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Regione Lazio | Fondo Rotativo Piccolo Credito

Regione: Lazio
Tipologia: Accesso al Credito
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FINALITÀ

La Regione Lazio riduce il fallimento del mercato del credito, relativo alla tendenza all’esclusione delle Piccole e Medie Imprese con fabbisogni limitati dal credito bancario, per assenza di marginalità su prestiti di importo contenuto.

Il Fondo fornisce una tempestiva risposta alle PMI con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando i costi, i tempi, la complessità del processo di istruttoria e di erogazione.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di agevolazione i seguenti soggetti:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese;
  • Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività giuridica;
  • Liberi professionisti;
  • Titolari di licenza taxi rilasciata da un Comune della Regione Lazio;
  • PMI del settore turistico che svolgono l’attività di “Alberghi”;
  • Locali, botteghe storiche, botteghe d’arte ed attività storiche.

Tutti i beneficiari devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere costituiti da almeno 3 anni;
  • hanno, o intendono aprire, una sede operativa nel Lazio;
  • per i liberi professionisti, abbiano o intendano stabilire, il luogo di esercizio dell’attività nel Lazio;
  • abbiano un’esposizione complessiva limitata ad € 100.000,00 nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi Banca d’Italia.

Inoltre, i beneficiari devono esercitare un’attività tra quelle individuate dai Codici ATECO ISTAT 2007, appresso elencati:

  • B – Estrazione di minerali da cave e miniere;
  • C – Attività manifatturiere;
  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e mrisanamento;
  • F – Costruzioni;
  • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
  • H – Trasporto e magazzinaggio;
  • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
  • J – Servizi di informazione e comunicazione;
  • K – Attività finanziarie e assicurative;
  • L – Attività immobiliari;
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
  • O – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria;
  • P – Istruzione;
  • Q – Sanità e assistenza sociale;
  • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
  • S – Altre attività di servizi;
  • T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze;
  • U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali.
  • Ateco secondari di settori ad alta intensità di conoscenza: 9; 19; 21; 26; 51; 58; 59; 60; 61; 62; 63; 64; 65; 66; 69; 70; 72; 73; 74; 75; 78; 79; 84; 85; 86; 90; 91; 94; 99;

INTERVENTI

Gli interventi ammissibili devono rientrare in una di queste categorie:

  1. riposizionamento competitivo dei sistemi produttivi regionali e di specifiche filiere;
  2. garanzie ed accesso al credito;
  3. riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese, compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile;
  4. interventi che si incentrano sui fondi regionali per l’artigianato;
  5. interventi che si incentrano sui fondi regionali per la cooperazione;
  6. acquisto di veicoli a trazione elettrica o veicoli a trazione ibrida;
  7. ristrutturazione e riprogettazione di strutture alberghiere;
  8. rafforzamento d’attività d’impresa, realizzazione di nuovi progetti di apertura verso nuovi mercati.

L’investimento deve essere realizzato entro 12 mesi dalla data di erogazione del finanziamento agevolato.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili relativamente all’intervento di “riposizionamento competitivo dei sistemi produttivi regionali e di specifiche filiere” sono le seguenti:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% delle spese ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e strumentazione accessoria;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  • consulenza specialistica prestati da soggetti esterni e/o studi di fattibilità (10% del totale delle spese ammissibili);
  • capitale circolante, fino al 30% delle spese complessive ammissibili.

Le spese ammissibili relativamente all’intervento di “garanzie ed accesso al credito” sono le seguenti:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma del totale delle spese ammissibili;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate correlate agli investimenti, nel limite del 20% delle spese ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  • consulenza specialistica prestati da soggetti esterni e/o studi di fattibilità (10% del totale delle spese ammissibili);
  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva;
  • realizzazione di nuovi progetti quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing;
  • penetrazione di nuovi mercati con l’espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale;
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese come nuovi brevetti o prodotti.

Le spese ammissibili relativamente all’intervento di “riduzione dei consumi energetici” sono le seguenti:

  • investimenti materiali e immateriali, quali acquisto, trasporto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico);
  • realizzazione d’infrastrutture di rete, lavori edilizi per la riqualificazione energetica dell’edificio;
  • spese accessorie, nel limite del 10% delle spese ammissibili complessive, per servizi di consulenza, studi e progetti, quali audit energetici, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico;
  • progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti;
  • redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo;
  • capitale circolante, fino ad un massimo del 30% delle spese ammissibili complessive.

Le spese ammissibili a valere sui fondi regionali per l’artigianato:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% delle spese ammissibili complessive;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate correlate agli investimenti, nel limite del 20% delle spese ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  • consulenza specialistica prestata da soggetti esterni e/o studi di fattibilità fino ad un massimo del 10% delle spese complessive ammissibili;
  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva;
  • realizzazione di nuovi progetti quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing;
  • penetrazione di nuovi mercati come espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale;
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese come nuovi brevetti o prodotti.

Le spese ammissibili a valere sui fondi regionali per il turismo:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% delle spese complessive ammissibili;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate correlate agli investimenti, nel limite del 20% delle spese ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  • consulenza specialistica prestata da soggetti esterni e/o studi di fattibilità fino ad un massimo del 20% delle spese complessive ammissibili;
  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva;
  • realizzazione di nuovi progetti quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing;
  • penetrazione di nuovi mercati come espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale;
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese come nuovi brevetti o prodotti.

Le spese ammissibili a valere sui fondi regionali per le botteghe storiche:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% delle spese complessive ammissibili;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate correlate agli investimenti, nel limite del 20% delle spese ammissibili;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  • consulenza specialistica prestata da soggetti esterni e/o studi di fattibilità fino ad un massimo del 20% delle spese complessive ammissibili;
  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva;
  • realizzazione di nuovi progetti quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing;
  • penetrazione di nuovi mercati come espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale;
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese come nuovi brevetti o prodotti.

NATURA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero con le seguenti caratteristiche:

  • importo minimo – € 10.000,00;
  • importo massimo – € 50.000,00;
  • durata minima – 12 mesi;
  • durata massima – 60 mesi;
  • rimborso a rata mensile costante posticipata.

Le spese ammissibili dell’intervento non devono essere inferiori ad € 10.000,00. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento.

L’equivalente sovvenzione lorda dovrà rientrare nei massimali previsti dal Regolamento “de minimis”.

TERMINE

Linea operativa, fino ad esaurimento delle risorse.

Per ricevere maggiori informazioni contattaci al numero 0542 643266, premendo il tasto 3, oppure scrivici a info@vconsulting.it

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