Notizie e Bandi

Agosto 24, 2020
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FINALITÀ

Il Governo sostiene il settore primario, che risente dell’emergenza causata dall’epidemia COVID-19, realizzando un apposito fondo per la copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti richiesti da imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, con sede legale e/o unità operativa in Italia.

Le imprese della pesca e dell’acquacoltura devono aver subito danni diretti o indiretti dall’emergenza COVID-19. Inoltre, per le imprese della pesca, alla data del 03/06/2020, le stesse devono avere in armamento almeno un’imbarcazione da pesca, in forma singola o associata. Per tali soggetti l’attività di pesca marittima deve risultare prevalente in termini di reddito.

Le imprese acquicole, alla data del 03/06/2020, devono disporre di almeno un’unità produttiva stabilmente operativa sul territorio nazionale e l’attività di acquacoltura deve risultare attività prevalente in termini di reddito.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’avvenuta richiesta, negli ultimi due anni, di finanziamenti per capitale circolante e ristrutturazione dei debiti, nonché mutui. Tra gli interventi ammissibili rientra anche l’arresto dell’attività di pesca e dell’acquacoltura.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il Fondo che verrà istituito erogherà un’agevolazione, concessa in regime de minimis del settore agricolo, per la copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti bancari destinati al capitale circolante e alla ristrutturazione dei debiti, per la copertura dei costi sostenuti per interessi maturati negli ultimi due anni su mutui contratti dai beneficiari, nonché per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca.

L’agevolazione assumerà la forma di una sovvenzione diretta.

Per le imprese della pesca il contributo è riconosciuto in quota fissa in funzione della stazza dell’imbarcazione misurata in Grosse Tonnage (GT) calcolato sulla base della tabella riportata in calce al presente paragrafo.

Per le imprese dell’acquacoltura di il contributo è riconosciuto in proporzione al fatturato medio delle imprese, entro i seguenti importi massimi:

  • € 5.000,00 per le micro imprese;
  • € 6.000,00 per le piccole imprese;
  • € 10.000,00 per le medie imprese;
  • € 20.000,00 per le grandi imprese.
CLASSI DI STAZZA IN GT CONTRIBUTO CALCOLATO €
1 ≤ X ≤ 5 € 1.000,00
5 < X ≤ 10 104*GT + € 400,00
10 < X ≤ 25 86*GT + € 600,00
25 < X ≤ 50 64*GT + € 1.100,00
50 < X ≤ 100 50*GT + € 1.800 ,00
100 < X ≤ 250 40*GT + € 2.800,00
250 < X ≤ 500 30*GT + € 5.300 ,00
500 < X ≤ 1.500 22*GT + € 9.300 ,00
1.500 < X ≤ 2.500 18*GT + € 15.300,00
X > 2.500 13,40*GT + € 26.800,00

TERMINE

In attesa di pubblicazione dei decreti attuativi da parte del MIPAAF.


Luglio 13, 2020
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FINALITÀ

Il Governo incentiva la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura del contenimento del contagio da COVID-19, da parte di coloro che esercitano attività d’impresa, artigianale o professionale mediante il riconoscimento di un credito d’imposta.

BENEFICIARI

I beneficiari sono coloro che esercitano attività d’impresa, artigianale o professionale, gli enti non commerciali, compresi quelli del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con sede legale e/o unità operativa in Italia.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione di attività di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. In tali interventi rientrano anche l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), ovvero l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi).

Sono, inoltre, compresi i detergenti mani e i disinfettanti.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  2. acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, conformi ai requisiti essenziali di sicurezza;
  3. acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  4. acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui al punto 2, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  5. acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la forma di un credito d’imposta, riconosciuto per il periodo d’imposta 2020, pari al 60% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 60.000,00.

Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

TERMINE

Il credito d’imposta sanificazione può essere fruito per il periodo d’imposta 2020.

La comunicazione deve essere inviata a partire dal 20/07/2020 e fino al 07/09/2020

Il credito d’imposta potrà essere ceduto entro il 31/12/2021.


Maggio 5, 2020
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FINALITÀ

Il Governo, mediante Invitalia Spa, volendo sostenere la continuità dei processi produttivi delle imprese italiane, nonostante l’emergenza sanitaria provocata dal CODIV-19, concede contributi alle stesse per la messa in sicurezza dei processi produttivi ed il potenziamento dei presidi sanitari all’interno delle aziende.

BENEFICIARI

I beneficiari sono tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  2. sede principale o secondaria sul territorio nazionale;
  3. nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute dalle imprese per l’acquisto dei seguenti beni:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi per protezione oculare;
  • indumenti di protezione, quali tute e/o camici;
  • calzari e/o sovrascarpe;
  • cuffie e/o copricapi;
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Le predette spese devono:

  1. essere sostenute nel periodo compreso tra il 17/03/2020 e la data di invio della domanda;
  2. essere connesse a fatture pagate alla data dell’invio della domanda attraverso conti correnti intestati all’impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura;
  3. essere non inferiori ad € 500,00;
  4. non essere oggetto di ulteriori forme di rimborso o remunerazione erogate in qualunque forma e a qualsiasi titolo.

Fermo restando il possesso di tutti i requisiti di ammissibilità, le fatture costituenti acconto sulle forniture di DPI sono ammissibili solo a condizione che l’impresa presenti anche la fattura riguardante il saldo della fornitura.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un contributo, pari al 100% delle spese ammissibili, nel limite massimo di € 500,00 per ciascun addetto dell’impresa cui sono destinati i DPI e, comunque, fino a un importo massimo per impresa di € 150.000,00.

TERMINE

La domanda deve essere presentata dalle ore 09:00 dell’11/05 alle ore 18:00 del 18/05/2020.


Aprile 30, 2020
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FINALITÀ

Il Governo incentiva le donazioni allo Stato, alle Regioni, agli enti locali territoriali, agli enti o istituzioni pubbliche, alle fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le persone fisiche e coloro che sono titolari di reddito da impresa (enti non commerciali).

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto donazioni (in denaro ed in natura), nell’anno 2020, effettuate dai beneficiari sopra individuati, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per le donazioni dei soggetti titolari di reddito d’impresa, tale attività può essere posta in essere anche indirettamente, per il tramite di associazioni, fondazioni, comitati ed enti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di una detrazione d’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore ad € 30.000,00.

Ai fini dell’IRAP le donazioni sono deducibili nell’esercizio in cui sono effettuate.

TERMINE

La misura è direttamente attuativa.


Aprile 30, 2020
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FINALITÀ

Il Governo sostiene la liquidità delle imprese italiane entrate in sofferenza a causa dell’emergenza sanitaria prodotta dal COVID-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, le quali non presentino esposizioni classificate come “sofferenze” o “inadempienze probabili” e non risultino imprese in difficoltà.

INTERVENTI

Il Fondo di Garanzia per le PMI applicherà le seguenti nuove disposizioni temporanee:

  • la garanzia è concessa a titolo gratuito;
  • l’importo massimo garantito per singola impresa è elevato ad € 5.000.000,00;
  • per gli interventi di garanzia diretta, la percentuale di copertura è pari all’80% dell’ammontare di ciascuna operazione di finanziamento per un importo massimo garantito per singola impresa di € 1.500.000,00. Per gli interventi di riassicurazione la percentuale di copertura è pari al 90% dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80% e per un importo massimo garantito per singola impresa di € 1.500.000,00;
  • sono ammissibili alla garanzia del Fondo finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’importo del debito residuo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione;
  • le Amministrazioni e i soggetti titolari di Sezioni speciali del Fondo o di programmi UE che ne integrano le risorse o l’operatività possono assicurare il loro apporto ai fini dell’innalzamento della percentuale massima garantita dal Fondo sino al massimo dell’80% in garanzia diretta e del 90% in riassicurazione;
  • per le operazioni per le quali banche o gli intermediari finanziari hanno accordato, anche di propria iniziativa, la sospensione del pagamento delle rate di ammortamento, o della sola quota capitale, in connessione degli effetti indotti dalla diffusione del COVID-19 Virus, su operazioni ammesse alla garanzia del Fondo, la durata della garanzia del Fondo è estesa in conseguenza;
  • non è dovuta la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie;
  • per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico-alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore ad € 500.000,00, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti;
  • per le garanzie su specifici portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, o appartenenti, per almeno il 60%, a specifici settori/filiere colpiti dall’epidemia, la quota della tranche junior coperta dal Fondo può essere elevata del 50%, ulteriormente incrementabile del 20% in caso di intervento di ulteriori garanti;
  • sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura all’80% in garanzia diretta e al 90% in riassicurazione, nuovi finanziamenti a 18 mesi meno un giorno di importo non superiore ad € 3.000,00 erogati da banche, intermediari finanziari e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito e concessi a favore di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni assoggettati la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata. In favore di tali beneficiari l’intervento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese è concesso gratuitamente e senza valutazione;
  • le Amministrazioni di settore, anche unitamente alle associazioni e gli enti di riferimento, possono conferire risorse al Fondo ai fini della costituzione di sezioni speciali finalizzate a sostenere l’accesso al credito per determinati settori economici o filiere d’impresa;
  • sono prorogati per 3 mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo.

Le garanzie relative a finanziamenti erogati a PMI, nonché le garanzie su portafogli di minibond, sono concesse a valere sulla dotazione disponibile del Fondo, assicurando la sussistenza, tempo per tempo, di un ammontare di risorse libere del Fondo, destinate al rilascio di garanzie su singole operazioni finanziarie, pari ad almeno l’85% della dotazione disponibile del Fondo.

Gli operatori di microcredito beneficiano, a titolo gratuito e nella misura massima dell’80% dell’ammontare del finanziamento e, relativamente alle nuove imprese costituite o che hanno iniziato la propria attività non oltre 3 anni prima della richiesta della garanzia del Fondo e non utilmente valutabili sulla base degli ultimi due bilanci approvati, senza valutazione del merito di credito, della garanzia del Fondo sui finanziamenti concessi da banche e intermediari finanziari finalizzati alla concessione, da parte dei medesimi operatori, di operazioni di microcredito.

Tutte tali disposizioni si applicano anche alle garanzie in favore delle imprese agricole e della pesca.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni, a carattere temporaneo, assumono la forma di garanzia su operazioni di finanziamento e di riassicurazione.

TERMINE

La deroga alla disciplina ordinaria avrà una durata di 9 mesi, fino al 17/12/2020, salvo modifiche apportate dalla legge di conversione.

La legge di conversione (L.n. 27/2020) ha abrogato questa deroga temporanea.


Aprile 30, 2020
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FINALITÀ

Il Governo sostiene gli esercenti attività d’impresa, nella particolare situazione di emergenza sanitaria generata dal COVID-19, riconoscendo loro un credito d’imposta parametrato al canone di locazione del mese di marzo 2020.

BENEFICIARI

I beneficiari sono coloro che esercitano attività d’impresa ed hanno sede legale e/o unità operativa in Italia.

Non rientrano tra i beneficiari i soggetti che esercitano le seguenti attività economiche:

  • Ipermercati, Supermercati e Discount di alimentari;
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari;
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici;
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2);
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4);
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico;
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione;
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
  • Farmacie;
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica;
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale;
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici;
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia;
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento;
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini;
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuati via internet;
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuati per televisione;
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono;
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici;
  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia;
  • Attività delle lavanderie industriali;
  • Altre lavanderie, tintorie;
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse;

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto il pagamento del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020 per immobili rientranti nella categoria C1.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la veste di un credito d’imposta, per l’anno 2020, pari al 60% del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020 di immobili rientranti nella categoria catastale C1.

Il predetto credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del
valore della produzione ai fini IRAP e non rileva ai fini degli interessi passivi e per le spese e gli altri componenti negativi del reddito d’impresa.

E’ utilizzabile esclusivamente in compensazione.

TERMINE

La misura è direttamente attuativa.


Aprile 30, 2020
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FINALITÀ

Il Governo Italiano sostiene le imprese nazionali che producono dispositivi medicali mediante l’erogazione di finanziamenti agevolati.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, di qualsiasi dimensione, costituite sotto forma di società di capitali o di persone, nonché come società cooperative e società consortili, che producono e forniscono dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere attivi, regolarmente costituiti ed iscritti nel registro delle imprese;
  • essere in regola con la disciplina vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
  • essere in regime di contabilità ordinaria;
  • non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non essere “impresa in difficoltà”.

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto l’incremento della disponibilità nel territorio nazionale di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale attraverso:

  • l’ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente già adibita alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale;
  • la riconversione di un’unità produttiva esistente finalizzata alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.

Gli interventi devono essere avviati successivamente al 18/03/2020 ed essere completati entro il termine massimo di 180 giorni dalla data di comunicazione del provvedimento di ammissione all’agevolazione.

L’intervento deve avere un valore complessivo compreso tra € 200.000,00 ed € 2.000.000,00.

I beneficiari devono garantire la copertura finanziaria dell’intervento in misura almeno pari al 25% delle spese complessive ammissibili.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  1. opere murarie necessarie all’installazione o al funzionamento dei macchinari ad uso produttivo;
  2. macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo;
  3. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

E’ altresì ritenuto ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante fino ad un massimo del 20% delle spese ammissibili. Il capitale circolante può essere utilizzato per pagare, a mero titolo esemplificativo, materie prime, sussidiarie, di consumo, merci, canoni di locazione, costi del personale ed utenze.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assumerà la veste di un finanziamento agevolato pari, nel massimo, al 75% delle spese complessive ammissibili, fino all’importo massimo di € 800.000,00.

Il finanziamento agevolato verrà restituito dal beneficiario senza interessi, a decorrere dalla data dell’ultima erogazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31/05 ed il 30/11 di ciascun anno per 8 anni, incluso 1 anno di preammortamento. Il finanziamento non è assistito da particolari forme di garanzie.

Nel caso in cui l’entrata in produzione avvenga entro 15 giorni dalla comunicazione del provvedimento di ammissione all’agevolazione, è riconosciuto uno sconto in linea capitale pari al 100% dell’importo del finanziamento che il beneficiario è tenuto a restituire.

Nel caso in cui l’entrata in produzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento di ammissione all’agevolazione, è riconosciuto uno sconto in linea capitale pari al 50% dell’importo del finanziamento che il beneficiario è tenuto a restituire.

Nel caso in cui l’entrata in produzione avvenga entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento di ammissione all’agevolazione, è riconosciuto uno sconto in linea capitale pari al 25% dell’importo del finanziamento che il beneficiario è tenuto a restituire.

Lo sconto in linea capitale verrà computato come contributo in conto impianti, per la parte di finanziamento relativa all’investimento, e come contributo in conto gestione, per la parte del finanziamento relativa al circolante.

TERMINE

Il bando ha chiuso in data 16/07/2020.


Marzo 19, 2020
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FINALITÀ

Il Governo dà un sostegno finanziario alle imprese della penisola colpite dalla situazione straordinaria generata dall’emergenza sanitaria COVID-19.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese, di qualsiasi dimensione ed in qualsiasi forma costituite, con sede legale e/o unità operativa in Italia e che esercitino la loro attività economica in uno qualunque dei settori individuati dalla codificazione Ateco 2007.

INTERVENTI

Qualora il beneficiario ceda a titolo oneroso, entro il 31/12/2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti (per inadempimento si intende il mancato pagamento che si protrae per oltre 90 giorni dal momento del dovuto), lo stesso può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate inerenti i seguenti componenti:

  • perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile alla data di cessione;
  • importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto, non ancora dedotto né fruito tramite credito d’imposta alla data della cessione.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione assume la forma di un credito d’imposta.

Tutti i componenti di natura finanziaria individuati nel precedente paragrafo possono essere considerati per un ammontare massimo non eccedente il 20% del valore nominale dei crediti ceduti, fino ad un valore nominale massimo pari ad € 2.000.000.000,00, determinato tenendo conto di tutte le cessioni effettuate entro il 31/12/2020 dalle società tra loro legate da rapporti di controllo e dalle società controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto.

Le attività per imposte anticipate riferibili ai componenti sopra indicati possono essere trasformate in crediti d’imposta anche se non iscritte in bilancio. La trasformazione in crediti d’imposta avviene alla data di efficacia della cessione dei crediti.

Tale credito d’imposta non è produttivo d’interessi e può essere utilizzato in compensazione senza limiti d’importo, oppure può essere ceduto od ancora chiesto a rimborso.

Non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile per l’IRAP.

TERMINE

I crediti d’imposta devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi.


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