Notizie e Bandi

Febbraio 24, 2021
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FINALITÀ

Lo Stato sostiene i beneficiari di detrazioni dovute a interventi di natura edilizia e/o ecologica effettuati negli anni 2020 e 2021, al fine di supportare la ripresa dell’economia a seguito della crisi collegata all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono coloro che godono di detrazioni dovute ai seguenti interventi effettuati negli anni 2020 e 2021:

  • il recupero del patrimonio edilizio;
  • l’efficienza energetica;
  • l’adozione di misure antisismiche;
  • il recupero o il restauro della facciata degli edifici esistenti;
  • l’installazione di impianti solari fotovoltaici;
  • l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto spese inerenti attività di natura edilizia e/o ecologica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, invece di assumere la forma consueta e diretta della detrazione, per gli anni 2020 e 2021, potrà assumere, alternativamente, una delle seguenti vesti:

  • contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari;
  • credito d’imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

I menzionati crediti d’imposta sono utilizzabili anche in compensazione e sono usufruiti con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione.

La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno può essere usufruita negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

TERMINE

La comunicazione dell’esercizio dell’opzione deve essere inviata entro il 16/03 dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione.

Per l’anno 2020, la comunicazione deve essere inviata entro il 31/03/2021.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Ottobre 20, 2020
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FINALITÀ

Lo Stato intende, mediante la rivalutazione dei beni d’impresa effettuata dalle aziende, costituire un’imposta sostitutiva rispetto a quella sui redditi, all’IRAP e ad eventuali addizionali, maggiormente favorevole alle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società di mutua assicurazione, nonché società europee e società cooperative europee residenti nel territorio dello Stato;
  • gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.

Rientrano tra i beneficiari anche i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali, anche con riferimento alle partecipazioni, in società ed enti costituenti immobilizzazioni finanziarie.

INTERVENTI

Gli interventi devono avere ad oggetto la rivalutazione dei beni d’impresa, anche in deroga ai criteri fissati dal Codice Civile in materia, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa. Tali beni devono risultare al bilancio dell’esercizio in corso al 31/12/2019.

La rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello sopra richiamato.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato in tutto o in parte con l’applicazione in capo al beneficiario di un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi, dell’IRAP e di eventuali addizionali nella misura del 10%, da versare in un massimo di 3 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, e le altre scadenze entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi. Gli importi da versare possono anche essere oggetto di compensazione.

Il maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione può essere riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP a decorrere dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva delle due appena menzionate e di eventuali addizionali nella misura del 3% per i beni ammortizzabili e non ammortizzabili, da versare in un massimo di 3 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, e le altre scadenze entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi. Gli importi da versare possono anche essere oggetto di compensazione.

Per i beneficiari che redigono il bilancio sulla base dei principi contabili internazionali, la rivalutazione dei beni d’impresa -al netto dell’imposta sostitutiva nella misura del 3%- può essere affrancata, in tutto o in parte con l’applicazione di un’imposta sostitutiva nella misura del 10%, da versare in un massimo di 3 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, e le altre scadenze entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi. Gli importi da versare possono anche essere oggetto di compensazione.

TERMINE

La Misura è direttamente applicativa e potrà essere fruita fino al 31/12/2026.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.


Luglio 3, 2019
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Il Decreto Crescita, convertito ora in legge, prevede, tra i vari interventi di incentivo e agevolazione fiscale per la ripresa economica del Paese, la progressiva riduzione dell’aliquota IRES sul reddito d’impresa correlata al reimpiego degli utili.

E’ previsto quindi un abbassamento graduale delle aliquote per cinque periodi d’imposta come di seguito:

  • Per il periodo d’imposta successivo al 31/12/2018 l’aliquota del 24% è ridotta dell’1,5%, ovvero al 22,5%
  • Per il periodo d’imposta successivo al 31/12/2019 l’aliquota del 24% è ridotta del 2,5%, ovvero al 21,5%
  • Per il periodo d’imposta successivo al 31/12/2020 l’aliquota del 24% è ridotta del 3%, ovvero al 21%
  • Per il periodo d’imposta successivo al 31/12/2021 l’aliquota del 24% è ridotta del 3,5%, ovvero al 20,5%
  • Per il periodo d’imposta successivo al 31/12/2022 l’aliquota del 24% è ridotta del 4%, ovvero al 20%

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi

 


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