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Regione Lazio | Investimenti Imprese Agroalimentari

Regione: Lazio
Tipologia: Investimenti
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FINALITÀ

Il Bando favorisce l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia. Tale operazione introduce un regime di sostegno per le imprese agroalimentari che realizzano nella Regione Lazio investimenti materiali e/o immateriali finalizzati all’approvvigionamento e all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

BENEFICIARI

I beneficiari sono costituiti da Micro, Piccole, Medie, Intermedie (imprese con almeno 750 persone ed un fatturato superiore ai € 200.000.000,00) e Grandi Imprese, attive in qualità di: imprese agroindustriali, imprese agricole singole o associate e società cooperative che svolgono attività di trasformazione, di trasformazione e commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli.

I settori produttivi per i quali sono previsti gli investimenti sono quelli ortofrutticolo, vitivinicolo, lattiero/caseario, carne, olivicolo, ovicaprino, cerealicolo e florovivaistico.

I beneficiari dovranno esercitare la loro attività esclusivamente nel territorio della Regione Lazio.

INTERVENTI

Sono ritenuti ammissibili interventi, per investimenti materiali e/o immateriali che riguardino almeno uno degli aspetti seguenti:

  • realizzazione di digestori (assimilati a contenitori dove si svolge il processo biochimico che produce biogas) inferiore ad 1 MW di potenza per la raccolta di sottoprodotti agroalimentari o deiezioni animali;
  • acquisto e installazione di gruppi elettrogeni specifici per produrre energia dalla combustione del biogas;
  • acquisto e installazione impianti collegamento per mettere in rete l’energia prodotta;
  • realizzazione e/o posa in opera di vasche di raccolta del digestato per il trattamento di separazione solido/liquido;
  • acquisto e installazione, per la sola finalità di autoconsumo, di impianti per il recupero e la distribuzione di energia termica all’interno dell’unità produttiva oggetto dell’investimento, ovvero per il recupero del calore prodotto da impianti produttivi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa per investimenti materiali quali:

A. costruzione e ristrutturazione di beni immobili e relativa impiantistica (nei limiti massimi del 12% delle spese ammissibili);

B. acquisto o leasing di nuove macchine e attrezzature (nei limiti del 12% delle spese ammissibili);

C. spese generali necessarie alla realizzazione degli interventi di cui alle precedenti lettere A. e B. (nei limiti del 12% della spesa ammissibile);

D. spese per investimenti immateriali, connessi agli investimenti materiali di cui sopra, quali:

1. acquisto di software dedicati ai processi produttivi di trasformazione, commercializzazione dei prodotti;

2. acquisto di brevetti e licenze (nel limite del 10% degli interventi di cui alle lettere A. e B.);

3. organizzazione di sistemi di gestione della qualità e della sicurezza alimentare connessi al progetto presentato (nei limiti del 20% delle spese ammissibili).

La somma degli importi relativi alle spese generali di cui alla lettera C. e delle spese per la realizzazione degli investimenti immateriali di cui alle lettere D. non possono superare, nel loro complesso, il 20% della spesa totale ammessa per la realizzazione degli investimenti materiali di cui alle lettere A. e B.

In ogni caso, la somma degli importi relativi alle spese per investimenti materiali di cui alle precedenti lettere A. e B., dovrà essere almeno pari all’80% dell’ammontare complessivo delle spese ammesse.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

Sono previsti finanziamenti nelle seguenti tipologie di sostegno:

Contributo in conto capitale da calcolarsi in percentuale sul costo totale ammissibile dell’intervento;

L’intensità dell’aiuto è fissata nella misura massima del 40% della spesa ammessa.

L’aliquota del sostegno è, per tutti i beneficiari, elevabile al 60% nel caso di progetti collegati ad una fusione di organizzazione di produttori.

Per le Grandi imprese e le Imprese Intermedie, l’intensità massima dell’aiuto è pari al 30% della spesa ammessa.

Il sostegno pubblico non può comunque mai superare il 60% della spesa ammessa.

Per gli interventi sono fissati i seguenti limiti:

  • € 1.500.000,00 quale limite massimo dell’intervento ammissibile per tutti i beneficiari;
  • € 50.000,00 quale limite minimo del costo totale dell’intervento ammissibile a finanziamento per tutti i beneficiari.

TERMINE

La domanda deve essere presentata entro le ore 23:59 del 25/03/2019.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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