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Luglio 10, 2020
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FINALITÀ

Mediante questo Fondo per l’Innovazione, l’Unione Europea sostiene i progetti che dimostrano tecnologie, processi o prodotti con un potenziale significativo di riduzione emissioni di gas serra.

BENEFICIARI

I beneficiari sono soggetti dotati di personalità giuridica, ovvero imprese, enti pubblici e organizzazioni internazionali.

I beneficiari devono avere sede legale in uno degli Stati membri dell’UE e/o in Norvegia ed Islanda e devono gestire direttamente il progetto, partecipando singolarmente oppure in veste di consorzio.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

1. attività che sostengono l’innovazione nelle tecnologie e nei processi a basse emissioni di carbonio, compreso l’utilizzo di carbonio ecologico, così come i prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio;

2. attività che aiutano a stimolare la costruzione e la gestione di progetti mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico ed ecologico di CO2;

3. attività che aiutano a stimolare la costruzione e il funzionamento di prodotti innovativi per energie rinnovabili e tecnologie di accumulo dell’energia.

L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 7.500.000,00. Gli interventi devono concludersi entro 4 anni dalla concessione del contributo e devono essere iniziati successivamente all’ammissione della domanda alla seconda fase della presente Call.

La Call si compone di due fasi:

FASE 1

I progetti saranno valutati in base ai seguenti criteri:

  • potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG);
  • grado di innovazione;
  • maturità del progetto.

FASE 2

I progetti saranno inoltre valutati sulla base di:

  • scalabilità;
  • efficienza dei costi.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione la cui intensità è pari al 60% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 29/10/2020.


Novembre 28, 2019
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FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

Con la presente Call si intende implementare la progettazione di veicoli elettrici di nuova generazione per il trasporto in aree urbane e suburbane nonché per la consegna dell’ultimo miglio (corrieri).

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori oltremare degli Stati membri dell’UE, ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità.

Ciascun componente del partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020.

Inoltre, i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto uno dei seguenti argomenti:

1. mobilità personale leggera urbana: introdurre micro-veicoli dal design innovativo adatti alle esigenze degli abitanti e dei pendolari urbani/suburbani, con la possibilità di poterli utilizzare all’interno di schemi di mobilità condivisa. Questi veicoli saranno volti a ridurre la congestione del traffico, comporteranno l’eliminazione dei parcheggi e le necessità di ricarica, nel caso in cui peso e volume degli stessi siano abbastanza ridotti da consentire all’utente di trasportarli con sé in qualsiasi momento. Tali micro-veicoli dovrebbero anche essere in grado di interfacciarsi con i sistemi di trasporto pubblico urbano, per raggiungere la piena intermodalità. I progetti dovrebbero avere un grado di sviluppo pari a TRL 8-9 ed includere una strategia di sfruttamento dettagliata, nonché un piano di aziendale per il progetto da sviluppare. L’intervento deve tener conto anche delle regole fissate dal codice della strada;

2. veicoli leggeri e flessibili a più passeggeri (collettivi o individuali, di proprietà o condivisi, fino alla categoria M1): dovranno presentare un’elevata sicurezza e caratteristiche specifiche per facilitarne l’uso condiviso. Flessibilità e modularità (ad esempio includendo interni riconfigurabili) sono considerate un valore aggiunto, per supportare la capacità di adattamento e aggiornamento al fine di spostarsi da un’applicazione all’altra e soddisfare, se pertinente, le esigenze dei diversi utenti e usi.

3. veicoli commerciali (fino alla categoria N1): veicoli per consegne, per manutenzione e costruzione, specificatamente adatti a scenari urbani. L’accessibilità sarà mirata a raggiungere un costo di acquisizione accettabile e una riduzione significativa delle spese operative, mentre l’adattamento specifico a particolari esigenze di utilizzo urbano mirerà a garantire un’elevata efficienza di trasporto e ricarica ed un uso ottimizzato del territorio.

Fondamentale, per tutte le tipologie di interventi, tener conto della sicurezza complementare integrata, ovvero la resistenza agli urti e, per i micro-veicoli, la vulnerabilità al traffico.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo compreso tra:

  • € 1.000.000,00 ed € 2.000.000,00 per gli interventi di cui al punto 1.;
  • € 4.000.000,00 ed € 6.000.000,00 per gli interventi di cui ai punti 2. e 3. .

TERMINE

La domanda può essere presentata dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 20, 2019
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FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori oltremare degli Stati membri dell’UE, ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi,
    Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba, Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità. Ciascun componente del partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020. Inoltre, i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili dovranno avere ad oggetto:

  • generatori di energia avanzati per applicazioni elettriche ibride per ridurre al minimo gli impatti ambientali complessivi;
  • valutazione e ottimizzazione delle tecnologie di trasmissione ibrida correlate e delle topologie corrispondenti alle caratteristiche dei sistemi innovativi se questi sono diversi dalle attuali implementazioni, in base al funzionamento del mondo reale;
  • gestione olistica ed ottimizzazione delle funzioni termiche dei veicoli e dei sistemi che funzionano sia a batteria che a motore.

La tecnologia risultante deve dimostrare una reale riduzione dell’impatto ambientale dei veicoli coerente con i livelli individuati dalla Commissione Europea.

Al loro termine i progetti dovrebbero raggiungere un livello di TRL 7.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Novembre 18, 2019
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FINALITÀ

Con l’avviso “Veicoli Verdi”, all’interno del programma Horizon 2020, l’UE finanzia la progettazione di veicoli e mezzi di trasporto più puliti e silenziosi, al fine di minimizzare l’impatto ambientale e climatico dei sistemi di trasporto e mobilità nelle aree urbane.

Si sostiene quindi la produzione di veicoli elettrici, migliorando l’efficienza e la ricerca di materiali innovativi avanzati per la realizzazione degli stessi, nonché l’implementazione di metodologie per l’adozione dell’economia circolare e dell’eco-design, e di tecniche avanzate per migliorare le capacità di design leggero.

BENEFICIARI

I beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti nazioni:

  • Stati membri dell’UE;
  • territori d’oltremare degli Stati membri dell’UE ovvero: Anguilla, Aruba, Bermuda, Regioni britanniche in Antartico, Regioni britanniche dell’Oceano Indiano, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Regioni Francesi del Sud Antartico, Groenlandia, Montserrat, Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten), Nuova Caledonia e le sue Dipendenze, Pitcairn, Saint Barthélemy, Saint Helena, Saint Pierre and Miquelon, Georgia del Sud e le Isole Sandwich del Sud, Isole Turks e Caicos, Isole Wallis e Futuna;
  • Paesi associati al programma Horizon 2020, ovvero: Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina, Tunia, Georgia ed Armenia;
  • seguenti nazioni: Afghanistan, Algeria, Samoa americana, Angola, Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bielorussia, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi,
    Cambogia, Camerun, Cape Verde, Repubblica Centro Africana, Ciad, Cile, Colombia, Comore, Congo (Repubblica democratica), Congo (Repubblica), Costa Rica, Costa d’Avorio, Cuba,
    Gibouti, Repubblica popolare democratica di Corea, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Fiji, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakhistan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldive, Mali, Isole Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Mongolia, Marocco, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Pakistan, Palau, Palestina, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Perù, Filippinee, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone, Somalia, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Repubblica Araba di Siria, Tagikistan, Tanzania, Thailandia, Timor- Este, Togo, Tonga, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I beneficiari devono essere soggetti giuridici che devono dare vita ad un partenariato composto da almeno tre entità.

Ciascun componente del predetto partenariato deve appartenere ad un diverso Stato partecipante al programma Horizon 2020.

Inoltre i beneficiari devono essere autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • materiali leggeri e design:
  1. materiali leggeri per applicazioni automobilistiche economicamente sostenibili, che consentano il riciclo ed il recupero dei materiali, tenendo conto dell’impatto ambientale;
  2. metodi e strumenti di fabbricazione ed assemblaggio per garantire integrità, affidabilità e lunga durata dei materiali leggeri basata su modelli sperimentali;
  • approccio cradle-to-cradle:
  1. metodi per l’adozione dell’economia circolare ed approccio ecocompatibile fin dalle prime fasi di sviluppo del veicolo, integrazione della progettazione del prodotto e produzione sostenibile, compreso l’uso di materiali riciclati o di bio-risorse;
  2. implementazione di metodologie avanzate per migliorare la capacità di progettazione mediante simulazioni numeriche, convalide e test sia virtuali che nell’ambiente fisico, per la progettazione di veicoli “leggeri”.

Non è compresa in questa call l’attività di implementazione delle batterie.

Ciascun partenariato potrà presentare una sola domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo compreso tra € 3.000.000,00 ed € 5.000.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentate dal 3/12/2019 alle ore 17:00 del 21/04/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Settembre 23, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Padova sostiene economicamente gli investimenti in agricoltura volti a diffondere coltivazioni o allevamenti che valorizzino il territorio e sviluppino una cultura del rispetto dell’ambiente.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese agricole, aventi sede legale e/o unità locale in provincia di Padova.

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere attivi e in regola con le iscrizioni al Registro delle Imprese e/o REA;
  • aver assolto gli obblighi contributivi se dovuti;
  • essere in regola con la normativa in materia di antiriciclaggio per l’identificazione del beneficiario;
  • non avere in essere alcun genere di rapporto di fornitura, anche a titolo gratuito, con la CCIAA di Padova.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti in coltivazioni o allevamenti che valorizzino il territorio, sviluppino il rispetto per l’ambiente e siano in grado di conciliare la tutela dell’ambiente con un nuovo sviluppo economico. Gli interventi devono essere realizzati nell’anno 2019.

Ciascuna impresa può inviare una sola richiesta.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono essere sostenute a partire dall’1/1/2019 fino al momento di presentazione della domanda.

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • attrezzature volte alla riduzione della dispersione di prodotti fitosanitari:
  1. dispositivi per agevolare il riempimento della macchina irroratrice e prevenire l’inquinamento durante tale operazione;
  2. dispositivi per il lavaggio dei contenitori vuoti dei prodotti;
  • attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari, aventi certificato ENAMA-ENTAM:
  1. atomizzatori a torretta;
  2. atomizzatori con diffusori multipli orientabili;
  3. atomizzatori con pannelli a recupero;
  4. barre irroratrici con campana antideriva;
  5. barre irroratrici assistite con manica d’aria e ugelli antideriva;
  • attrezzature per il diserbo meccanico localizzato:
  1. sarchiatrici interfilari orticole e per le grandi colture sia meccaniche che elettroniche a lettura ottica delle infestanti;
  2. macchine operatrici interceppo per vigneti e frutteti;
  3. strigliatori per agricoltura biologica e convenzionale;
  4. attrezzature per il pirodiserbo;
  • attrezzature per l’ottimizzazione dei prodotti fitosanitari:
  1. trappole ferormoni;
  2. insetti utili;
  3. capannine metereologiche;
  • interventi per l’ottimizzazione della risorsa idrica:
  1. creazione invasi per irrigazione di soccorso;
  2. acquisto impianti irrigui;
  • attrezzature per la distribuzione ed interramento dei liquami zootecnici:
  1. botte liquami con interratori;
  2. acquisto accessori per miglioramento e gestione dei reflui zootecnici;
  • attrezzature per una agricoltura conservativa:
  1. seminatrici combinate da sodo;
  2. attrezzature per la lavorazione ridotta del terreno;
  • attrezzature per agricoltura di precisione:
  1. sistemi di guida assistita che comunicano con l’attrezzatura portata o trainata dal trattore;
  2. spandiconcime a dosaggio variabile;
  3. dotazioni informatiche/ tecnologiche per la raccolta dei dati di campo;
  • risparmio energetico:
  1. piccoli impianti fotovoltaici a partire da 5 Kw/h e fino a 300 kw/h;
  2. caldaie a legna ad alta efficienza e controllo dei fumi;
  3. pompe di calore per il riscaldamento e raffrescamento ambienti;
  • eternit:
  1. asporto e smaltimento eternit da strutture aziendali;
  • cisterne gasolio:
  1. acquisto cisterne gasolio a norma di legge ed erogatore con blocco;
  2. kit antisversamento gasolio;
  • stoccaggio antiparassitari:
  1. armadietti e allestimento locali per antiparassitari,
  2. contenitori a norma per il contenimento dei rifiuti;
  3. acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • sicurezza:
  1. messa a norma di impianti elettrici nei luoghi di lavoro;
  2. adeguamento/efficientamento di macchine e attrezzature;
  3. acquisto macchine e attrezzature volte a ridurre la movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi;
  • benessere animali:
  1. impianti di ventilazione, raffrescamento, riscaldamento, abbeveratoi, impianti di illuminazione, attrezzature per il miglioramento della stabulazione;
  • riqualificazione, innovazione e risparmio energetico delle filiere agroalimentari tradizionali; acquisto attrezzature per la conservazione, trasformazione, valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari:
  1. frigo vetrina, tavolo refrigerato, armadio per frigorifero e congelatore, cella frigo;
  2. abbattitore;
  3. bilancia;
  4. registratore di cassa;
  5. impastatrice (a spirale, a forcella, mescolatrice planetaria);
  6. sfogliatrice;
  7. forno;
  8. lavastoviglie;
  9. macchina sottovuoto;
  10. cappa;
  11. tavoli;
  12. gazebo;
  13. vetrina calda;
  14. armadio stagionatore e altra attrezzatura per la trasformazione di latte e/o carni.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto erogato nella misura del 30% della spesa ammissibile; il suo valore minimo è pari ad € 500,00, mentre il suo valore massimo è pari ad € 3.000,00.

Qualora l’impresa richiedente risulti iscritta nell’Elenco del “Rating di Legalità” le verrà riconosciuta una premialità pari ad € 50,00.

L’agevolazione può essere cumulata, per gli stessi costi ammissibili, con altri contributi «de minimis», a condizione che non si superi il massimale previsto dai Regolamenti UE.

Inoltre, i predetti aiuti sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 19:00 del 15/11/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Agosto 8, 2019
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FINALITÀ

La Regione Lombardia velocizza la sostituzione del parco veicolare regionale circolante più obsoleto e inquinante per il miglioramento della qualità dell’aria, sostenendo l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale.

La Misura si configura come un ampliamento del precedente Bando “Rinnova Veicoli”.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Lombardia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti per l’acquisto di autoveicoli per il trasporto di persone o di merci (in conto proprio o in conto terzi) di categorie N1, N2, N3, M1, M2 e M3 in grado di garantire bassissime emissioni di inquinanti, alle seguenti condizioni:

  • contestuale radiazione per demolizione o per esportazione all’estero di un autoveicolo (benzina fino a euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso);
  • applicazione da parte del venditore di uno sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali.

Ciascuna impresa può presentare fino a 5 domande di contributo a valere sulla presente Misura a fronte dello stesso numero di veicoli rottamati di proprietà dell’impresa stessa.

SPESE AMMISSIBILI

E’ ammissibile l’acquisto, anche nella forma del leasing finanziario, di un veicolo di categoria M1, M2, M3, N1, N2 o N3, in grado di garantire bassissime emissioni di inquinanti.

I veicoli acquistati devono essere immatricolati per la prima volta in Italia.

La data di acquisto e quella di immatricolazione devono essere successive alla data di presentazione della domanda.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis o sulla base del regolamento GBER, consisterà nella concessione di un contributo a fondo perduto in base alla categoria dei veicoli, che va da un minimo di € 3.000,00 ad un massimo di € 20.000,00.

TERMINE

In attesa di pubblicazione.

La domanda verrà esaminata sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Luglio 16, 2019
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Pavia sostiene gli investimenti innovativi inerenti l’acquisto di beni materiali, realizzati dalle MPMI della provincia, il cui impiego consenta lo sviluppo dell’attività aziendale mediante l’introduzione di innovazione tecnologica, l’incremento dell’efficienza, del valore aggiunto, della qualità/quantità delle produzioni, degli standard di sicurezza o permetta di ridurre l’impatto ambientale dell’attività.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie imprese di tutti i settori, che realizzino investimenti innovativi, di ammodernamento o di eco-innovazione con i seguenti requisiti:

  • sede legale e/o operativa iscritta e attiva al Registro Imprese della CCIAA di Pavia;
  • in regola con il pagamento del diritto annuale degli ultimi 3 anni.

Non sono ammesse le aziende pubbliche e le imprese il cui capitale sociale è detenuto per più del 25% da Enti o Aziende pubbliche.

INTERVENTI

Gli investimenti ammissibili devono avere ad oggetto:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo;
  • acquisto di hardware, software e tecnologie digitali correlati all’attività di produzione dei beni e dei servizi d’impresa;
  • creazione di siti internet e piattaforme destinate all’e-commerce;
  • acquisto di autocarri e macchine operatrici;
  • acquisto di impianti di condizionamento o aspirazione e impianti di allarme e sicurezza;
  • realizzazione di impianti prototipali altamente innovativi;
  • acquisto di macchinari o tecnologia per l’eco-innovazione in azienda.

Sono ammessi a contributo gli investimenti realizzati dallo 01/06 al 31/12/2019.

L’intervento deve avere un valore pari o superiore ad € 5.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono riguardare l’installazione, il montaggio e l’allacciamento.

Non sono ammissibili i costi di trasporto, di ritiro dell’usato, tasse, imposte ed altri oneri, formazione ed estensioni di garanzia.

I beni acquistati devono essere nuovi di fabbrica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto, a copertura del 40% delle spese ammissibili.

Ciascuna impresa può ottenere un solo contributo, nel limite massimo di € 15.000,00 e può presentare istanza per una sola sede (legale od operativa).

Le agevolazioni concesse non sono cumulabili con altre agevolazioni ottenute, a valere sulle medesime spese, da qualsiasi Ente pubblico, con l’esclusione degli incentivi diretti a favorire l’accesso al credito tra cui i contributi per l’abbattimento dei tassi di interesse o destinati a produrre garanzie di primo e secondo livello.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 10:00 del 13/01/2020 alle ore 23:59 del 31/01/2020.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Luglio 11, 2019
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FINALITÀ

L’Autorità di Gestione del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 comunica l’apertura del secondo Avviso a valere su tre dei cinque Assi:

  • Asse 3 – mobilità integrata e sostenibile per accrescere la qualità della mobilità transfrontaliera attraverso soluzioni di trasporto più efficienti e rispettose dell’ambiente;
  • Asse 4 – servizi per l’integrazione delle comunità per migliorarela qualità dei servizi socio-sanitari e socio-educativi, in favore delle persone con limitazioni dell’autonomia;
  • Asse 5 – rafforzamento della governance transfrontaliera che promuove le capacità di coordinamento e collaborazione delle Amministrazioni e migliora i processi di partecipazione degli stakeholders e della società civile.

BENEFICIARI

I beneficiari sono:

  • soggetti pubblici;
  • organismi di diritto pubblico;
  • soggetti privati aventi capacità giuridica.

I soggetti devono possedere i seguenti requisiti:

  • sede legale o operativa nello spazio di cooperazione, ovvero Regione Autonoma della Val d’Aosta, Provincia di Biella, Provincia di Vercelli, Provincia del Verbano Cusio Ossola, Provincia di Novara, Provincia di Varese, Provincia di Como, Provincia di Lecco, Provincia di Sondrio e Provincia Autonoma di Bolzano; potranno rivestire il ruolo di beneficiario capofila anche gli Enti pubblici lombardi o piemontesi con sede esterna all’area di Programma, purché con competenze istituzionali sul territorio regionale;
  • sede legale o operativa nell’area di cooperazione oppure sede esterna allo spazio di cooperazione, ma con attività progettuali nello spazio di cooperazione o attività che abbiano ricadute dirette nello stesso;
  • per rivestire il ruolo di capofila e/o di partner negli Small Projects, avere la sede legale o operativa esclusivamente nell’area di cooperazione;
  • adeguata capacità amministrativa, finanziaria e operativa per assicurare la realizzazione delle attività progettuali e la copertura delle spese;
  • rispettare la normativa in materia di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
  • rispettare le condizioni nei confronti dei lavoratori dipendenti, nonché ogni altra disposizione di legge in materia assistenziale e previdenziale;
  • non essere stato oggetto nei precedenti 3 anni di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca disposti dall’Autorità di Gestione dell’Interreg V-A Italia Svizzera;
  • rispettare la normativa in materia di Aiuti di Stato.

I soggetti privati dovranno possedere inoltre le seguenti caratteristiche:

  1. essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non abbiano alcuna pendenza penale;
  2. essere in regola con la normativa antimafia;
  3. non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali;
  4. essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non si sono resi colpevoli di gravi illeciti professionali;
  5. essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non sono iscritti nei casellari informatici pubblici per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione in merito a requisiti e condizioni rilevanti per la partecipazione a procedure di gara, finanziamenti o per l’affidamento di appalti o subappalti pubblici;
  6. non essere soggetti all’applicazione della sanzione interdittiva individuata dalla legge sulla responsabilità amministrativa delle persona giuridiche;
  7. configurarsi come Micro, Piccola o Media Impresa;
  8. configurarsi come Grande Impresa per le domande dell’Asse 3;
  9. essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative oppure nel Registro delle imprese;
  10. risultare in attività.

In relazione agli Small Projects, il partenariato dovrà:

  • comprendere fino ad un massimo di 6 soggetti (italiani e svizzeri);
  • comprendere solo soggetti con sede legale o operativa in Regione e/o Provincia autonoma e Cantoni reciprocamente confinanti.

INTERVENTI

Le proposte progettuali dovranno far riferimento a un Asse, ad un Obiettivo Specifico del Programma e ad una o più tipologie di Azioni.

Gli interventi ammissibili dovranno avere una durata non superiore ai 2 anni e rispettare le seguenti condizioni:

  • rispondere ad un bisogno comune del territorio, prevedere risultati che possano essere raggiunti agendo su entrambi i versanti e adottare un approccio transfrontaliero;
  • identificare output quantificabili e verificabili, producendo risultati concreti e visibili;
  • proporre soluzioni che consentano di mantenere i risultati nel tempo, una volta che sia venuto meno il sostegno del Programma.

Asse 3 – Mobilità integrata e sostenibile

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto iniziative per la pianificazione strategica e sostenibile dei sistemi di trasporto, quali:

  • iniziative di concertazione tra gli attori istituzionali a livello transfrontaliero con la partecipazione degli attori socio-economici e delle comunità locali ai processi decisionali;
  • indagini per acquisire gli elementi conoscitivi di ordine amministrativo, tecnico, socio-economico, geografico ed economico-finanziario e conseguenti ipotesi pianificatorie di mobilità sostenibile;
  • analisi di scenario in relazione ai possibili impatti a livello transfrontaliero di interventi di gestione della domanda di mobilità;
  • interventi di riequilibrio del sistema dei trasporti nell’area da realizzarsi su nodi prioritari per le connessioni all’interno dello spazio di cooperazione, agendo sui quali è possibile apportare benefici a bacini di utenza a cavallo della frontiera e/o migliorare l’accessibilità alle TEN-T.

Interventi per aumentare l’accessibilità e l’integrazione delle reti e l’attrattività del servizio pubblico per diffondere la mobilità sostenibile, quali:

  • soluzioni per accrescere l’interconnessione modale ed eliminare le discontinuità che rendono il trasporto pubblico locale meno vantaggioso rispetto al mezzo privato;
  • adozione di politiche tariffarie/commerciali condivise e campagne informative che rendano più facile scegliere il mezzo pubblico;
  • acquisto e gestione condivisa di mezzi più moderni ed efficienti, così da ridurre i costi e offrire agli utenti un viaggio confortevole e sicuro;
  • servizi integrati per l’informazione all’utenza prima e durante il viaggio;
  • adozione di sistemi di trasporto intelligenti basati su tecnologie integrate/interoperabili sui due versanti della frontiera;
  • promozione e gestione di forme di TPL non convenzionali, che integrino concetti di sviluppo dell’offerta turistica, di sostegno dei servizi sociali;
  • interventi per incentivare l’uso della bicicletta e altre forme di mobilità dolce, incluso il traffico pedonale;
  • promozione delle vie di trasporto navigabili;
  • interventi per l’incentivazione del car sharing e del car pooling e per la diffusione della mobilità elettrica;
  • sviluppo di soluzioni condivise, basate su I.T.S. (Intelligent Transport Systems), per la gestione degli accessi nelle aree urbane e l’ottimizzazione dei sistemi logistici;
  • sperimentazione del mobility manager di area transfrontaliera.

Asse 4 – Servizi per l’integrazione delle comunità

Iniziative per accrescere la qualità e la fruibilità dei servizi sociali e sanitari, quali:

  • trasferimento di conoscenze, scambi di buone prassi e sperimentazione di iniziative per accrescere l’accessibilità e la sostenibilità dei servizi sociali e sanitari;
  • integrazione e scambio di informazioni, anche tecnologica, tra le strutture operanti in ambiti diversi, per coordinare le attività di prevenzione, di diagnostica e cura;
  • modernizzazione e integrazione dei servizi di cura per gli anziani e persone con limitazione dell’autonomia e servizi socioeducativi per l’infanzia e i giovani;
  • definizione e sperimentazione di soluzioni innovative volte a recuperare e prevenire situazioni di marginalizzazione e disagio;
  • definizione e sperimentazione di approcci didattici adeguati alle esigenze di particolari gruppi a rischio, volte a favorire l’inclusione attiva nell’ambito della scuola.

Asse 5 – Rafforzamento della governance transfrontaliera

Iniziative di rafforzamento della capacity building della PA e dell’integrazione tra le comunità, quali:

  • percorsi di capacity building per enti pubblici con scambio di personale, formazione, collaborazione interistituzionale su temi d’interesse transfrontaliero;
  • interventi per sviluppare un quadro comune di informazioni a supporto del trasferimento di conoscenze e dei processi di capitalizzazione;
  • analisi di scenario a supporto della governance dell’area in relazione alle principali sfide future;
  • sviluppo di strategie congiunte, modelli e azioni pilota per favorire la partecipazione attiva dei cittadini ai processi decisionali e accrescere la trasparenza dell’azione amministrativa;
  • sviluppo delle conoscenze sull’integrazione dei sistemi istruzione formazione-lavoro dei due Paesi e sui bisogni formativi delle realtà economico-aziendali del territorio;
  • definizione di processi di semplificazione, progetti pilota per ridurre gli squilibri presenti tra di due versanti, a vantaggio dello sviluppo e dell’occupazione;
  • progetti di scambio/twinning/gemellaggio che valorizzino la diversità come potenziale di crescita comune.

La partecipazione minima di ogni beneficiario deve essere pari o superiore ad € 5.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spese:

  • personale;
  • spese d’ufficio e amministrative;
  • viaggio e soggiorno;
  • consulenze e servizi esterni;
  • attrezzature;
  • infrastrutture e strutture edilizie.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un contributo a fondo perduto non inferiore ad € 100.000,00 e non superiore a:

  • € 1.000.000,00 – Asse 3;
  • € 700.000,00 – Assi 4 e 5.

Tali soglie non si applicheranno nello specifico agli Small Projects, che avranno un budget totale compreso tra € 25.000,00 ed € 100.000,00.

L’intensità del contributo è pari al 100% delle spese ammissibili. Per i beneficiari privati il contributo sarà dell’85% delle spese ammissibili.

I beneficiari possono scegliere, al momento della presentazione della domanda, se aderire al regime “de minimis” o al Regolamento GBER.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 31/10/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Giugno 27, 2019
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FINALITÀ

La CCIAA di Milano, Monza Brianza e Lodi e il Comune di Milano incentivano lo sviluppo di soluzioni innovative finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale e/o unità operativa nelle province di Milano, Monza Brianza e Lodi, attive in qualsiasi settore economico ed in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscritte presso il registro delle imprese della CCIAA di Milano, Lodi, Monza Brianza;
  • non hanno in essere alcun rapporto di fornitura con la Camera di Commercio;
  • hanno assolto gli obblighi contributivi e sono in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili si distinguono in due misure:

Misura 1 – Sostegno per l’adozione di soluzioni in grado di controllare, ridurre o assorbire le emissioni inquinanti nell’aria. Gli interventi devono avere ad oggetto progetti per l’adozione di prodotti, modelli di business e servizi innovativi finalizzati al controllo delle emissioni inquinanti oltre i limiti di legge, all’interno e all’esterno della sede dell’impresa. Sono ammessi anche progetti di innovazione sociale o di responsabilità sociale d’impresa.

Gli interventi sono distinti in tre ambiti:

  1. Mobilità: progetti per l’adozione di prodotti, modelli di business o servizi in grado di ridurre le emissioni inquinanti da fonti mobili attraverso l’adozione di interventi di mobilità sostenibile, soluzioni avanzate di mobility management e di infomobilità per gestire la logistica o gli spostamenti dei dipendenti.
  2. Energia ed Edifici: progetti per l’adozione di prodotti, modelli di business o servizi in grado di ridurre le emissioni inquinanti da fonti immobili o presenti indoor.
  3. Agricoltura: adozione di prodotti, modelli di business o servizi in grado di ridurre le emissioni inquinanti da attività agricole e di allevamento.

L’intervento minimo deve avere un valore pari o superiore ad € 12.000,00.

Misura 2 – Sostegno allo sviluppo di soluzioni per il controllo, la riduzione o l’assorbimento degli inquinanti emessi o presenti nell’aria. Gli interventi devono riguardare progetti per lo sviluppo sperimentale, la dimostrazione o la prima produzione di innovazioni  anche sociali, finalizzate alla diminuzione dell’inquinamento atmosferico.

Gli interventi dovranno essere applicati in uno dei seguenti ambiti:

  1. Mobilità: soluzioni che coniughino il diritto alla qualità dell’aria e alla mobilità, in particolare delle imprese. Le soluzioni devono dimostrare la capacità di ridurre le emissioni prodotte dallo spostamento di merci e persone e di soddisfare le esigenze di mobilità, ad esempio riducendo gli spostamenti su veicoli inquinanti o le emissioni prodotte dagli stessi.
  2. Energia ed Edilizia: soluzioni al problema dell’inquinamento dell’aria all’interno degli edifici e dell’impronta di carbonio. Le soluzioni devono dimostrare la capacità di ridurre le emissioni inquinanti, in particolare quelle di CO2.
  3. Agricoltura: soluzioni per diminuire l’impatto delle attività agricole sulla qualità dell’aria, così come l’impatto delle emissioni inquinanti e dei cambiamenti climatici sulle produzioni agrifood.
  4. Dati: soluzioni per aumentare la quantità e qualità dei dati disponibili sulla qualità dell’aria e sulle attività che hanno un impatto diretto su questa, migliorando consapevolezza e comportamenti di imprese e cittadini, istituzioni. Le proposte dovranno riguardare prodotti o servizi in grado di raccogliere dati e monitorare le emissioni.

L’intervento minimo deve avere un valore pari o superiore ad € 20.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. beni e servizi strumentali alla realizzazione del progetto, tra cui investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici;
  2. servizi di ricerca e sviluppo, servizi analitici e accesso a laboratori di enti di ricerca;
  3. servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  4. spese per la tutela della proprietà industriale;
  5. servizi di formazione necessari all’adozione dei progetti;
  6. spese del personale dell’azienda solo se dedicato al progetto (a forfait, fino a un massimo del 60% della somma delle voci di spesa da 1. a 5.);
  7. servizi di consulenza necessari all’adozione o allo sviluppo delle soluzioni (fino a un massimo del 50% della somma delle voci di spesa da 1. a 5.).

Tutte le spese devono essere sostenute dal 27 maggio 2019 all’1 giugno 2020.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo a fondo perduto erogato in un’unica soluzione.

Nella tabella sono indicati l’intensità ed il valore massimo del contributo concedibile.

MISURA 1 CONTRIBUTO CONCEDIBILE INVESTIMENTO MINIMO MASSIMO CONTRIBUTO
Micro, Piccole e Medie Imprese 60% € 12.000,00 € 20.000,00
MISURA 2 CONTRIBUTO CONCEDIBILE INVESTIMENTO MINIMO MASSIMO CONTRIBUTO
Micro, Piccole e Medie Imprese 60% € 20.000,00 € 50.000,00

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 del 12/09/2019.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, oppure scrivici un’e-mail: Valore Consulting è una società di consulenza aziendale specializzata in finanza agevolata per il finanziamento delle imprese con contributi europei, incentivi e agevolazioni fiscali.

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Giugno 5, 2019
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FINALITÀ

L’iniziativa promuove e riqualifica le filiere lombarde, la loro innovazione e il riposizionamento competitivo di interi comparti rispetto ai mercati in ottica di economia circolare attraverso il sostegno a:

  • progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini, nonchè la riduzione della produzione dei rifiuti;
  • eco-design: progetti che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia LCA (Life Cycle Assessment).

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Lombardia, in forma singola o in aggregazione composta da almeno 3 imprese rappresentanti la filiera. All’aggregazione può prendere parte anche una Grande Impresa, la quale, però, non potrà beneficiare dei contributi.

I beneficiari devono inoltre:

  • avere la sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia;
  • non avere in essere alcun rapporto di fornitura con alcuna delle CCIAA lombarde.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto uno o più dei seguenti ambiti:

  • innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione di rifiuti e riuso dei materiali;
  • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento della loro riciclabilità (Eco-design);
  • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

Gli ambiti prima menzionati sono di seguito dettagliati:

  1. favorire l’approvvigionamento di materie prime seconde autorizzate o materiali bio-based (di origine biologica) in sostituzione a materiali vergini.
  2. favorire l’approvvigionamento energetico attraversi fonti rinnovabili e il contenimento energetico;
  3. promuovere l’eco design di prodotti che porti ad una maggior efficienza nell’uso delle risorse;
  4. promuovere l’eco design di imballaggi;
  5. implementare soluzioni tecnologiche/gestionali in grado di ottimizzare i processi produttivi con conseguente riduzione dei rifiuti;
  6. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali per la riduzione dei consumi di acqua necessaria alle lavorazioni e/o riciclo e riutilizzo dell’acqua utilizzata;
  7. proporre soluzioni per di ridurre la produzione di rifiuti pericolosi;
  8. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali di “upcycling” ovvero processi di riciclo in cui i rifiuti vengano convertiti in nuovi materiali/prodotti di alta qualità e valore;
  9. proporre soluzioni tecnologiche/gestionali in grado di apportare un miglioramento della qualità delle materie prime seconde autorizzate;
  10. introdurre modelli innovativi di business dove i prodotti non vengono acquistati ma utilizzati da imprese o consumatori finali attraverso logiche di sharing e approcci “pay-per-use”;
  11. creazione di partnership di scopo tra soggetti grazie alle quali materiali di scarto, residui industriali, sotto-prodotti vengano impiegati in altri processi produttivi;
  12. creazione di forme di ritiro dei prodotti a fine vita, allo scopo di riutilizzarne parti o componenti aventi ancora valore, avviarli a processi di remanufacturing;
  13. sviluppo di strumenti di misurazione delle performance di circolarità per i settori prioritari del Piano d’azione europeo per l’economia circolare che servano ad identificare azioni ed ambiti di miglioramento.

Può essere presentata una sola domanda, sia da parte di impresa singola che da parte di un’aggregazione d’imprese.

Le imprese che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti possono presentare solo una domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Consulenza;
  • Personale;
  • Generali (fino al 20% delle spese ammissibili).

Le spese ammissibili alla successiva Fase 3 dovranno rientrare nelle seguenti tipologie:

  1. consulenza (collaborazione con enti di Ricerca, servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, marketing e comunicazione, ecc.);
  2. investimenti in attrezzature tecnologiche (acquisto e/o leasing) e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;
  3. assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD);
  4. servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  5. materiali e forniture imputabili al progetto (inclusi prototipi);
  6. spese per la tutela della proprietà industriale;

Sono ammissibili le spese relative a:

  • personale assunto con contratto a tempo indeterminato e contratto a tempo subordinato a tempo determinato;
  • work for equity prevista per i soci;
  • spese del personale dell’azienda (fino a un massimo del 30% della somma delle voci di spesa da 1. a 6.)

I servizi di consulenza non possono in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:

  •  supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
  • consulenza per la presentazione della domanda e adempimenti annessi al Bando;
  • formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.

Si precisa che tutte le spese ammissibili di Fase 2 devono essere essere sostenute dallo 03/06 fino al 6 dicembre 2019.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Relativamente alla Fase 2 l’agevolazione assumerà la veste di un contributo fisso a fondo perduto, a copertura del 100% delle spese ammissibili, del valore di:

  • € 10.000,00;
  • € 20.000,00;

Il beneficiario che nella domanda indicherà il contributo che intende ottenere.

Per la Fase 3 l’agevolazione consisterà nella concessione di un contributo a fondo perduto nel limite massimo di € 80.000,00.

Per i soggetti che hanno partecipato con esito positivo alle Fasi 1 e 2 sarà prevista una premialità.

In caso di partecipazione da parte di un’impresa singola, i contributi delle Fasi 2 e 3 sono erogati unicamente all’impresa richiedente.

In caso di aggregazione:

  • Fase 2 – il contributo è assegnato esclusivamente al capofila che si occupa della predisposizione del progetto;
  • Fase 3 – il contributo sarà assegnato alle singole imprese che compongono l’aggregazione in funzione dei rispettivi impegni di spesa dichiarati in fase progettuale.

Le agevolazioni saranno concesse in regime “de minimis”. Non è prevista la cumulabilità con altri aiuti pubblici concessi per gli stessi costi ammissibili.

TERMINE

La domanda di partecipazione alla Fase 1 deve essere presentata dalle ore 10:00 dello 01/07 alle ore 12:00 del 02/08/2019.

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Per quanto riguarda la Fase 2, entro il 06/12/2019 i progetti ammessi, divenuti definitivi, dovranno essere presentati.

Per la partecipazione alla Fase 3 si attende uno specifico bando a cui potranno partecipare anche soggetti che non abbiano preso parte al presente.

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