere o spazi promozionali), nei 2 anni successivi alla premiazione;
  • attestato di premiazione con una sintetica valutazione del Comitato Tecnico Scientifico;
  • utilizzo del logo del Premio in tutte le comunicazioni istituzionali, per due anni dalla data di premiazione;
  • brevi video promozionali di presentazione dell’impresa e del progetto, della durata massima di 60 secondi, che potranno essere inseriti in un video celebrativo dell’evento;
  • diffusione e promozione del video attraverso i canali comunicativi/informativi della Regione del Veneto;
  • promozione del video presso le Associazioni di categoria che hanno collaborato alla seconda edizione del Premio CompraVerde-Veneto Imprese.

TERMINE

E’ possibile presentare la domanda entro il 27/02/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 1, 2019
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FINALITÀ

E’ aperta la nuova Call transfrontaliera Interreg V-A Italia-Croazia per il finanziamento di progetti strategici, suddivisi in quattro macro aree:

  • innovazione dell’economia blu;
  • sicurezza e resilienza;
  • patrimonio ambientale e culturale,
  • trasporto marittimo.

BENEFICIARI

Sia per l’Italia che per la Croazia, i beneficiari sono:

  • Imprese ed entità private, dotate di personalità giuridica ed operanti da almeno 2 anni;
  • organizzazioni internazionali, con sede legale in Italia ed operative da almeno 2 anni;
  • enti pubblici, a livello nazionale, regionale o locale;
  • organismi di diritto pubblico ed associazioni costituite da organismi di diritto pubblico, con le seguenti caratteristiche:
  1. soddisfano l’interesse generale;
  2. sono dotati di personalità giuridica;
  3. sono finanziati per la maggior parte da Enti pubblici o altri organismi di diritto pubblico;

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti province italiane: Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani,
Venezia, Padova, Rovigo, Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo.

I beneficiari devono dare luogo ad un partenariato composto da 6 membri, di cui tre soggetti italiani e tre croati.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una di queste aree tematiche:

Innovazione dell’economia blu:

  1. Tecnologia blu-sviluppo di tecnologie innovative per la sostenibilità nel Mare Adriatico;

Sicurezza e resilienza:

Adattamento ai cambiamenti climatici – dati sui cambiamenti climatici e modelli per la conoscenza e la cooperazione per il miglioramento delle strategie di adattamento e mitigazione degli stessi cambiamenti climatici. Sistemi di pianificazione di adattamento in ambiente urbano, costiero e marino,

  1. Rischio di alluvione – metodi e strumenti sviluppati da utilizzare per la gestione dei rischi di alluvione e del relativo impatto di una tale situazione nelle zone coinvolte dal presente
    programma Interreg;
  2. Fuoriuscite di petrolio ed altri pericoli marini, fuoco e terremoto – rafforzamento della preparazione a tali pericoli e della loro prevenzione;

Patrimonio ambientale e culturale:

  1. Turismo costiero ed interno – speciliazzazione intelligente e migliore qualità del turismo per un ambiente verde ed uno sviluppo sostenibile dello stesso;
  2. Ambiente marino – migliorare le condizioni di qualità e biodiversità delle zone marine costiere nonché di quelle delle acqua interne; consolidare ecosistemi sostenibili; monitoraggio integrato ed innovativo di tali aree; creazione di specifici modelli,
  3. Pesca ed acquacoltura – governance condivisa di attività di pesca ed acquacoltura sostenibili come leva per proteggere la biodiversità marina dell’Adriatico;
  4. Rifiuti marittimi – azioni condivise e piani per la gestione transfrontaliera dei rifiuti in una prospettiva di approccio circolare anche alla vita di questi ultimi;

Trasporto marittimo:

  1. Trasporto marittimo – migliorare l’ambiente e la sostenibilità delle operazioni portuali nell’area del programma Interreg;
  2. Mobilità dei passeggeri – Trasporto multimodale; soluzioni e servizi per favorire, supportare e promuovere una nuova mobilità sostenibile dei passeggeri,
  3. Servizi nautici – promuovere i piccoli porti per migliorare il trasporto marittimo e renderlo maggiormente sostenibile nell’area dell’Interreg.

La durata massima degli interventi è di 36 mesi (3 anni). Comunque, i progetti devono concludersi necessariamente entro il 31/12/2022.

L’intervento, per ciascun partner, deve avere un valore non inferiore ad € 100.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • preparazione dell’intervento, fino ad € 20.000,00;
  • personale;
  • amministrazione;
  • viaggio ed alloggio;
  • consulenza e servizi esterni,
  • attrezzatura;
  • infrastrutture e realizzazione di prototipi.

Tutte le spese devono essere comunicate entro il 30/06/2023.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le risorse a disposizione ammontano a oltre 69,7 milioni di euro e il contributo massimo è pari all’85% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 15/11/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 9, 2019
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FINALITÀ

Al fine di supportare attività di ricerca e innovazione sul tema del cambiamento dei sistemi alimentari per contribuire ad un futuro sostenibile, i due programmi di ERA NET (Core Organic e Susfood) hanno dato vita ad un unico network per lanciare il presente bando di ricerca transnazionale. Le tematiche riguardano:

  1. sistemi alimentari efficienti, circolari e a rifiuti zero;
  2. varietà degli alimenti dal campo al piatto;
  3. una trasformazione più attenta e meno invasiva dei cibi;
  4. imballaggio sostenibile ed intelligente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono dei fondi messi a disposizione dal MIUR costituiti da Imprese, Università, Istituti di Ricerca, Organizzazioni di Ricerca aventi una stabile organizzazione sul territorio italiano.

I beneficiari dei fondi messi a disposizione dal MIPAAFT sono soggetti pubblici con sede in Italia.

I soggetti devono dare vita ad una partnership di ricerca composta da almeno 3 soggetti, indipendenti l’uno dall’altro ed appartenenti, ciascuno, ad un diverso Paese aderente alla Misura. In ogni partenariato deve essere individuato un coordinatore.

Nel caso dei fondi messi a disposizione dal MIUR, la partnership può vedere la partecipazione di 2 beneficiari italiani.

I Paesi che sono associati alla Call sono: Algeria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Libano, Lussemburgo, Marocco, Norvegia, Polonia, Romania, Spagna e Regno Unito.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono incentrarsi sulle seguenti tematiche:

1. Sistemi alimentari efficienti, circolari e a rifiuti zero

Un sistema di produzione alimentare sostenibile fa un uso efficiente delle energie rinnovabili, produce risorse e le mantiene nel ciclo economico il più a lungo possibile. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario ripensare tutta la catena della produzione alimentare.

Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • individuazione di punti critici o “win wins” per la transizione verso sistemi alimentari più sostenibili o biologici;
  • impatto di diverse diete alla base degli effetti di sistemi di produzione alimentare correlati e sulla sostenibilità;
  • revisione dei criteri di valutazione esistenti o lo sviluppo di nuovi per stabilire metodi e strumenti al fine di tracciare la sostenibilità;
  • etichettatura per trasparenza e autenticità;
  • tecnologie innovative per consentire il riciclo delle risorse ed il loro riutilizzo nell’intero ciclo alimentare;
  • approcci avanzati per abbreviare e creare catene di approvvigionamento di materie prime e prodotti alimentari più efficienti;
  • valorizzazione di materie prime nuove, utilizzate in modo inefficiente ed eterogeneo e provenienti dalla terra, dal mare e dai flussi laterali/rifiuti;
  • modifica della gestione del sistema alimentare mediante l’esame di modelli alternativi ed equa condivisione dello stesso tra attori diversi.

Il progetto deve aumentare la conoscenza e l’innovazione migliorando la sostenibilità della produzione di alimenti biologici, sia dalla terra che dal mare ed aumentare la comprensione e la misurazione degli effetti e degli impatti verso sistemi alimentari sostenibili e biologici.

2. Varietà degli alimenti dal campo al piatto

L’agrobiodiversità migliora la resilienza dei sistemi alimentari, la qualità dell’alimentazione, la sicurezza alimentare, la biodiversità ed i servizi ecosistemici. La diversità dietetica è la chiave per diete sane e sostenibili. La domanda dei consumatori è fondamentale per promuovere lo sviluppo di sistemi alimentari più sostenibili e diversificati. Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • diversità nei sistemi di allevamento;
  • diversità nella lavorazione degli alimenti;
  • diversità nella catena di approvvigionamento/vendita al dettaglio;
  • diversità nei consumi e nelle diete.

Il progetto deve fornire elementi di valutazione per dare vita ad una bioagrodiversità sostenibile e biologica.

3. Una trasformazione più attenta e meno invasiva dei cibi

Le nuove tecnologie alimentari svolgeranno un ruolo importante nel fornire alimenti di qualità, sani e sostenibili, compresi i prodotti organici. Queste tecnologie, che riducono  l’utilizzo di beni primari come acqua ed energia, possono raggiungere la conservazione dei nutrienti, una buona qualità nutrizionale e prolungare la durata di conservazione dei prodotti.

Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • sviluppo di soluzioni innovative, rispettose dell’ambiente e innovative per un cibo attento in lavorazione, ad esempio fermentazione e processi a membrana;
  • soluzioni per mantenere o migliorare i composti nutritivi benefici in tutta la catena alimentare e metodi per aumentare sia il valore nutrizionale che quello aggiunto dei prodotti alimentari;
  • sviluppo di ingredienti per alimenti che migliorino la stabilità, la consistenza, il sapore e l’accettabilità degli stessi come aromi naturali, coloranti o rivestimenti, nonché nuovi additivi alimentari;
  • soluzioni per una maggiore sicurezza alimentare e una maggiore durata di conservazione.

Il progetto deve comportare lo sviluppo di soluzioni nuove, efficienti sotto il profilo delle risorse e sostenibili per il settore alimentare, considerando la specificità della materia prima e degli alimenti biologici.

4. Imballaggio sostenibile ed intelligente

L’imballaggio alimentare è parte integrante della sicurezza alimentare in quanto aiuta a mantenere i benefici degli alimenti dopo che il processo di produzione si è completato. Gli imballaggi possono ridurre al minimo il deterioramento, nonché la perdita e lo spreco di alimenti. Ciò può essere ottenuto attraverso imballaggi intelligenti e attivi, che possono migliorare le condizioni dell’alimento confezionato o raccogliere dati sulla qualità dei prodotti e le condizioni esterne mediante sensori o radiofrequenze sistemi di identificazione (RFID).

Le soluzioni di imballaggio sostenibile dovrebbero anche considerare la riduzione al minimo di quelli non biodegradabili, soprattutto materie plastiche.

Rientrano in questa tematica i seguenti argomenti:

  • individuazione delle soluzioni tecnologiche sostenibili per l’imballaggio alimentare e loro contributo alla riduzione della perdita alimentare, degli sprechi e della quantità di materie plastiche;
  • identificazione di materiali alternativi (biodegradabili) per imballaggi alimentari;
  • analisi costi-benefici delle soluzioni di packaging intelligenti e delle eventuali problematiche;
  • analisi delle esigenze, aspettative del consumatore per nuove soluzioni di imballaggio;
  • individuazione delle barriere e dei requisiti della catena di approvvigionamento rispetto alle nuove soluzioni di imballaggio;
  • valutazione dell’impatto delle diverse soluzioni di imballaggio degli alimenti sulla qualità degli alimenti;
  • analisi economica delle strategie di riciclo degli imballaggi alimentari;
  • raccomandazioni politiche per introdurre l’integrazione di sistemi intelligenti e sostenibili nel confezionamento;
  • valutazione degli approcci esistenti per introdurre sul mercato imballaggi intelligenti e sostenibili.

Il progetto deve fornire una comprensione dei metodi esistenti e dello sviluppo di quelli nuovi per rendere sostenibili ed intelligenti gli imballaggi.

Raccogliere informazioni su come un’imballaggio intelligente possa contribuire a migliorare le strategie di riciclo e ridurre i rifiuti.

Gli interventi ammissibili devono iniziare nel mese di settembre 2020 e terminare entro il mese di agosto del 2023. L’intervento non può avere una durata superiore ai 36 mesi (3 anni).

I progetti devono avere un valore massimo pari ad € 150.000,00

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • personale;
  • attrezzature;
  • subappalto;
  • materiali di consumo;
  • spese generali (pari al massimo al 50% delle spese per il personale) ovvero: viaggio, diffusione dei risultati, spese di coordinamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione, il cui importo massimo è pari ed € 150.000,00.

L’intensità dell’agevolazione è fissata nella tabella in calce al presente paragrafo.

PICCOLA IMPRESA MEDIA IMPRESA GRANDE IMPRESA UNIVERSITA’
TIPOLOGIA DI RICERCA
Ricerca di base 40% 30% 20% 70%
Ricerca industriale 40% 30% 20% 50%
Ricerca sperimentale 30% 20% 10% 25%

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 15:00 del 04/11/2019 mentre il progetto entro le ore 15:00 del 27/03/2020.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Luglio 11, 2019
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FINALITÀ

L’Autorità di Gestione del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 comunica l’apertura del secondo Avviso a valere su tre dei cinque Assi:

  • Asse 3 – mobilità integrata e sostenibile per accrescere la qualità della mobilità transfrontaliera attraverso soluzioni di trasporto più efficienti e rispettose dell’ambiente;
  • Asse 4 – servizi per l’integrazione delle comunità per migliorarela qualità dei servizi socio-sanitari e socio-educativi, in favore delle persone con limitazioni dell’autonomia;
  • Asse 5 – rafforzamento della governance transfrontaliera che promuove le capacità di coordinamento e collaborazione delle Amministrazioni e migliora i processi di partecipazione degli stakeholders e della società civile.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • soggetti pubblici;
  • organismi di diritto pubblico;
  • soggetti privati aventi capacità giuridica.

I soggetti devono possedere i seguenti requisiti:

  • sede legale o operativa nello spazio di cooperazione, ovvero Regione Autonoma della Val d’Aosta, Provincia di Biella, Provincia di Vercelli, Provincia del Verbano Cusio Ossola, Provincia di Novara, Provincia di Varese, Provincia di Como, Provincia di Lecco, Provincia di Sondrio e Provincia Autonoma di Bolzano; potranno rivestire il ruolo di beneficiario capofila anche gli Enti pubblici lombardi o piemontesi con sede esterna all’area di Programma, purché con competenze istituzionali sul territorio regionale;
  • sede legale o operativa nell’area di cooperazione oppure sede esterna allo spazio di cooperazione, ma con attività progettuali nello spazio di cooperazione o attività che abbiano ricadute dirette nello stesso;
  • per rivestire il ruolo di capofila e/o di partner negli Small Projects, avere la sede legale o operativa esclusivamente nell’area di cooperazione;
  • adeguata capacità amministrativa, finanziaria e operativa per assicurare la realizzazione delle attività progettuali e la copertura delle spese;
  • rispettare la normativa in materia di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
  • rispettare le condizioni nei confronti dei lavoratori dipendenti, nonché ogni altra disposizione di legge in materia assistenziale e previdenziale;
  • non essere stato oggetto nei precedenti 3 anni di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca disposti dall’Autorità di Gestione dell’Interreg V-A Italia Svizzera;
  • rispettare la normativa in materia di Aiuti di Stato.

I soggetti privati dovranno possedere inoltre le seguenti caratteristiche:

  1. essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non abbiano alcuna pendenza penale;
  2. essere in regola con la normativa antimafia;
  3. non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali;
  4. essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non si sono resi colpevoli di gravi illeciti professionali;
  5. essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non sono iscritti nei casellari informatici pubblici per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione in merito a requisiti e condizioni rilevanti per la partecipazione a procedure di gara, finanziamenti o per l’affidamento di appalti o subappalti pubblici;
  6. non essere soggetti all’applicazione della sanzione interdittiva individuata dalla legge sulla responsabilità amministrativa delle persona giuridiche;
  7. configurarsi come Micro, Piccola o Media Impresa;
  8. configurarsi come Grande Impresa per le domande dell’Asse 3;
  9. essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative oppure nel Registro delle imprese;
  10. risultare in attività.

In relazione agli Small Projects, il partenariato dovrà:

  • comprendere fino ad un massimo di 6 soggetti (italiani e svizzeri);
  • comprendere solo soggetti con sede legale o operativa in Regione e/o Provincia autonoma e Cantoni reciprocamente confinanti.

INTERVENTI

Le proposte progettuali dovranno far riferimento a un Asse, ad un Obiettivo Specifico del Programma e ad una o più tipologie di Azioni.

Gli interventi ammissibili dovranno avere una durata non superiore ai 2 anni e rispettare le seguenti condizioni:

  • rispondere ad un bisogno comune del territorio, prevedere risultati che possano essere raggiunti agendo su entrambi i versanti e adottare un approccio transfrontaliero;
  • identificare output quantificabili e verificabili, producendo risultati concreti e visibili;
  • proporre soluzioni che consentano di mantenere i risultati nel tempo, una volta che sia venuto meno il sostegno del Programma.

Asse 3 – Mobilità integrata e sostenibile

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto iniziative per la pianificazione strategica e sostenibile dei sistemi di trasporto, quali:

  • iniziative di concertazione tra gli attori istituzionali a livello transfrontaliero con la partecipazione degli attori socio-economici e delle comunità locali ai processi decisionali;
  • indagini per acquisire gli elementi conoscitivi di ordine amministrativo, tecnico, socio-economico, geografico ed economico-finanziario e conseguenti ipotesi pianificatorie di mobilità sostenibile;
  • analisi di scenario in relazione ai possibili impatti a livello transfrontaliero di interventi di gestione della domanda di mobilità;
  • interventi di riequilibrio del sistema dei trasporti nell’area da realizzarsi su nodi prioritari per le connessioni all’interno dello spazio di cooperazione, agendo sui quali è possibile apportare benefici a bacini di utenza a cavallo della frontiera e/o migliorare l’accessibilità alle TEN-T.

Interventi per aumentare l’accessibilità e l’integrazione delle reti e l’attrattività del servizio pubblico per diffondere la mobilità sostenibile, quali:

  • soluzioni per accrescere l’interconnessione modale ed eliminare le discontinuità che rendono il trasporto pubblico locale meno vantaggioso rispetto al mezzo privato;
  • adozione di politiche tariffarie/commerciali condivise e campagne informative che rendano più facile scegliere il mezzo pubblico;
  • acquisto e gestione condivisa di mezzi più moderni ed efficienti, così da ridurre i costi e offrire agli utenti un viaggio confortevole e sicuro;
  • servizi integrati per l’informazione all’utenza prima e durante il viaggio;
  • adozione di sistemi di trasporto intelligenti basati su tecnologie integrate/interoperabili sui due versanti della frontiera;
  • promozione e gestione di forme di TPL non convenzionali, che integrino concetti di sviluppo dell’offerta turistica, di sostegno dei servizi sociali;
  • interventi per incentivare l’uso della bicicletta e altre forme di mobilità dolce, incluso il traffico pedonale;
  • promozione delle vie di trasporto navigabili;
  • interventi per l’incentivazione del car sharing e del car pooling e per la diffusione della mobilità elettrica;
  • sviluppo di soluzioni condivise, basate su I.T.S. (Intelligent Transport Systems), per la gestione degli accessi nelle aree urbane e l’ottimizzazione dei sistemi logistici;
  • sperimentazione del mobility manager di area transfrontaliera.

Asse 4 – Servizi per l’integrazione delle comunità

Iniziative per accrescere la qualità e la fruibilità dei servizi sociali e sanitari, quali:

  • trasferimento di conoscenze, scambi di buone prassi e sperimentazione di iniziative per accrescere l’accessibilità e la sostenibilità dei servizi sociali e sanitari;
  • integrazione e scambio di informazioni, anche tecnologica, tra le strutture operanti in ambiti diversi, per coordinare le attività di prevenzione, di diagnostica e cura;
  • modernizzazione e integrazione dei servizi di cura per gli anziani e persone con limitazione dell’autonomia e servizi socioeducativi per l’infanzia e i giovani;
  • definizione e sperimentazione di soluzioni innovative volte a recuperare e prevenire situazioni di marginalizzazione e disagio;
  • definizione e sperimentazione di approcci didattici adeguati alle esigenze di particolari gruppi a rischio, volte a favorire l’inclusione attiva nell’ambito della scuola.

Asse 5 – Rafforzamento della governance transfrontaliera

Iniziative di rafforzamento della capacity building della PA e dell’integrazione tra le comunità, quali:

  • percorsi di capacity building per enti pubblici con scambio di personale, formazione, collaborazione interistituzionale su temi d’interesse transfrontaliero;
  • interventi per sviluppare un quadro comune di informazioni a supporto del trasferimento di conoscenze e dei processi di capitalizzazione;
  • analisi di scenario a supporto della governance dell’area in relazione alle principali sfide future;
  • sviluppo di strategie congiunte, modelli e azioni pilota per favorire la partecipazione attiva dei cittadini ai processi decisionali e accrescere la trasparenza dell’azione amministrativa;
  • sviluppo delle conoscenze sull’integrazione dei sistemi istruzione formazione-lavoro dei due Paesi e sui bisogni formativi delle realtà economico-aziendali del territorio;
  • definizione di processi di semplificazione, progetti pilota per ridurre gli squilibri presenti tra di due versanti, a vantaggio dello sviluppo e dell’occupazione;
  • progetti di scambio/twinning/gemellaggio che valorizzino la diversità come potenziale di crescita comune.

La partecipazione minima di ogni beneficiario deve essere pari o superiore ad € 5.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spese:

  • personale;
  • spese d’ufficio e amministrative;
  • viaggio e soggiorno;
  • consulenze e servizi esterni;
  • attrezzature;
  • infrastrutture e strutture edilizie.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo a fondo perduto non inferiore ad € 100.000,00 e non superiore a:

  • € 1.000.000,00 – Asse 3;
  • € 700.000,00 – Assi 4 e 5.

Tali soglie non si applicheranno nello specifico agli Small Projects, che avranno un budget totale compreso tra € 25.000,00 ed € 100.000,00.

L’intensità del contributo è pari al 100% delle spese ammissibili. Per i beneficiari privati il contributo sarà dell’85% delle spese ammissibili.

I beneficiari possono scegliere, al momento della presentazione della domanda, se aderire al regime “de minimis” o al Regolamento GBER.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/10/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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