Notizie e Bandi

Dicembre 22, 2020
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FINALITÀ

La Regione Sardegna sostiene le imprese non agricole nella produzione ed il consumo di energie rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese non agricole che operano nelle zone rurali ed hanno la sede legale o l’unità operativa nel territorio di uno dei 7 Comuni del Gal, ovvero: San Gavino, Serramanna, Villasor, Serrenti, Sardara, abillonis, Nuraminis.

I beneficiari devono esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori: A, C, D, E, F, G, H, I, J, M, N, R, S.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di investimenti strutturali con lo scopo di incentivare la vitalità economica e sociale del territorio.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli investimenti in infrastrutture per le energie rinnovabili o investimenti in impianti per la generazione di energia elettrica destinata a supportare il fabbisogno energetico delle attività che costituiscono diversificazione dall’attività di impresa.

Inoltre sono ammissibili le seguenti spese generali:

  1. progettazione e direzione dei lavori;
  2. compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica;
  3. spese per consulenza tecnica, nonché spese per garanzie fideiussorie e per la tenuta del c/c.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume le forma di un contributo in conto capitale, la cui intensità è fissata nel 50% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di € 30.000,00.

TERMINE

Le domande devono essere presentate entro il 28/02/2021 e verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Dicembre 18, 2020
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FINALITÀ

La Regione Lazio sostiene gli  investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti dei processi produttivi delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le micro, piccole, medie imprese e liberi professionisti aderenti all’APEA.

Le grandi imprese possono presentare domanda solo per gli investimenti per l’efficienza energetica, per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo e per la riduzione delle emissioni inquinanti.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una o più delle seguenti tipologie:

  • A. Investimenti per l’efficienza energetica, ovvero quelli che riducono i consumi di energia, inclusi gli impianti di cogenerazione destinati all’autoconsumo.
  • B. Investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
  • C. Investimenti per la riduzione di emissioni inquinanti in atmosfera di PM10 o di NO2 a parità di capacità produttiva.
  • D. Investimenti per il risparmio, il riciclo dell’acqua all’interno del ciclo produttivo o per il riutilizzo delle acque reflue industriali.
  • E. Investimenti per rendere i propri residui di lavorazione prodotti o sottoprodotti.
  • F. Investimenti per utilizzare sottoprodotti di altre imprese o materiale riutilizzato o riciclato nel proprio ciclo produttivo in luogo di materie prime convenzionali.
  • G. Investimenti per la preparazione al riutilizzo o il riciclaggio di determinati rifiuti speciali.
  • H. Investimenti per la riduzione di altri impatti ambientali dei sistemi produttivi.
  • I. Altri Investimenti non compresi nelle tipologie d’intervento precedenti, ma strumentali a uno o più di essi.
  • J. Spese preparatorie per le relazioni da allegare alla domanda, che qualificano gli impatti ambientali degli interventi previsti e dimostrano la loro cantierabilità entro giugno 2021.
  • K. Altri studi ambientali di natura non ordinaria e routinaria compresi i servizi relativi all’ottenimento di certificazioni energetiche o ambientali e quelli riguardanti l’implementazione dei sistemi di gestione finalizzati a tale ottenimento.
  • L. Fabbisogno finanziario per l’avviamento di iniziative imprenditoriali dedicate a perseguire gli obiettivi dell’APEA.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili non possono essere inferiori ad € 50.000,00 e devono essere riconducibili alle seguenti voci:

  1. opere murarie e assimilate, acquisto e installazione di reti, impianti, apparecchiature, strumenti e materiali;
  2. investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla creazione di una nuova attività produttiva, all’ampliamento di una unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione;
  3. acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale;
  4. servizi di consulenza e assistenza tecnico-specialistica;
  5. servizi per l’adozione di sistemi di gestione e ambientale;
  6. spese preparatorie per le relazioni da allegare alla domanda;
  7. studi preliminari e di fattibilità quali business plan, analisi ambientali iniziali, valutazioni di impatto ambientale, rilievi e accertamenti;
  8. direzione lavori, collaudo, redazione dei piani della sicurezza in fase di cantiere;
  9. fidejussione a garanzia dell’anticipo.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili.

TERMINE

La domanda potrà essere presentata fino al 26/02/2021.


Settembre 16, 2020
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FINALITÀ

La Regione Veneto incentiva le imprese alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite il monitoraggio continuo dei flussi energetici e l’elaborazione delle buone prassi aziendali, l’installazione di impianti ad alta efficienza, di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, in possesso dei seguenti requisiti:

  1. iscritte come “attiva” al Registro delle Imprese da almeno 12 mesi;
  2. esercitanti un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 nei settori indicati nell’Allegato B al presente Bando;
  3. avernti l’unità operativa in Veneto;
  4. nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  5. non sono imprese in difficoltà;
  6. osservano le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL);
  7. possiedono la capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria per la realizzazione dei progetti sostenuti dal presente Bando;
  8. in possesso dei requisiti di onorabilità.

L’unità operativa dovrà rimanere nella disponibilità dell’impresa proponente per un periodo di almeno 3 anni decorrenti dalla data di erogazione del contributo.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo, l’impresa, al momento della presentazione della domanda, deve aver completato la Fase 1 finalizzata a:

  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti;
  • individuare opportunità di risparmio energetico e di diminuzione delle emissioni di gas climalteranti sino al 2023;
  • quantificare il risparmio energetico e la diminuzione delle emissioni di gas climalteranti;
  • quantificare i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti raggiungibili alla conclusione del progetto.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.

Sono ammissibili i progetti che si articolano nelle seguenti tre fasi:

Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica.

Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite i seguenti interventi che devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi di cui alla Fase 1 e avviati successivamente alla data della diagnosi stessa:

  1. sostituzione di macchinari o componenti che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  2. sostituzione di cicli produttivi con cicli che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
  3. installazione di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi;
  4. installazione di dispositivi per il riutilizzo dell’energia/calore recuperata/o dai cicli produttivi;
  5. interventi di tipo “soft” (impianti di sensoristica e per il monitoraggio dei consumi energetici) e di tipo “hard” (sostituzione di macchinari, inserimento di nuovi filtri/motori);
  6. interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni);
  7. sostituzione degli apparecchi illuminanti con tecnologie LED e dispositivi per il controllo dell’accensione, della regolazione e dello spegnimento dei corpi illuminanti;
  8. installazione di impianti di cogenerazione e di produzione di energia da fonte rinnovabile finalizzati all’autoconsumo.

Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti attraverso:

  1. relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento;
  2. diagnosi energetica realizzata in conformità ai criteri espressi dalla specifica normativa in vigore.

Le diagnosi energetiche nonché la relazione tecnica sono eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda di partecipazione, anche qualora un intervento riguardi più unità produttive.

Gli interventi ammissibili devono avere un valore complessivo compreso tra € 80.000,00 ed € 500.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento; le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto o di una attrezzatura, concorrono alla spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo;
  • costi relativi a lavori edilizi e impiantistici, anche per la produzione di energia da fonte rinnovabile, connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, incluse nei costi di cui alla presente lettera b), sono ammissibili nel limite massimo di € 10.000,00;
  • spese tecniche per le diagnosi energetiche;
  • spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA o da corrispondenti organismi esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001;
  • premi versati per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relativi alla fideiussione richiesta dal Bando.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione verrà concessa secondo il Regolamento GBER o secondo il regime de minimis sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della domanda.

Nel caso di scelta del regime de minimis, l’agevolazione assumerà la veste di un contribuito a fondo perduto subordinato al rispetto dei massimali previsti dal citato regolamento europeo, ovvero non può superare l’importo di € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari. Il valore minimo del contributo è pari ad € 24.000,00.

Nel caso di scelta del Regolamento GBER, l’agevolazione assumerà la forma di un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile. L’agevolazione è concessa:

  • nel limite massimo di € 150.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile pari o superiore ad € 500.000,00;
  • nel limite minimo di € 24.000,00, corrispondenti a una spesa ammissibile ad € 80.000,00.

Le agevolazioni sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento se tale cumulo non comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevato fissati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 17:00 del 15/10/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.


Febbraio 24, 2020
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FINALITÀ

La Regione Piemonte promuove la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti e climalteranti degli impianti produttivi delle imprese mediante la razionalizzazione dei cicli produttivi, l’utilizzo efficiente dell’energia e l’integrazione in situ della produzione di energia da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • non essere imprese in difficoltà;
  • avere la sede legale e/o l’unità operativa in Regione;
  • essere imprese attive e produttive;
  • esercitare la propria attività economica in uno dei seguenti settori: B (codici ammessi: 6.10, 6.20, 8.11, 8.12, 8.91, 8.93, 8.99, 9.10, 9.90), C (esclusi i seguenti codici: 10.1, 10.2, 10.3, 10.4, 10.51, 10.6, 10.81, 10.84, 10.91, 11.02, 11.03, 11.06), D, E, F (esclusi i seguenti codici: 41.10), G (esclusi i seguenti codici: 46.10), H (codici ammessi: 52.21.4, 52.29.22), I (codici ammessi. 55.1, 55.2, 55.3, 55.9; codici esclusi: 55.90.10, 56.1, 56.2), N (codici ammessi: 82.92), S (codici ammessi: 96.01.10);
  • essere in possesso dei requisiti economico-finanziari e patrimoniali, nonché avere prospettive di sviluppo e continuità aziendale;
  • essere in regola rispetto agli obblighi previsti dalle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali;
  • essere iscritte al Registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio da almeno 2 anni e possedere almeno 2 bilanci chiusi ed approvati;
  • non trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte S.p.A o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni precedentemente concesse;
  • non essere società fiduciarie né imprese tra i cui soci risultino società fiduciarie;
  • non deve risultare destinataria di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinataria di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, l’impresa deve aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto:

  • Linea 1 – Interventi di efficienza energetica:
  1. installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
  2. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria;
  3. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale;
  4. sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;
  5. installazione di nuove linee di produzione (nuove tecnologie energetiche) ad alta efficienza.
  • Linea 2 – Interventi di installazione di impianti a fonte rinnovabile:
  1. Installazione di impianti a fonte rinnovabile, o parte di essi, la cui energia prodotta rinnovabile sia destinata all’autoconsumo.

Tutti gli interventi devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • possono riguardare più unità locali della stessa impresa purché localizzate in Piemonte;
  • al momento della presentazione della domanda non devono essere obbligatori per il richiedente (ad esempio, prescrizioni derivanti da leggi in materia di ambiente, da provvedimenti di autorizzazione, ecc.) e non devono riguardare interventi necessari a conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
  • non devono riguardare reti di teleriscaldamento;
  • non devono riguardare attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri.

Gli interventi ammissibili devono avere i seguenti valori complessivi:

  • per le PMI non energivore sono ammissibili investimenti di importo minimo pari ad € 50.000,00 e massimo di € 3.000.000,00.
  • per le PMI energivore e le GI sono ammissibili investimenti di importo minimo pari ad € 100.000,00 e massimo di € 5.000.000,00.

Il termine per realizzazione degli interventi è di 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione. Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza;
  2. installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi e dei sistemi di accumulo;
  3. opere murarie ad asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento;
  4. spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo (es. emissione attestato di prestazione energetica energetica dell’edificio, certificazione degli impianti).

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione può coprire fino al 100% delle spese ammissibili e risulta così suddivisa:

  • finanziamento pari almeno al 80% delle spese totali ammissibili;
  • contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% delle spese ammissibili, con il limite di € 500.000,00 nel caso di interventi proposti da Grandi Imprese e PMI energivore e di € 300.000,00 per le restanti tipologie di impresa.

Nel caso in cui il beneficiario finale risulti in possesso del rating di legalità, il prestito potrà beneficiare di una premialità del 5% per quanto riguarda i fondi regionali a tasso zero.

Le diverse intensità delle agevolazioni concesse sono indicate nella sottostante tabella.

LINEA TIPOLOGIA DI INTERVENTO REG. GBER ARTICOLO APPLICABILE INTENSITA’ MASSIMA AIUTO PICCOLA IMPRESA INTENSITA’ MASSIMA AIUTO MEDIA IMPRESA INTENSITA’ MASSIMA AIUTO GRANDE IMPRESA
1.1 installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento come da Allegato 2 della Direttiva 2012/27/UE, qualificati CAR da parte del GSE; Art.40 65% 55% 45%
1.2 b) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria; Art.38 50% 40% 30%
1.3 interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale; Art.38 50% 40% 30%
1.4 sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; Art.38 50% 40% 30%
1.5 installazione di nuove linee di produzione (nuove tecnologie energetiche) ad alta efficienza; Art.38 50% 40% 30%
2 Interventi di installazione di impianti a fonti rinnovabili la cui energia prodotta è interamente destinata all’autoconsumo nell’unità locale. Art. 41.6, lett. a) o b) 65% 55% 45%
Art. 41.6, lett. c) 50% 40% 30%

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 09:00 del 23/03/2020.

Le domande vengono esaminate sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle stesse.


Gennaio 15, 2020
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FINALITÀ

La Camera di Commercio di Cosenza supporta le imprese nel miglioramento delle condizioni ambientali attraverso la concessione di contributi per gli investimenti diretti all’efficientamento energetico e al riuso dei materiali.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, operanti in tutti i settori economici, esercitate in forma individuale o collettiva, che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • sede legale e operativa iscritta al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Cosenza;
  • abbiano effettuato la denuncia o la segnalazione certificata di inizio attività al Registro delle Imprese;
  • in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • in possesso di regolarità contributiva;
  • non si trovano in stato di difficoltà;
  • non hanno pendenze in corso con la CCIAA di Cosenza;
  • attive nei settori ammissibili dal regolamento de minimis;
  • non hanno ottenuto altri contributi di fonte pubblica, né benefici fiscali riguardanti il medesimo intervento;
  • non sono state beneficiarie di altri bandi della CCIAA di Cosenza negli ultimi 3 anni;
  • il titolare non sia anche socio amministratore di società di persone partecipanti al bando;
  • il titolare non sia anche socio di maggioranza o amministratore di società di capitali partecipanti al bando;
  • la maggioranza dei soci in caso di società di capitali non coincida con la maggioranza dei soci di altra società partecipanti al bando;
  • non abbiano dichiarato agli atti del Registro lmprese la medesima sede legale di altra impresa partecipante;
  • i preventivi di spesa/le fatture in fase di rendicontazione non siano emesse da imprese collegate.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti diretti all’efficientamento energetico, al riuso dei materiali e all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.

Ciascun beneficiario potrà presentare una sola domanda. L’intervento deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 2.000,00.

Solo per gli interventi aventi ad oggetto l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, il progetto deve avere un valore complessivo pari o superiore ad € 4.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • investimenti mirati al risparmio e al conseguimento dell’efficienza energetica, anche attraverso il ricorso a sistemi di energia rinnovabile non esauribile quali:
  1. attrezzature per interventi finalizzati a migliorare l’efficienza e la gestione energetica: interventi per l’efficienza energetica degli impianti;
  2. interventi per l’efficienza energetica dei sistemi per l’illuminazione e sostituzione di componenti e sistemi per illuminazione esistenti con nuovi ad elevata efficienza energetica e/o installazione di sistemi automatici per la gestione intelligente dei corpi illuminanti;
  3. acquisto di nuovi impianti, macchinari e servizi,  che consentano il contenimento dei consumi energetici o finalizzati al risparmio energetico;
  4. interventi su impianti esistenti e macchinari finalizzati al risparmio energetico nonché al recupero di cascami di energia;
  5. installazione di impianti da fonti rinnovabili;
  • sistemi intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  • sistemi di riuso degli scarti di produzione e dei fattori di produzione;
  • sistemi di reimpiego dei macchinari;
  • investimenti mirati all’introduzione dei consumi idrici e riciclo dell’acqua nei sistemi aziendali;

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un voucher, il cui ammontare è pari al 50% delle spese complessive ammissibili.

Tale contributo è maggiorato al 60% nel caso di imprenditore (ditta individuale) oppure di socio (nel caso di società) diversamente abile.

Il contributo massimo è pari ad € 5.000,00. Limitatamente al solo caso di installazione di impianti da fonti rinnovabili, il limite massimo del voucher è elevato ad € 10.000,00.

TERMINE

La domanda può essere presentata fino alle ore 21:00 del 18/02/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.


Novembre 14, 2019
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FINALITÀ

La Regione Umbria sostiene gli investimenti delle imprese per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, attraverso l’erogazione di incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Piccole, Medie e Grandi Imprese extra agricole, in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscritte al Registro delle imprese presso la CCIAA oppure in possesso di P.IVA ed iscrizione ad albi, elenchi, ordini professionali;
  • sede legale e/o unità operativa ubicata nel territorio regionale, ovvero indicazione del luogo di esercizio dell’attività d’impresa nel territorio regionale;
  • attività economica in uno dei seguenti settori: B – Estrazione di minerali da cave e miniere; C – Attività manifatturiere; F – Costruzioni; G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli; H – Trasporto e magazzinaggio; I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; J – Servizi di informazione e comunicazione; M – Attività
    professionali, scientifiche e tecniche; N – Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese; P – Istruzione; Q – Sanità e assistenza sociale; S – Altre attività di servizi;
  • operative e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • attive;
  • non aver presentato richiesta di concordato “in bianco”;
  • non presentare le caratteristiche di impresa in crisi per sovra indebitamento.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti finalizzati a perseguire un utilizzo razionale dell’energia e/o autoprodurre energia da fonte rinnovabile, secondo le tipologie e con le modalità di seguito individuate.

A) Interventi di riduzione dei consumi termici.

  • Generazione dell’energia termica
  • Ciclo vapore e/o acqua surriscaldata
  • Recupero di calore
  • Contenimento del calore

B) Interventi di riduzione dei consumi elettrici.

  • Illuminazione
  • Gestione della domanda
  • Condizionamento ambienti e refrigerazione

C) Interventi sull’involucro

D) Interventi sul ciclo produttivo

E) Altri interventi di riduzione dei consumi elettrici/termici

F) Interventi per l’auto produzione di energia elettrica/termica da fonti rinnovabili

Gli interventi devono avere un valore compreso tra € 50.000,00 ed € 500.000,00.

I progetti devono concludersi entro 6 mesi dalla data di concessione del contributo. Potrà essere presentata una sola domanda per ciascun beneficiario.

SPESE AMMISSIBILI

Le immobilizzazioni possono essere acquisite direttamente o mediante locazione finanziaria.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • progettazione: costi per progettazione e direzione lavori, eseguiti e fatturati da tecnico iscritto ad albo professionale o da altro soggetto abilitato, fino ad un massimo di € 10.000,00.

In ogni caso, tali spese saranno ammesse nel limite del 7% della voce di costo a cui, la progettazione, è stata riferita in domanda;

  • materiali inventariabili: costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento, compresi eventuali programmi informatici di gestione degli impianti;
  • lavori: costi relativi a opere edili, connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, agli interventi ammissibili.

Ai fini dell’ammissibilità delle relative spese, l’impresa dovrà stipulare contratti di locazione finanziaria unicamente con le società di leasing iscritte all’Albo e che abbiano sottoscritto con la Regione Umbria apposite convenzioni.

Sono ammissibili esclusivamente le spese riferite a interventi avviati dopo la presentazione della domanda e comunque fatturate a partire dal giorno di presentazione della domanda medesima.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, che potrà essere concessa o in regime de minimis o secondo il regolamento GBER sulla base della scelta operata dal beneficiario al momento della presentazione della
domanda e assumerà le vesti di un contributo a fondo perduto, con le seguenti percentuali:

  • Piccole imprese: 50% delle spese complessive ammissibili;
  • Medie Imprese: 40% delle spese complessive ammissibili;
  • Grandi Imprese: 30% delle spese complessive ammissibili.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 18/12/2019 alle ore 12:00 del 27/02/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili per la tua impresa visita la nostra sezione News/Bandi


Ottobre 8, 2019
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FINALITÀ

La Misura velocizza la sostituzione del parco veicolare regionale circolante più obsoleto e inquinante per il miglioramento della qualità dell’aria.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede operativa in Lombardia che radiano per demolizione un veicolo con alimentazione a benzina fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso oppure radiano per esportazione all’estero un autoveicolo diesel Euro 3/III, euro 4/IV o euro 5/V.

Le imprese devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere iscritte e attive al Registro Imprese;
  • avere sede operativa in Lombardia;
  • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
  • non rientrare nel campo di esclusione previsto dal regolamento de minimis per coloro che richiedono il contributo secondo questo regime;
  • non essere operanti nei settori esclusi dal regolamento GBER, per coloro che richiedono il contributo in esenzione.

Sono escluse le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli facenti parte della sezione A della classificazione delle
attività economiche ATECO 2007.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto investimenti per l’acquisto di autoveicoli per il trasporto di persone o di merci (in conto proprio o in conto terzi) di categorie N1, N2, N3, M1, M2 e M3 di proprietà di MPMI ed in grado di garantire zero o bassissime emissioni di inquinanti, alle seguenti condizioni:

  • radiazione per demolizione un veicolo con alimentazione a benzina fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso oppure radiazione per esportazione all’estero un autoveicolo diesel Euro 3/III, euro 4/IV o euro 5/V solo presso concessionario/venditore;
  • applicazione sul nuovo veicolo acquistato da parte del venditore di uno sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali.  La data di acquisto di ogni veicolo rilevabile dalla fattura e la data di immatricolazione devono essere successive alla data di richiesta di contributo.

È ammissibile anche l’acquisto tramite leasing finanziario purché il relativo contratto includa le seguenti condizioni:

  • obbligo delle parti di concretizzare il trasferimento della proprietà del veicolo locato a beneficio del soggetto utilizzatore, mediante il riscatto, alla fine della locazione;
  • il maxi-canone di anticipo sia di importo almeno pari all’ammontare del contributo richiesto.

Non è ammissibile l’acquisto tramite noleggio.

Ciascuna impresa può chiedere il contributo fino a 5 veicoli (a fronte del medesimo numero di veicoli – rottamati di proprietà dell’impresa), presentando 5 distinte domande di contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per l’acquisto, anche nella forma del leasing finanziario (di natura “traslativa”), di veicoli di categoria N1, N2, N3, M1, M2 e M3, utilizzati anche per il trasporto in conto proprio o in conto terzi, in grado di garantire zero o bassissime emissioni di inquinanti.

Sono ammissibili solo veicoli nuovi di fabbrica, omologati dal costruttore, e immatricolati per la prima volta in Italia.

Non sono ammissibili gli acquisti di veicoli già immatricolati cosiddetti “a KM 0”. Non sono ammissibili gli acquisti di veicoli per il trasporto di persone di categoria M2 e M3 destinati al
Trasporto Pubblico Locale (TPL) di linea e non di linea ivi incluso il servizio di noleggio con conducente (NCC).

Tutte le spese ammissibili devono:

  • essere intestate al beneficiario;
  • essere comprovate da fatture quietanzate o documentazione equivalente;
  • essere emesse dal fornitore dei beni/servizi, riportanti lo sconto almeno del 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali;
  • essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa da parte del beneficiario;
  • riportare la dicitura “Spesa sostenuta a valere sul Bando Rinnova Veicoli 2019-2020”.

Le spese ammissibili corrispondono ai costi di investimento necessari per andare oltre le norme dell’Unione o per innalzare il livello di tutela dell’ambiente.

Tali costi sono determinati dalla differenza tra il costo di acquisto del veicolo nuovo a zero o bassissime emissioni e il valore del veicolo inquinante radiato.

Nel caso di veicoli radiati per demolizione si assume un valore nullo del veicolo mentre nel caso di veicoli radiati per esportazione all’estero si assume il valore residuo ricavato dalla vendita presso il concessionario/venditore.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa secondo il regolamento GBER, assume la forma di un contributo a fondo perduto variabile in base alla categoria dei veicoli, alla classe emissiva e al livello di emissioni prodotte secondo la tabella consultabile alla pagina n.122 (clicca qui per consultare la tabella).

L’intensità di aiuto può raggiungere un massimo del 40% delle spese ammissibili per un totale di 20.000 euro.

È facoltà dell’impresa che non rientra nella categoria “Conto terzi” scegliere in alternativa l’applicazione del regime de minimis.

TERMINE

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 16/10/2019 alle ore 10:00 del 30/09/2020.

Le domande verranno esaminate sulla base di una procedura valutativa sportello.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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Ottobre 1, 2019
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FINALITA’

Energia è un fondo rotativo a compartecipazione privata finalizzato al finanziamento della Green Economy.

L’obiettivo è agevolare gli investimenti destinati all’efficientamento energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla realizzazione di impianti tecnologici che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le PMI e Grandi Imprese che abbiano l’unità locale in cui si realizza il progetto d’investimento in Emilia-Romagna e che siano operanti, come attività principale, nelle seguenti sezioni della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:

  • SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
  • SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
  • SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
  • SEZIONE F “Costruzioni”;
  • SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
  • SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
  • SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
  • SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
  • SEZIONE L “Attività immobiliari”;
  • SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
  • SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
  • SEZIONE P “Istruzione”;
  • SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
  • SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
  • SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

INTERVENTI

Il Fondo finanzia interventi per la promozione dell’efficienza energetica e dell’uso di energia rinnovabile delle imprese.

A titolo esemplificativo, potranno essere finanziati:

  • interventi volti all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti nell’unità produttiva oggetto dell’intervento, quali:
  1. interventi su edifici (rivestimenti, infissi isolanti e coibentazioni, pavimentazioni);
  2. interventi sui processi produttivi (installazione di impianti ad alta efficienza energetica, sostituzione di motori elettrici, inverter, rifasamento, gruppi di continuità, utilizzo di energia dai cicli produttivi, ecc.);
  3. sistemi di gestione monitoraggio dei consumi energetici.
  • interventi volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, privilegiando quelle in autoconsumo, nonché gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
  • acquisto, installazione ed adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
  • acquisizione di software e licenze;
  • consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto d’investimento;
  • spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.

Per “diagnosi energetica” si intende una procedura sistematica volta alla redazione di un documento che:

  • fornisca un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o di servizi pubblici o privati;
  • individui e quantifichi le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi‐benefici e riferire in merito ai risultati.

In alternativa alla diagnosi energetica, nel caso in cui la relativa procedura risulti non applicabile, occorre allegare alla richiesta di agevolazione il progetto degli interventi il quale potrà avere una delle seguenti configurazioni: studio di fattibilità, progetto preliminare o definitivo o esecutivo. Il progetto dovrà inoltre essere costituito almeno dai seguenti elementi:

  • relazione tecnica illustrativa;
  • elaborati grafici;
  • analisi dei flussi di cassa del progetto, laddove pertinente.

I giustificativi di spesa dovranno avere data successiva a quella di presentazione della domanda, ad eccezione di quelli relativi alla predisposizione della documentazione tecnica. Il pagamento dei titoli di spesa pari al 50% del progetto approvato, dovrà essere effettuato entro i 60 giorni successivi all’erogazione del finanziamento agevolato.

L’importo del contributo richiesto a fondo perduto non potrà far parte delle spese coperte dal finanziamento agevolato. Pertanto, qualora l’impresa sia interessata alla richiesta del contributo a copertura del costo della diagnosi/progetto, dovrà inserire tale importo nell’apposito spazio del modulo di domanda e non nell’elenco delle voci di spesa relative al finanziamento.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione finanzia progetti attraverso la concessione di mutui di importo minimo di € 25.000massimo di € 750.000.

I finanziamenti, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi) e devono sostenere il 100% del progetto presentato.

Il finanziamento è composto da una parte di provvista pubblica ed una parte di provvista bancaria e potrebbero essere richieste delle garanzie a copertura dell’intero finanziamento.

Il Fondo concede inoltre un contributo a fondo perduto, che copre le spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, e/o lo studio di fattibilità, e/o la preparazione del progetto di investimento.

L’importo massimo del contributo non potrà superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e verrà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

TERMINE

Sarà possibile presentare domanda fino alle ore 16:00 del 16/12/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici un’e-mail.


Agosto 6, 2019
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FINALITÀ

La Regione Puglia sostiene la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nelle imprese ed integra le fonti rinnovabili mediante la concessione di finanziamenti.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese che realizzano un’iniziativa di efficientamento energetico in un’unità produttiva.

I beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese ed avere sede legale e/o unità operativa/produttiva in Regione.

Le imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio, rientrano tra i beneficiari qualora esercitino una delle seguenti attività:

  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati esercizi di vicinato con superficie di vendita non superiore a 250 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M1, medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M2, medie strutture intermedie con superficie di vendita da 601 a 1.500 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M3, medie strutture attrattive con superficie di vendita da 1501 a 2500 mq.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore ad € 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento.

Sono ammissibili i progetti di:

  1. efficienza energetica;
  2. cogenerazione ad alto rendimento;
  3. produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un massimo del 70% dell’energia consumata mediamente nei 3 anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito.

L’energia prodotta dalle fonti rinnovabili deve essere utilizzata in loco ovvero, se l’energia è immessa nella rete, i produttori o l’aggregatore sono soggetti a responsabilità standard in materia di bilanciamento se esistono mercati di bilanciamento concorrenziali infragiornalieri.

Non sono ammissibili gli investimenti di cogenerazione ad alto rendimento destinati alla gestione dei rifiuti di altre imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili riguardano:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le opere murarie indispensabili per consentire l’installazione degli stessi;
  • progettazione ingegneristica per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e di direzione lavori, nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;
  • redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite di € 10.000;
  • interventi sugli involucri edilizi, nel limite del 20% della spesa ammissibile. Per le imprese nel settore turistico nell’ambito dei codici Ateco 55.10.00, 55.20.10; 55.30.00, 55.20.51 (ad esclusione di bed and breakfast ed affittacamere), il limite del 20% non si applica.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni, concesse secondo il regime de minimis (intervento 1) o secondo il regolamento GBER (intervento 2 e 3), prevedono i seguenti importi massimi:

  • € 2.000.000,00 – Micro e Piccole Imprese.
  • € 4.000.000,00Medie Imprese;

L’agevolazione assume la forma di una sovvenzione.

La copertura del piano di investimento è prevista nelle seguenti percentuali:

  • 30% – mutuo a carico del Fondo Efficientamento Energetico Mutui;
  • 40% – sovvenzione diretta;
  • 30% – mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 60% dell’investimento. Il periodo di durata del mutuo non potrà essere superiore a 6 anni, più 2 anni di preammortamento.

L’impresa può richiedere un anticipo della sovvenzione diretta pari al 20% dell’investimento, dietro il rilascio di una polizza fideiussoria. Il restante 20% verrà erogato al completamento dei lavori a seguito di verifica finale.

La sovvenzione diretta sarà erogata in forma di contributo in conto impianti e non potrà essere superiore al 40% dell’investimento ammissibile e all’importo massimo di:

  • € 800.000,00 – Micro e Piccole Imprese.
  • € 1.600.000,00 – Medie Imprese;

La sovvenzione complessiva non potrà superare il 50% delle spese ammissibili per tutte le imprese.

Le imprese in possesso del rating di legalità beneficiano di un’ulteriore sovvenzione diretta nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’intermediario finanziario.

TERMINE

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, poiché la Misura è sempre aperta.

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Agosto 1, 2019
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FINALITÀ

La Regione Emilia-Romgna sostiene le Micro e Piccole aziende agricole nello sviluppo di progetti per le bioenergie a basse emissioni di inquinanti, promuovendo l’utilizzo di sottoprodotti agro-industriali e contribuendo a favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, materiali di scarto, residui ai fini della bioeconomia.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro e Piccole Imprese agricole, singole o associate, con i seguenti requisiti:

  • iscritte alla CCIAA competente per territorio nella sezione imprese agricole;
  • iscritte all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con fascicolo digitale formalmente completo e validato;
  • avere, in caso di società, durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere;
  • avere una posizione previdenziale regolare (regolarità contributiva).

Inoltre, i beneficiari dovranno avere sede legale e/o unità operativa in una delle seguenti aree rurali:

  • Aree rurali con problemi di sviluppo (zone D);
  • Aree rurali intermedie (zone C);
  • Aree ad agricoltura intensiva e specializzata (zone B);
  • Aree urbane e periurbane (zone A);
  • Aree Interne (aree progetto).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di impianti per la produzione, trasporto e vendita di energia e/o calore quali:

  • centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets;
  • impianti per la produzione di biogas (potenza massima di 3 Mwt) dai quali ricavare energia termica e/o elettrica;
  • impianti per la produzione di energia eolica;
  • impianti per la produzione di energia solare;
  • impianti per la produzione di energia idrica;
  • impianti per la produzione di biometano;
  • impianti combinati per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • impianti per la produzione di pellets e oli combustibili da materiale vegetale;
  • piccole reti per la distribuzione dell’energia e/o impianti intelligenti per lo stoccaggio di energia a servizio delle centrali o degli impianti.

Ciascuna impresa non può presentare più di una domanda.

Gli interventi devono avere un valore pari o superiore ad € 20.000,00.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissiibli le seguenti spese:

  • costruzione, ristrutturazione e miglioramento di beni immobili strettamente necessari ad ospitare gli impianti oggetto di finanziamento;
  • opere murarie, edili e di scavo per la realizzazione delle reti di distribuzione;
  • nuovi impianti, macchinari, attrezzature e forniture per la produzione di energia fino a copertura del valore di mercato del bene;
  • spese generali, tecniche e professionali, collegate alle spese di cui ai punti precedenti nel limite massimo del 10% della spesa ammissibile;
  • attrezzature informatiche e relativo software inerenti o necessari all’attività di produzione, trasporto, vendita di energia e/o calore.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, concessa in regime de minimis, assume la forma di un contributo in conto capitale, da un minimo del 20% della spesa ammissibile ad un massimo del 50% della stessa.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro il 29/11/2019.

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